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giovedì 1 aprile 2021

Presto sui nostri schermi il livestream dei Royal Republic

Di andare ai concerti quest'anno ancora non se ne parla (qui in Italia almeno, li vedo in UK che stanno organizzando il mondo, invidia), per il momento dobbiamo continuare a consolarci con i livestream.
E mi consolo molto bene perché il prossimo in programma sarà dei Royal Republic, il loro secondo livestram in pandemia.*
Il concerto andrà in onda sabato 17 aprile alle ore 21 (ora italiana, che bello avere lo stesso fuso della Svezia) e sarà una sorta di Greatest Hits della band, pare che intendano suonare tutte le canzoni che possiedono un video ufficiale. Con l'aggiunta di Getting Along, che per qualche oscura ragione è il loro brano più suonato sulle piattaforme streaming. I Royal Republic stessi non sanno spiegarsi questa cosa, ma del resto non ha così importanza. Questo significa che Superlove e Magic faranno il loro debutto dal vivo.
Lo spettacolo fa parte del festival Fran Malmo che si terrà online dal 7 al 17 aprile, i Royal Republic si esibiranno quindi nell'ultima data e lo show se ho capito bene sarà preregistrato (che alla fine non cambia molto, anzi, almeno da al gruppo la possibilità di fare le cose per bene e si evitano eventuali disguidi tecnici. Tanto lo spettacolo totalmente in diretta ha senso solo se hai un pubblico, alla fin fine cosa cambia se li vedi dal vivo sul momento o dal vivo registrati?) 
Sono disponibili diverse tipologie di biglietto, il più economico è quello singolo a 89 SEK che in euro dovrebbero essere circa 9. Pure piuttosto economico quindi! 
Io al solito vi consiglio di farci un pensiero, il biglietto costa poco e i Royal Republic sono degli animali da palcoscenico. Non viene detto da nessuna parte se sarà possibile riguardarlo entro le seguenti ventiquattrore o se forniranno un link per scaricarlo, quindi immagino vada visto in diretta. 
Al solito spero che la connessione non mi faccia brutti scherzi, comunque per sicurezza il biglietto credo lo comprerò un po' all'ultimo, altra cosa buona dei livestream è che non c'è un limite di capienza e non devi organizzarti secoli prima. Altra cosa positiva sarebbe anche la possibilità di vedere i concerti in pigiama, ma io in realtà per l'occasione mi metto sempre un po' tiro, non potendo fare vita sociale non ne avrei mai l'occasione altrimenti! (e poi vuoi mettere poter vedere un concerto in minigonna e tacchi e truccata di tutto punto, per ovvie ragioni ai concerti veri non faccio mai nulla di tutto ciò!)
L'unica pecca è che la sera stessa si esibiscono in live-streaming anche gli Weezer, che suoneranno l'ultimo album Ok Human con il supporto tra l'altro della filarmonica. Non ho controllato bene e forse sarà possibile recuperarlo entro le ventiquattrore seguenti, ma a parte questo costa anche 20 dollari che sommati al biglietto dei Royal cominciano a diventare un po' troppi per le mie tasche da spendere in un botto solo. 
Buffo che ho scoperto i Royal Republic perché aprivano il concerto degli Weezer a cui ero andata e ora sacrifico il concerto degli Weezer per vedere quello dei Royal Republic. 


* Ehm, del primo non ne ho mai fatta parola qui sul blog, ma è stato fatto gratuitamente su youtube circa un anno fa. È stato uno dei primi livestream conseguenti alla pandemia e si è trattato di uno show incentrato solo sul primo album. Ad ogni modo è ancora possibile vederlo qui. Inizia circa al minuto 7.

venerdì 22 gennaio 2021

Stasera vado a Londra a vedermi gli Hives

Tante, troppe, cose di cui vorrei scrivere sul blog, ma io in quanto impegnata donna in carriera *risate registrate* non riesco a stare dietro a tutto. Ho già da un bel po' in cantiere alcuni post su delle serie che sto recuperando, in più è uscito anche un nuovo singolo dei Foo Fighters e forse prima o poi riuscirò a fare un post anche su quello, o forse farà prima l'album ad uscire, chissà. 
Tornando all'argomento del post, che avrei decisamente dovuto scrivere prima, ma perché fare le cose per tempo quando puoi ridurti all'ultimo minuto, ieri sera ha preso il via il World Wide Web World Tour dei The Hives, un tour di concerti in livestream tenuti virtualmente in diverse città. 
La prima data si è "tenuta" a Berlino, stasera tocca a Londra (8 pm GMT), domani si va a New York (7 pm EST), poi si passa a Sydney il 28 (9 pm AEDT), San Paolo il 29 (20 BRT) e si conclude a Stoccolma il 30 (20 CET). Costo del biglietto 17 dollari e cinquanta, come si può intuite dal titolo del post io ho preso il biglietto per Londra, ho scelto questa location perché inizia alle 21 e mi tornava più comodo come orario. Mi allettava Stoccolma perché sarà di sabato, oltre che più sensata visto che la band è svedese, ma con l'inizio alle otto di sera i tempi erano troppo stretti e non volevo rischiare di perdere l'inizio. Ogni spettacolo comunque resterà disponibile alla visione per le seguenti ventiquattr'ore.
Qui il link dove acquistare i biglietti. Immagino che chi non è un appassionato della band probabilmente  non sia molto interessato a spendere una quindicina di euro per un concerto in streaming, ma nel caso siate ricchi o comunque non abbiate necessità di fare economia vi consiglio di dar loro una chance, dal vivo sono una delle migliori band in circolazione. Ecco, a dire la verità sono parole non mie, ma di altri, purtroppo non sono ancora riuscita a vederli dal vivo, ma ho guardato un po' di registrazioni e se la cavano davvero niente male. 
Personalmente sono bella carica pronta a scatenarmi per il salotto, spero solo che con questo maltempo non salti/rallenti la connessione! E spero anche di riuscire a vederli dal vivo per davvero prima o poi, così tanti anni che li ascolto e ancora niente!


venerdì 11 dicembre 2020

The Fratellis live nel salotto di casa

Qualche parola (cioè post chilometrico) sul concerto live stream dei Fratellis di due sabati fa. Va be', chi mi segue anche su altri social sa già come la penso perché mi avrà visto riversare complimenti a destra e a manca.
Innanzitutto è stato esattamente la dose di dopamina e serotonina di cui avevo bisogno, dati i tempi che corrono passare una serata piacevole in totale spensieratezza è stato davvero un toccasana. E tutto il lavoro di promozione fatto sui profili social nei giorni precedenti non ha fatto altro che aumentare l'entusiasmo al riguardo, tanto che andare all'ora di inizio ormai ero esaltata quasi come ad un concerto vero. Tra l'altro, dopo lunga ricerca, sono pure riuscita a racimolare cavi e adattatori giusti e collegare così il portatile alla tv, il che mi ha permesso di seguire lo spettacolo su uno schermo decente.

Live in Glasgow dalla location super segreta
che nessuno ci ha poi detto quale fosse


Alla fine il concerto era  pre-registrato, ma bisogna dire editato davvero molto bene, gli stacchi tra un brano e l'altro gestiti perfettamente e mi è piaciuta molto l'idea di posizionare Jon e Baz uno di fronte all'altro anziché voltati verso il pubblico (che effettivamente non c'era). Ottima anche la scelta di posizionamento delle telecamere, soprattutto quella messa di fronte a Mince, perché intanto per me è sempre un piacere vedere bene il batterista e il piacere è doppio e forse pure triplo quando il batterista in questione suona con così tanto entusiasmo e passione come fa Mince. Però avrei ripreso un po' di più Baz. Molto belli anche i giochi di luce, tutti sulla tonalità del fucsia violetto.
Giusto un paio di appunti: un po' troppo corto, speravo facessero almeno un'ora abbondante, invece han suonato poco più di cinquanta minuti. Come si usa dire, breve, ma intenso. Un'altra cosa che mi ha lasciato un pelo perplessa è stata la totale assenza di comunicazione. Vero che non sono una band particolarmente comunicativa, anche nei concerti normali si limitano proprio ai minimi sindacali lasciando che sia la musica a parlare per loro, ma almeno un "goodbye" finale non avrebbe fatto schifo, anche perché lo spettacolo si è concluso molto bruscamente e in un primo momento non capivo se fosse finito o se fosse la connessione ad avere qualche problema. 
Ma a parte questi piccoli dettagli lo spettacolo è stato di gran livello, ottima performance da parte di tutti e tre, considerato inoltre che non c'era un pubblico a dar loro la carica. È stato anche un piacere riuscire finalmente a sentire i backup vocals di Baz e Mince. Ho avuto però il vago sospetto che vocalmente Jon non fosse proprio in perfetta forma, forse è solo un'impressione mia, ma in un paio di occasioni mi è sembrato si sia cercato di evitare le note particolarmente alte o di tenerle troppo a lungo. Ad ogni modo la qualità della sua esibizione non ne ha risentito, anzi, ci son stati dei momenti che ha tirato fuori delle robe da farti venire i brividi lungo la schiena (chiedo scusa per questa piega, ma a quanto pare più invecchio più la mia parte adolescente invasata prende il sopravvento).
Mi è piaciuta molto la scelta dei tredici brani suonati, mi ha stupito l'assenza di alcuni titoli (come Sugartown e Laughing Gas, ero pronta a scommettere dei soldi sulla loro presenza), ma tutto sommato è stata una scaletta ben fatta.

Impostor: hanno aperto con questa è direi che è stata la scelta più azzeccata di tutte. La prima strofa infatti recita "You wear your mask and I'll wear mine", voglio dire, pura poesia iniziare con tali parole un concerto in tempo di pandemia.

Whistle For The Choir: come secondo brano un classicone imprescindibile, sinceramente non me l'aspettavo così presto in scaletta. Comunque è sempre un grande piacere ascoltarla, non credo mi stuferò mai di questa canzone, per quanto l'abbia ormai sentita in innumerevoli modi e occasioni riesce sempre ad emozionarmi come le prime volte. 

I've Been Blind: questa mi ha fatto veramente piacere sentirla, anche perché ritengo che la versione dal vivo sia molto più bella di quella dell'album. Non che quella dell'album non mi piaccia, anzi, ma credo che di tutto il disco sia uno dei brani che mi hanno colpito di meno. Invece dal vivo è uno di quelli che mi piacciono di più, anche all'ultimo concerto a Milano è stato uno dei pezzi che, di tutta la scaletta, mi ha più piacevolmente colpita. Inoltre, dal vivo o meno, questa canzone ha una batteria che adoro!

Stand Up Tragedy: questa già di partenza mi piace tanto, poi è così bella ritmata ed orecchiabile che si balla davvero bene per il salotto. E finalmente il piacere di ascoltare la versione dal vivo, all'ultimo concerto a Milano l'hanno fatta per prima e a parte che l'acustica in generale era un po' meh, mi sa che ancora non avevano tarato bene i microfoni o che so io perché l'unica cosa che son riuscita a sentire di questo brano è stata la batteria. 

Action Replay: ed eccoci ad una delle sorprese della serata. Il brano è un inedito, è tratto dal prossimo album ed è qualcosa di meraviglioso. In teoria per ora l'unica occasione in cui è stato possibile ascoltarlo è stata in versione lullaby fatta da Jon su instagram durante una sessione per spin magazine. Ma in pratica sono riuscita a bruciarmi anche questa (a piè di pagina il mirabolante racconto di come sia potuto accadere, ma dico subito che sono stata ingannata*). Come dicevo, la canzone promette davvero bene, è molto leggiadra e poetica, ma allo stesso tempo ha una bella base ritmica. La parte che più mi piace è la variazione centrale, lì prende proprio il volo. Mi è parso che questa versione live sia più interessante della versione ufficiale, ma è anche vero che ormai non ho più la memoria molto fresca sulla versione in studio.

Starcrossed Losers: questa mi sarei stupita se non l'avessero fatta, oltre ad essere uno dei singoli tratti dallo scorso album è anche uno dei brani più popolari, tra quelli più recenti. Sempre un piacere ascoltarla, di questo pezzo adoro la traccia di basso e l'incalzare della batteria prima dell'ultimo ritornello. 

Seven Nights Seven Days: questa è stata davvero una bella sorpresa, non tanto per la presenza, ma più che altro per la versione che ne hanno tirato fuori, davvero molto molto bella! Tanto da risultare uno dei brani più interessanti di tutto il repertorio, quando invece non sono mai stata particolarmente appassionata della versione dell'album, una canzone che trovo carina, ma nulla di più. In questa veste invece mi è piaciuta davvero molto!

Six Days in June: finalmente l'esordio dal vivo del primo (e per ora unico) singolo tratto da Half Drunk! Dal vivo si presenta davvero bene, poi è bella ritmata e trascinante, perfetta per il ballo da salotto. E non solo, credo che sarà molto divertente da ascoltare anche ad un vero e proprio concerto. 

Me And The Devil: qui non appena ho sentito le prime note sono saltata ad esultare sul divano. Ci tenevo tantissimo a sentirla! A parte che mi piace molto la canzone in se, dal vivo secondo me questa è pazzesca, ricordo di essere rimasta estasiata quando la sentii a Milano nel 2015, credo una delle migliori quella sera. Mi pare che ultimamente non sia stata suonata molto dal vivo, non era quindi tra i brani che davo per certi, anche se speravo la facessero.

Baby Fratelli: old but gold, sempre un piacere sentirla, peccato che la mia connessione non fosse d'accordo e abbia deciso di smettere di funzionare durante questo brano. Tempo di riconnettere tutto della canzone ho sentito poco, ma comunque una versione davvero bellina.

We Need Medicine: altra bella sorpresa, come la sua compagna di disco Seven Night Seven Days anche questa è stata eseguita in maniera diversa dal solito e anche questa in modo molto interessante. Forse non al punto da preferirla alla versione originale dell'album, ma mi è piaciuta davvero tanto! E poi scusa, vuoi forse non suonare una canzone con tale titolo durante una pandemia?

Henrietta: siamo ormai arrivati ai classici, insieme alla prossima e a Whistle questo è uno di quei brani che sai che non mancheranno mai in scaletta. Anche qui una versione molto bellina. 

Chelsea Dagger: come ultimo un brano immancabile e anche in questo caso rimaneggiato in maniera molto interessante! Personalmente eseguito così lo preferisco alla versione canonica, forse anche perché Chelsea non dico mi abbia stufato, ma viene suonata talmente spesso che ormai ha un po' il sapore della routine e una versione diversa rende l'ascolto più interessante. Non propriamente una sorpresa perché già altre volte l'hanno suonata in maniera simile, come in questa esibizione di cinque anni fa che è la mia versione preferita, tra l'altro Jon era particolarmente carico in quell'occasione o_o



Per rendere il post un po' più serio allego anche una recensione fatta da chi è addetto ai lavori, quindi più professionale e di gran lunga più oggettiva. Ma è anche vero che le mie non sono e non vogliono essere recensioni!


*chi preordina una qualche forma dell'album in uscita ha la possibilità di scaricare gratuitamente dallo store ufficiale i singoli man mano che questi vengono rilasciati. Ecco, una mattina a fine luglio scorso mi son trovata Action Replay nella sezione download. Esclamando un "fico, è uscito un nuovo singolo!" me lo sono scaricato e ascoltato circa quella decina di volte. Poi ho notato una cosa strana: il brano non era presente su spotify né su qualsiasi altro servizio di streaming. Ma cosa ancora più sospetta, nessun canale ufficiale della band stava facendo alcun tipo di promozione. E infatti, andare a fine giornata, la canzone è stata rimossa dalla sezione download. Evidentemente è stata resa disponibile per errore, ma intanto l'ho ascoltata abbastanza volte da imprimerla nella mente, diamine!

mercoledì 25 novembre 2020

I Fratellis ancora non ci danno l'album, in compenso faranno un concerto in livestream

Come consolazione per aver posticipato nuovamente l'uscita del nuovo album* (sigh), i Fratellis hanno deciso di farci dono di un concerto in live stream. Gioia e gaudio! È esattamente la cosa bella e spensierata che mi serviva per affrontare questo periodo decisamente poco roseo. 
Inizialmente era atteso per i primi di novembre, ma siccome farci aspettare più del previsto a quanto pare ormai è la prassi, alla fine si terrà il 28 novembre, cioè sabato prossimo.
Da quel che è stato comunicato fino ad ora pare che il live stream sarà gratuito, però è necessario prima registrarsi ad una guest list a questo link 
Dico "pare" perché quando l'invito mi è arrivato per mail (avendo preordinato l'album ho ricevuto privatamente il link prima dell'annuncio pubblico), c'era scritto di affrettarsi ad iscriversi perché i posti erano limitati. Allora, siccome non ha molto senso un limite di spettatori ad un concerto in streaming, mi viene da pensare che, una volta terminati questi posti, per vedere lo spettacolo sia necessario pagare un biglietto. Però nei post sui social viene perennemente presentato come free, quindi boh, forse la storia dei posti limitati era giusto per fare un po' di scena. 
Ad ogni modo vi consiglio caldamente di iscrivervi alla guest list e sabato sera godervi un po' di bella musica scatenandovi nel vostro salotto. 

La mail che ho ricevuto riportava queste eleganti parole:
"The Fratellis are pleased to announce that you are invited to join them for a special free streamed live performance from a secret location in Glasgow on Sat 28th November"
 
Quel "secret location" mi spacca, se è segreta perché parlarne XD

Il concerto andrà in onda a diversi orari a seconda delle parti del mondo. 
Per la zona UK/EU l'inizio sarà alle 7 pm GMT (cioè alle 20 qui in Italia). Per il Nord America (e presumo anche il Sud) l'orario è 7 pm PT e 10 pm ET. L'Australia invece (e, sempre presumo io, tutta la zona orientale) potrà vedere lo spettacolo domenica 29 novembre alle 7 pm AEDT
Dati gli orari il concerto ovviamente non può essere in contemporanea, quindi immagino sia stato pre-registrato. Oppure potrebbe essere in diretta per la zona UK e poi gli altri si beccano la replica. Sono tutte ipotesi mie perché non sono state date informazioni al riguardo, comunque mi frega poco se è in diretta o se è registrato, l'unica cosa che mi importa è poterlo vedere. Sono talmente in carenza di svaghi che sto aspettando questo live con quasi lo stesso hype con cui aspetterei un concerto vero.
Non so se voglio che suonino anche le canzoni inedite... cioè, una parte di me ovvio che lo vuole, anzi non desidera altro, l'altra vorrebbe però rimanere totalmente ignara fino alla pubblicazione dell'album. L'unica cosa certa è che se suoneranno qualche canzone nuova riuscire a resistere e non scaricarsi illegalmente il disco sarà ancora più dura. 
Al momento non si sa ancora quale servizio di streaming verrà utilizzato, ed è una cosa che mi piacerebbe sapere al più presto per capire se riuscirò a vederlo sulla televisione del salotto o se dovrò accontentarmi dello schermo del mio laptop scassato. 
E spero vivamente che la mia connessione non ricominci a fare le bizze, se dovesse saltarmi lo streaming tiro degli improperi talmente forti che mi sentono fin su a Glasgow.


* siccome questo anno non faceva già abbastanza schifo, il mese scorso anziché pubblicare l'album hanno di nuovo rimandato il tour e con esso anche l'uscita di Half Drunk Under A Full Moon.  
Ora la data di uscita è fissata al 9 aprile prossimo, cioè ulteriori cinque mesi di attesa e praticamente quasi un anno dalla data originaria. Ho accolto questa notizia con la voglia di gettarmi da un balcone. In compenso ora esce a ridosso del mio compleanno, così la futura me potrà festeggiare ascoltando un disco che sarebbe dovuto uscire undici mesi prima, che culo!  
Sempre che non venga rimandato ulteriormente, ormai è chiaro che album e tour sono legati l'uno all'altro, e finché non è possibile suonare dal vivo in pratica questo album non esce. Poi non so quanto sia saggia come mossa, il disco è stato leakato mesi fa e a non averlo ascoltato ormai sono rimasti solo i pirla come me. Tra l'altro qualche giorno fa l'intero album è pure stato erroneamente reso disponibile per qualche ora sull'Apple Music australiano (io non so chi si occupi di 'ste cose, ma di certo non sta facendo un buon lavoro).

lunedì 16 novembre 2020

Shame Shame, questa volta con il video

Avevamo già la canzone, ora abbiamo anche il video ufficiale!
Rilasciato appena un paio di giorni dopo l'audio ufficiale, a 'sto punto non aveva forse più senso rilasciare video e canzone in una volta sola? Boh, poco importa comunque. 
Il video non mi ha colpita particolarmente, è fatto bene e tutto, ma è un po' troppo serioso e "artistico" (se è il termine giusto) per i miei gusti. Diciamo che preferisco quelli in cui si può ammirare la band al completo, sia che suonino o che facciano i cazzoni.
La canzone già mi piaceva, ma devo dire che migliora con gli ascolti. Non è però di quei brani che mi fanno andare in fissa, non sento il bisogno di ascoltarla a ripetizione.


Oltre a questo ieri notte (almeno, qui da noi era notte) i Foo Fighters hanno tenuto un concerto in live stream, devo scoprire se è possibile recuperarlo da qualche parte. Dopo aver titubato un sacco alla fine non ho acquistato il biglietto. Non ero del tutto propensa a spendere i soldi, non che 15 $ dollari fossero tanti di per se, considerato poi che parte del ricavato sarebbe andato in beneficenza, ma in 'sto periodo dovrei fare un po' di economia. Ma più che altro a frenarmi sono stati il fatto che sembrava non fosse possibile guardarlo direttamente sulla tv (ho il portatile vecchio che non si collega allo schermo) e soprattutto perché sono alcuni giorni che la connessione va a super rilento, roba che manco nel 2007, e sinceramente non avrei gradito spendere i soldi per poi non essere in grado di vedere alcunché. 
I livestream ora sono piuttosto in auge, del resto al momento è l'unico modo che i musicisti hanno per esibirsi. E permette anche di racimolare un po' di soldi per aiutare economicamente i lavoratori del settore che sono fermi da mesi. 
Pure i Kaiser Chiefs ne hanno in programma uno il 28 novembre, questo probabilmente lo guarderò, anche come consolazione per non essere riuscita ad andare a vederli a Milano lo scorso febbraio. Purtroppo suonavano poche settimane prima dei Royal Republic e non potevo permettermi due viaggi a Milano in un così breve lasso di tempo. Quando sei giovane hai tempo però non i soldi per fare queste cose, ora che invece avresti i soldi, il tempo devi dedicarlo al lavoro che ti permette di avere i suddetti soldi. Che fregatura.