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martedì 7 febbraio 2017

Il prossimo Halloween si va tutti "sotto sopra"

Halloween è ancora lontano, ma già si prospetta più interessante del solito: è la data di uscita della seconda stagione di Stranger Things!
Di seguito il breve teaser trailer rilasciato ieri, non mostra molto, ma da comunque una bella caricata all'hype. Figuriamoci quando uscirà il trailer vero e proprio! 


Siete tra quelli (pochi, ormai) che ancora non hanno guardato Stranger Things? Male, correte a recuperare! 
Per quanto esaltata dall'arrivo di questa seconda stagione, devo però ammettere di essere un pochino preoccupata che sciupino la serie, serie che si sarebbe potuta anche fermare alla prima stagione. Certo, avrebbe avuto un finale aperto, ma sarebbe stata comunque perfetta. Anzi, lo era, spero che con questo "seguito" continui ad esserlo. 
Come chiunque ho anch'io le mie aspettative nei confronti di taluni personaggi, personalmente spero (spoiler? Boh, giusto un minimo) che ci sia ancora il professor Clarke e che non gli succeda nulla di brutto. Che poi il professor Clarke assomiglia a Giovanni di Aldo, Giovanni & Giacomo e questa cosa mi fa ridere un sacco.

venerdì 31 ottobre 2014

La danza degli scheletri

Buon Halloween! 
Per l'occasione vi posto un cortometraggio animato che da bambina adoravo alla follia: "La Danza degli  Scheletri"!
Skeleton Dance (1929)

giovedì 31 ottobre 2013

Arance di Halloween

Quest'anno riguardo Halloween potrei riciclare il post che scrissi a riguardo due anni fa, tanto le cose che ho da dire son praticamente le stesse. Per non rendere questo post inutile come una bici dalle ruote cubiche, ci aggiungo una cosa carina e veloce da fare come decorazione :)

Siccome a intagliar la zucca un po' di tempo ci vuole e soprattutto ci vuol la zucca che non sempre ho modo di avere, sono un po' di anni che per Halloween intaglio le arance porta candela da mettere sul muretto in cortile. 

Purtroppo non ho foto esplicative da allegare, ve lo spiego a parole, tanto è molto semplice e veloce. Poi magari le foto le aggiungerò in seguito.

Prendete delle arance di media grandezza e tagliatele a metà. Fateci una spremuta per non sprecare la polpa e mettete da parte le calotte vuote a due a due (magari mettete insieme quelle della stessa arancia così si ricompongono meglio).

Una delle due calotte sarà la base, l'altra il coperchio. Se la base dovesse essere troppo tondeggiante e poco stabile tagliate appena appena il fondo per appiattirlo, ma di pochissimo, non forate la calotta!

Nella calotta superiore praticate sulla cima (dove sta il picciolo insomma) un foro dalle dimensioni di circa due euro, indispensabile per far bruciare la candela che vi andrà messa dentro.

Adesso basta solo intagliare l'arancia come più preferiamo, in genere io faccio naso e occhi "zuccheschi" nella calotta superiore e la bocca in quella inferiore, ma non c'è limite alle creatività!

Ricomponete l'arancia e ponete nella parte inferiore una candelina piccola, tipo queste dell'Ikea

Mi raccomando, fate attenzione che, dato lo spazio ristretto e quindi la vicinanza con la fiamma, dopo ore di candela accesa l'arancia diventerà inevitabilmente un po' nera e bruciacchiata e c'è sempre il rischio che possa addirittura prendere fuoco. Per questo motivo è una decorazione da esterno o comunque da non lasciare incustodita

lunedì 31 ottobre 2011

Halloween Bonfire

Son tornata ora dal falò di Halloween.
Non è stato un falò particolarmente grande, anzi, la legna e gli sterpi erano bagnati di umidità e non bruciavano granché, però è stato piacevole starsene a buio intorno al fuoco a scambiare quattro chiacchiere con in sottofondo lo stridio delle civette. Son venuti pure i miei due gattini a godersi lo spettacolo.
Se ci fosse stata un po' di luna a rendere la notte meno buia avrei fatto volentieri anche quattro passi per la cavedagna. Ripensandoci anche no, ieri notte nella strada sotto casa sono stati avvistati quelli che sembravano essere lupi, mentre qualche sera fa mentre tornavo in auto mi sono imbattuta in una comitiva di ben diciannove cinghiali di ritorno dal fiume.
Ora una bella tisana calda e poi sotto le coperte con un bel film. Probabilmente mi (ri)guarderò "Il Mistero di Sleepy Hollow" che non sarà proprio in tema halloweeniano, ma come atmosfera ci sta tutto.
E so già come va a finire nel caso (assai certo) che mi addormenti durante la visione.

Happy Halloween o Happy Samhain o come diavolo preferite chiamarlo

Oggi è il 31 ottobre, conosciuto come Halloween, o Samhain se siete più tradizionalisti, antichissima festa di origine tribale portata negli stati uniti dai migranti e infine tornata indietro in veste commerciale. Tutto quello che entra in contatto con gli Stati Uniti diventa commerciale, che tristezza.
Io da piccolina adoravo Halloween, ma nessuno andava per case a fare dolcetto scherzetto, si è iniziato a farlo solo quando ero già troppo grande, bastardi. 
Di Halloween mi affascinava più che altro l'atmosfera: le zucche intagliate, la luce soffusa delle candele, l'oscurità, il sovrannaturale e soprattutto il macabro, da bambina adoravo tutto ciò che era macabro.
I party/feste di Halloween che vanno di moda adesso non mi dicono molto, da una parte perché un po' mi deprime l'aspetto commerciale che ha assunto la festa, dall'altra perché alle feste non si respira più di tanto l'atmosfera che mi incantava tanto da piccola. 
Infatti attualmente io Halloween non è che lo festeggi, al massimo ricreo un po' di atmosfera, giusto perché mi piace, accendendo un paio di candele e guardando un film a tema, nulla di che insomma. 
L'anno scorso intagliai la zucca, ma quest'anno nella cesta di verdura del venerdì son capitate solo mezze zucche che per forza di cose ho dovuto mangiare subito. L'unica zucca intera che ho sta talmente bene come centro tavola insieme alle mele rosse che preferisco tenerla così com'è. 

domenica 31 ottobre 2010

Halloween

Halloween è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana che si celebra la sera del 31 ottobre.

Le sue antichissime origini vengono fatte risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda.

In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro Capodanno. In irlandese antico Samhain significa infatti "fine dell'estate" (Sam, estate, e fuin, fine). A sera tutti i focolari domestici venivano spenti e riaccesi dai druidi che passavano di casa in casa con torce ravvivate presso il falò sacro situato a Tlachtga, vicino alla reale Collina di Tara.

Nella dimensione circolare-ciclica del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.

I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi, un'usanza, peraltro, sopravvissuta anche in alcune regioni dell'Italia settentrionale ed in parte della puglia e della basilicata.

Con il dominio romano, Samhain fu assimilata ed accomunata ai festeggiamenti in onore di Pomona, dea dei frutti e del raccolto, e trasformata in Samonios.

Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio.

I primi resoconti scritti riguardo alle celebrazioni in onore dei Santi risalgono a Tertulliano e a Gregorio di Nizza (223-395 d.C.), ma solo le pagine scritte da Sant’ Ephraem, morto nel 373 d.C., danno una sicura testimonianza della "festa celebrata in onore dei martiri della terra" il giorno 13 maggio.

La festa,  nata nel nord Europa, giunse a Roma il 13 Maggio del 609 d.C., quando Papa Bonifacio IV dedicò il Pantheon di Roma alla Vergine Maria e a tutti i martiri.

Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che Papa Gregorio III ne fece coincidere le date, cancellando di fatto l'antica usanza celtica.

Secondo altre fonti, fu invece Sant'Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all'inizio di novembre al fine di spodestare il culto di Samhain, ancora molto popolare. Quell'anno l'Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l'opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti).

Per questo nei paesi anglosassoni la festa divenne Hallowmas, che significa "messa in onore dei santi"; la vigilia divenne All Hallows Eve, il cui nome progressivamente si contrasse in Halloween. Dal 1630 al 1640 si ebbe una recrudescenza di proibizionismo, quando la Chiesa Inglese, in quel periodo di stampo Puritano, fece in modo di far sopprimere ogni tradizione di tipo pagano rimasta legata a Ognissanti e alla sua vigilia.

Negli Stati Uniti confluirono diverse tradizioni, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni. Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale. Nell'Epoca Vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.

Prende in questo periodo la connotazione di notte degli scherzi o notte del diavolo, durante la quale ci si abbandonava all'anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l'annullamento della festività. Con la Seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.

Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale.