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lunedì 4 settembre 2017

Il mistero più grande di Twin Peaks è come si sopravvive alla fine di Twin Peaks

Fra poche ore andrà in onda il finale di stagione di Twin Peaks. Che molto probabilmente sarà anche il finale di serie.
Senso di vuoto e profonda malinconia mi attanagliano le viscere al pensiero che stanotte finirà tutto. Mi mancherà passare la settimana in spasmodica attesa per un nuovo episodio, leggendo le più fantasiose teorie, lambiccandosi il cervello e facendosi mille seghe mentali cercando di immaginare cosa accadrà (e puntualmente non succede mai quello che ti aspetti, per dire quanto questa serie sia poco prevedibile). 
Come si sopravvive alla fine di Twin Peaks? C'è modo "dopo" di continuare con la propria vita in maniera più o meno normale? Il mio pensiero va a chi c'è già passato guardandolo nel '91, io all'epoca ero bambina e la serie l'ho recuperata solo pochi anni fa, adesso capisco come devono essersi sentiti gli spettatori del tempo. Ed hanno tutta la mia stima ed il mio rispetto per aver dovuto attendere tutti questi anni per la terza stagione.
Comunque vada questi ultimi quasi quattro mesi sono stati un bellissimo viaggio, sedici episodi che mi hanno fatto attraversare tutto lo spettro delle emozioni umane ed hanno riempito i miei occhi di meraviglia. E sono certa che anche le due ultime puntate di stanotte non saranno da meno. 

Una delle mie reazioni più ricorrenti durante la visione
Siccome sono masochista ed amo farmi del male, nonostante l'impazienza di sapere come finirà, non guarderò il finale domani come le persone normali, ma attenderò giovedì sera in modo da vederlo in compagnia di mia sorella (è via e non sarà a casa prima di quel giorno). Sarà doloroso e molto dura resistere altri tre giorni, ma è bello vederlo e sclerare insieme. E questa è l'ultima occasione in cui possiamo farlo. Naturalmente questi tre giorni li vivrò senza social e senza connessione internet nel tentativo di fuggire agli spoiler. 

martedì 11 novembre 2014

The Knick

Non fate i fessacchiotti, se siete dotati di abbonamento a Sky questa sera dovete assolutamente vedere The Knick, sinceramente una delle più belle serie tv che mi sia mai capitata di vedere.
Che poi, serie, è più che altro un film di dieci ore che per necessità televisive è stato suddiviso in dieci puntate.

Ambientata nella New York del 1900, narra la nascita della chirurgia moderna, in un'epoca in cui le conoscenze mediche erano ben lungi dall'essere quella che conosciamo oggi. Storicamente è molto accurata, certo si prende delle licenze narrative, ma si è avvalsa di dottori, storici e fotografie d'epoca per la ricostruzione. Lo stesso protagonista, il dottor John Thackery, è ispirato al veramente esistito dottor William Halstead, co- fondatore del John Hopkins e pioniere della chirurgia moderna. 

Grazie all'accuratezza dei dettagli, tra cui i bellissimi costumi (sono innamorata degli stivaletti bianchi!), ed alla bellissima fotografia, la New York di inizio secolo che ci viene presentata è "reale" e pulsante di vita, ma non per questo avvolta da quell' aura di nostalgia con cui spesso ci vengono mostrati i "bei tempi passati". Tutt'altro, la serie non si fa scrupolo di narrare in modo crudo e realistico quello che avveniva nella sala operatoria in un' epoca in cui le conoscenze chirurgiche erano scarse, così come le attrezzature a disposizione. Alla fine di ogni episodio ci si ritrova a ringraziare gli dei, vecchi e nuovi, di non esser vissuti in quel periodo. Spero quindi non siate troppo impressionabili, perché di sangue e viscere se ne vedono parecchi. 

Alla regia Steven Soderbergh (non un pivellino, insomma) e Clive Owen nei panni del protagonista, che ai prossimi Emmy deve vincere tutto il vincibile perché qui ci fa dono di una delle sue migliori interpretazioni. A coronare il tutto la bellissima e coinvolgente colonna sonora di Cliff Martinez. 

mercoledì 24 settembre 2014

Spaced

Tra i mille post che mi ero ripromessa di scrivere e poi mai scritti (non ancora almeno) c'era anche quello dedicato a Spaced.
Dal momento che oggi ricorre il quindicesimo anniversario della messa in onda del primo episodio, mi è sembrata la giusta occasione per rimediare.

Cos'è Spaced? Spaced è una serie tv. Una serie tv che se non avete ancora visto dovete assolutamente recuperare, perché è una delle serie tv più divertenti che sia mai andata in onda.
Scritta e interpretata da Simon Pegg e Jessica Stevenson, diretta da Edgar Wright, narra le vicende di Tim e Daisy, due quasi trentenni costretti a fingersi fidanzati per poter prendere in affitto un'appartamento. Il tutto condito con sano british humor, vicende molto surreali, omaggi e riferimenti a non finire a film (in particolare a Star Wars, vera fissa del personaggio di Tim), fumetti e alla cultura pop in generale, ma soprattutto tutte le quattordici puntate sono sorrette da un'ottima sceneggiatura e dalla bravura di Wright alla regia.
Memorabili inoltre i personaggi secondari, ad esempio Brian, l'artista del piano di sotto, o Mike (interpretato da Nick Frost), l'amico di Tim in fissa con le armi e tutto ciò che concerne la guerra. O Marsha o addirittura Colin o anche è meglio se la smetto altrimenti li nomino tutti. 
La serie purtroppo non è mai stata trasmessa in Italia, fatta eccezione per la prima stagione passata su Canal Jimmy in lingua originale con sottotitoli. Non esiste doppiaggio quindi, ma poco male, molta della comicità è data anche dal modo in cui vengono pronunciate le battute. Da Amazon è possibile acquistarne i dvd, comprendenti di sottotitoli in lingua originale. Gli episodi sono comunque tutti disponibili su youtube, sembra perfino sottotitolati in diverse lingue. 
Vi lascio con il primo episodio della serie!

domenica 12 agosto 2012

Due misere parole sulle Olimpiadi le voglio spendere anch'io

Stando fuori casa fino a sera per sei giorni la settimana non è che abbia avuto il tempo di seguire granché delle olimpiadi, qualcosina, tra cui repliche, la sera e la domenica, ma non più di tanto perché da grande amante degli sport quale io non sono spesso mi ritrovavo a passare il tempo libero in altro modo. 
Ho visto giusto qualche momento clou in cui era coinvolta l'Italia e seguito un po' di  ginnastica artistica, ritmica e nuoto sincronizzato (propendo per gli sport coreografici). Quasi nulla degli sport di squadra, purtroppo tendono ad annoiarmi parecchio.
Ho seguito invece con interesse la cerimonia d'apertura, peccato che con sky temporaneamente fuori uso mi sia dovuta sorbire la versione sciattamente commentata della Rai. Per non parlare delle tremilamillevolte che hanno interrotto per passare la pubblicità. Però è stato un bellissimo spettacolo, mi è piaciuto molto. 
Questa sera tocca alla cerimonia di chiusura, non ho ben capito se trasmetteranno anche il concerto, ma vista la partecipazione delle Spice Girls non sono sicura di volerlo vedere :S 
Spero torni "Valdimart"* e le faccia fuori.

Altro che "All was well"

* così è stato ribattezzato dai commentatori Rai

domenica 9 ottobre 2011

Progetti visivi per la serata

Per festeggiare non ho ben capito cosa Sky ha deciso di rendere visibile gratis SkyCinema a tutti i suoi abbonati questo fine settimana.
Non ho trovato molto da vedere però, più che altro passano film che ho già visto proprio su Sky dieci mesi fa. Insomma, o la programmazione di cinema non varia molto nel tempo, oppure stanno facendo i furbini. 
Beh, a dire il vero forse sono un po' ingiusta io, del resto oggi passano ben tre film che volevo vedere. Crazy Heart alle cinque o giù di lì (sarà meglio appurarlo), e in prima serata Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, di cui mi han parlato piuttosto male, ma sempre di Woody Allen si tratta, e Bright Star. Questo però lo salto perché va in onda contemporaneamente al film di Woody e io non possiedo né una giratempo né una semplice macchina del tempo (se si esclude il mio sgabuzzino del tempo, capace di portarti un'ora nel futuro impiegando solamente sessanta minuti di tempo). 
Ieri invece per una strana e singolare coincidenza (ovvero iniziava quando ho acceso la tv per controllare cosa davano) ho visto L'Apprendista Stregone. Mica mi è piaciuto granché, però devo ammettere che mi aspettavo di peggio. Certo che tra Cage e la Bellucci più che un film sembrava la gara a chi recitava più inespressivamente. 

giovedì 27 gennaio 2011

Vite indegne di essere vissute

Se ve lo siete perso vi invito a guardare il monologo teatrale di Marco Paolini, andato in onda ieri sera in diretta su La7, dedicato alle teorie dell'eugenetica applicate dai nazisti fra il 1934 e il 1945: sterilizzazione ed eliminazione dei disabili e dei malati di mente, compresi i bambini.
Il link porta al video completo della serata.

martedì 14 dicembre 2010

Qualche Personale Consiglio Di Visione

Ecco un paio di film attualmente in programmazione su Sky che ho visto e che mi son piaciuti. 

Ondine - Irlanda, USA 2009
Regia di Neil Jordan con Colin Farrell, Alicja Bachleda, Alison Barry, Stephen Rea.
Durata 111 minuti.

Di questo film mi attirava molto la trama (per dirla molto sbrigativamente ruota intorno alla leggenda delle selkie) oltre al fatto che fosse diretto da Neil Jordan, regista anche di "Breakfast On Pluto", uno dei miei film super favoriti (e che infatti non perdo mai occasione di nominare, come potete ben vedere). Devo dire che ho trovato la componente "fiabesca" della leggenda e gli aspetti "reali" della vita quotidiana proprio ben amalgamate tra di loro; i paesaggi e la fotografia poi sono davvero molto suggestivi. La parte finale ad essere sincera non mi ha soddisfatto proprio del tutto, ma non mi ha comunque rovinato la visione del film.



(500) Giorni Insieme - USA 2009
Regia di Marc Webb con  Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt.
Durata 96 minuti.

In un certo senso romantico, ma mai sdolcinato né banale; leggero, ma non per questo superficiale o sciocco. Gli interpreti sono davvero molto bravi e anche il regista se la cava niente male, personalmente ho gradito molto il montaggio a base di flashback e di flashforward e che al protagonista maschile, a cui spetta il punto di vista, appartengano quelle caratteristiche che il più delle volte nelle dinamiche di coppia cinematografiche vengono attribuite al personaggio femminile.






Giusto per la cronaca ho visto anche "Ember", "Segnali Dal Futuro" e "Dorian Gray", ma non li ho apprezzati al punto da desiderare di consigliarli sul blog, anzi. Soprattutto "Dorian Gray" che ho trovato piuttosto orrendo.
Discorso a parte merita "Piovono Polpette" che più che altro mi ha lasciata indifferente, ma in effetti è anche guardabile, se non si hanno troppe pretese.
Avevo adocchiato anche "Julie & Julia", "Dieci Inverni", "The Reader" (che tra l'altro a suo tempo volevo andare a vedere al cinema) e "Brothers", ma per ora non ho avuto occasione di vederli.

domenica 12 dicembre 2010

Velvet Goldmine

Qualche film su Sky me lo sono visto, nei prossimi giorni scriverò un post al riguardo per indicarvi alcuni film che a mio parere meritano una visione, anche se potete già farvi qualche idea attraverso le brevi considerazioni che posto su Twitter.
Nel frattempo vi segnalo che venerdì prossimo (17 dicembre) alle 18.55 su Cult passano Velvet Goldmine, che, tra l'altro, era da un bel po' nella mia lista dei film da consigliare sul blog prima o poi. 
In breve si può dire che l'argomento principale di Velvet Goldmine sia il glam rock britannico dei primi anni 70, inteso non solo come movimento musicale, ma anche e soprattutto come movimento culturale. A mio parere però detto in questi termini è assai riduttivo.
Il glam rock, le cui atmosfera e ideologia vengono perfettamente ricreate attraverso la scenografia, la colonna sonora, i costumi e la narrazione surreale, in questo caso non è solo l'argomento, ma l'anima stessa del film. Diciamo che più che un film sul glam è lui stesso un film glam.
I personaggi sono vagamente ispirati a David Bowie e Iggy Pop (ma attenzione, non è assolutamente un film biografico!).


Velvet Goldmine - USA, Gran Bretagna 1998
Regia di Todd Haynes con Jonathan Rhys-Meyers, Ewan McGregor, Toni Collette, Christian Bale.
Durata 123 minuti.

giovedì 2 dicembre 2010

Scai

La mia famiglia ha rinnovato l'abbonamento a sky e ora abbiamo in chiaro tutto il malloppo di canali in prova per qualche mese prima di scegliere quali tenere, per cui d'ora in poi resterò praticamente sempre davanti alla tv a guardare sky cinema. Il che porterà di certo molto beneficio alla mia vita lavorativa, accademica e sociale.
Ma forse davanti alla tv non ci starò poi così tanto. Non che abbia intenzione di mettermi dietro, che poi  si vien presi per stupidi, solo ho dato una scorsa all'imminente programmazione e tutto quello che ho notato è che trasmetteranno film come "Segnali dal futuro" (starring Nicolas Cage... ho già detto tutto), "Santa Baby" (questo deve essere un filmone), "Natale a Rio" (piuttosto la morte!) e "New Moon" (manco ho visto il primo capitolo, ho letto giusto il libro e mi è bastato). Se non altro pare che finalmente non ci sia più "Nani a Canestro", il film che avranno trasmesso come minimo tredicimilacinquecentovolte l'ultima volta che ho avuto sky cinema in chiaro. E che, ad ogni modo, sono riuscita a non vedere.
Presumo (e spero, più che altro!) che trasmettano anche qualche cosa di più decente, ma non ho avuto il tempo di scandagliare a fondo la programmazione.
In seguito ho poi realizzato che ci è permesso vedere anche il pacchetto dedicato ai bambini. Il che significa... rullo di tamburi... poter vedere la Casa di Topolino su Disney Channel!!! *

*se non siete certe persone di mia conoscenza non credo possiate capire il perché di tale esaltazione e penserete semplicemente che io sia scema

mercoledì 17 novembre 2010

Robert Plant a "Che Tempo che fa"

Che Robert Plant è stato ospite a "Che Tempo Che Fa" domenica l'ho scoperto solo ieri sera quando un amico me l'ha fatto notare. 
Dopo cinque minuti passati a maledire il mondo intero e me stessa per non essermi messa davanti alla televisione domenica sera a guardare un programma che in genere guardo volentieri anche ignorando gli ospiti ospitati, mi sono ricordata che esiste youtube e figurati se qualcuno non carica un video del genere. Infatti eccoli qua, il primo con l'esibizione di "Angel Dance" e il secondo con l'intervista e il brano "House Of Cards", anche se devo ammettere che preferivo guardarli direttamente in televisione (sì, sono inaccontentabile, lo so).


C'era perfino Ian McEwan ospite, ma che caspio avevo di tanto interessante da fare domenica sera da non guardare la tv?! 

venerdì 30 luglio 2010

Funeral Party

E’ un po’ che non bazzico da queste parti, ma ultimamente sono stata molto impegnata, ovvero sono stata a poltrire al mare. Anzi, a dire la verità al mare lo sono ancora, ma oggi piove, fa freddo e io non ho una felpa, per cui anziché in giro sono in casa in jeans e leggerissima maglietta del “Il Padrino” a smanettare con il blog. Prima però mi sono guardata due puntate di Scrubs, letto mezzo libro, giocato a Uno coi cugini, pranzato, bevuto una Moretta e fantasticato su me che fantasticavo. Il blog è sempre il primo dei miei pensieri.
Però leggendo il giornale ho scoperto che domenica sera su RaiDue alle 22.10 trasmettono “Funeral Party” ed ho pensato che non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di consigliarvelo, soprattutto ora che è in procinto di uscire il rifacimento (a che pro poi, l’originale è uscito appena tre anni fa).
Io Funeral Party lo adoro, l’ho visto diverse volte e mi è sempre piaciuto un sacco. Personalmente l’ho trovo decisamente divertente ed esilarante, senza eccessivo impiego di gag corporee e/o volgari e senza che la comicità vada a discapito della trama (per quanto semplice) e dei personaggi, tutti tra l’altro ben interpretati dai rispettivi attori. In particolare degni di nota a mio parere Alan Tudyk, Matthew MacFadyen e Kris Marshall, di quest’ultimo però devo dire che mi piace sempre molto come interpeta i suoi ruoli, anche quando si tratta di film tranquillamente dimenticabili (tipo “Matrimonio All’Inglese" o “Love Actually”).


Funeral Party (titolo originale: Death At A Funeral”) UK/USA/Germania/Paesi Bassi 2007 
Regia di Frank Oz con Matthew MacFadyen, Rupert Graves, Alan Tudyk, Kris Marshall, Daisy Donovan, Jane Asher

martedì 2 marzo 2010

Dove devo inoltrare le mail di protesta indirizzate a Sky?

Ho scoperto solo pochi minuti fa che Sky ha eliminato il canale BBC Entertainment dal suo palinsesto.
Che Sky sia maledetto.
Ora resta il mistero su come farò a vedere la terza serie di Waterloo Road.

domenica 27 dicembre 2009

Scarface

Se siete depressi per la mancanza di roba interessante da vedere in televisione, un soluzione c'è. Sintonizzarsi su Rete 4 il prossimo primo gennaio alle 21 e 10 che trasmettono Scarface, film che non potete non vedere e che se ancora non lo avete visto vi dovete vergognare. Sempre che non abbiate meno di quattordici anni, nel caso rispettare il rating del film è stata una scelta saggia, metti mai che il ciccione scarlatto lo usi come pretesto per non portarvi i regali.
Se anche a voi come alla sottoscritta le continue interruzioni pubblicitarie deprimono di più che la mancanza di cose da vedere (che poi, più che deprimermi mi istigano a delirare allegramente in marziano celtico) vi conviene noleggiarlo o altro piuttosto che guardarlo dalla scatola del salotto. Anzi, compratevelo e basta, tanto merita di essere visto più volte.



Scarface di Brian De Palma. Con Al Pacino, Steven Bauer, Michelle Pfeiffer, Mary Elizabeth Mastrantonio, F. Murray Abraham. Durata 170 min. - USA 1983. - VM 14




lunedì 7 dicembre 2009

Untitled

Io l'ho sempre detto che gli addetti alla programmazione di Vh1 delirano.
Devo dire che non mi dispiacciono le varie Top 10 che mandano in onda, non tanto per la classifica in se, pratica che ritengo abbastanza inutile e pure un po' stupida, ma più che altro per la possibilità di vedere dieci video di fila su un argomento/artista che ti piace. Sempre che l'argomento non sia "le canzoni più orrende dell'ultimo secolo" o "best of della cosa che più ti schifa", ma nel caso sarei deficiente io a decidere di guardarlo.
Ad ogni modo, in una Top Ten come quella di oggi, in cui l'argomento era '70 Rock, mi aspettavo di vedere brani degli anni settanta. E "My Generation" (The Who) che è del 1965 secondo me non c'entrava proprio del tutto. Però i T. Rex con "Children Of The Revolution" c'entravano eccome :D
(Ad ogni modo la programmazione in generale di Vh1 nell'ultimo anno è peggiorata veramente di brutto... e dopo questa massima vado ad accendere un po' lo stereo.)

lunedì 23 febbraio 2009

Breakfast On Pluto & Milk

Parlando di passaggi televisivi, per chi avesse l'abbonamento a Sky Cinema segnalo, per domani sera, Breakfast On Pluto di Neil Jordan. Ad ogni modo, anche se non possedete un abbonamento sky, vi consiglio di dedicargli una visione, trovo sia davvero un bel film.
Se invece vi capitasse di voler andare al cinema vi consiglio di optare per Milk di Gus Van Sant, ottimo film, oltre che molto interessante, e con un' ottima interpretazione da parte di Sean Penn.