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domenica 19 maggio 2019

Post decisamente troppo lungo riguardo Game of Thrones

È già da qualche stagione, suppergiù dalla quinta, che Game Of Thrones non mi appassiona più come una volta. Direi che si capiva, da come sul blog ho smesso di scrivere i post con le mie inutili considerazioni sugli episodi. 
Il mio calo d’interesse coincide più o meno con il momento in cui la serie ha superato i libri da cui è tratta. Che, guarda a caso, coincide pure con l’inizio del calo di qualità della serie tv. Calo di qualità che ha toccato il fondo con questa ottava stagione.
Se ne stanno dicendo di cotte e di crude contro gli showrunner e devo dire che son d'accordo con la maggior parte di queste critiche (escluse quelle che più che critiche sono piagnistei perché le cose non sono andate secondo i propri desideri). Però un pochino Benioff e Weiss io li capisco. Provate a mettervi nei loro panni. Per quattro stagioni e un po' hanno avuto i libri su cui basarsi, bastava seguire quelli per filare via tranquilli, poi all’improvviso il nulla. Ok, è vero che Martin ha rivelato loro i punti salienti e come si sarebbe dovuta concludere la vicenda, ma è ben altra cosa che avere una fonte dettagliata degli eventi da cui poter inoltre attingere paro paro i dialoghi.
È come se si stesse facendo un viaggio in auto con Martin sul sedile passeggero che ti dice esattamente che strada percorrere, a che velocità andare, quando voltare e quali deviazioni prendere. Poi, di botto, Martin scende e non ti accompagna più, ti dice semplicemente »Guarda, per giungere a "FinaleDellaStoria" devi andare più o meno in direzione nord passando per “AvvenimentoSaliente” e “AvvenimentoImprescindibile”. Ciao stammi bene» e ti lascia lì a far affidamento solamente al tuo senso dell’orientamento. Ovvero, in questo caso, alle capacità narrative di Benioff e Weiss, che non è che siano poi così memorabili, vedi ad esempio Troy (sì, Benioff è responsabile di quella roba lì). Sempre per rimanere nella metafora del viaggio, Benioff e Weiss devono pure aver deciso di abbandonare la strada più lunga, ma più panoramica in favore della superstrada, a giudicare da come sono state frettolose e raffazonate le ultime stagioni. Insomma, si parla tanto male di questa ottava stagione, ma già la settima e la sesta non brillavano certo per sceneggiatura e coerenza narrativa. Peccato perché invece tutti gli aspetti tecnici sono rimasti di alto livello. Fotografia ed effetti visivi sono spettacolari, così come la regia e la messa in scena. Inoltre gli episodi in se sono anche godibili, offrono molto pathos e momenti epici, il tanto criticato episodio tre ad esempio mi ha tenuta con il fiato sospeso tutto il tempo. Poi ci ragioni su, li metti in relazione con tutto il resto e ti rendi conto che le cose non stanno in piedi o che avrebbero dovuto spiegarle meglio.
Ad esempio, vedere Arya uccidere il Night's King è stato indubbiamente inaspettato e fighissimo, ma perché lei e non Jon dopo che Melisandre ci ha scassato l'anima con la storia che è lui il principe che fu promesso? Per me ci può anche stare che Melisandre abbia preso un'altra cantonata o che addirittura la profezia si riveli falsa (tra l'altro ho idea che nei libri le profezie lasceranno il tempo che trovano e che non bisogna farci granché affidamento), ma devi darmi una motivazione convincente. O almeno mostrarmi i personaggi a loro volta farsi delle domande. Invece è semplicemente tutto un "oh bella, Arya ha salvato il culo a tutti, grande, eroe della Lunga Notte, facciamole un brindisi!". E uno ci resta un po' meh.
E poi Jon. Gli rivelano chi sono i suoi genitori e che è lui il vero erede al trono, non Daenerys. Io avrei gradito mi facessero vedere il dilemma interiore di Jon a questa scoperta, il turbamento suscitatogli dall'apprendere di essere l'erede e di star avendo una relazione incestuosa con sua zia. Invece nulla, sembra che l'unico problema sia "e ora come decidiamo chi si siederà sul trono di spade?" per il resto non sembra fregargliene nulla (che poi un matrimonio politico sarebbe la soluzione più ovvia). Tra l'altro questa apatia di Jon verso chiunque e qualsiasi cosa poteva essere spiegata con la faccenda della resurrezione, dal momento che chi viene riportato in vita perde parte di se e parte dei ricordi della vita precedente, ma per l'appunto andava spiegata!
Bran un altro che boh, sembrava dover essere colui intorno al quale ruota tutta la vicenda, il personaggio triviale e invece non sta facendo altro che starsene seduto sulla sedia a rotelle a fissare in modo inquietante la gente. C'è da dire che manca ancora un episodio, potrebbero darci lì delle risposte su Bran, ma non c'è modo che in un solo episodio riescano a tirare le fila di tutto quello che è rimasto in sospeso. Se avessero avuto un altro paio di stagioni (e magari dato una decina di episodi a testa alla settima ed alla ottava) probabilmente sarebbero risciti a spiegare molte più cose in maniera molto più soddisfacente.
Come se non bastasse ci sono poi le assurdità e incoerenze tecniche. Va bene la sospensione dell'incredulità, ma fino ad un certo punto. Nell'episodio quattro uccidere un drago pare una bazzeccola, va bene che era ferito e che sono stati colti di sorpresa (anche se non c'è verso che da un drago in volo Dany non veda arrivare una flotta di navi, ma spingiamo al massimo la sospensione dell'incredulità), ma quegli scorpioni paiono davvero infallibili, super maneggevoli considerato che sono su navi e pure velocissimi da ricaricare. Poi nell'episodio cinque, nonostante in aggiunta ci siano anche quelli a terra, non riescono a colpire Drogon nemmeno per sbaglio. Evidentemente a sparare ci hanno messo gli stormtrooper di Star Wars. Sempre in tema Drogon, tralasciando Daenerys che sbrocca male, praticamente vince la guerra da solo. In cinque minuti fa fuori la flotta navale, la compagnia dorata e rade al suolo la città. A parte allora che poteva distruggere la flotta navale già nell'episodio precedente, che bisogno c'era quindi di mettere su un esercito? A sto punto davvero potevano occuparsi di Cersei prima di andare al Nord! Le battaglie di questa stagione saranno state spettacolari e di certo mi hanno tenuta incollata allo schermo, ma non ci ho visto minimamente quella cura per i dettagli che c'è invece stata nella battaglia delle Acque Nere nella seconda stagione, per fare un esempio. Tutta un'altra storia.
Altra cosa che davvero mi ha dato fastidio è la questione dei passaggi segreti per entrare alla fortezza rossa. Perché Tyrion e Varys non ne fanno parola con nessuno? Perché non utilizzarli a proprio favore?
Questo per citare solo alcune delle cose insensate di questa stagione, ma potrei andare avanti per ore.
Eppure, nonostante tutto, nonostante tutti i difetti, tutte le incongruenze e scelte narrativamente discutibili dei personaggi, ho trovato abbastanza godibile la visione di questa stagione. Un po' probabilmente perché ormai seguo le serie con sufficiente distacco e senza troppe aspettative, in più, come ho già detto, gli episodi in se sono comunque avvincenti ed emozionanti.
La parte che per ora mi è piaciuta di più è stata l'investitura a cavaliere di Brienne, una delle scene più belle dell'intera serie a mio parere. Tutto l'episodio inoltre mi è piaciuto molto, l'attesa della battaglia è stata più emozionante della battaglia in se. Mi è piaciuta molto anche la parte post battaglia con i festeggiamenti, del resto i momenti di interazione e dialogo tra i personaggi li ho sempre trovati più interessanti degli scontri. E poi c'è stata finalmente la reunion tra Sansa ed il Mastino che bramavo da tanto. Scusate, anche il lato fan ogni tanto vuole la sua parte.
So che è stata criticata da molti, ma a me è piaciuto molto come abbiamo detto addio a Jamie e Cersei. Li ho sempre trovati degli ottimi personaggi, soprattutto Jaime (Cersei a dire il vero ho cominciato ad aprezzarla quando nei libri è stata munita di pov, prima la odiavo profondamente) e inoltre sono interpretati da degli ottimi attori, cosa che ha influito non poco nella resa emotiva della scena. Ci ho trovato la giuste dose di drammaticità e non sono d'accordo con chi sostiene che è stata una morte inadatta al calibro dei personaggi. Morire nel crollo del palazzo non è degno di una regina? Beh, allora che dovrebbe dire Tywin, che è quello che è morto meno dignitosamente di tutti, ucciso mentre era al cesso? Credo che il problema più grosso con la morte di Cersei e Jaime è che ci si sia ricamato sopra fin troppo, creando molta aspettativa e facendoci immaginare chissà che, finendo comprensibilmente per suscitare più delusione che altro. Capisco chi avrebbe voluto vedere Cersei strangolata da Jaime (io ero tra questi), ma non si può dire che sia stata una brutta scena solo perché non è andata come desideravamo. Che poi sta cosa dello strangolamento fa parte delle nostre fantasie più che altro per via della profezia del Valonqar, ma biosgna ricordare che questa profezia non c'è nella serie, è solo nei libri. A volerla dire tutta però io ci ho comunque visto un neanche troppo velato riferimento al Valonqar. La profezia dice, all'incirca "[...]quando sarai annegata nelle tue stesse lacrime, il Valonqar chiuderà le mani attorno alla tua gola bianca e stringerà finchè non sopraggiungerà la morte." Ed effettivamente è quello che è successo. Cersei sta piangendo, ovvero annegando nelle sue stesse lacrime e Jaime, che è il Valonqar, ovvero il fratello minore, le tiene le mani strette intorno al collo. Solo non per strangolarla come ci siamo sempre immaginati, ma per stringerla in un abbraccio e la stringe a se finché "la morte non sopraggiunge". Dubito che nei libri il senso della profezia si rivelerà essere questo, ma ho trovato il tutto molto poetico.
L'unica cosa che esce male da tutto ciò è il percorso di redenzione Jaime. Non tanto per la redenzione in se, in realtà lo vedo abbastanza in linea con il personaggio questo cercare senza successo di allontanarsi dal rapporto malato che ha con Cersei (un po' come un tossico che cerca di smettere con la droga, ma ciclicamente ci ricade), ma per la storia con Brienne che a sto punto davvero non ci sta a dire una fava! Cioè, che senso ha avuto? Sto qua va su al nord ad unirsi ai nemici per combattere una guerra che manco gli appartiene, si toglie lo sfizio di scoparsi Brienne, poi ci ripensa e torna di corsa da Cersei, facendosi pure imprigionare perché non è abbastanza sveglio da ricordarsi di nascondere la mano finta??? Anche qui, avrebbe potuto aver senso se, ma nel giro di qualche episodio non di cinque minuti, ci avessero mostrato un Jaime combattuto, un Jaime che davvero ci prova a star lontano da Cersei, ma proprio non ci riesce. Senza il sesso con Brienne però, quello comunque la giri non c'è verso di dargli un senso.
Ho gradito anche Daenerys che va fuori di cocomero. Tra tutte le cose più insensate e discutibili che sono successe fino ad ora, sbroccare di brutto e dare fuoco a tutto e tutti indistintamente è stata la cosa più in linea con il proprio personaggio che Daenerys potesse fare. Più volte il personaggio di Dany ha minacciato di prendere questa piega, quindi non l'ho trovata campata in aria come cosa, anzi secondo me è addirittura uno dei punti fermi che Martin ha dato agli showrunner, probabilmente è una delle poche cose del finale che sarà uguale nei libri.
Altre cose che mi hanno emotivamente colpito sono state le morti di Lyanna Mormont, a cui eravamo tutti molto affezionati, Jorah e soprattutto Theon, il personaggio che ha avuto l'evoluzione più bella e profonda di tutti.
Come ultima cosa mi ha fatto molto piacere vedere il tanto atteso Cleganebowl, ormai non ci speravo più. Molto bello tutto il duello, quando ha iniziato a schiacciargli gli occhi il pensiero è inevitabilmente corso a Oberyn. Bellissimo anche come le immagini dello scontro siano state montate con quelle della fuga di Arya attraverso la città. Ecco, come Arya riesca a non finire ammazzata in quel casino è alquanto inverosimile, ma tutto il piano sequenza è davvero molto bello. E da come hanno messo le cose sembra sia inevitabile che nell'ultimo episodio Arya cerchi di uccidere Daenerys... ma chissa, potrebbero sorprenderci. O forse no, vista la scarsa qualità della sceneggiatura.
Non so bene cosa aspettarmi dal finale di serie. Anche nella migliore delle ipotesi so che almeno in parte sarà una delusione, la qualità della serie è ormai troppo compromessa per avere un finale davvero ben fatto. Spero almeno che la delusione non sia totale, del tipo "è stato tutto un sogno di Bran". Con un finale del genere potrei sbroccare peggio di Daenerys. 
Comunque vada mi mette comunque molta malinconia pensare che quello di stanotte sarà l'ultimo episodio in assoluto. Nonostante tutto mi mancherà molto questa serie.



Ps. Mi mancherà la serie, ma quello di cui sentirò di più la mancanza saranno i due libri che non verranno mai pubblicati. Che tu sia maledetto Martin!  

Pps: sto facendo il possibile per preparmi a fare buon viso a qualsiasi finale, con l'intento di non fare  troppa lagna se i miei occhi da fan non vedranno cose che avrebbero voluto vedere, però se Bronn non avrà il tanto agognato castello sarò davvero molto contrariata!

Nota: così senza immagini il post è bruttino, ma le aggiungerò in seguito quando avrò visto l'ultimo episodio. Per trovarle dovrei fare delle ricerche su google, ma dato che ci sono stati leak preferisco evitare per non rischiare di imbattermi in spoiler

venerdì 4 luglio 2014

Assassinio Sul Nilo

Guardando Assassinio Sul Nilo:

Sorella: ma in 'sto film muore un sacco di gente!
Io: per forza, con la presenza combinata di Poirot e la signora in giallo non poteva essere altrimenti.

A parte gli scherzi, Angela Lansbury in questo film è davvero ottima.

E che bel vestito! Non a caso il film ha vinto l'oscar per i migliori costumi
Il film è carino, si guarda bene, forse un po' lunghetta la presentazione dei personaggi e l'annessa introduzione all'omicidio (ben metà film), ma quel che fa davvero meritare la visione sono l'interpretazioni di Maggie Smith, Bette Davis e la già nominata Angela Lansbury.

Ma anche il resto del cast non scherza, eh
Assassinio sul Nilo (Death On The Nile) - GB 1978
Regia: John Guillermin
Cast: Peter Ustinov, Mia Farrow, Simon MacCorkindale, David Niven, Jane Birkin, Lois Chiles, Bette Davis, Angela Lansbury, Maggie Smith
Sceneggiatura: Anthony Shaffer
Durata: 140 minuti

Più riguardo a Poirot sul Nilo
Molto bello anche il libro "Poirot Sul Nilo" da cui è tratta la pellicola, uno dei migliori della Christie a mio parere. È anche il primo dei suoi libri in cui sono riuscita ad individuare il colpevole prima di Poirot, anche se devo ammettere di non esser riuscita a spiegare del tutto come si fossero svolte le cose. 


sabato 27 ottobre 2012

A Feast For Dragons (o A Dance With Crows)

Da tempo speravo che qualcuno si cimentasse nell'impresa di ordinare cronologicamente i capitoli di AFFC e ADWD. 
Come è ormai noto i volumi rispettivamente numero quattro e cinque delle Cronache Del Ghiaccio e Del Fuoco non sono cronologici, entrambi narrano lo stesso lasso di tempo focalizzandosi però su zone geografiche diverse. In pratica nel quarto libro segui le storyline di una manciata di personaggi, poi col quinto torni indietro nel tempo e segui quelle dei personaggi restanti.
Un lettore degno di lode (e che, molto probabilmente, possiede anche molto tempo libero) ha accorpato i capitoli dei due volumi creando l'elenco di quello che è il giusto ordine di lettura se si vuole seguire la corretta cronologia.
Chi fosse interessato lo può trovare nel seguente link:
Chi non fosse interessato lo trova lì lo stesso, ma deve essere davvero stupido se segue un link che lo porta a una cosa che non lo interessa U_U
La versione linkata è quella per chi ancora deve leggere i due volumi, alla stessa pagina si trova il collegamento per la versione dedicata a "chi già sa"... questo perché l'ordine strettamente cronologico toglie un po' di sorpresa ad una manciata di capitoli.
Dal momento che leggere passando in continuazione da un volume all'altro può risultare un tantino scomodo, esiste il download della versione pdf dei due romanzi accorpati. Ovviamente, per una questione di violazione di copyright, pdf destinato solo a chi è in possesso della versione cartacea dei due volumi. E infatti prima di permettervi il download vi farà pure l'indovinello su quale sia l'ultima parola del prologo di ADWD (psst, in gran confidenza, si tratta della parola "me").
Di seguito il link con il pdf del volumone:
http://ballofbeasts.weebly.com/download.html

Ahahah, in effetti c'è poca azione in entrambi

giovedì 13 settembre 2012

Happy Roald Dahl Day!

Little Red Riding Hood and the Wolf
As soon as Wolf began to feel
That he would like a decent meal,
He went and knocked on Grandma’s door.
When Grandma opened it, she saw
The sharp white teeth, the horrid grin,
And Wolfie said, “May I come in?”
Poor Grandmamma was terrified,
“He’s going to eat me up!” she cried.
And she was absolutely right.
He ate her up in one big bite.
But Grandmamma was small and tough,
And Wolfie wailed, “That’s not enough!
I haven’t yet begun to feel
That I have had a decent meal!”
He ran around the kitchen yelping,
“I’ve got to have a second helping!”
Then added with a frightful leer,
“I’m therefore going to wait right here
Till Little Miss Red Riding Hood
Comes home from walking in the wood.”
He quickly put on Grandma’s clothes,
(Of course he hadn’t eaten those).
He dressed himself in coat and hat.
He put on shoes, and after that
He even brushed and curled his hair,
Then sat himself in Grandma’s chair.
In came the little girl in red.
She stopped. She stared. And then she said,
“What great big ears you have, Grandma.”
“All the better to hear you with,” the Wolf replied.
“What great big eyes you have, Grandma.”
said Little Red Riding Hood.
“All the better to see you with,” the Wolf replied.
He sat there watching her and smiled.
He thought, I’m going to eat this child.
Compared with her old Grandmamma
She’s going to taste like caviar.
Then Little Red Riding Hood said, “But Grandma,
what a lovely great big furry coat you have on.”
“That’s wrong!” cried Wolf. “Have you forgot
To tell me what BIG TEETH I’ve got?
Ah well, no matter what you say,
I’m going to eat you anyway.”
The small girl smiles. One eyelid flickers.
She whips a pistol from her knickers.
She aims it at the creature’s head
And bang bang bang, she shoots him dead.
A few weeks later, in the wood,
I came across Miss Riding Hood.
But what a change! No cloak of red,
No silly hood upon her head.
She said, “Hello, and do please note
My lovely furry wolfskin coat.”
Da Revolting Rhymes di Roald Dahl

venerdì 25 maggio 2012

Happy Towel Day

Buon Towel Day a tutti!
Non sapete cos'è il Towel Day? Non fatevi prendere dal panico, leggete qui per saperne di più.
Se però avete avuto bisogno di leggere lì dove vi ho detto, allora secondo me fareste meglio a leggere direttamente Guida galattica per gli autostoppisti (anche perché vi state perdendo uno dei più bei libri mai scritti).

L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che l'autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica - ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi o per evitare lo sguardo della vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.  
Ma soprattutto, l'asciugamano ha una immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non-autostoppista) scopre che se un autostoppista ha con sé l'asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l'equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E quindi il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all'autostoppista qualunque articolo di quelli menzionati (o una decina di altri non menzionati) che l'autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov'è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione. 

Douglas Adams - Guida Galattica Per Autostoppisti 


Per la gioia di grandi e piccini ne hanno tratto anche un film. Non avrà la genialità del libro, ma resta comunque una visione piacevole e molto divertente, tenendo anche conto che la trasposizione non era delle più facili. E poi Zaphod è interpretato da Sam Rockwell *_*
Non ho invece mai avuto modo di vedere la serie tv.

giovedì 17 maggio 2012

Se potessi vi racconterei cose più interessanti

Sorry, presa da impegni di lavoro, sbagli di vestiario (un giorno è caldo, l'altro è freddo, come cavolo mi devo vestire la mattina!?) non posto granché ultimamente.
Cose interessanti/allucinanti/divertenti da raccontarvi in realtà ne avrei a bizzeffe, ma guarda te riguardano anche altre persone e non posso mettermi a raccontare i fatti altrui su internet. Mica perché sono brava e corretta, ci mancherebbe, è solo che non essendo mai stata molto anonima (praticamente per niente) mi riconoscerebbe anche il più lontano dei conoscenti e verrebbe di corsa a somministrarmi una generosa dose di legnate.
Quindi le racconterò solo a voce agli amici più stretti, per voi lettori occasionali passati casualmente di qui nulla. Mi spiace. Anzi no, mica avevo desiderio di venire bastonata!

Il comodo di avere una sede di lavoro (oltre al fatto che implica l'avere un lavoro e di 'sti tempi non è poco) è che la puoi utilizzare per farti recapitare le cose da Amazon senza però rischiare che i corrieri si perdano su per i monti come invece succede facendosele inviare a casa. E infatti oggi, solo tre giorni dall'ordine, il corriere (per la prima volta rilassato e sorridente, in genere mi arrivavano stressati e/o sclerati) mi ha consegnato i due volumi dell'edizione economica di A Dance With Dragons. Ora sono sicura vi starete domandando due cose.

Domanda number one: ma la Mary ha deciso di scartavetrarci i maroni con questa saga? Da un po' di post a questa parte non parla d'altro!

Risposta: sapete benissimo che soffro di fissazioni periodiche e durante questi periodi di fissazione tendo a diventare monotematica. Ora, con la serie e l'ultimo libro uscito da poco sono in fase acuta, ma tranquilli, appena finiscono le puntate poi mi passa. E vi romperò l'anima con qualcosa di nuovo (o qualcosa di vecchio, le fissazioni passano, ma spesso ritornano U_U )

Domanda number two: ma la Mary il quinto libro non l'aveva già letto?

Risposta: Sì, ovviamente, ma si trattava di una versione pdf "prestatami", giusto perché non volevo aspettare mesi in attesa dell'edizione tascabile. E volevo l'edizione tascabile per motivi estetici, tutti i volumi precedenti son così e uno diverso stonerebbe nella libreria.
E qui parte la nota dolente.
Arrivata a casa ho scoperto con orrore che la versione tascabile di Dance è leggermente più grossa delle versioni tascabili dei volumi precedenti! Non so se ho sbagliato io o è proprio cambiato il formato delle versioni paperback, fatto sta che ora lo scaffale delle Cronache è fastidioso a vedersi e se proprio dovevo avere un volume più alto degli altri allora tanto valeva prendere subito l'edizione hardcover così almeno mi risparmiavo il fastidio di doverlo leggere su iPad!

EDIT: girovagando per forum inglesi mi sono imbattuta in gente che ha il mio stesso problema, la spiegazione è che la Harper ha cambiato il formato delle edizioni economiche -_- Anche dei libri precedenti, per cui se li si compra adesso sono tutti della stessa dimensione, però se come me li hai comprati in passato ti tocca averli di dimensioni diverse è_é 

domenica 29 aprile 2012

Venezia

Davvero molto bella e interessante la mostra, due ore passate ad ammirare opere bellissime!
Devo ammettere che quel "la più grande mostra" capeggiante sui manifesti ti induce ad aspettarti qualche cosa di più grosso, ma qui è stata colpa della pubblicità che ha gonfiato un po' troppe le aspettative. La mostra è di tutto rispetto e tutt'altro che deludente, sarebbe proprio da incontentabili trovarla tale.

Dentro la mostra non si poteva fotografare, quindi tutto quel che vi beccate è la foto del manifesto fuori dalla stazione
Venezia sempre bellissima, pomeriggio passato a perdersi per le calli, lontano dalla folla, dai banchetti di souvenir e dai ristoranti sfacciatamente turistici di piazza San Marco e dintorni, per cercar di vedere quella che è la Venezia di tutti i giorni, fatta di persone impegnate nelle proprie attività quotidiane.

Essendo a Venezia il fruttivendolo sarà, molto logicamente, galleggiante

Giustamente mi stanno guardando con l'espressione del "che cazzo vuoi?"
Durante le nostre peregrinazioni ci siamo imbattuti in quella che è la libreria dei miei sogni: ammassi su ammassi di libri usati, sono entrata a dare un'occhiata, ma poi mi hanno trascinata via prima che fosse troppo tardi, sarei stata capace di restarci una giornata intera. 

E' questa è solo una minima parte
Tra gli altri negozi degni di nota questo che vendeva la più vasta collezione di merchandise sui Beatles che abbia mai visto. Dai classici poster alle "non credevo esistessero" palline per l'albero di natale, passando per sveglie, portasigarette, sottobicchieri, calzini e un'infinità di altre cose, anche roba originale degli anni '60, insomma, il paradiso del fan(atico). 

Ammetto però che la bambola di George Harrison sulla sinistra sia alquanto inquietante
Ancora tante cose della città che non son riuscita a vedere... urge quindi tornare a Venezia il prima possibile :) 


domenica 8 aprile 2012

Ti distrai un attimo ed ecco che è Pasqua

Ti fai gli affari tuoi, pensi ai tuoi impegni, alle mille faccende che hai da fare... ed ecco che improvvisamente è Pasqua, ti ritrovi a bollire e incartare con carta velina le uova, a mangiare colombe a colazione, a comperare ovetti di cioccolato per i cugini e preparare le cose (ma soprattutto lo stomaco) per andare a trovare le nonne.
Molto rapidamente, vi dico solo che in quest'ultima settimana mi è capitato:

- sabato scorso il secondo e ultimo spettacolo dell'Italiana in Algeri, con conseguente malinconia per la conclusione di questa bellissima esperienza. La malinconia da conclusione mi viene con qualsiasi cosa, viaggi, esperienze, libri, serie tv, videogiochi (anche se ormai non ne faccio quasi più);
- aperto il negozio e di conseguenza avuto i primi attriti con i fornitori che ci mettono tre giorni per inviarmi il listino tramite mail, conosciuto gente interessante e simpatica e altra un po' meno, per non parlare di individui piuttosto singolari (ad esempio gente che cerca merce senza sapere né cosa sia né quale marca la produca -_- Però Laura ed Elisa sono venute a trovarmi :D
- dimenticato di riconsegnare i libri alla biblioteca e quindi ora mi odio. Provo sempre odio per chi non riporta i libri entro la data di scadenza del prestito (soprattutto quando voglio prenderli io) quindi logicamente ora odio me stessa;
- dai che rimanda non mi son procurata in tempo il numero 88 di Rat-man e ora in edicola non si trova più, urge quindi viaggio fino alla fumetteria per procurarselo, ma non so quando perché mi manca il tempo;
- è iniziata la seconda stagione di Game of Thrones e ancora non sono riuscita a vedere la prima puntata, mannaggia. Sempre in tema di serie tv ho infine abbandonato la visione di Homeland, va troppo per le lunghe, le ultime puntate hanno cominciato ad essere di una noia indescrivibile.

Detto questo vi auguro Buona Pasqua e scappo dalla nonna a magnare le lasagne ;)

venerdì 2 settembre 2011

Test Letterario

Test letterario trovato su aNobii nel gruppo "Terra di Altrove".

1) Quale libro stai leggendo attualmente? 
"Un matrimonio da dilettanti" (Anne Tyler) e "A Storm Of Sword" (George R.R. Martin)

2) Perchè hai scelto questo libro? 
Il primo mi è stato consigliato da non ricordo più chi e ultimamente l'ho trovato in biblioteca, il secondo perché sto lentamente rileggendo la saga delle cronache del ghiaccio e del fuoco prima di cimentarmi nella lettura del quinto volume appena uscito (in cinque anni di attesa molte cose non le ricordo)

3) Ti piace farti consigliare libri dagli amici? 
Accetto sempre consigli. Non è detto che poi li segua, però :P

4) Lo scaffale che visiti per primo in libreria? 
Dipende da come mi gira

5) Il tuo libro preferito? 
"Il giovane Holden" (J.D. Salinger) e "Il Mondo di Sofia" (Jostein Gaarder)

6) Quello più brutto?
 
"Tre metri sopra il cielo" (Federico Moccia) penso li batta tutti

7) L'ultimo libro che hai letto?  
"E' nata una star?" (Nick Hornby), davvero deludente

8) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?  
Non ho voglia di andare fino allo scaffale a guardare

9) Quello che rileggeresti?
 
Quelli che mi son piaciuti di più

10) Quello che non hai compreso?
 
Ah, non saprei, magari non ho mai compreso di non averlo compreso

11) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?

"Lo scudo di Talos" (Valerio Massimo Manfredi), sarà che eravamo costretti a leggerlo per la scuola, ma ho sempre avuto un rigetto per quel libro

12) Quello che hai lasciato a metà a malincuore? 
"La spada di Shannara" (Terry Brooks), ogni tanto ci provo a rileggerlo, ma mi areno sempre con la lettura :(

13) Tre libri che vorresti leggere in futuro. 
"A Dance With Dragons" (George R.R. Martin), "Scandalo Negli Abissi" (Louis-Ferdinand Céline), "Le Infernali Macchine del Desiderio del Dottor Hoffman" (Angela Carter)

14) Tre autori che ti piacciono. 
I primi tre che mi vengono in mente: Angela Carter, George R.R. Martin, Haruki Murakami

15) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti
la Monaca di Monza (I Promessi Sposi), Becky Sharp (La Fiera Delle Vanità), Zaphod Beeblebrox (Guida Galattica Per Gli Autostoppisti)

16) Tre libri che non avresti voluto leggere 
"Tre metri sopra il cielo" (Federico Moccia), "Twilight" (Stephenie Meyer) e "Pellicce, Tacchi a Spillo e Un Cadavere Nel Bagagliaio" (Dar'ja Doncova)

17) Tre autori che non ti piacciono. 
Moccia, Stephenie Meyer, sinceramente per terzo non mi viene in mente nessuno

18) Tre personaggi letterari che detesti 
Non che siano brutti in se, semplicemente stanno sull'anima a me: Jon Snow e Joffrey Baratheon (Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco), Percy Wetmore (Il Miglio Verde), Sirius Black (Harry Potter). Lo so, sono quattro, ma due appartengono alla stessa serie

19) Il tuo racconto preferito? 
"Stazione centrale ammazzare subito" di Giorgio Scerbanenco e "Gli uccisori" di Ernest Hemingway

20) Il libro della tua infanzia? 
"Le Quattro Stagioni di Boscodirovo" (Jill Barklem)

21) Il primo libro da "adulto"? 
"Il Mondo di Sofia" (Jostein Gaarder)

22) Un libro che hai comprato solo perchè ti piaceva il titolo? 
Al massimo i titoli attirano la mia attenzione, ma poi il libro lo compro solo se mi ispira

23) Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina?
 
Stessa risposta della precedente

24) Classici o Moderni? 
Van bene entrambi

25) Ottocento o Novecento? 
Van bene entrambi

26) Il più bel film tratto da un libro? 
"Shining" (Stanley Kubrick) tratto per l'appunto da "Shining" (Stephen King)

27) Il primo libro che ti viene in mente? 
"Camera Con Vista" (E.M. Forster)

28) Un libro letto in lingua originale? 
"Animal Farm" (George Orwell) 

29) Il tuo genere preferito? 
I generi non hanno motivo di esistere

giovedì 18 novembre 2010

Esternazioni notturne

Ciascuno di noi ha una combinazione di caratteristiche fisiche e mentali per fare una cosa meglio di tutte le altre. [...] Certi, però, non hanno caratteristiche abbastanza buone o non hanno abbastanza caratteristiche per mettere insieme una combinazione decente

Questo però non significa che uno non possa comunque avere successo, voglio dire, sia Federico Moccia che Stephenie Meyer (solo per citare un paio di casi) hanno fatto una sbaraccata di soldi spacciandosi per scrittori, nonostante, a mio parere, non abbiano abbastanza caratteristiche o comunque non di abbastanza buone per definirsi tali.
Tuttavia non so fino a che punto possa essere confortante avere successo scrivendo un libro essendo però degli incapaci totali come scrittori. Anche se non mi pare che questo turbi i sonni e la coscienza né di Moccia né della Meyer.
Forse dipende dai punti di vista e dalle priorità di ognuno. 
O forse alla fin fine non ha importanza se si hanno effettivamente le caratteristiche giuste o meno, magari quello che davvero conta è credere ed essere realmente convinti di averle.

lunedì 4 ottobre 2010

Ricetta per la crema di zucca alla povera

Ricetta?! 
La Mary ha le febbre gialla e non è più lei? Forse, ma più che altro nelle ultime settimane più di una zucca è passata dalla nostra cucina e, temporaneamente non avendo il forno per sistemarla nel più classico dei modi (zucca al forno), si è necessitato trovare un altro metodo di cottura.
E poi, mi seccherà anche cucinare, ma non quando a cucinare sono gli altri, le ricette in se mi piacciono e mi piace anche mangiarle una volta cucinate. Questa tra l'altro è così semplice che pure un'inetta come la sottoscritta riesce a prepararla senza sclerare ogni tre per due.

Ingredienti (per 4/5 persone circa)

1 kg di zucca (di qualsiasi tipo va bene)
2 cipolle bianche di media grandezza
2/3 croste di parmigiano
sale

Tagliare a pezzetti la polpa della zucca e farla lessare insieme alle cipolle e alle croste di parmigiano. Una volta cotte passare la zucca e la cipolla col passaverdura nella stessa acqua di cottura (anche il minipimer va bene) e aggiungere il sale.
Servire ben calda.
A piacimento si può condire con olio di oliva, pezzetti di pane raffermo, pepe, peperoncino o fontina, insomma, come più piace a voi. 
Personalmente la condisco con pane raffermo e molto parmigiano. 


Ricetta liberamente tratta da I piaceri della zucca di Luciano Luciani

lunedì 27 settembre 2010

Influenza

Eh sì, l'ho beccata pure io.
Molto leggera ad ogni modo, la massima temperatura che ho raggiunto è stata trentasei gradi e mezzo, per cui si può dire che sto ancora relativamente bene. Per chi se lo domandasse, in condizioni "normali"  la mia temperatura è sui trentacinque e otto circa.
Quello che mi sta seriamente mettendo ko è invece il raffreddore. 
Tra uno starnuto e l'altro mi son resa conto che spesso nei post inizio a raccontare qualche cosa e poi non aggiorno mai su come sia andata a finire.
Allora, per quello che mi sono accorta, non vi ho mai detto:

- che il nuovo gattino alla fine si chiama Cora. Fino a ieri davo per scontato che il nome si scrivesse con la "c", poi ho scoperto che invece mia sorella dava per scontato si scrivesse con la "k", ovvero Kora. Stiamo cercando di raggiungere un compromesso che molto probabilmente sarà ognuno scriverà il nome come preferisce.
Ad ogni modo ormai è poco "gattino", da giugno è cresciuta tantissimo ed è davvero molto affettuosa; 

- che alla fine sono riuscita a procurarmi una copia de "La Fiera Delle Vanità" da leggere. Ma questo forse lo avevate intuito dal mio profilo Anobii. Ad ogni modo,  l'ho infine preso in prestito in biblioteca, c'era un motivo più che valido a spiegare come mai nessuna libreria avesse in negozio la versione economica che cercavo: è fuori catalogo;

- che la dieta funziona che è una meraviglia. 
E senza essere rigidi al riguardo, in fin dei conti si tratta poi solo di cercar di mangiare sano e non eccedere con gli alimenti no (in particolare se confezionati e ricchi di conservanti), ma lungi da me fare sacrifici assurdi.  Se mi trovo in compagnia o in occasioni particolari me ne frego e basta. 
Insomma, a mio parere su queste cose bisogna essere elastici che se no si diventa scemi e si fa pure diventare scemi chi ci sta intorno che poi giustamente non ci sopportano più;

- che purtroppo non sono in procinto di aggiornare le mie fanfiction come speravo. Dopo questa se ne andrà anche l'eventuale ultimo lettore rimasto (anche se secondo me se ne è andato già da un bel po').

mercoledì 1 settembre 2010

Primo Settembre

E' il primo settembre, tutti quei busoni dei maghi son partiti in treno per andare a studiare a Hogwarts. 
Io a Hogwarts dovevo andarci, sono sicura. 
Il fatto è che, al tempo, la mia famiglia ed io ci eravamo da poco trasferiti da una parte all'altra di Bologna, senza contare che i lavori di ristrutturazione della nuova dimora non erano stati conclusi in tempo, per cui nell'attesa alloggiavamo in un'ulteriore terza casa… per farla breve, la mia lettera con tutta probabilità è andata smarrita. 
Peccato, me la sarei cavata in divinazione. Però, data la mia "bravura" con gli indovinelli, sarei anche rimasta chiusa fuori a vita dalla sala comune di Corvonero, la casa dove sarei stata smistata. Mica per capacità intellettive fuori dal comune eh, giusto per esclusione dalle altre tre. 
La mia vera casa ideale sarebbe MarmottaBruna, la casa dove vengono messi tutti gli studenti pigri e lazzaroni (ho visto le marmotte la settimana scorsa all'Altopiano di Asiago, erano panciute e se ne stavano belle in panciolle a prendere il sole sui sassi, per cui ho deciso che nella prossima vita nascerò marmotta cicciona).

sabato 14 agosto 2010

Mi rompe sempre molto...

...andare a comperare un libro specifico e poi non trovarlo, soprattutto quando il libro in questione è un classico come "La Fiera Delle Vanità" e quindi ti aspetti che l'abbia pure la più pulciosa delle librerie, e invece nulla. Sono ancora a Fano per cui non ho la mia amata Feltrinelli su cui fare affidamento, ho dovuto ripiegare sulla Mondadori (che mi delude, come sempre). 
A 'sto punto andrò a vedere all'altra libreria della città, che in genere è fornitissima, anni fa riuscii perfino a trovarci un poster di Audrey Hepburn, altrimenti introvabile, da regalare a mio fratello, solo che mi rompe, ha i commessi più rompiscatole dell'universo, non fai in tempo a mettere dentro mezzo piede che già ti sono saltati addosso pretendendo di sapere cosa vuoi acquistare e guai a dire che vuoi dare solo un'occhiata, perché a quel punto decidono loro cosa desideri comperare e non ti lasciano vivere finché non l'hai effettivamente comperata.
Ora mi si dirà "ma sei deficiente o cosa, sai esattamente cosa vuoi acquistare, dove sta il problema!?" e lo so benissimo che in teoria non ci sarebbe nessunissimo problema, ma in pratica è una questione di principio, cavolo, mi ruga assai comperare qualche cosa in un posto dove non mi permettono mai di guardare in santa pace i libri che hanno sugli scaffali! 
Lo so, dovrei presentarmi con indosso il mantello dell'invisibilità, ma purtroppo non lo trovo più da quel giorno in cui è sparito con tutta la gruccia a cui l'avevo appeso.

giovedì 3 giugno 2010

Siopping

Roba interessante trovata (e acquistata) oggi da MelOutlet:

I primi tre libri del ciclo di Avalon (4€ l'uno) in stato perfetto, parevano nuovi.
In realtà li ho già letti tutti tempo fa prendendoli in prestito dalla biblioteca, ma oltre a volerli rileggere desideravo anche averne delle copie personali.

"Strange Frontier" in vinile (6€), ottimo stato, solo la custodia in alto a destra è leggermente ammaccata. Qui è immortalato con il suo corrispettivo in compact disc che già possedevo. Il favoloso modello della foto invece è Putà, il peluche più vecchio e più amato che ho.