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sabato 25 maggio 2013

Playing the Violin at Night

Sognare (onirologicamente parlando) di eseguire Un'Avventura in un duetto con Michael Caine. 
Questo mi ha propinato il mio inconscio alle prime luci dell'alba. Orario in cui, stando a quello che mi ha insegnato Dante, i sogni sono profetici. Però Michael Caine era di circa vent'anni più giovane di quello che sarebbe dovuto essere, quindi tra le altre cose il sogno profetizza anche un viaggio nel tempo.
La cosa più strampalata di tutte però era che io suonassi il violino.

Siccome non ho trovato immagini di Michael Caine che suona il violino vi metto questa che è epica uguale

domenica 6 gennaio 2013

La befana vien di notte insieme ai sogni strani

Sono anni che la befana non viene più a casa mia. Quando veniva oltre alla cioccolata portava anche delle gran stecche di liquirizia e mi domandavo se non fosse scema, che le stecche di liquirizia a me facevano e fanno tutt'ora schifo, però guarda a caso a mia mamma le stecche piacevano da impazzire. 
Non è quindi venuta la befana, al suo posto sono però venuti ospiti a pranzo e con loro altra ingente quantità di cibo sulla tavola e alcolici nei bicchieri, io ormai 'ste feste le ho passate perennemente brilla. E pure ingrassando, immagino.
Ieri sera io e mia sorella abbiamo scaricato le canzoni aggiuntive per Singstar Queen e di conseguenza rotto timpani e maroni ai vicini; per cantare I'm In Love With My Car devi fare degli acuti che manco schiacciandosi le dita delle mani e dei piedi nella porta. 
Come se l'aver passato in modo demente la serata non fosse abbastanza, ho passato in ugual modo anche la notte. Non cantando, ma sognando gente che preferirei evitare nella vita di tutti i giorni e che quindi non si capisce perché il mio inconscio la inviti alla mia rappresentazione onirica di un imminente matrimonio che nella realtà dubito verrà celebrato in una capanna di legno arredata come una locanda del medioevo. 
Ah, un saluto alla suddetta gente che non difficilmente starà leggendo queste righe in quanto chiunque mi conosca anche solo di vista molto probabilmente è al corrente dell'esistenza di questo blog.

domenica 26 giugno 2011

Quisquilie domenicali

Venerdì, prima di passare una memorabile sessione di gioco in cui il mio personaggio si è distinto per tattiche di combattimento basate su finti svenimenti e salti mortali con atterraggio sul groppone del cattivone di turno, in questo caso una vecchia conoscenza alla quale il nostro nobile molte sessioni fa rasò i capelli per poi riporli nel proprio zaino (per non parlare inoltre dell'improvvisa abilità a massacrare gente del nostro droide "Chantal" e del braccio mozzato infilzato in una picca ad energia usato per schiaffeggiare  i nemici da debita distanza e tante altre cose che non dico perché non mi basterebbe un blog intero per raccogliere tutto quello che accade nelle nostre avventure), mi sono recata in montagnola ad acquistare un nuovo copriletto per il mio, per l'appunto, letto (Cicerone sarebbe fiero di questa frase).
Il mio vecchio glorioso copriletto giallo è attualmente impiegato come copri poltrona che la pigrizia ci impedisce di portare a rifoderare e quindi ci dormono sopra i gatti, tutti a parte Gattina che invece ama passare la notte sulla mia pancia.
Così ho preso un nuovo copriletto viola e già che c'ero mi son regalata pure un pareo, di cui in realtà non avrei bisogno, ma ha i geki ed è di un rosso talmente bello che non ho resistito. Peccato la foto non renda.



Siccome avevo voglia di viziarmi un po' mi son presa perfino una nuova cintura di velluto blu per danza. Devo ammettere che non sono ancora del tutto convinta sul colore, mi piaceva molto anche quella rossa, però mi è sembrato che con le perline colorate risultasse un po' troppo appariscente. In genere son sono una gran amante dei blu e affini, ma questo ha una sfumatura davvero bella *_*

Al solito in foto non rende appieno...


giovedì 20 gennaio 2011

Neve

So che pioveva questa mattina presto.
Sentivo le gocce picchiettare sui velux della mia mansarda/soffitta/camera da letto.
Poi silenzio.
Verso le otto mi alzo, svegliata da Cora, la mia sveglia felina, che come ogni mattina viene a salutarmi affettuosa con la sua vocetta acuta, o almeno così piace pensare a me, molto più probabilmente quello che vuole comunicarmi coi suoi miagolii è che è ora di colazione e porca miseria lei ha fame e qualcuno si decida a scendere e riempirle la ciotola, dannazione.
Guardo fuori dalla finestra e tutto è bianco. Neve ovunque. Neve sul prato, neve sugli alberi e neve pure in cielo, perché sta ancora nevicando, neve che scende fitta fitta e va a raggiungere quella già posata.
La mia prima reazione è stata di gioia. Mi succede sempre così quando vedo la neve, anche quando va a rovinarmi tutti i programmi della giornata (tipo oggi), vedere che ha nevicato mi rende felice. Sarà un retaggio dell'infanzia, di quando abitavo in un posto dove avrà nevicato tre volte in dieci anni, di cui una era la grande nevicata dell'85 della quale però non ho memoria, anche se mi dicono che in quell'occasione vidi uno gnomo in centro a Bologna (al tempo ero fissata con gli gnomi e un qualsiasi uomo con un cappello a punta per me era uno di loro).
Tanto per cominciare questa sera si sarebbe dovuto iniziare la nuova avventura a Star Wars Roleplaying Game, dove finalmente il mio personaggio di razza non rammentata, ma proveniente dalle fogne, poteva dare il via alle sue azioni insensate (anche se non batterà mai quelle del gamorreano, trafittosi con una  coda mentre tentava di staccarla ad una lucertola gigante). Dato che a malapena si arriva in fondo alla strada figuriamoci giungere fino a casa di Dede.
Inoltre nel pomeriggio volevo andare al cinema a vedere "La Versione di Barney", che da domani pare tolgano da quasi tutti i cinema in cui è in programmazione, cinema che sono perfino lontani e scomodi da casa mia. Nulla anche qui, metti anche caso che riesca a scendere fino a Bologna, poi non potrei tornare a casa e mi toccherebbe dormire sotto porta Saragozza.
Vorrà dire che starò in casa a guardare la neve che si posa su altra neve, attività che può portarmi via fino a cinque ore, e a meditare sui sogni astrusi che ho fatto questa notte.
Messi da parte gli infetti questa volta mi è toccato sognare una guerriglia tra studenti e insegnanti. Era iniziata come normale protesta, poi non so bene come si è evoluta in qualche cosa di simile alla seconda guerra mondiale. 
Immagino si trattasse di un'altra avventura onirica quando invece ho sognato che le persone avevano frequenti mal di testa perché non erano persone reali, ma cloni di se stessi. C'era perfino la fabbrica di cloni, con tanto di mia insegnante di musica delle medie (?). 
Penso di essere sotto l'effetto da overdose di un particolare film. 
Sempre meglio degli infetti comunque! 

lunedì 17 gennaio 2011

La febbra 2

Volevo fare diverse cose in questi ultimi quattro giorni, tipo andare a vedere questa interessante cosa qui, far visita ai parenti in occasione del compleanno della metà di loro, guardare la diretta dei Golden Globe, approfittare dei saldi per procurarmi un nuovo paio di quei cosi che si mettono ai piedi (comunemente dette anche scarpe), più varie ed eventuali.
Invece mi sono ammalata (sì, ancora) e 'sta volta sono stata pure parecchio male, avrò anche avuto solo qualche linea di febbre, ma mi sentivo come se l'avessi avuta a trentanove, con dolori muscolari ovunque, infiammazione alla gola, giramenti di testa (e non solo di quella), insomma una vera gioia. 
In genere non faccio molto uso di aspirina, ma questa volta mi è toccato di prenderla in un paio di occasioni. 
Peccato che come spesso mi accade mi abbia dato un po' alla testa, ho cominciato a fare discorsi degni di un ciucco e ad immaginarmi le cose. Ad esempio nella trama floreale del copripiumino vedevo teste di cavallo che brucavano e ho scambiato il libro che fino a due secondi prima stavo leggendo per una grossa scatola di cioccolatini (qui devo ammettere che ci son rimasta male).
Tolta l'aspirina poi non parliamo dei sogni notturni. A parte i soliti sogni che faccio quando son malata, zeppi di sensazioni opprimenti e fastidiose, son tornati di gran carriera gli infetti di 28 giorni dopo. Pare siano una fissazione del mio subconscio! 
Questa volta però, nel tentativo forse di renderli più interessanti, mi sono stati serviti sotto forma di film, di cui ero solo osservatore esterno e devo dire che non essere personalmente inseguita da quei cosi mi ha fatto piacere. In poche parole si trattava del seguito del seguito, ambientato in un albergo delle Bahamas con protagonista Christian Bale che andava in giro a dire a tutti: "Vi ricordate gli infetti? Sono tornati! Si salvo chi può!" e all'apprendere questa notizia tutti ridevano e continuavano a sorseggiare martini finché non venivano prontamente trucidati.
Come se tutto questo non fosse abbastanza ho pure sognato Laura che soffocava le persone con dei materassi. Però lo faceva con gioia e cercava pure di convincermi a partecipare, elencandomi tutti i lati positivi della cosa, che ora purtroppo non ricordo, a parte il "è rilassante".
Per il resto in questi giorni di malattia, oltre a delirare sia da sveglia che da dormiente, non ho fatto molto, principalmente me ne sono stata sotto le coperte, poi ho letto cose senza capirle, mi son vista per la duecentosessantamillesima volta Moon (tutte 'ste ri-visioni stanno stressando mio fratello al punto che si incazza solo a sentir nominarne il titolo), ho guardato i primi due episodi di Boardwalk Empire, ma devo ammettere che non mi han detto granché (dato però che il mio cervello era fuori uso e non capivo una fava forse non ero propriamente nelle condizioni per poterlo giudicare adeguatamente) e infine ho visto un film piuttosto bruttino intitolato La Regola Del Sospetto, e qui penso che la bruttezza del film non dipendesse solo dal mio alterato stato di salute e dalle continue interruzioni pubblicitarie di rete 4. Ciò nonostante, data la presenza di Al Pacino, è stata comunque un'esperienza degna di essere fatta. Diciamo che il fatto che ci fosse Al Pacino è stato anche il motivo per cui ho fatto una cosa folle e senza senso come guardare un film su mediaset.

lunedì 6 dicembre 2010

Sogni Infetti

Questa notte ho fatto un sogno abbastanza spaventoso.
Non ricordo benissimo i dettagli, ma c'erano gli infetti del film "28 Giorni Dopo" che seminavano terrore e confusione tra la popolazione, oltre a massacrare chi capitava loro a tiro. 
Ovviamente, come nel film, chi non veniva ucciso, ma entrava a contatto con saliva, sangue o quant'altro degli infetti, diventava a sua volta uno di loro.
Per buona parte il sogno era ambientato a Fano, tanto che ad un certo punto compariva pure un infetto in tenuta marittima, con tanto di costume da bagno e cappello di paglia.

Che occhietti simpatici...
La nostra tattica di sopravvivenza nel sogno (c'erano altre persone con me, anche se non ho idea di chi fossero) era chiudersi a chiave in una stanza con tanto di provviste fino a che l'epidemia non finiva. Non dovevamo essere molto astuti però: la stanza prescelta come nascondiglio era un bagno minuscolo dotato di una enorme finestra impossibile da chiudersi. Infatti venivamo scoperti praticamente subito.
Ad un certo punto i miei compagni di sogno non c'erano più (immagino siano stati uccisi barbaramente, anche se il mio inconscio non ha ritenuto opportuno fornirmene la visione) e io mi ritrovavo a nascondermi nel doppio fondo di un mobile da cucina situato nella bottega di un sarto. Il sarto stesso tornava qualche giorno dopo in compagnia della moglie e si spaventava a trovarmi lì. E io a mia volta mi spaventavo alla vista del sarto. Però la moglie era simpatica, mi offriva il tè.
Poi le cose hanno cominciato a farsi confuse, tra la gente si parlava del fatto che Voldemort in persona si fosse messo a capo degli infetti per far meglio la pelle a Harry Potter (?), un infetto che voleva farsi strozzare mi spiegava la tecnica migliore per soffocarlo e infine, non so bene perché, compariva pure John Bonham, anche se non era infetto, ma visibilmente ubriaco.

giovedì 25 febbraio 2010

Avrò mangiato troppo cavolfiore con la besciamella ieri a cena?

Qualche notte fa ho sognato l'uomo rapa. 
Ora vi spiego chi o cosa è l'uomo rapa. Avete presente le rape bianche, quelle che si mangiano e assomigliano alle rape rosse a parte che non sono rosse, ma bianche? Ecco, l'uomo in questione aveva come pelle una buccia raposa, roba da farti prendere un colpo, faceva paura, degno dei miei più spaventosi incubi atomici. 
Nel senso, non è che quando faccio incubi emetta anche radiazioni, è solo che i miei incubi ricorrenti sono guerre atomiche, olocausti nucleari e via dicendo. A volte, tanto per variare un po', si tratta invece di meteoriti e pianeti impazziti, ma accade raramente. Sono un po' catastrofica lo so, ma fortunatamente non mi capita spesso di fare incubi.
Ad ogni modo, l'uomo rapa non è che facesse poi 'sto granché a dire il vero, stava semplicemente lì e turbava il mio sonno. Questa notte invece ho sognato l'uomo sapone.
A differenza del precedente, l'uomo sapone non è mai apparso fisicamente nel sogno (anche se presumo si trattasse di una persona molto pulita), quindi non posso fornire una descrizione su come fosse fatto. Tutto quello che accadeva nel sogno era che io, Elisa e Laura andavamo in giro a bordo di un' auto ad insultare allegramente studenti in gita. Giusto in sogno, ecco.
Durante le nostre scorribande trovavamo un annuncio appiccicato ad un palo della luce, solo che al posto del tipico "cercasi appartamento", "offresi ripetizioni di inglese", "vendesi moto" c'era l'enigmatica scritta "l'uomo sapone cerca amici, ma non meno di sessanta". 
Ignorata la sogno-comparsa che passava e urlava "Sessanta?! E' cinquanta più dieci! Soccia!" per poi fuggire a gambe levate, decidiamo di metterci alla ricerca di questo fantomatico uomo sapone per scoprire chi fosse e perché avesse messo un annuncio tanto scemo.
Fatto sta che finiamo in un grande magazzino dove voglio assolutamente comperare delle tovagliette plasticate da colazione dal momento che "è tanto che non ne compero", le altre due giustamente mi ignorano e io finisco per rapinare il negozio. 
Da questo momento l'uomo sapone viene palesemente dimenticato dal mio inconscio e noi tre ci volatilizziamo per lasciare il posto alle vicende di due tizi inseguiti dalla polizia che di punto in bianco e senza apparente ragione si tramutano in cani e finiscono per sfondare a calci i pesanti portoni in legno di una grossa e ricca villa (?).
Sinceramente preferivo scoprire chi fosse e soprattutto come fosse fatto l'uomo sapone. Immaginando già cosa potrebbe chiedermi Laura, rispondo che no, non ho bevuto troppo vov ieri sera, anzi, alla fine non ne ho bevuto affatto, ero troppo appesantita dal cavolfiore con la besciamella, cosa invece ho divorato senza il minimo scrupolo.

lunedì 4 gennaio 2010

The Unblinking Eye - Parte Seconda

Molti si chiedevano se sarebbe uscita o meno una versione "fisica" di questa canzone (a mio parere davvero molto bella, soprattutto dopo quattro o cinque ascolti, non è quel genere di brani che prende subito). 
Da oggi tramite il Queen Online Store ufficiale è possibile ordinare la versione disco singolo del brano. Nello stesso disco è presente anche il video e una versione strumentale della canzone. QUI la pagina dove poterlo acquistare.
Non si sa ancora nulla se ci sarà o meno un intero album di inediti. Voci sparse su internet dicono di si e, sempre secondo le voci, dovrebbe prendere il via anche un sito ufficiale di Roger Taylor, ma di confermato non c'è ancora nulla per ora. Allo stesso modo nessuna di queste voci è stata però smentita, per cui personalmente trovo sia un segno favorevole. 
Non è molto affidabile come cosa, ma questa notte Roger mi è apparso in sogno per dirmi che l'album verrà distribuito ad aprile. Resta da vedere se si tratta di uno dei miei sprazzi di capacità divinatoria (una volta ne avevo davvero molta, poi l'ascolto di Gigi D'Alessio ha compromesso questa mia dote) o solo uno speranzoso desiderio a cui il mio inconscio ha tentato di dare una qualche forma concreta (anche perché uscendo in aprile capiterebbe proprio a fagiolo per il mio compleanno).
Non c'entra nulla e presumo non ve ne freghi nemmeno niente, ma qui da me nevica. Il che mi è un po' scomodo ora che stavo cercando un giorno per andare al cinema a vedere Sherlock Holmes. Mal che vada ci andrò il 19 gennaio, giorno in cui all'UCI di Casalecchio di Reno lo proiettano per solo tre euro.
A proposito, nel caso ci siano altri fan di Robert Downey Jr in lettura (io voglio vedere il film giusto perché c'è lui, altrimenti non è che mi attiri più di tanto) forse avranno piacere a sapere che non si sono dimenticati di distribuire The Soloist, finalmente è stata decisa una data di uscita nelle sale italiane. Il 23 luglio 2010. Lo so, più di un anno dopo l'uscita nelle sale americane, ho tirato maledizioni che spaventerebbero un diavolo quando l'ho saputo.

martedì 21 ottobre 2008

Chi mi sa piegare il nesso tra lo scoiattolo e il post vince un paio di calzini puzzolenti

Nulla di nuovo, posto solo un intervento inutile tanto per non far languire il blog (anche se già il fatto di postare interventi inutili non è che sia segno di grande vitalità... ma questo è una riflessione troppo sensata perché possa trovare posto qui).
Sono tre giorni che ho il mal di testa perenne (anche se sarebbe meglio dire per "m") e non so spiegarmi la ragione, forse perché il 93 si fa sempre aspettare per ere geologiche, facendomi poi arrivare tardi a lezione.
In più fare sogni bislacchi non credo aiuti. Questa notte mi son sognata che eravamo tutti quanti riuniti per giocare a Star Wars RPG (e fin qui nulla di strano, lo facciamo anche nella realtà), solo che eravamo andati a giocare a Forlì a casa di mia nonna o__O Ultimamente casa di mia nonna è spesso ambientazione dei miei sogni e non capisco quale spiegazione psicologica ci possa essere dietro (e non credo di volerlo sapere!).
Come se non bastasse Teto doveva andar via prima perché gli iniziava il turno di lavoro alla miniera (?) e a giocare con noi si erano aggregati la principessa Amidala e Dave Grohl. La principessa forse posso anche spiegarmela, ma non vedo per qual motivo Dave debba lasciare i Foo Fighters per venire a lanciare dadi insieme a noi.
Per conludere anziché giocare ci mettavamo a risolvere esercizi di fisica (???) e la noia doveva essere davvero tanta perché mi sono addormentata perfino all'interno del sogno.