Visualizzazione post con etichetta concerti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta concerti. Mostra tutti i post

sabato 15 febbraio 2025

Infine delusa anche da chi non mi stava dando delusioni

Qualche post fa indicavo i Royal Republic come uno dei pochi gruppi che non mi stava dando delusioni.
Giovedì scorso avevo il loro concerto a Milano, concerto che attendevo da mesi oltre che erano cinque anni che aspettavo che loro tornassero in Italia.
Bene, giovedì mattina, come ho messo piede nella stazione di Milano mi arriva via Facebook l'annuncio della cancellazione del concerto. Qualcuno all'interno della band era ammalato. E ok, la salute prima di tutto e infatti non ce l'ho con loro e comprendo la decisione, ma porco demone, già che era troppo tardi per disdire il posto letto, se almeno fosse stato detto appena un'ora prima avrei evitato del tutto di partire. 
Per un po' ho valutato l'ipotesi di restare a Milano lo stesso visto che ero già lì, ma un po' che non stavo bene (avevo comunque in programma di andare in albergo e restare lì a riposare fino a sera) in più pioveva e la mattina dopo c'era pure lo sciopero dei mezzi, alla fine ho optato per tornare a casa subito. 
Quindi giornata sprecata, soldi spesi per nulla e infinito rodimento per il concerto mancato.

giovedì 30 gennaio 2025

It's been 84 years, eccetera eccetera

Io sono mesi che aspetto un annuncio dai Fratellis, giravano voci insistenti (anche da un tizio in particolare che sosteneva di avere conoscenze vicino alla band) che fosse il lavorazione un album nuovo, lo stesso Baz in una intervista aveva lasciato intendere che nuovo materiale sarebbe arrivato entro la fine dell'anno (non è stato così perché il 2024 è finito senza niente di nuovo).
Inoltre l'ultimo album risale al 2021, ma se non fosse stato per il covid sarebbe uscito nel 2020, oltre che avevano finito di incidere già nell'estate del 2019. Insomma, era un bel po' che non lavoravano a del nuovo materiale.
Ieri sera finalmente pubblicano un post sui social con la data "31 gennaio ore 10". Gioia e giubilo? E invece no. Il post era accompagnato dalle inconfondibili note di Chelsea Dagger. La grafica, sia del post sia di banner e immagini del profilo è stata cambiata in quella del passato. Ultimamente tutti i post pubblicati erano a tema Costello Music. Un orribile dubbio ha cominciato ad insinuarsi in me: questi anziché un nuovo album va a finire che ci rifilano un reissue di Costello. 
Discutendone poi con altri svitati fan come me abbiamo concluso che, essendo il 2025 il ventennale della band, probabilmente sarà un anniversary tour. Andiamo già meglio, ma un anniversary tour l'hanno già fatto nel 2017 e io voglio roba nuova! Poi non so con questo, ma con quello precedente non sono usciti dalla Gran Bretagna, quindi insomma non sono particolarmente ottimista al riguardo.
Non credevo che proprio i Fratellis mi avrebbero resa così poco gasata con un annuncio. Poi spero di sbagliarmi, magari c'è anche un nuovo album oppure faranno una megatour mondiale, ma non mi sento di illudermi al riguardo.

Letteralmente la mia faccia quando ho visto il post con la data e poi ho sentito il brano di accompagnamento 

Le uniche band che mi hanno dato qualche soddisfazione ultimamente sono i Franz Ferdinand che il 10 gennaio scorso hanno pubblicato un album spettacolare, sono pure andata ad uno dei listening party organizzati dai negozi e sono tornata a casa con il vinile bianco, due poster ed una spilletta Ma il disco è davvero bello, spero di riuscire a dedicargli un post. 
I Franz Ferdinand suonano pure a Milano il 20 di febbraio, ma purtroppo mi tocca saltare perché sono già a Milano il giovedì precedente per vedere i Royal Republic 🥰 (l'altra unica band che mi sta dando soddisfazioni). Anche loro hanno un album nuovo, ma uscito il giugno scorso, la nostra data proprio l'ultima della lista, è stata pure annunciata tipo sei mesi le altre del tour. Ma va bene così, inizialmente sembrava che pure a questo giro non venissero in Italia e non ero molto contenta. Anche il loro album molto bello e ovviamente sono carichissima per il concerto 
Ora che ci penso un po' di soddisfazioni me le hanno date anche i The Hives, anche se ormai non proprio recentemente, pure loro un album nuovo (ma ormai quasi due anni fa), ma soprattutto l'estate scorsa sono venuti a fare un concerto proprio a Bologna. Che dire, dei pazzi scatenati, spettacoli non molto lunghi a dire il vero, ma vale davvero la pena vederli dal vivo! 

giovedì 1 aprile 2021

Presto sui nostri schermi il livestream dei Royal Republic

Di andare ai concerti quest'anno ancora non se ne parla (qui in Italia almeno, li vedo in UK che stanno organizzando il mondo, invidia), per il momento dobbiamo continuare a consolarci con i livestream.
E mi consolo molto bene perché il prossimo in programma sarà dei Royal Republic, il loro secondo livestram in pandemia.*
Il concerto andrà in onda sabato 17 aprile alle ore 21 (ora italiana, che bello avere lo stesso fuso della Svezia) e sarà una sorta di Greatest Hits della band, pare che intendano suonare tutte le canzoni che possiedono un video ufficiale. Con l'aggiunta di Getting Along, che per qualche oscura ragione è il loro brano più suonato sulle piattaforme streaming. I Royal Republic stessi non sanno spiegarsi questa cosa, ma del resto non ha così importanza. Questo significa che Superlove e Magic faranno il loro debutto dal vivo.
Lo spettacolo fa parte del festival Fran Malmo che si terrà online dal 7 al 17 aprile, i Royal Republic si esibiranno quindi nell'ultima data e lo show se ho capito bene sarà preregistrato (che alla fine non cambia molto, anzi, almeno da al gruppo la possibilità di fare le cose per bene e si evitano eventuali disguidi tecnici. Tanto lo spettacolo totalmente in diretta ha senso solo se hai un pubblico, alla fin fine cosa cambia se li vedi dal vivo sul momento o dal vivo registrati?) 
Sono disponibili diverse tipologie di biglietto, il più economico è quello singolo a 89 SEK che in euro dovrebbero essere circa 9. Pure piuttosto economico quindi! 
Io al solito vi consiglio di farci un pensiero, il biglietto costa poco e i Royal Republic sono degli animali da palcoscenico. Non viene detto da nessuna parte se sarà possibile riguardarlo entro le seguenti ventiquattrore o se forniranno un link per scaricarlo, quindi immagino vada visto in diretta. 
Al solito spero che la connessione non mi faccia brutti scherzi, comunque per sicurezza il biglietto credo lo comprerò un po' all'ultimo, altra cosa buona dei livestream è che non c'è un limite di capienza e non devi organizzarti secoli prima. Altra cosa positiva sarebbe anche la possibilità di vedere i concerti in pigiama, ma io in realtà per l'occasione mi metto sempre un po' tiro, non potendo fare vita sociale non ne avrei mai l'occasione altrimenti! (e poi vuoi mettere poter vedere un concerto in minigonna e tacchi e truccata di tutto punto, per ovvie ragioni ai concerti veri non faccio mai nulla di tutto ciò!)
L'unica pecca è che la sera stessa si esibiscono in live-streaming anche gli Weezer, che suoneranno l'ultimo album Ok Human con il supporto tra l'altro della filarmonica. Non ho controllato bene e forse sarà possibile recuperarlo entro le ventiquattrore seguenti, ma a parte questo costa anche 20 dollari che sommati al biglietto dei Royal cominciano a diventare un po' troppi per le mie tasche da spendere in un botto solo. 
Buffo che ho scoperto i Royal Republic perché aprivano il concerto degli Weezer a cui ero andata e ora sacrifico il concerto degli Weezer per vedere quello dei Royal Republic. 


* Ehm, del primo non ne ho mai fatta parola qui sul blog, ma è stato fatto gratuitamente su youtube circa un anno fa. È stato uno dei primi livestream conseguenti alla pandemia e si è trattato di uno show incentrato solo sul primo album. Ad ogni modo è ancora possibile vederlo qui. Inizia circa al minuto 7.

venerdì 22 gennaio 2021

Stasera vado a Londra a vedermi gli Hives

Tante, troppe, cose di cui vorrei scrivere sul blog, ma io in quanto impegnata donna in carriera *risate registrate* non riesco a stare dietro a tutto. Ho già da un bel po' in cantiere alcuni post su delle serie che sto recuperando, in più è uscito anche un nuovo singolo dei Foo Fighters e forse prima o poi riuscirò a fare un post anche su quello, o forse farà prima l'album ad uscire, chissà. 
Tornando all'argomento del post, che avrei decisamente dovuto scrivere prima, ma perché fare le cose per tempo quando puoi ridurti all'ultimo minuto, ieri sera ha preso il via il World Wide Web World Tour dei The Hives, un tour di concerti in livestream tenuti virtualmente in diverse città. 
La prima data si è "tenuta" a Berlino, stasera tocca a Londra (8 pm GMT), domani si va a New York (7 pm EST), poi si passa a Sydney il 28 (9 pm AEDT), San Paolo il 29 (20 BRT) e si conclude a Stoccolma il 30 (20 CET). Costo del biglietto 17 dollari e cinquanta, come si può intuite dal titolo del post io ho preso il biglietto per Londra, ho scelto questa location perché inizia alle 21 e mi tornava più comodo come orario. Mi allettava Stoccolma perché sarà di sabato, oltre che più sensata visto che la band è svedese, ma con l'inizio alle otto di sera i tempi erano troppo stretti e non volevo rischiare di perdere l'inizio. Ogni spettacolo comunque resterà disponibile alla visione per le seguenti ventiquattr'ore.
Qui il link dove acquistare i biglietti. Immagino che chi non è un appassionato della band probabilmente  non sia molto interessato a spendere una quindicina di euro per un concerto in streaming, ma nel caso siate ricchi o comunque non abbiate necessità di fare economia vi consiglio di dar loro una chance, dal vivo sono una delle migliori band in circolazione. Ecco, a dire la verità sono parole non mie, ma di altri, purtroppo non sono ancora riuscita a vederli dal vivo, ma ho guardato un po' di registrazioni e se la cavano davvero niente male. 
Personalmente sono bella carica pronta a scatenarmi per il salotto, spero solo che con questo maltempo non salti/rallenti la connessione! E spero anche di riuscire a vederli dal vivo per davvero prima o poi, così tanti anni che li ascolto e ancora niente!


venerdì 11 dicembre 2020

The Fratellis live nel salotto di casa

Qualche parola (cioè post chilometrico) sul concerto live stream dei Fratellis di due sabati fa. Va be', chi mi segue anche su altri social sa già come la penso perché mi avrà visto riversare complimenti a destra e a manca.
Innanzitutto è stato esattamente la dose di dopamina e serotonina di cui avevo bisogno, dati i tempi che corrono passare una serata piacevole in totale spensieratezza è stato davvero un toccasana. E tutto il lavoro di promozione fatto sui profili social nei giorni precedenti non ha fatto altro che aumentare l'entusiasmo al riguardo, tanto che andare all'ora di inizio ormai ero esaltata quasi come ad un concerto vero. Tra l'altro, dopo lunga ricerca, sono pure riuscita a racimolare cavi e adattatori giusti e collegare così il portatile alla tv, il che mi ha permesso di seguire lo spettacolo su uno schermo decente.

Live in Glasgow dalla location super segreta
che nessuno ci ha poi detto quale fosse


Alla fine il concerto era  pre-registrato, ma bisogna dire editato davvero molto bene, gli stacchi tra un brano e l'altro gestiti perfettamente e mi è piaciuta molto l'idea di posizionare Jon e Baz uno di fronte all'altro anziché voltati verso il pubblico (che effettivamente non c'era). Ottima anche la scelta di posizionamento delle telecamere, soprattutto quella messa di fronte a Mince, perché intanto per me è sempre un piacere vedere bene il batterista e il piacere è doppio e forse pure triplo quando il batterista in questione suona con così tanto entusiasmo e passione come fa Mince. Però avrei ripreso un po' di più Baz. Molto belli anche i giochi di luce, tutti sulla tonalità del fucsia violetto.
Giusto un paio di appunti: un po' troppo corto, speravo facessero almeno un'ora abbondante, invece han suonato poco più di cinquanta minuti. Come si usa dire, breve, ma intenso. Un'altra cosa che mi ha lasciato un pelo perplessa è stata la totale assenza di comunicazione. Vero che non sono una band particolarmente comunicativa, anche nei concerti normali si limitano proprio ai minimi sindacali lasciando che sia la musica a parlare per loro, ma almeno un "goodbye" finale non avrebbe fatto schifo, anche perché lo spettacolo si è concluso molto bruscamente e in un primo momento non capivo se fosse finito o se fosse la connessione ad avere qualche problema. 
Ma a parte questi piccoli dettagli lo spettacolo è stato di gran livello, ottima performance da parte di tutti e tre, considerato inoltre che non c'era un pubblico a dar loro la carica. È stato anche un piacere riuscire finalmente a sentire i backup vocals di Baz e Mince. Ho avuto però il vago sospetto che vocalmente Jon non fosse proprio in perfetta forma, forse è solo un'impressione mia, ma in un paio di occasioni mi è sembrato si sia cercato di evitare le note particolarmente alte o di tenerle troppo a lungo. Ad ogni modo la qualità della sua esibizione non ne ha risentito, anzi, ci son stati dei momenti che ha tirato fuori delle robe da farti venire i brividi lungo la schiena (chiedo scusa per questa piega, ma a quanto pare più invecchio più la mia parte adolescente invasata prende il sopravvento).
Mi è piaciuta molto la scelta dei tredici brani suonati, mi ha stupito l'assenza di alcuni titoli (come Sugartown e Laughing Gas, ero pronta a scommettere dei soldi sulla loro presenza), ma tutto sommato è stata una scaletta ben fatta.

Impostor: hanno aperto con questa è direi che è stata la scelta più azzeccata di tutte. La prima strofa infatti recita "You wear your mask and I'll wear mine", voglio dire, pura poesia iniziare con tali parole un concerto in tempo di pandemia.

Whistle For The Choir: come secondo brano un classicone imprescindibile, sinceramente non me l'aspettavo così presto in scaletta. Comunque è sempre un grande piacere ascoltarla, non credo mi stuferò mai di questa canzone, per quanto l'abbia ormai sentita in innumerevoli modi e occasioni riesce sempre ad emozionarmi come le prime volte. 

I've Been Blind: questa mi ha fatto veramente piacere sentirla, anche perché ritengo che la versione dal vivo sia molto più bella di quella dell'album. Non che quella dell'album non mi piaccia, anzi, ma credo che di tutto il disco sia uno dei brani che mi hanno colpito di meno. Invece dal vivo è uno di quelli che mi piacciono di più, anche all'ultimo concerto a Milano è stato uno dei pezzi che, di tutta la scaletta, mi ha più piacevolmente colpita. Inoltre, dal vivo o meno, questa canzone ha una batteria che adoro!

Stand Up Tragedy: questa già di partenza mi piace tanto, poi è così bella ritmata ed orecchiabile che si balla davvero bene per il salotto. E finalmente il piacere di ascoltare la versione dal vivo, all'ultimo concerto a Milano l'hanno fatta per prima e a parte che l'acustica in generale era un po' meh, mi sa che ancora non avevano tarato bene i microfoni o che so io perché l'unica cosa che son riuscita a sentire di questo brano è stata la batteria. 

Action Replay: ed eccoci ad una delle sorprese della serata. Il brano è un inedito, è tratto dal prossimo album ed è qualcosa di meraviglioso. In teoria per ora l'unica occasione in cui è stato possibile ascoltarlo è stata in versione lullaby fatta da Jon su instagram durante una sessione per spin magazine. Ma in pratica sono riuscita a bruciarmi anche questa (a piè di pagina il mirabolante racconto di come sia potuto accadere, ma dico subito che sono stata ingannata*). Come dicevo, la canzone promette davvero bene, è molto leggiadra e poetica, ma allo stesso tempo ha una bella base ritmica. La parte che più mi piace è la variazione centrale, lì prende proprio il volo. Mi è parso che questa versione live sia più interessante della versione ufficiale, ma è anche vero che ormai non ho più la memoria molto fresca sulla versione in studio.

Starcrossed Losers: questa mi sarei stupita se non l'avessero fatta, oltre ad essere uno dei singoli tratti dallo scorso album è anche uno dei brani più popolari, tra quelli più recenti. Sempre un piacere ascoltarla, di questo pezzo adoro la traccia di basso e l'incalzare della batteria prima dell'ultimo ritornello. 

Seven Nights Seven Days: questa è stata davvero una bella sorpresa, non tanto per la presenza, ma più che altro per la versione che ne hanno tirato fuori, davvero molto molto bella! Tanto da risultare uno dei brani più interessanti di tutto il repertorio, quando invece non sono mai stata particolarmente appassionata della versione dell'album, una canzone che trovo carina, ma nulla di più. In questa veste invece mi è piaciuta davvero molto!

Six Days in June: finalmente l'esordio dal vivo del primo (e per ora unico) singolo tratto da Half Drunk! Dal vivo si presenta davvero bene, poi è bella ritmata e trascinante, perfetta per il ballo da salotto. E non solo, credo che sarà molto divertente da ascoltare anche ad un vero e proprio concerto. 

Me And The Devil: qui non appena ho sentito le prime note sono saltata ad esultare sul divano. Ci tenevo tantissimo a sentirla! A parte che mi piace molto la canzone in se, dal vivo secondo me questa è pazzesca, ricordo di essere rimasta estasiata quando la sentii a Milano nel 2015, credo una delle migliori quella sera. Mi pare che ultimamente non sia stata suonata molto dal vivo, non era quindi tra i brani che davo per certi, anche se speravo la facessero.

Baby Fratelli: old but gold, sempre un piacere sentirla, peccato che la mia connessione non fosse d'accordo e abbia deciso di smettere di funzionare durante questo brano. Tempo di riconnettere tutto della canzone ho sentito poco, ma comunque una versione davvero bellina.

We Need Medicine: altra bella sorpresa, come la sua compagna di disco Seven Night Seven Days anche questa è stata eseguita in maniera diversa dal solito e anche questa in modo molto interessante. Forse non al punto da preferirla alla versione originale dell'album, ma mi è piaciuta davvero tanto! E poi scusa, vuoi forse non suonare una canzone con tale titolo durante una pandemia?

Henrietta: siamo ormai arrivati ai classici, insieme alla prossima e a Whistle questo è uno di quei brani che sai che non mancheranno mai in scaletta. Anche qui una versione molto bellina. 

Chelsea Dagger: come ultimo un brano immancabile e anche in questo caso rimaneggiato in maniera molto interessante! Personalmente eseguito così lo preferisco alla versione canonica, forse anche perché Chelsea non dico mi abbia stufato, ma viene suonata talmente spesso che ormai ha un po' il sapore della routine e una versione diversa rende l'ascolto più interessante. Non propriamente una sorpresa perché già altre volte l'hanno suonata in maniera simile, come in questa esibizione di cinque anni fa che è la mia versione preferita, tra l'altro Jon era particolarmente carico in quell'occasione o_o



Per rendere il post un po' più serio allego anche una recensione fatta da chi è addetto ai lavori, quindi più professionale e di gran lunga più oggettiva. Ma è anche vero che le mie non sono e non vogliono essere recensioni!


*chi preordina una qualche forma dell'album in uscita ha la possibilità di scaricare gratuitamente dallo store ufficiale i singoli man mano che questi vengono rilasciati. Ecco, una mattina a fine luglio scorso mi son trovata Action Replay nella sezione download. Esclamando un "fico, è uscito un nuovo singolo!" me lo sono scaricato e ascoltato circa quella decina di volte. Poi ho notato una cosa strana: il brano non era presente su spotify né su qualsiasi altro servizio di streaming. Ma cosa ancora più sospetta, nessun canale ufficiale della band stava facendo alcun tipo di promozione. E infatti, andare a fine giornata, la canzone è stata rimossa dalla sezione download. Evidentemente è stata resa disponibile per errore, ma intanto l'ho ascoltata abbastanza volte da imprimerla nella mente, diamine!

mercoledì 25 novembre 2020

I Fratellis ancora non ci danno l'album, in compenso faranno un concerto in livestream

Come consolazione per aver posticipato nuovamente l'uscita del nuovo album* (sigh), i Fratellis hanno deciso di farci dono di un concerto in live stream. Gioia e gaudio! È esattamente la cosa bella e spensierata che mi serviva per affrontare questo periodo decisamente poco roseo. 
Inizialmente era atteso per i primi di novembre, ma siccome farci aspettare più del previsto a quanto pare ormai è la prassi, alla fine si terrà il 28 novembre, cioè sabato prossimo.
Da quel che è stato comunicato fino ad ora pare che il live stream sarà gratuito, però è necessario prima registrarsi ad una guest list a questo link 
Dico "pare" perché quando l'invito mi è arrivato per mail (avendo preordinato l'album ho ricevuto privatamente il link prima dell'annuncio pubblico), c'era scritto di affrettarsi ad iscriversi perché i posti erano limitati. Allora, siccome non ha molto senso un limite di spettatori ad un concerto in streaming, mi viene da pensare che, una volta terminati questi posti, per vedere lo spettacolo sia necessario pagare un biglietto. Però nei post sui social viene perennemente presentato come free, quindi boh, forse la storia dei posti limitati era giusto per fare un po' di scena. 
Ad ogni modo vi consiglio caldamente di iscrivervi alla guest list e sabato sera godervi un po' di bella musica scatenandovi nel vostro salotto. 

La mail che ho ricevuto riportava queste eleganti parole:
"The Fratellis are pleased to announce that you are invited to join them for a special free streamed live performance from a secret location in Glasgow on Sat 28th November"
 
Quel "secret location" mi spacca, se è segreta perché parlarne XD

Il concerto andrà in onda a diversi orari a seconda delle parti del mondo. 
Per la zona UK/EU l'inizio sarà alle 7 pm GMT (cioè alle 20 qui in Italia). Per il Nord America (e presumo anche il Sud) l'orario è 7 pm PT e 10 pm ET. L'Australia invece (e, sempre presumo io, tutta la zona orientale) potrà vedere lo spettacolo domenica 29 novembre alle 7 pm AEDT
Dati gli orari il concerto ovviamente non può essere in contemporanea, quindi immagino sia stato pre-registrato. Oppure potrebbe essere in diretta per la zona UK e poi gli altri si beccano la replica. Sono tutte ipotesi mie perché non sono state date informazioni al riguardo, comunque mi frega poco se è in diretta o se è registrato, l'unica cosa che mi importa è poterlo vedere. Sono talmente in carenza di svaghi che sto aspettando questo live con quasi lo stesso hype con cui aspetterei un concerto vero.
Non so se voglio che suonino anche le canzoni inedite... cioè, una parte di me ovvio che lo vuole, anzi non desidera altro, l'altra vorrebbe però rimanere totalmente ignara fino alla pubblicazione dell'album. L'unica cosa certa è che se suoneranno qualche canzone nuova riuscire a resistere e non scaricarsi illegalmente il disco sarà ancora più dura. 
Al momento non si sa ancora quale servizio di streaming verrà utilizzato, ed è una cosa che mi piacerebbe sapere al più presto per capire se riuscirò a vederlo sulla televisione del salotto o se dovrò accontentarmi dello schermo del mio laptop scassato. 
E spero vivamente che la mia connessione non ricominci a fare le bizze, se dovesse saltarmi lo streaming tiro degli improperi talmente forti che mi sentono fin su a Glasgow.


* siccome questo anno non faceva già abbastanza schifo, il mese scorso anziché pubblicare l'album hanno di nuovo rimandato il tour e con esso anche l'uscita di Half Drunk Under A Full Moon.  
Ora la data di uscita è fissata al 9 aprile prossimo, cioè ulteriori cinque mesi di attesa e praticamente quasi un anno dalla data originaria. Ho accolto questa notizia con la voglia di gettarmi da un balcone. In compenso ora esce a ridosso del mio compleanno, così la futura me potrà festeggiare ascoltando un disco che sarebbe dovuto uscire undici mesi prima, che culo!  
Sempre che non venga rimandato ulteriormente, ormai è chiaro che album e tour sono legati l'uno all'altro, e finché non è possibile suonare dal vivo in pratica questo album non esce. Poi non so quanto sia saggia come mossa, il disco è stato leakato mesi fa e a non averlo ascoltato ormai sono rimasti solo i pirla come me. Tra l'altro qualche giorno fa l'intero album è pure stato erroneamente reso disponibile per qualche ora sull'Apple Music australiano (io non so chi si occupi di 'ste cose, ma di certo non sta facendo un buon lavoro).

giovedì 7 maggio 2020

Notizie che fanno un po' male

Il 13 giugno sarei dovuta andare a Lucca per il concerto di Paul McCartney. Concerto che aspetto da ben sette anni, cioè dall'ultima volta che Paul si è esibito in Italia.
Ormai, vista purtroppo la situazione coronavirus, non mi illudevo più di poterci andare, avevo infatti già provveduto ad annullare la prenotazione del posto letto. Speravo però che, come sta accadendo con quasi tutti i concerti previsti per quest'estate, venisse rimandato all'anno prossimo.
E invece su facebook è comparso questo simpaticissimo messaggio:


Cancellato! Non rinviato, proprio cancellato, C-A-N-C-E-L-L-A-T-O!!!
Piango e mi metto a lanciare cose in giro per la rabbia.
Poi, oltre al dispiacere di non avere più un concerto di Paul a cui andare, si aggiunge il discorso rimborso biglietti. Ad essere sinceri ancora non è stato detto nulla al riguardo, ma conoscendo ticketone non mi aspetto nulla di buono. 
Sembra che data la situazione di emergenza sanitaria non effettuino più un rimborso vero e proprio (che comunque già non prevedeva prevendita e spedizioni, un po' fregato lo eri comunque), ma ti diano una sorta di "voucher" di pari valore da usare entro dodici mesi sul sito di ticketone per comprare biglietti per altri concerti. E già qui mi girano. Questo era un concerto molto costoso, ho preso il biglietto solo perché era Paul, non avrei speso lo stesso importo per un altro artista. Inoltre io ho comprato i biglietti anche per altre persone spendendo la bellezza di oltre 300 €, in cosa cavolo li spendo tutti quei soldi? 
Per non parlare del fatto che questo era un concerto molto particolare, tra quelli che hanno comprato i biglietti c'è molta gente che normalmente non va ai concerti, cosa se ne fa di un voucher? E gli stranieri, che magari sarebbero venuti in Italia apposta, come dovrebbero utilizzarlo? 
Non è ancora confermata questa cosa dei voucher e spero che, data l'eccezionalità dell'evento, decidano invece di procedere con un rimborso vecchio stile. 

giovedì 26 settembre 2019

I soldi non faranno la felicità, ma servono a comprare i biglietti per i concerti.

Due post fa, riguardo all'imminente annuncio del tour europeo dei Queen, avevo detto "non credo di avere il culo di trovarmeli di nuovo a suonare a Bologna". E invece sì. Effettivamente l'ultima volta Brian si era entusiasmato un sacco visitando la città, si vede che vorrà ripetere l'esperienza. 
Per qualche motivo hanno annunciato il tour in piena notte e solo poche ore prima dell'inizio della vendita dei biglietti, che modi sono dico io, manco il tempo di svegliarsi e capire che giorno è, ma datemi un attimo per organizzarmi! 
Però da organizzarsi c'è ben poco, perché se ho avuto culo con la location non ne ho avuto altrettano sul costo dei biglietti: tra il prezzo del parterre e la prevendita tocca spendere più di 80€! Cioè un botto di soldi. E quindi, nonostante vorrei tantissimo rivedere Brian e Roger, credo mi toccherà rinunciare, anche se molto a malincuore. I soldi tecnicamente li avrei anche, ma sono tanti, con quella stessa cifra ci ho preso un volo andata e ritorno per Edimburgo, con quei soldi potrei farmi altri due concerti, forse anche tre se di quelli più economici. Non dico che il biglietto sia troppo caro di per se, del resto non ho idea delle spese che ci siano dietro uno spettacolo del genere, ma per le mie attuali finanze è una cifra che faccio fatica ad affrontare. 
Oh, non è poi una decisione definitiva, se per qualche motivo mi ritrovo con delle entrate in più e/o delle uscite in meno magari il biglietto me lo compro lo stesso, ma per ora lascio stare e vedrò per l'appunto più avanti, sempre che rimanga qualcosa da acquistare. Se dovessi rimanere senza vorrà dire che mi dedicherò a stalkerare Brian e Roger in girò per la città. Mi atteggio a signora del male quando in realtà, se dovessi trovarmi di fronte Roger, probabilmente sverrei portandomi una mano alla fronte come una signorina dell'800.


venerdì 13 settembre 2019

I'm Alive - Good Samaritan

Mentre mi stavo drogando di musica del mio nuovo gruppo svedese preferito*, l'altro mio gruppo svedese preferito ha rilasciato due singoli nuovi fiammanti. Erano quattro anni che non rilasciavano nuova musica, e ne sono passati invece sette dall'ultimo album, vi lascio immaginare l'eccitazione.
I due brani in questione sono "I'm Alive" e "Good Samaritan". Mi piacciono molto entrambi, in particolare il secondo, ne adoro il cambio di ritmo!
Pare, dico pare perché in realtà non c'è ancora nessuna conferma ufficiale, che ci sia anche un nuovo album in uscita (sarebbe ora!) e mi sono imbattuta più volte in una voce che lo darebbe in uscita il gennaio prossimo. Però ripeto, non ho mai trovato un annuncio ufficiale e gennaio comincio a vederlo sempre più difficile come data di uscita. Però ci spero, ecco. 
E spero anche in un tour, sono anni che cerco di vederli live e non riesco mai ad andare, quest'anno inoltre l'Italia non l'hanno nemmeno considerata per il loro tour estivo. 





*vedi posto scorso. E comunque mi sto ancora drogando e continuerò a drogarmi a lungo perché mi restano altri due album da recuperare. In tutta questa overdose ho pure acquistato il biglietto per il concerto di Milano. Manca ancora tanto e non so se riuscirò ad andarci, ma non ho saputo resistere! 

martedì 23 luglio 2019

Dove la Mary scopre nuove band che sono nuove solo per lei

Circa tre settimane fa sono andata al concerto dei Weezer. Da sempre conosciuti, ma poco ascoltati, almeno fino all'anno scorso quando mi son messa a recuperare seriamente la loro discografia. Mentre mi occupavo di questo recupero hanno annunciato un concerto a Bologna (il primo in Italia dal 1996!), tra l'altro di domenica, meglio di così!
Il concerto è stato molto bello e divertente, scaletta ottima nonostante alcune scelte che mi hanno lasciata un po' perplessa, ero in prima fila quasi centrale, insomma me lo sono goduto molto.
Però in questo post non avevo intenzione di parlare dei Weezer, ma del gruppo spalla.
In genere sono un po' insofferente verso i gruppi spalla, a prescindere che siano bravi o meno, ho troppa impazienza di vedere l'artista per il quale ho comprato il biglietto e quindi spero sempre che il gruppo spalla sloggi in fretta.
Questa volta però non è stato così (a parte il primo gruppo spalla che ora manco ricordo il nome e che hanno portato in platea un po' troppe adolescenti strillanti). A far breccia nel mio cuore, già alla prima nota, è stato il secondo gruppo spalla della giornata, gli svedesi  Royal Republic. Mi sono piaciuti davvero un botto! Non mi era mai capitato di divertirmi così tanto per un gruppo spalla mai sentito prima e di dispiacermi nel vederli conlcudere il loro set. Mi sono piaciuti a tal punto che quando hanno finito ho sospirato un "mi sa proprio che ho un nuovo gruppo preferito".
Dal vivo scatenati e pure un po' fuori di testa, musicalmente trascinanti e molto orecchiabili, mi son trovata a ballare e seguire benissimo brani che sentivo per la prima volta. Durante la loro esibizione io occhi perennemente a cuoricino per il batterista (strano), ma anche per il bassista che praticamente mi stava di fronte e mi è sembrato una gran cartola.
Allego un breve video fatto da me medesima, la qualità originale non era male, resta da vedere cosa combina blogger con la compressione (ad ogni modo è visualizzabile anche sul mio profilo instagram).
Purtroppo non so la scaletta e non riesco a trovarla da nessuna parte (web, perché mi tradisci così?), anzi, se qualche buon'anima che era al concerto e che si ricorda le canzoni suonate passasse di qui la prego di dirmele, mi farebbe un enorme favore! (Non linkatemi la setlist presente su setlist.fm, quella l'ho messa io in base a quello che riuscivo a ricordare. Però non è completa e non sono certa che l'ordine dei brani sia corretto).


Tornata a casa ovviamente mi son messa a cercare informazioni su questo gruppo e con mia grande sorpresa ho scoperto che, non solo questo appena pubblicato è il loro quarto album, ma che il primo risale ben al 2010! Al che mi domando: ma io in tutto 'sto tempo dov'ero? Perché non li avevo mai sentiti nominare prima? La risposta in realtà è semplice: è perché vivo in un mondo parallelo tutto mio dove non mi accorgo mai di nulla e scopro le cose con decine di anni di ritardo.
Ad ogni modo sto ascoltando il loro ultimo disco e mi sta piacendo moltissimo, i precedenti mi sembrano meno accattivanti, ma li ho ascoltati proprio di sfuggita, preferisco concentrarmi su un album alla volta. Devo dire che a volte mi ricordano i The Hives.
Allego i video ufficiali dei singoli tratti dall'ultimo album, Club Majesty, uscito il maggio scorso.

"Fireman & Dancer" è la canzone con cui mi hanno sedotta al concerto dei Weezer ed è quella che mi piace di più del nuovo album, insieme alla seguente



"Boomerang" uno dei brani che preferisco dell'album nuovo, peccato non l'abbiano suonata a Bologna (oppure sono io quella suonata e non l'ho riconosciuta)



"Anna-Leigh" altro brano molto bello, direi che i singoli li hanno scelti bene. Ammetto che mi ci son voluti alcuni ascolti prima di accorgermi del doppio senso...


"Like A Lover" invece mi piace meno e pure il video non lo trovo molto interessante, ma comunque non è un brutto brano



Per concludere con un'altra cosa bella, pochi giorni fa hanno annunciato un concerto tutto loro in Italia, ma a Milano (strano) e comunque è il 21 febbraio prossimo, quindi ho parecchio tempo per decidere cosa fare. Oltre che dipende anche da quanti altri viaggi a Milano mi toccherà fare l'anno prossimo, considerando che sia i Fratellis che gli Hives dovrebbero avere un nuovo album in uscita nel 2020. In più ci sono anche i Queen che prima o poi potrebbero annunciare le date del nuovo tour europeo e dubito di avere un'altra botta di culo e ritrovarmeli nuovamente a suonare a Bologna. 


PS. Giusto per fare il punto sulle mia mirabilianti avventure concertose, tre settimane fa sono anche andata a sentire i Franz Ferdinand a Firenze (sì, lo so, non ho ancora finito il post sul concerto di Bologna, a 'sto punto mi sa che unisco i due concerti in un posto unico o boh), a febbraio invece ho visto Jon Fratelli a Glasgow (che meraviglia!), al riguardo c'è in ballo un post più ambizioso che comprende anche il viaggio in Scozia (che è bellissimissima e voglio tornarci il prima possibile!), quindi ci sono buone probabilità che il suddetto post non veda mai la luce. 

sabato 9 febbraio 2019

Qualche singolo...

Ormai manca solo una settimana alla pubblicazione di Bright Night Flowers, per renderci l'attesa più piacevole (o più spasmodica, dipende da come la guardi) negli ultimi mesi sono stati rilasciati altri tre singoli: Dreams Don't Remember Your Name, Evangeline e Somewhere.
Tutti e tre molto belli, il primo è quello che ha necessitato di più ascolti perché potessi apprezzarlo a dovere, Evangeline invece è parecchio orecchiabile ed ha fatto breccia nel mio cuore fin da subito. È stato il mio preferito finché non è arrivato Somewhere circa una settimana fa. In realtà non so dire se Somewhere mi piace più di Evangeline, so solo che è molto molto bella e tanto leggiadra.
Tutti e tre i brani sono caratterizzati da un sound armonioso e vagamente onirico, quasi sognante, immagino sarà così anche il resto dell'album, non vedo davvero l'ora di poterlo ascoltare!
Comunque il pezzo che sono più ansiosa di sentire è Crazy Lover Songs, anzi, ho pure un po' di timore ad ascoltarla, ho così tante aspettative su questa canzone che temo alla fine non reggerà il confronto con la precedente versione.
Alla fine vado pure al concerto di Glasgow. Questo cioè significa che... finalmente andrò in Scozia!!!
In realtà in Scozia ci sarei andata comunque prima della fine dell'anno, voglio dire, vuoi non approfittarne con una sorella che al momento abita lì e può ospitarti sul suo divano? Però andare in Scozia e inoltre vedere pure un concerto solista di Jon è davvero una bella combo.
Partirò mercoledì 20 per Edimburgo e lì mi incontrerò con mia sorella e sempre lì passeremo la notte  (lei abita fuori città e risparmiamo tempo e pure soldi che fare avanti e indietro da casa sua). Tra l'altro l'ostello che abbiamo prenotato è considerato uno dei più migliori d'Europa e non faccio fatica a crederlo, dalle foto che ho visto pare bellissimo! Il giovedì sarà totalmente dedicato a visitare la città, mentre il venerdì io, lei ed il di lei moroso andremo a Glasgow, che visiteremo ovviamente prima di andare al concerto la sera. Non abbiamo ancora deciso se rientrare la notte stessa con il treno di mezzanotte o alloggiare da qualche parte. Oppure possiamo fare mattino girovagando per la città, è un'alternativa anche questa.
Il sabato e la domenica ci dedicheremo alla zona dove abitano loro, tra l'altro hanno stilato una lista infinita di pub e locali dove vogliono assolutamente portarmi, pare che passerò tutto il tempo a bere e mangiare. Il lunedì in teoria dovrei rientrare, dico in teoria perché non ho ancora acquistato il volo di ritorno, ma non posso certo restare per sempre sul divano di mia sorella, oltre al fatto che avrei anche un lavoro a cui dedicarmi.
Per chiudere questo post, che doveva essere sui singoli dell'album prima di trasformarsi in un coso in cui mi esalto per l'imminente viaggio in Scozia, allego i link a tre recenti interviste fatte a Jon riguardo Bright Night Flowers. Ci sono anche un paio di accenni al prossimo disco dei The Fratellis (!), in una intervista dice che uscirà la prossima estate (magari!), ma in un'altra invece afferma che uscirà all'inizio dell'anno prossimo (preferivo l'altra ipotesi).





venerdì 20 aprile 2018

Uno dei miei premi per aver concluso un altro giro intorno al sole

Abbiamo dovuto attendere a lungo, ma alla fine i Fratellis son riusciti ad annunciare anche il tour europeo. Per noi italiani l'appuntamento è il primo di ottobre (sì, c'è ancora da attendere a lungo) a Milano (ma va? Chi l'avrebbe mai detto! Chissà se faranno mai la data promozionale in un posto che non sia Milano...)
Cosa buona dell'aver avuto l'annuncio in 'sto periodo è che i biglietti sono stati messi in vendita in concomitanza con il mio compleanno, qualcuno ha quindi ricevuto un regalo molto gradito.
Gradito, ma non inaspettato, quando ti vietano categoricamente di avvicinarti ad un mediaworld o ad un qualsiasi rivenditore ticketone, il sospetto diciamo che ti viene ^^


Nel frattempo sono anche usciti un paio di altri video, ma soprattutto è uscito il disco che è molto bello, più di quel che mi aspettavo, alla fine meno funky/dance da quel che sembrava dai primi singoli. Ma di questo ne parlerò più avanti in un post apposito. 
Vi anticipo però che 'sto già scrivendo il post sull'ultimo album e sul concerto dei Franz Ferdinand, nel giro di qualche mese dovrei quindi riuscire a completarlo. 
Per ora vi dico solo che l'album mi piace molto e che dal vivo i Franz spaccano di brutto ed è un vero peccato che sia riuscita solo ora ad assistere ad un loro live. Ne hanno in programma un altro paio quest'estate, ma 'sta volta mi suonano lontano e non credo proprio riuscirò ad andarci. 

martedì 19 dicembre 2017

Il futuro sarà incerto, ma almeno ascolterò buona musica

Dato il post precedente e quando è stato scritto, verrebbe da pensare che effettivamente non sia sopravvissuta al finale di Twin Peaks. Invece sono ancora qui, anche se non mi azzarderei a dire di averlo superato senza traumi. Emotivamente provata, molto provata.
Tanto per fare un veloce riassunto delle puntate precedenti, quest'estate mi son fatta cinque giorni al mare e basta (sempre meglio di niente, comunque), mi hanno trovato il colesterolo alto il che ha portato un po' di scombussolamento alla mia alimentazione, ho finalmente visto gli Aerosmith dal vivo (ed è stato bellissimo e vorrei tanto riuscire a vederli ancora!) e poco più di un mese fa ho rivisto i Queen, 'sta volta con Lambert ed è stato bellissimo pure questo.

Passando all'imminente futuro, il 2018 concertoso comincia a preannunciarci molto soddisfacente: ho già in tasca i biglietti per i Foo Fighters al Firenze Rocks il prossimo giugno (quest'anno gli Aerosmith, l'anno prossimo i Foo, 'sto Firenze Rocks mi sta decisamente simpatico!) e per il mio primo (finalmente!) concerto dei Franz Ferdinand, che si fanno perdonare le ultime due date in posti scomodi venendo a suonare qui all'Unipol di Casalecchio.
Dei Foo Fighters pochi mesi fa è uscito il nuovo album, Concrete And Gold, davvero molto bello, molto più del precedente che invece non mi ha mai convinto più di tanto. Ci sono alcuni brani che davvero faccio fatica a smettere di ascoltare e che spero suonino il 14 giugno prossimo.

I Franz Ferdinand, oltre a venirmi a suonare in casa, sono in procinto di fare uscire un nuovo album il 9 febbraio prossimo ed hanno già rilasciato il primo singolo, Always Ascending, a cui ha fatto seguito un video non molto tempo dopo.
Questo nuovo brano mi piace davvero molto, in realtà un po' elettronico per i miei gusti, ma adoro la parte di batteria. Visivamente molto bello il video, ma del resto i video dei Franz son sempre piuttosto interessanti. Gradirei però che Kapranos si cambi taglio e colore dei capelli andare al giorno del concerto, perché così è davvero inguardabile. E che non osi presentarsi con i pantaloni della tuta come nel video.*



Altro disco che aspetto con impazienza, in uscita il prossimo 9 marzo, è In Your Own Sweet Time dei Fratellis. Son già stati rilasciati due singoli: The Next Time We Wed e Stand Up Tragedy, quest'ultimo corredato anche di videoclip.
Stando a questi due singoli pare che i Fratellis abbiano deciso di imboccare uno stile pop/funky/dance, cosa che un pochino mi lascia perplessa, ma finché mantengono la loro usuale sezione ritmica a me va bene. Giusto è un sound che ho timore possa venirmi a noia più in fretta, infatti anche queste ultime due canzoni le ho sì ascoltate a ripetizione, ma ho anche smesso di farlo molto presto. In genere con i Fratellis sto in fissa per mesi, mi sa che questa è la volta buona che invece risolvo in poche settimane.
Comunque i brani in se sono molto belli, The Next Time We Wed è quella che mi piace di più delle due, ma Stand Up Tragedy è quella più orecchiabile che rimane fissa in testa. Carinissimo poi il video di Stand Up Tragedy, ha la pecca di non avere la partecipazione del gruppo, ma è davvero adorabile!
La cosa che gradisco di meno in questi due brani è la voce di Jon, resa piuttosto acuta, fin troppo per i miei gusti. Sarei molto curiosa di sentire come suona la versione del vivo, ma al momento non è previsto un tour europeo, cosa che mi rende assai triste. Ormai è passato un bel po' di tempo dall'annuncio delle date Uk e Usa, comincio a temere che anche nel 2018 non avremo nessuna data.








*a meno che indossati per andare in palestra, fare sport o stare in panciolle a casa, mi disgustano i pantaloni della tuta e mi disgusta chi li porta. Veramente, non posso vederli, li trovo squallidissimi, anche l'essere più figo della galassia mi appare uno straccione pezzente se ha indosso i pantaloni della tuta! 





venerdì 5 maggio 2017

Fedele suddita della Regina

Vi annuncio che il prossimo dieci novembre sarò a sgomitare e perdere ogni briciolo di dignità sotto il palco dei Queen + Adam Lambert (seguono spari di mortaretti e danze della vittoria).
Zì, avevo detto di non gradire Lambert, e infatti non mi piace né mi interessa particolarmente sentirlo cantare coi Queen, ma la voglia di rivedere Brian e Roger era tantissima e loro mi vengono a suonare "sotto casa", all'Unipol di Casalecchio, vuoi forse farti sfuggire un'occasione del genere?
Occasioni di rivedere Brian ce ne sono state, ma non sono mai riuscita ad approfittarne (una volta era troppo esoso e l'altra avevo già speso tutti i miei risparmi per Paul McCartney), quel briccone di Roger invece non si è proprio fatto vedere, siamo ancora qua che aspettiamo il tour promozionale di Fun On Earth. 
I prezzi come al solito son da mazzata al portafogli, ma almeno non ci sono da affrontare spese per viaggio ed eventuale pernottamento. La cosa migliore comunque è che finalmente ticketone ha introdotto i biglietti nominali e non c'è quindi stato bisogno di diventare deficienti per cercare di arraffare i biglietti prima che i bagarini se li ciulassero tutti. 
Il programma ovviamente è piantare radici davanti all'Unipol già di prima mattina, che non ha senso andare al concerto più che altro per vedere i due vecchietti se poi ti tocca stare lontano dove una cippa è tutto quello che riesci a vedere. Data la comodità della location c'è anche la possibilità che il giorno prima si vada a tampinare Brian e Roger in giro per Bologna. Ah, parlo al plurale perché con me avrò la mia fedele compagna di malefatte concettose, ovvero mia sorella. 
Stando più o meno in tema oggi è pure uscito un nuovo progetto solista di Roger, ma non ho ancora avuto modo di vederlo/sentirlo, se ho capito bene si tratta di un cortometraggio/documentario o qualche cosa del genere, quando l'avrò visionato state certi che ne blatererò un po' ;)

sabato 24 dicembre 2016

Tra un biscotto e l'altro ricordo di avere anche un blog

Ola!
No, davvero, ormai non so perché mi ostini a tenere un blog se tanto ci scrivo un paio di volte l'anno ad andar bene... ma non addentriamoci in considerazioni che non hanno spiegazione. È così e basta, ho questo blog da tanto e purtroppo negli ultimi anni ci scrivo pochissimo perché non ho mai tempo e quando ho tempo preferisco fare altre cose.
Tanto per fare il punto della situazione delle ultime cose lasciate in sospeso, alla fine sono stata al concerto dei The Who ed è stato bellissimo! Scriverò un post al riguardo? Non lo so, vorrei, ma abbiamo visto come va a finire con i post che "vorrei" scrivere. E comunque, nel caso, prima verrebbero i post riguardo ai concerti dei Foo Fighters e dei Darkness. Oltre agli Who sono stata anche a vedere i The Moons lo scorso novembre. Scoperti, amati e visti nel giro di due mesi scarsi, impressionante cotanta velocità, in media ci metto dieci e passa anni per riuscire a vedere i gruppi che mi piacciono. E per chiudere in bellezza sono già in possesso dei biglietti per Aerosmith e System Of A Down il prossimo giugno a Firenze! I System mi piacciono, ma non sono esattamente quella che si definisce una fan, non conosco benissimo tutta la loro discografia, ma ho intenzione di mettermi a studiare. Gli Aerosmith invece li adoro ed aspettavo da una vita di vederli live, sto già smaniando dall'impazienza
Per il resto non ho grandi novità di raccontare, ho ancora un lavoro e ancora non mi fornisce grossi guadagni (sigh), viaggi pochi, ma questi pochi sono stati un weekend a Parigi e due a Torino (butta via!), niente ferie vere e proprie d'estate, ma mi son comunque fatta i weekend di agosto a Fano.
In questi ultimi giorni invece sono occupatissima con i preparativi per Natale. Occupatissima per modo di dire, ho finito di acquistare regali che era ancora novembre quindi le uniche cose che ho avuto da fare sono stati i biscotti. Gli omini di pan di zenzero quest'anno sono una delusione, prima di tutto ho fatto male a seguire il consiglio della mia vicina ed usare il miele di "scarto". Lei si troverà bene usandolo per cucinare biscotti, ma per i miei omini era troppo zuccherino e cristallizzato, con il risultato che son venuti troppo dolci e ciccosi. Probabilmente va benissimo per biscotti generici, ma non per il pan di zenzero. Se non altro ho imparato cosa evitare le prossime volte. Come se non bastasse le decorazioni glassate son venute uno schifo. A forza di farne (e ormai sono anni che li faccio) pensavo di affinare la tecnica, non di peggiorare! Non ho mai fatto decorazioni così brutte, sono avvilita. 

mercoledì 8 giugno 2016

Who?

Ho infine trovato i biglietti per il concerto dei The Who a Bologna!
Preso in ricevitoria, non avevo alcuna voglia di comprarlo online e pagare dieci euro (dieci euro!) per farmelo spedire a casa. Quando Ticketone darà la possibilità di stamparseli da se a casa, come ormai fa chiunque in questo mondo?  E già non spendevo poco, anzi, è costato un botto, se non fosse stato a Bologna credo avrei rinunciato, anche se con le lacrime al cuore.
Adesso son felicissima, non vedo l'ora arrivi il 17 settembre e vedere finalmente dal vivo Pete e Roger! (e sì, grazie, non c'è bisogno che mi ricordiate l'assenza di Keith e John, soffro già abbastanza per i fatti miei, quando ci penso). 
Per l'occasione ho mandato in ferie le mie converse a tema The Who, ormai hanno un bel po' di anni di onorata carriera sulla suola, non vorrei si disintegrassero del tutto andare a settembre. E non posso negare loro un spettacolo degli Who, non dopo che mi hanno fedelmente accompagnata ai più disparati concerti. 



Sono al 99% sicura che la faranno, ma se per qualche oscuro motivo non dovessero eseguire "You Better You Bet" pesterò i piedi come una bambina dell'asilo e tirerò un pugno al primo che capita.

venerdì 25 dicembre 2015

Buone Feste Festose

Post veloce per augurare a tutti buon Natale!
Come avrete notato sto di nuovo trascurando il blog (sigh), si accumulano nelle bozze i post che vorrei prima o poi pubblicare, tra cui quello dedicato al concerto dei Foo Fighters, riguardo al quale sto incontrando un po' di difficoltà. Non per colpa sua, il concerto in se è stato strepitoso, ma quella stessa sera ci sono stati i terribili attentati a Parigi ed è stato veramente uno shock, appena usciti dal palazzetto, apprendere quello che stava accadendo. Oltre la preoccupazione per gli amici che sapevo essere là. Per cui faccio un po' fatica a dissociare le due cose e la mia mente non riesce a catalogare il concerto nella categoria "ricordi felici".
Ad ogni modo questo voleva essere un post di buone feste, al momento sono a casa di nonna e fra qualche ora verrò maledetta da tutto il parentame per non aver preparato i miei tradizionali omini di pan di zenzero. Quest'anno proprio non ce l'ho fatta a cucinarli. Spero si consolino con quelli cioccolato e cannella, che invece non mancano.
Le abbuffate sono già iniziate alla grande ieri sera a casa degli zii, mio cugino ci ha reso tutti felici preparando la clam chowder, piatto tipico del New England, che ha avuto modo di conoscere quando è stato là a settembre. Una roba buonissima! Ne avrei preso volentieri un secondo piatto, se solo avessi avuto spazio nello stomaco. E dopo sushi, "pizzette" al salmone, tartine di acciughe e spaghetti al tonno di spazio non c'è n'era davvero più! A parte un angolino piccolissimo riservato al panettone con cipolla candita. Può far storcere il naso, ma è abbastanza buono. Anche se devo ammettere di preferire il panettone classico con uvette e canditi.
Fra poco invece ci diamo dentro con il pranzo di Natale e poi, brilli e in stato confusionale per il troppo cibo, come sempre noi cugini ci sfideremo in sanguinose partite a taboo. In realtà poi non così sanguinose, a patto di non far giocare mio zio, che sarebbe capace di far saltare i nervi ad un monaco tibetano.



Data la monotematicità dei miei ultimi post sarebbe stato sensato postare il brano natalizio dei Fratellis, ma quella canzone è tremenda ed inascoltabile (oh, una canzone davvero brutta dovranno averla pure loro!), così vi ho messo i Darkness, che tra poco meno di un mese suonano qui a Bologna ed io ho già il biglietto :D E, da quel che ho potuto vedere da quando è entrato a far parte del gruppo, Rufus Taylor è fuori come un balcone, come suo padre.

ps. applausi a me che ho son riuscita a scrivere e pubblicare questo post con il solo utilizzo dell'iPhone

venerdì 13 novembre 2015

Gitarella a Milano per il concerto dei The Fratellis - 2 novembre 2015

Ormai ‘sto coso più che un blog personale pare un blog sui Fratellis… dopo questo post cercherò di cambiare argomento, almeno per un po’.
Tra concerto, nuovo disco e poi un altro concerto mi hanno tenuta in perenne mega-esaltazione per quasi sei mesi filati, complimenti, ci credo che poi divento monotematica.
Ma tornando a quest’ultimo spettacolo, sono assai felice di esservi andata perché è stato grandioso. Epicamente grandioso. Al confronto quello di Senigallia era robetta. L’unica nota stonata la location, andare fino a Milano, e tornare a casa, mi è costato quanto il biglietto dello spettacolo, senza contare i soldi spesi per passare la notte in ostello, ma quella è stata la spesa minore. A mia sorella è andata meglio, adesso studia a Torino e da lì raggiungere Milano è sia più veloce che economico.
In compenso ci han dato l’occasione di farci un giro per Milano, per quante volte ormai ci sia stata in vita mia, mai l’avevo vista con il sole. Ero quasi commossa. E devo dire che il sole me l’ha fatta rivalutare davvero tanto, avevo dei ricordi di Milano come di una città grigia, fredda e triste, invece non è affatto male. E poi il Duomo è meraviglioso! Pure quello non ero mai riuscita a vederlo per bene, tutte le altre volte che ci ho provato era coperto da impalcature. Abbiamo fatto un giro molto corto in realtà, ci siamo limitate al Duomo, alla galleria Vittorio Emanuele e alle stradine limitrofe, ben scandagliate mentre eravamo alla ricerca di un caffè che non costasse due euro e mezzo.

Ve' che bello
Un Barry inaspettato fuori dal Fabrique

Avendo imparato dalle passate esperienze che non c’è poi sta gran ressa per vedere i Fratellis, inizialmente non volevamo andare al Fabrique troppo presto, ma poi non abbiamo resistito al fascino dell’attesa davanti ai cancelli, così verso le cinque del pomeriggio ci siamo recate là. Sul posto c’erano già un po’ di persone (non molte, ma sempre di più che all’apertura dei cancelli a Senigallia), ma la cosa interessante è che una di loro era Baz! Stava firmando autografi agli altri fan, solo che sta cosa di trovarlo lì ci ha colto talmente alla sprovvista che non abbiam avuto abbastanza prontezza per fare qualche cosa di sensato e ci siamo limitate a fargli una foto da lontano. Tra l’altro quello che stava firmando era proprio l’ultimo autografo, praticamente se ne è andato come siamo arrivate noi. A ripensarci siamo state un bel po’ idiote, Baz poi pare una persona simpaticissima, ma ormai è andata così.
Il resto dell’attesa è stato abbastanza tranquillo, a parte che han cominciato a gelarmi i piedi, ma quel che è peggio a pizzicarmi gli occhi, cosa che in seguito mi ha dato delle noie. Giusto non abbiamo capito perché gli addetti del Fabrique ad un certo punto ci abbiano incanalato verso una porta dentro una specie di atrio se poi all’apertuta delle sette abbiano fatto entrare il pubblico da un’altra porta fuori dal suddetto atrio! Con il bel risultato che quelli arrivati per ultimi han cominciato ad entrare per primi. Fortunatamente sta cosa che si entrava da un’altra parte è sfuggita praticamente a tutti e non troppa gente quindi è riuscita a passarci avanti, però caspiterina!
All’ingresso, da brava primogenita premurosa e protettiva, ho abbandonato mia sorella al suo destino, bloccata perché in possesso di un pericolossissimo zainetto a cui era vietato l’accesso. Prima però le ho lanciato delle monetine per pagare il guardaroba. Interessante che alla mia borsa invece non abbiano dedicato nemmeno un’occhiata, avrei potuto aver dentro, che so, delle pietre o altri oggetti ben più pericolosi del povero zainetto. Dal canto mio me ne sono andata ad accaparrami in posti, prima che i migliori venissero presi tutti. Il centro della transenna era già occupato, ma di certo non mi illudevo di poter replicare Senigallia da quel punto di vista, avevo già realizzato di aver troppe persone davanti a me in fila per riuscirci. Abbiamo comunque trovato dei posti più che ottimi, una transenna appena un po’ laterale, praticamente eravamo sotto il microfono di Jon, assolutamente nulla di cui lamentarsi, insomma!
Il resto del tempo è passato abbastanza in fretta, per ingannare l’attesa i miei occhi, che già avevano iniziato a pizzicarmi prima, hanno avuto la deliziosa pensata di cominciare a bruciare e lacrimare. Effettivamente la mattina mi ero accorta di averli un po’ gonfi, ma non ci avevo dato più di tanto importanza, pensavo fosse semplicemente dovuto agli ultimi residui di raffreddore. Fortuna che alla fine non ero sola, perché un paio di volte son stata costretta ad abbandonare il mio posto per andare in bagno a sciacquarli e senza una sorella a farvi tenacemente la guardia non credo che il posto lo avrei ritrovato al mio ritorno. Sciacquarli ha sì aiutato, ma non ha risolto il problema, anche durante il concerto ogni tanto a random cominciavano a lacrimare, fortunatamente non così spesso da rovinarmi lo spettacolo, anche se un po’ di noia certamente me ne hanno data. Quindi quell’idiota tra il pubblico che ogni tanto cominciava a piangere senza ritegno non era una bimbaminkia troppo emozionata dalla vista dei suoi idoli, ma io che tiravo madonne ai miei occhi.
Il leggendario "Gesù"
Prima dei Fratellis hanno suonato i Ninfeanera, non mi hanno colpito in maniera particolare, ma io non faccio testo quando si parla di gruppi spalla, son sempre poco bendisposta verso di loro, tutto quello che desidero è che smammino presto dal palco. Per cui magari erano pure bravissimi, ma io non riesco a prestare la dovuta attenzione, sto in troppa trepidante attesa per il gruppo per il quale ho pagato il biglietto. Ci siamo divertite anche a guardare i roadie sistemare la strumentazione, soprattutto vedere il nostro “amico” Gesù, qua andrà a finire che andremo ai concerti dei Fratellis solo per vedere lui.
I Fratellis hanno iniziato in perfetto orario, anticipati da un travolgente can-can, ed hanno suonato per circa un’ora e quaranta, ma soprattutto ci han fatto scatenare per bene.
Hanno attaccato subito con Baby Don’t You Lie To Me, seguita a ruota da Henrietta, un bel modo insomma per scaldare il pubblico a dovere. Ormai conoscendola decisamente meglio, Baby Don’t You Lie To Me me la son goduta molto di più che a Senigallia, si presta molto bene ad essere suonata dal vivo. Inizialmente sembrava che l’audio non fosse granchè, la voce di Jon si sentiva davvero piano rispetto al resto, ma a quanto pare si è trattato di un problmema temporaneo perché a metà Henrietta è tornato tutto alla normalità. Loro tre erano iper-carichi, molto più carichi che quest'estate e mi son sembrati anche, come dire, più coinvolti, c’è stata più interazione con il pubblico e pure il pubblico stesso mi è sembrato più “preso” o almeno di uno scatenato meno sconclusionato che a Senigallia (ma quei tizi che avevamo vicino avevano bevuto parecchio). Poi io con “pubblico” intendo più che altro la gente intorno a me, che in realtà cosa succeda nel resto della platea effettivamente non lo so. Inizialmente la nostra zona si è scatenata poco, avevamo intormo persone piuttosto tranquille, poi devono essersi fatti strada individui più scatenati perché si è comiciato a creare un bel po’ di movimento e pure una pressione niente male dalle file posteriori. Durante le ultime canzoni prima del bis uno ha anche ripetutamente tentato di incunearsi tra me e i tizi a fianco, ma non esiste proprio che io lasci il mio preziossissimo pezzo di transenna per far spazio al primo idiota che spinge!


Il nuovo album dal vivo suona meravigliosamente bene, Me And The Devil in particolare mi è piaciuta davvero molto, sarà che l’hanno eseguita in maniera più “dura” rispetto al disco. Molto belle anche Impostors e Desperate Guy, in versione leggermente più ritmata. Dogtown forse l’unica che, al confronto con le altre, mi ha colpito di meno, ma comunque molto coinvolgente e divertente da ballare. Ma la vera gioia per le mie orecchie è stata Too Much Wine!!! Buttando un occhio alle scalette degli utlimi spettacoli avevo notato che lei e Thief venivano eseguite davvero poco, a parte in un paio di date in America non le avevo viste granché nelle tracklist, mi ero quindi psicologicamente preparata alla possibilità di non riuscirle ad ascoltarle dal vivo. Per quanto riguarda Rosanna e Medusa In Chains invece non nutrivo proprio alcuna speranza, credo che non le abbiano mai suonte, Medusa poi è una bonus e lo stesso Baz ha detto che in questo tour non l’avrebbero eseguita dal vivo. Immaginate quindi la mia gioia quando sono tornati sul palco per il bis e, anziché suonare Chelsea Dagger come tutti, io per prima, si aspettavano, hanno attaccato con Too Much Wine! Mi han colto così di sorpresa che mi ci son voluti un paio di secondi per realizzare che stessero suonando proprio quella. Come era da prevedersi spacca di brutto dal vivo, mi son scatenata anche troppo a ballarla, tanto che ad un certo punto ho perfino tirato una capocciata a qualcuno dietro di me.

Il mitico Baz con il suo mitico basso
La cosa buffa è che proprio la sera prima avevo inviato un tweet a Baz implorandoli di suonarla! Son consapevole che quasi sicuramente si è trattato di un caso, ma quanto son stata felice che l’abbiano fatta! Non abbiamo capito il motivo, ma Jon ne ha cantata buona parte trattenendo a stento le risa, non so se lo divertisse la canzone in se o ci fosse qualcosa di spassoso in platea… o forse lo divertiva l’idea di averci trollato di brutto suonando quella anziché Chelsea Dagger come tutti si aspettavano. Effettivamente si poteva percepire un senso di smarrimento tra il pubblico. Ovviamente poi han fatto anche Chelsea, ci mancherebbe, e come al solito è stata la canzone che ha coinvolto tutti di più, diciamo che le canzoni tratte dal primo disco sono state quelle che hanno ottenuto più riscontro da parte del pubblico. Peccato non aver sentito Thief, ma del resto non si può avere tutto. 
Il disagio che mi ha provocato
quel colletto alzato solo da una parte...
fortuna che poi se l'è sistemato
Ho sofferto molto anche la mancanza, come temevo, di Jeannie Nitro, ma la sua assenza è stata ripagata alla grande dalla presenza di canzoni come For The Girl(!), Got Ma Nuts From A Hippy(!!) e soprattutto Acid Jazz Singer *_* Io adoro quella canzone e sono quindi stata felicissima che l’abbiano fatta dal vivo. A conti fatti è valsa la pena rinunciare a Jeannie Nitro, che comunque ho già sentito due volte dal vivo, in favore di Acid Jazz Singer
Molto bella la versione che han fatto di For The Girl, eseguita leggermente più lenta di quella dell'album, sembrava quasi una via di mezzo tra l’originale e la sua bellissima versione acustica. Stra-felice di aver sentito anche Got Ma Nuts From A Hippy, inoltre per presentarla Jon ci ha perfino raccontato più o meno come si è formato il gruppo. In pratica lui e Baz si sono incontrati ad un pub e per tutta la serata non han fatto altro che parlare. Alla chiusura, ormai rimasti gli unici due avventori, e senza nemmeno aver toccato cibo, avevano deciso di mettere su un gruppo. Avevano il nome della band ed il nome del primo album della band... solo che ancora non avevano una band! Finché non è entrato in scena Mince. Quindi, ha concluso Jon, se c’è qualcuno da incolpare per l’esistenza dei Fratellis quello è Mince. Che dire, eterna gratitudine a Mince allora! Got Ma Nuts From A Hippy  è stata la prima canzone che hanno suonato insieme, almeno credono, non sono sicuri, ma del resto, ha aggiunto, nessuno di noi era là e quindi non possiamo affermare il contrario.
In questa occasione mi è piaciuta più del solito Whistle For The Choir, Jon ci ha messo molta dolcezza nel cantarla,  rendendola decisamente più “leggiadra” che le volte scorse. Jon alla fine era quello che vedevamo meglio, avendolo proprio davanti. Baz era più lontano, ma comunque in bella vista pure lui, Mince invece lo vedevamo proprio male, il più delle volte veniva coperto proprio da Jon. Eh, purtroppo ai batteristi 'sta cosa di venir coperti dagli altri membri della band spesso accade. Tra l’altro Mince era anche particolarmente carico, in un paio di occasioni ho temuto ribaltasse la batteria per la foga con la quale la suonava! Ma a dire il vero erano tutti e tre belli pieni di energie, ed hanno prosciugato le nostre, più di una volta son stata costretta a calmarmi perché letteralmente non avevo più fiato.
Mince nell'unica foto che siamo riusciti a scattargli :(
Anche 'sta volta son riuscita ad evitare Cuntry Boys & City Girls, la suonano spesso per cui tutte le volte me l’aspetto e tutte le volte invece non la fanno. E mi va bene, preferisco ne facciano altre piuttosto che quella. Non è che mi faccia schifo (in realtà di canzoni che non mi piacciono proprio per niente ce ne saranno giusto un paio), ma è comunque una di quelle che ascolto meno volentieri. Mi dispiace invece che Here We Stand sia sempre il disco meno rappresentato ai concerti, e dire che Tell Me A Lie dopo un brano chiamato Baby Don’t you Lie To Me ci sarebbe andato a nozze. Diciamo più che altro che sia a me che a mia sorella avrebbe fatto un gran piacere sentirla. A mia sorella è dispiaciuto molto non abbiano fatto Vince The Loveable Stoner e This Is Not The End Of The World (pure a me, soprattutto la seconda), ma almeno le abbiamo potute ascoltare la volta scorsa. Mia sorella poi sta facendo passi da gigante, quest’estate a Senigallia non conosceva i titoli di tutte le canzoni e a malapena sapeva che aspetto avessero i The Fratellis, ora invece sa a menadito quasi tutti i testi.
In chiusura di concerto hanno eseguito una bella cover di Dion, Runaround Sue, non prima di averci ringraziato di far sì che non siano disoccupati e di permettere loro di avere un lavoro che non devono fingere di amare.
Questa volta non c’erano scalmanati che volevano bandane, però a fine concerto si è sentito un “dacci il cappello”... insomma, a quanto pare qualcuno che vuole il copricapo di Jon ci deve sempre essere XD
Come al solito le mie due canzoni “per le foto” sono state Flathead e Until She’s Saves My Soul, scattate meno sta volta e più che altro durante la prima, durante la seconda ho fatto giusto qualche secondo di video. Leggevo un articolo riguardo questo concerto dove l'autore faceva notare come, ad un certo punto, il pubblico fosse talmente coinvolto dallo spettacolo da letteralmente dimenticarsi di immortalarlo con telefonini e tablet, cosa che oggigiorno quasi mai succede. E in effetti ripensandoci è vero, solo durante quelle due canzoni che mi piacciono meno mi son ricordata che avrei potuto fare delle foto, altrimenti non mi sarebbe proprio passato per la testa. Ad ogni modo io son sempre per poche foto ricordo scattate il più in fretta possobile e poi bona, nessuna foto o video può ritrasmetterti le emozioni e la magia che ti sa dare lo spettacolo dal vivo. Poi avere qualche foto fa indubbiamente piacere, soprattutto per bullarsi con chi non è potuto andare. 

Scaletta

Baby Don't You Lie to Me!
Henrietta
Halloween Blues
Flathead
Impostors (Little by Little)
She's Not Gone Yet But She's Leaving
A Heady Tale
Whistle for the Choir
For the Girl
Me and the Devil
Desperate Guy
Got Ma Nuts From a Hippy
Acid Jazz Singer
This Old Ghost Town
Everybody Knows You Cried Last Night
Dogtown
We Need Medicine
Baby Fratelli
Until She Saves My Soul

Bis:

Too Much Wine
Chelsea Dagger
Runaround Sue

Finito il concerto siamo rimaste a bazzicare lungo la transenna nel tentativo di accapparrare qualche souvenir, ma non siam riuscite a mettere le mani su nulla, Gesù ci ha deluso ed ha allungato roba a tutti tranne che a noi. Credevamo in te, Gesù, come hai potuto tradirci così? 
Alla fine siamo uscite (o meglio, quelli del Fabrique ci han fatto uscire, che se apsettavamo un altro po’ mi sa che ci mandavano fuori a calci in culo) e abbiamo raggiunto altri fan in “attesa” al cancello del parcheggio privato. Dopo una mezz’oretta, quando ormai non eravamo più in molti (solo i più tenaci raggiungono la vittoria!) abbiamo iniziato a intravedere il cappello bianco di Jon aggirarsi dalle parti del pullman. Al che ha iniziato ad avvicinarsi, molto lentamente e quasi esitante, sembrava un gattino timoroso pronto a scappare al pimo movimento o rumore troppo brusco. Alla fine ci ha raggiunto ed è stato davvero molto carino e disponibile, ha firmato autogafi ed ha posato per le foto. È molto pacato, sia nel parlare che nei movimenti, e da idea di essere alquanto timido. Aveva l’aria un po’ stanca, ma dopo un concerto del genere direi che aveva tutto il diritto essere stanco! Più che altro dimagrisce a vista d’occhio, vien quasi da chiedersi se non abbia qualche problema di salute… anche se, a gudicare dall’energia dimostrata sul palco, non si direbbe proprio.
Ci siam fatti una foto insieme, poi son riuscita a mettere insieme abbastanza inglese* per complimentarmi con lui per il nuovo album, al che mi ha ringraziato facendomi anche un bellissimo sorriso (ok, scusate la piega bimbominkiosa). Mia sorella si è fatta anche autografare il biglietto, al che abbiamo notato che se vuole una firma decente riesce anche a farla, mica come quello sgorbio che c'è sulla mia copia di Eyes Wide, Tongue Tied. Accontentati tutti ci ha salutato e, sempre con molta calma, è tornato al pullman. Per la, immagino, gioia del custode al cancello che probabilmente non vedeva l’ora che ci cavassimo tutti dai coglioni.
Come già ho avuto modo di sperimentare i concerti dei Fratellis sono una droga, più ne vedi più vuoi vederne altri, e bisogna ammettere che pure loro ci stanno un po’ viziando: in due anni (se non vado errato) hanno suonato in Italia ben sette volte: Milano a dicembre 2013 per il tour promozionale di We Need Medicine (che ho saltato, e ancora soffro), poi a giugno 2014 le due partecipazioni ai festival di Roma e Bologna, il luglio scorso le tre a Parabiago, Roma e Senigallia e quest’ultima qui a Milano. Non si può dire che trascurino l’Italia. Però ne vogliamo ancora! E poi ancora! Spero riescano a fare un’altra capatina l’anno prossimo, magari per qualche concerto estivo e che non ci tocchi invece aspettare l’uscita del quinto album per rivederli. A meno che non abbiano intenzione di mettersi subito sotto ad incidere un disco nuovo, a cui non son di certo io ad oppormi!
Ah, visto come è fatto il Fabrique direi anche che possono tranquillamente venire a suonare all’Estragon di Bologna la prossima volta ;) Così risparmio un po’ di soldini e non mi tocca passare la notte nella stanza mista di un ostello in compagnia di un mega russone e di un polacco che mette sveglie casinare alle quattro del mattino.
Per la serie malanni e incidenti da concerto questa volta mi son portata a casa uno stiramento muscolare alla spalla destra, che mi ha costretto a quattro giorni di utilizzo del solo braccio sinistro, e soprattutto mi è tornato il raffreddore, ma di un micidiale come non ne avevo da anni. Pure mia sorella si è beccata l’influenza, diciamo che uscire spolte di sudore (e, per l’eccitazione, dimenticandosi di coprirsi a dovere) non ha fatto molto bene alla nostra salute.
Per concludere allego una manciata di secondi di video di Until She Saves My Soul.
(EDIT. mi accorgo ora che il video si è caricato da schifo, l'originale è cento volte meglio, appena possibile provo a caricarlo nuovamente)




*"mettere insieme abbastanza inglese" è una frase che farebbe venire un mancamento alla mia professoressa del liceo, con quello che ci ha insegnato dovrei essere in grado di parlare quasi come una madrelingua e invece