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giovedì 31 marzo 2016

Un post ogni tanto (ma molto ogni) così non mi date per dispersa

Anche se negli ultimi tre mesi non ho mai aggiornato son successe diverse cose, alcune belle, altre meno e molte insignificanti. 
Giusto per accennare la cosa più recente, un paio di settimane fa sono stata a Milano (terza volta in sei mesi, e dire che erano anni che non ci mettevo piede) a visitare la mostra su Alfons Mucha. Che cosa bellissimissima! Uno splendore unico, Mucha mi piace un sacco e vedere dal vivo le sue opere mi ha emozionato tantissimo. E che emozione trovarsi faccia a faccia con l'opera che ho designato come sfondo di questo blog (insomma, potevate arrivarci anche da soli che Mucha mi piacesse un sacco).  Già che ero a Milano e avevo tempo sono andata a vedere la casa dove abitavano la mia bisnonna e sua mamma, peccato che ora sia diventata l'hotel Colombo e non ci sia quindi stato molto da vedere.
Altre mostre per il momento niente, quest'anno Tizia ed io abbiamo dovuto perfino saltare l'ArteFiera causa influenza della sottoscritta.
A parte quest'ultima gita a Milano non me ne sono andata molto in giro, però domani vado a Parigi per il weekend, insieme a mia sorella. La Vale, che ancora per qualche mese abiterà là, gentilmente ci ospita e siamo state fortunate a trovare un volo super  conveniente: 26€ andata e ritorno! 
Come al solito ansia alle stelle per l'imminente viaggio in aereo. Io cerco di farmi coraggio rammentando a me stessa che è più probabile venire uccisi da un asino che rimaner coinvolti in un incidente aereo (ed il mio vicino di casa possiede un asino!), ma niente. Forse perché non è tanto il timore di incidenti a rendermi nervosa, quanto il volare in se, lo stare sospesi per aria. Per dire, io non sopporto neanche funivie, seggiovie, ovovie e compagnia bella e non uso l'ascensore se possibile. Sì, sono una piaga.
Ad ogni modo domani si parte e son contenta, a Parigi ci son stata già altre due volte, ma son più di dieci anni che ci non metto piede.
Al mio  ritorno cercherò di scrivere il prima possibile un post al riguardo e inoltre vorrei un minimo riprendere in mano le redini del blog, nelle bozze ho una marea di roba, sarebbe un peccato mandare tutto in malora!

giovedì 26 maggio 2011

L'aereo Alfonso gioca tra le nuvole

Domani Laura ed io andremo a Dortmund, Germania, a trovare Irene.
In aereo.
Non ho mai preso l'aereo prima d'ora.
Ed ho fifa degli aerei.
Lo so che per chi paura degli aerei non ne ha, risulta quasi inconcepibile pensare che qualcuno possa avere paura di quegli affari pesantissimi che, apparentemente contro ogni legge della fisica, si staccano dal suolo per portarti in tempi brevi in posti dove altrimenti ci metteresti una vita ad arrivare.
Resta il fatto che a me gli aerei fanno paura, oh.
E non serve a nulla che mi si dica "ma di che hai paura, guarda che l'aereo è il mezzo di trasporto più sicuro che ci sia" primo perché, in quanto paura, è troppo irrazionale perché possa essere scalfita da questi discorsi logici, secondo perché, gongo banana, lo so perfettamente che è il mezzo più sicuro esistente, non è questo il punto. Non mi fa paura per il fatto che possa precipitare o alzarsi talmente in volo da perdersi nello spazio cosmico (ok, forse questa è un po' esagerata), non principalmente almeno, quello che veramente mi disturba è dover star chiusa in una scatola di metallo sospesa in aria. Per dire, a me da fastidio perfino usare le funivie e gli ascensori.
L'aereo Alfonso invece era il protagonista di una storiella didattica che la maestra ci raccontò in prima elementare per insegnarci la lettera A. Ad ogni modo spero che l'aereo di domani non si metta però a giocare tra le nuvole e altre idiozie simili. 
Ad ogni modo domani finalmente prenderò un aereo e chissà, magari mi passerà la paura di questi trabiccoli volanti. Ve lo saprò dire lunedì al mio ritorno.

Spero l'aereo di domani non sia questo...