Visualizzazione post con etichetta acquisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acquisti. Mostra tutti i post

sabato 26 settembre 2015

Eyes Wide, Tongue Tied

Direi che il complemese è il giorno adatto per postare il mio personalissimo giudizio sull’ultimo album dei Fratellis.
Sì, lo so che il complemese cadeva il 21, ma io la mia copia l’ho ricevuta solo il 26 (ed era stato spedito il 14!).
Sono stati cinque giorni di impaziente attesa, ma soprattutto di profonda delusione quando il postino passava e se ne andava senza nulla per me. Il top di martedì: il postino è arrivato portandomi un pacco, rivelatosi poi essere solo uno stupidissimo catalogo. Delusione delle delusioni.
C’è però da dire che mi ero incapponita, nulla mi impediva nell’attesa di scaricarlo da internet e ascoltare quello nel frattempo, ma ormai mi ero decisa ad aspettare la mia copia fisica e a nulla sono valse le insistenze della parte meno paziente di me (ho due parti che si parlano tra loro, colpa dei miei genitori che mi hanno dato due nomi, ma tranquilli, non sono schizofrenica. Almeno, così dice una delle due parti).
Ad ogni modo tanta gioia quando il mercoledì mattina ho finalmente trovato la mia copia tra la posta!

Ma parlando del contenuto… l’album mi è piaciuto. E molto. Molto molto. Ma davvero tanto. Si meritava pienamente di essere non solo comprato originale, ma anche di essere preordinato. Per dirla con parole povere hanno sfornato quello che secondo me è il loro disco migliore. Anche se un confronto così diretto coi suoi “fratelli” maggiori non ha poi tanto senso, perché questo album è anche abbastanza diverso. Molto più maturo, ma anche dal sound meno spensierato rispetto ai precedenti, con molti suoni elettronici che possono apparire strani, o sarebbe meglio dire inaspettati, al primo ascolto. Questo suo sound diverso è però molto ben bilanciato con quello a eravamo abituati e non rende il disco un qualcosa di totalmente estranero al loro stile. I brani poi li trovo molto coesi, si ascoltano bene nell’ordine in cui sono stati messi insomma, ma si apprezzano anche in maniera disordinata, cosa indispensabile ormai in un’era in cui il più di delle volte la musica viene ascoltata in modalità casuale.
Il disco è composto da undici tracce, più sette bonus track. Non son sicura che i link allegati funzionino tutti, youtube sta diventando un po' strano ultimamente.

Me And The Devil: brano di apertura, donatoci come download gratuito all’annuncio del nuovo album, e che quindi da parecchio avevo avuto modo di ascoltare. Al momento il brano più lungo del loro repertorio e inizialmente la cosa mi preoccupava un po’, sono infatti le loro canzoni più lunghe quelle che tendono a piacermi di meno e che trovo più “noiose”. Tutto questo però non vale con Me And The Devil. È vero che ci ho messo un po’ a metabolizzarla (non è delle canzoni più immediate del resto), ma la lunghezza non si fa sentire, anzi, è tutta un crescendo di intensità che la rendono molto appropriata al ruolo di apri album. Molto belle poi le sonorità iniziali, che mi ricordano un po’ le composizioni di Clint Mansell per Moon (ma non così inquietanti). L’ho apprezzata molto di più nel contesto del disco che presa singolarmente, credo proprio per questo suo prestarsi bene ad introdurre l'ascoltatore all’album, ma trovo si ascolti con piacere anche quando viene proposta dal casuale di iTunes.

Impostors (Little By Little): o “Imposters”, come viene chiamata nella versione acustica, ma ho notato che i Fratellis la chiamano nell’uno e nell’altro modo a seconda delle volte. Brano con un inizio molto country, che mi ha portato alla mente le vacche nella prateria e le palle di sterpi che rotolano. Fortunatamente questa impressione finisce con l’inizio del cantato, dico fortunatamente perché oltre a country suonava anche molto “sciocca” e un’intera canzone così non so se l’avrei retta. Invece è una canzone molto bella, una delle più interessanti tra le (semi)lente, insieme alla successiva Desperate Guy. C’è da dire che ai primi ascolti trovavo che queste due si assomigliassero molto, tanto che facevo un po’ fatica a ricordare quale fosse una e quale fosse l’altra. Cosa interessante, è il brano che tende a rimanermi in testa di più una volta finito di ascoltare il disco.

Baby Don’t You Lie To Me: di questa ne ho già parlato a volontà, in quante è il singolo, ha il video, l’ho sentita live, eccetera eccetera. Ribadisco, bellissima, già dai primi ascolti pre-album mi aveva intrippato di brutto ed ero pronta a scommettere che sarebbe stata la mia preferita del disco… e invece no. Non per colpa sua, è solo che se la deve vedere con altri brani che le danno molto filo da torcere. Comunque una delle mie preferite e dal vivo spacca di brutto. Ad ogni modo i Fratellis vogliono confonderci le idee, due album fa ci cantavano Tell Me A Lie e ora invece se ne escono con Don't You Lie To Me, che si decidano! 

Desperate Guy: brano tranquillo e ci sta, visto il precedente. Come dicevo, la trovo abbastanza simile a Impostors e non riesco a decidermi quali delle due mi piaccia di più (non che poi sia così importante, così giusto per ciarlare un po'). Quando ascolto Impostor mi dico “ah, ma è di certo questa la più bella delle due”, poi sento Desperate Guy e sono “ma no, questa è decisamente più bella!” e così via in loop. Di sicuro Desperate Guy è la più triste, se sono in viaggio o con l’opzione casuale non deve mai, e dico mai, essere ascoltata per ultima perché mi lascia addosso una malinconia assurda. Però bisogna riconoscergli il merito, in tutta la sua depressione, di non scadere mai nel melenso e nello stucchevole. Il brano è molto bello, ma c’è un piccolo dettaglio non digerisco e che penso sia l'unica cosa che proprio non mi piace di quest'album: quello stramaledettissimo "suono" con cui si apre. Ma che è, cosa ci sta a dire, perché l’avete messo? Sembra il jingle di un videogioco quando ottieni dei punti! È totalmente inutile, se non di troppo, la canzone poteva iniziare benissimo con gli strumenti, anzi, sarebbe stato decisamente meglio!

Thief: allora, iniziamo col dire che questa canzone è bellissima, l'adoro un sacco ed è una delle due che più delle altre cerca di rubare a Baby Don’t You Lie To Me il titolo di “brano che più piace alla Mary”. Però, caspiterina, è altamente evidente che le prime due strofe suonino come il tema di Ghostbusters! È palese palese! Non credo minimamente che non se ne siano accorti, propendo quindi per la somiglianza volontaria, non c’è altra spiegazione. E così Thief va a fare compagnia a The Invisible Man dei Queen nella categoria “canzoni che sembrano Ghostbusters, ma sono molto meglio” perché, diciamo la verità, il tema di Ghostbuster è carino i primi due secondi, poi ti rompi le palle da quanto è sempre uguale. Tralasciando questa somiglianza delle prime due strofe (e son propio solo le prime due, dopo non ci assomiglia per niente) la canzone è davvero degna di nota ed una delle più belle e trascinanti del disco, bellissima tutta la parte ritmica, in particolare il basso che qui mi piace davvero molto. 

Dogtown: terzo singolo, di cui quindi avevo già parlato qualche post fa. Il brano che di primo acchito suona più particolare e differente da tutto il repertorio dei Fratellis. Con il senno di poi devo dire che averlo fatto uscire come singolo è stata una buona mossa, ci ha preparati al sound diverso di questo album. Pensavo l’avrei apprezzato di più nel contesto dell’album e invece è stato proprio il contrario, ascoltandolo nel disco si perde un po’, più che altro viene messo in ormbra dagli altri brani. Resta comunque un bel pezzo, con una bella parte ritmica e un sound dall'atmosfera un po’ circense.

Rosanna: una delle mie preferite del disco, anche se ci ho messo un po’ a inquadrarla, subito non mi diceva molto e non capivo se mi piacesse o meno. Ha iniziato a piacermi solo dopo diversi ascolti, non è tra le più immediate, insomma. Dopo Dogtown quella dal suono più particolare ed elettronico, ma meglio amalgamato a mio parere, infatti a differenza di Dogtown non mi è saltata all’orecchio la sua diversità da quello che è lo stile tipico dei Fratellis. Bella canzone, mi piacciono particolarmente la batteria di Mince e il modo di cantare di Jon. Tecnicamente non è un inedito: ai tempi dei Codeine Velvet Club era un brano strumentale intitolato Mellotron Boogie N.3. Ma con il testo è decisamente meglio.

Slow: questa rappresenta per me il gradino più basso dell’album. Non che sia una brutta canzone, a dire la verità in tutto il disco non c’è un brano che non mi piaccia proprio per niente, ma raggiunge picchi troppo melensi per i miei gusti. Inizialmente ero indecisa se dare a questa o all’ultima traccia il titolo di canzone che mi piace di meno, dopo diversi ascolti posso dire con certezza che il vincitore è questa Slow

Getting Surreal: brano molto carino, particolare e vagamente rappeggiante, con una bella base ritmica ed un intermezzo molto beatlesiano, che sembra quasi uscito dal Magical Mystery Tour. L’intermezzo è pure un po’ arabeggiante, tanto che mi fa venir voglia di ballarci sopra la danza del ventre (ma questa è una disfunzione professionale).

Too Much Wine: e questo è il terzo pezzaccio dell’album che insieme a Thief e Baby Don’t You Lie To Me fa a pugni ed unghiate per accaparrarsi il titolo di brano che più mi piace. Canzone molto immediata ed orecchiabile, tanto da entrare prepotentemente fra le mie preferite fin dal primo ascolto. In realtà è anche una canzone molto semplice senza tanti fronzoli, ma davvero trascinante. È diventata l’inno da cantare quando si beve troppo vino (o troppe altre cose, una notte che mia sorella ed io ci siamo scolate quasi un litro di succo di arancia a testa abbiamo iniziato a cantare “too much succo”).
Elogio particolare a quel “oh my god” in sottofondo verso la fine, vorrei estrapolarlo e metterlo sull’iPhone perché sarebbe perfetto come suoneria per i messaggi.

Moonshine: l’ultima traccia dell’album, almeno nella versione non deluxe. Caruccia, ma che non mi dice più di tanto, insieme a Slow è uno dei brani che mi piacciono meno. Molto tranquilla e rilassata, la classica canzone insomma da chiusura di un album.

L'album in se terminerebbe qui, ma la versione deluxe non si chiama deluxe per caso e contiene anche due bonus track:

Down The Road And Back... Again: canzone molto carina, niente di spettacolare, ma che si ascolta con piacere. Piuttosto orecchiabile, ma anche piuttosto effimera, il classico brano da utilizzare come bonus, cosa che infatti è stata fatta.

Medusa In Chains: il brano dal cui testo è tratto il titolo dell’album. Questa mi piace un sacco, a partire da come la canta Jon. Bellissima poi tutta la parte ritmica, in particolare il basso, e molti complimenti anche alla traccia di pianoforte che conferisce alla canzone un’aura sensuale e quasi onirica. Altro brano che si merita l'entrata tra le "mie preferite del disco” e che, in quanto a sonorità, per me avrebbe potuto benissimo far parte dell’album, al contrario della precedente che invece ha più senso come traccia bonus.

Oltre questi due brani in coda sono presenti anche cinque versioni acustiche, precisamente di Imposter, Desperate Guy, Rosanna, Slow e Moonshine. Ascolti interessanti, ma, a parte Rosanna, nulla di particolarmente memorabile, più che altro perché già in origine le canzoni sono di quelle poco movimentate e la versione acustica non aggiunge molto di più. Discorso a parte per Rosanna che invece in acustica è diversissima e pure molto bella, quasi quanto la versione normale. Se non fosse per il testo potrebbe passare per una canzone differente.
Sempre in tema di bonus track, chi si è comprato il disco da iTunes o dal Giappone ne ha avute a disposizione ben altre tre. Siccome siamo nell’era di internet non ci è voluto molto prima che la possibilità di ascoltarle arrivasse anche agli altri. Queste però ancora nessuno le ha caricate su youtube (e non vorrei dovermene incaricare io) quindi al momento niente link per loro.

I Know Your Kind: carina, prende abbastanza all’inizio, però dopo un po’ mi fa perdere l’interesse. Ovviamente nel disco, in quanto a stile e sound, non ci stava a dire una fava, ma come bonus va più che bene. 

I’m Gonna Be Your Elvis: questa non mi piace particolarmente, più che altro trovo il motivetto un po’ troppo irritante. Quella che mi piace meno. C'è però da dire che queste tre bonus le ho ascoltate molto meno del resto dell'album, può anche essere che cambi idea con qualche ascolto in più.

Boy Scout To The End: quella che delle tre mi piace di più. Bella ritmata, trascinante il giusto, l’ascolto sempre con piacere. Carino poi il battito di mani in sottofondo e nota di merito per il giro di basso.

La mia copia con tanto di autografi
Il cd (tutto rosso, molto bello) si presenta in custodia di cartone, mille volte più bella di quelle orrende in plastica, ed ha allegato il fascicolo con i testi. Per quanto riguarda i testi potevano metterci maggiore cura, più volte ho trovato quelli che penso siano errori di stampa, almeno, ci sono molte pezzi che non coincidono con il cantato. Non c'è molto di più, oltre ai testi ci sono solo le note tecniche ed i ringraziamenti.
Cosa bella dell’aver ordinato la versione deluxe è che mi arrivata pure autografata, e qui farei un applauso a Jon la cui firma è peggio pure di quella mio padre (il che è tutto dire), in pratica è poco più di una linea. Molto carina invece quella di Baz. 

Bella la copertina, giusto la grafica del nome non mi sconfinfera particolarmente, diciamo che mi manca la grafica precedente, ma convengo che con il tipo di copertina si sposi meglio la nuova. 
Come già detto inizialmente personalmente ritengo che Eyes Wide, Tongue Tied sia il disco migliore dei Fratellis, ma anche senza stare a fare  inutili classifiche è comunque un ottimo album che ad ogni ascolto diventa sempre più bello, più che apprezzabile anche da chi non è propriamente un loro fan.

domenica 26 giugno 2011

Quisquilie domenicali

Venerdì, prima di passare una memorabile sessione di gioco in cui il mio personaggio si è distinto per tattiche di combattimento basate su finti svenimenti e salti mortali con atterraggio sul groppone del cattivone di turno, in questo caso una vecchia conoscenza alla quale il nostro nobile molte sessioni fa rasò i capelli per poi riporli nel proprio zaino (per non parlare inoltre dell'improvvisa abilità a massacrare gente del nostro droide "Chantal" e del braccio mozzato infilzato in una picca ad energia usato per schiaffeggiare  i nemici da debita distanza e tante altre cose che non dico perché non mi basterebbe un blog intero per raccogliere tutto quello che accade nelle nostre avventure), mi sono recata in montagnola ad acquistare un nuovo copriletto per il mio, per l'appunto, letto (Cicerone sarebbe fiero di questa frase).
Il mio vecchio glorioso copriletto giallo è attualmente impiegato come copri poltrona che la pigrizia ci impedisce di portare a rifoderare e quindi ci dormono sopra i gatti, tutti a parte Gattina che invece ama passare la notte sulla mia pancia.
Così ho preso un nuovo copriletto viola e già che c'ero mi son regalata pure un pareo, di cui in realtà non avrei bisogno, ma ha i geki ed è di un rosso talmente bello che non ho resistito. Peccato la foto non renda.



Siccome avevo voglia di viziarmi un po' mi son presa perfino una nuova cintura di velluto blu per danza. Devo ammettere che non sono ancora del tutto convinta sul colore, mi piaceva molto anche quella rossa, però mi è sembrato che con le perline colorate risultasse un po' troppo appariscente. In genere son sono una gran amante dei blu e affini, ma questo ha una sfumatura davvero bella *_*

Al solito in foto non rende appieno...


venerdì 29 aprile 2011

Acquisti Vari

E dopo mesi di attesa... finalmente all'Ikea è tornata la teglia per muffin!!!
Tutta questa smania di prenderla all'Ikea non è data da una sorta di fedeltà verso il negozio, è solo l'unico posto dove l'abbia trovata con dodici buchi.
Inaugurata subito ieri pomeriggio. Nonostante i casini combinati con l'impasto (il burro e le uova non volevano saperne di amalgamarsi) e di conseguenza i circa due secoli impiegati per prepararli, i muffin alle gocce di cioccolato non sono venuti troppo male, giusto la calotta un po' spiattellata, li ho mangiati oggi a colazione ed erano pure buoni.
La ricetta l'ho presa da GialloZafferano, ma occhio che le quantità indicate sono esagerate, mi è saltato fuori un impasto assai abbondante, tanto che oltre i muffin ci ho ricavato anche una ciambella.

Sì, sono undici... uno è stato mangiato anzitempo o è semplicemente invisibile?
Tanto per restare in tema di acquisti, ieri che finalmente avevo un po' di tempo la mia intenzione era di andare da Popolini a comprare quella benedetta coppetta mestruale, la cui ricerca comincia ad assomigliare a quella del sacro Graal. Bene, la sera prima non mi son venute le mestruazioni con dieci giorni di anticipo? Ho passato un quarto d'ora in bagno a sclerare e maledire qualsiasi cosa, con toni e vocaboli da turbare un diavolo.
Se non altro il lato positivo è che a 'sto punto non dovrebbero più venirmi per il saggio di danza, sempre che la prossima volta non abbia dieci giorni di ritardo eh, ma in teoria un ritardo di tali proporzioni è una circostanza che non mi capita più da anni. E' anche vero che in teoria non ho mai avuto anticipi, una sola unica volta tanti e tanti anni fa, ma evidentemente tutto è possibile. Ma se proprio devono capitare cose improbabili allora preferirei capitassero cose più simpatiche, tipo che so, vinco una sbaraccata di soldi, inventano il teletrasporto, mi aprono un cinema economico sotto casa che proietta solo film che voglio vedere e non in 3D, Roger Taylor decide che è giunto il momento di fare un concerto gratuito a Savigno (la scelta di tale location sarebbe però segno di gravi squilibri mentali), domani mattina mi alzo e mi riesce impeccabilmente la vibrazione, Gigi D'Alessio fa voto di silenzio e altre cose simili.
In compenso la settimana scorsa grazie ai punti sconto Feltrinelli ho potuto acquistare cose interessanti senza dover mettere mano al portafogli, se non per estrarne la tessera socio. 

Avrei potuto fare la foto fica con pure i dischi in primo piano, ma richiedeva troppo tempo e troppo impegno
Moon in dvd Blu-ray perché son super fissata con questo film. E soprattutto perché merita. E poi, diciamo la verità, quella che avevo non era proprio una copia canonica, ecco. E infatti come punizione aveva il fastidioso difetto di squadrettare quando gli girava male e soprattutto di non avere la traccia audio originale! Difetto imperdonabile. 
Fino a poche settimane fa approfittavo del passaggio televisivo di Sky per vederlo in originale (per qualche ragione passava su sky passion... mah), ma ora il periodo di prova a cinema è scaduto e soprattutto non credo trasmetteranno Moon all'infinito. In più nel dvd ci sono interessanti contenuti speciali che purtroppo non ho ancora avuto tempo di vedere, mannaggia alle altre cose che ho dovuto fare. 
Wasting Light ha il grande pregio di essere in una custodia di cartone anziché in una delle solite orrende e fragilissime scatole di plastica. 
E insieme al disco è incluso un pezzo di nastro del master originale delle registrazioni, non che serva a granché, ma ha la sua dose di fascino. Sempre per colpa delle mille cose avute da fare in quest'ultime settimane non ho potuto dedicargli molti ascolti, più che altro l'ho ascoltato in viaggio durante le vacanze pasquali, però devo dire che mi sta piacendo parecchio.
Le mie tracce favorite preferite sono Dear Rosemary, Arlandria, Rope e Back & Forth, brani che proprio non mi piacciono direi che non ce ne sono, giusto Bridge Burning e White Limo sono quelle che mi entusiasmano meno al momento.
Come ultima cosa nella lista di acquisti recenti, sempre all'Ikea, i set di specchi da mettere sull'esterno anta dell'armadio, così finalmente potrò esercitarmi nella danza del ventre e al contempo ammirare le orrende smorfie di concentrazione che mi saltano fuori.
Non so se siano peggio quelle o il falso sorriso posticcio che rende la mia espressione simile alla foto qui sotto.

giovedì 30 dicembre 2010

Una spensierata giornata insensata

Oggi sono uscita a fare rifornimento di cibo, in previsione del cenone di domani sera. Non che mi servisse chissà quanta roba a dire il vero, siamo giusto in quattro (me compresa) se tutto va bene, dal momento che due sono in procinto di essere risucchiate dal vortice dalla malattia. Anzi, diciamo tre, ci sono anch'io, ieri avevo la febbre e oggi ho la super tosse, che non è un super eroe, ma una super scocciatura.
All'Esselunga c'era un bordello pazzesco, tutti lì per il mio stesso motivo immagino, c'era perfino un tipo che bestemmiava contro il divieto di uso di sportine di plastica sostenendo che questo provvedimento  farà come minimo regredire la nostra civiltà di almeno cinquant'anni (evidentemente 'sto qui ha brindato al nuovo anno in anticipo). 
Ma la cosa più presente all'Esselunga era il caldo, c'era davvero tanto caldo, così tanto che la mia povera gola è diventata tutto un prurito facendomi tossire come se fumassi dieci pacchetti l'ora. 
Sinceramente non capisco perché i negozi debbano tenere il riscaldamento talmente alto.
E la temperatura dev'essere alta parecchio, li vedi i commessi belli disinvolti in maniche di camicia o addirittura a maniche corte, il top del controsenso poi è quando tengono le porte del negozio aperte per fare entrare un po' di fresco. Ma abbassate, no? Se han freddo i commessi si metteranno un maglioncino, come fanno le persone normali in inverno.
Che poi, non è che io cliente ogni volta che entro mi metto in costume da bagno, bene o male mi tengo il cappotto e finisco per fare i sughi, poi esco e mi becco la broncopolmonite. E poi, vi immaginate quale spreco energetico sia tenere il riscaldamento a tali livelli?
Per finire la lista delle cose insensate, l'ultima l'ho vista in biblioteca (ah, tra l'altro ho finalmente trovato Confessioni Di Una Mente Pericolosa, so che eravate così ansiosi di saperlo da non dormirci la notte).
Come sempre in biblioteca c'è uno scaffale designato alle proposte, con titoli scelti secondo il tema del momento, che può andare dal più banale "pellicole da brivido" (in genere questo sotto Halloween) a temi più singolari, come "il barroccio nella storia del cinema".
Il tema attuale, a sua volta in tema con il calendario, era "serata in famiglia".
Non so cosa pensiate voi davanti all'espressione "serata in famiglia", ma a me vengono in mente film allegri e divertenti da poter far vedere anche ai pargoli. E infatti la maggior parte dei dvd prescelti riguardava innocenti commediole, a volte pure un po' sciocche, spesso targate Disney.
Ma uno dei film proposti era Léon.
Léon???
Ma i bibliotecari che l'han messo lì hanno la più pallida idea di che cosa parli?
Allora, non fraintendetemi, trovo che Léon sia un capolavoro di film, per lungo tempo è stato uno dei miei preferiti (devo ammettere che è da un bel po' che non lo vedo), ma è davvero una delle ultime cose che proporrei per un'allegra e spensierata serata in famiglia! 
Però, ripensandoci, mi sa che per certi versi la visione di Léon in tenera età possa comunque essere decisamente meno dannosa che quella di High School Musical. Se non altro non rende dementi gli spettatori.

mercoledì 22 dicembre 2010

Il giorno della formina

Per Natale avevo intenzione di cimentarmi nei biscotti di pan di zenzero, preparandoli nella loro classica forma a "omino" ovviamente. Creare tanti piccoli  Zenzy insomma, nonostante io non sia l'uomo focaccina.
Ho trovato la ricetta, più o meno tutti gli ingredienti (non mi è riuscito di trovare i chiodi di garofano in polvere, vorrà dire che macinerò personalmente quelli interi), ma non avevo idea di dove scovare una formina adeguata.
Ho cercato un po' in giro senza trovarne in alcun negozio, all'Ikea la vendevano solo nel set teglie + formine + mattarello, che non mi interessava, avendo già sia le teglie che il mattarello. Alla fine ieri pomeriggio sono andata alla ferramenta di Strada Maggiore, in genere sempre ben fornita.
Qui finalmente l'ho trovata, l'ultima tra l'altro. Ed ho scoperto che oggigiorno l'alluminio costa un botto: veniva 7 euro!
Non ho ben capito se perché fosse l'ultima o perché impressionato dalla mia faccia allucinata all'udire tale prezzo, ma il commesso me l'ha fatta a 4 euro. O forse era semplicemente in svendita.
Quattro euro mi sembra sempre troppo per un pezzo di alluminio, ma dato che ne avevo bisogno e non avevo voglia e soprattutto il tempo di cercare per altri negozi, l'ho presa ugualmente.
A gironzolare per negozi e negozietti sono poi riuscita anche a trovare un po' di cosine interessanti da regalare, ma non approfondisco perché gli interessati potrebbero capitare qui a curiosare.
In biblioteca mi son rifornita di qualche film con Sam Rockwell, dato che, come dicevo qualche post fa, devo ampliare la mia conoscenza. Anche se non so bene quando avrò tempo di guardarli, dal momento che passo la maggior parte del mio tempo ad occuparmi dei preparativi per natale.

"L'assassinio di Jesse James ecc." che cercavo a prescindere, "Il Colpo" che sembra essere interessante e "Jerry & Tom" (da non confondersi con Tom & Jerry)

Per concludere degnamente il pomeriggio sono stata cinquanta minuti su un autobus numero 20 che mi ha quasi fatto arrivare tardi a lezione di danza del ventre.
Alla sera è tornata mia mamma da un viaggio di un paio di giorni per mercatini di Natale a Trento e cosa mi ha portato pensando di farmi una gradita sorpresa? Una formina ad omino! Perfettamente identica a quella che avevo comperato nel pomeriggio! 
Quando l'ha tirata fuori dalla sporta mi è venuta la sindrome della Venere di Milo. In compenso mi ha portato anche una formina identica, ma più piccola, così potrò sfornare anche Zenzy bambino.

L'allegra famigliola delle formine

Ma la cosa migliore portataci dalla mamma sono stati i tre tipi di canederli freschi: classico, al formaggio e alle verdure. Quello alle verdure era buonissimo, quello al formaggio invece non mi ha esaltato più di tanto, forse perché di mio non sono particolarmente amante dei formaggi.
Dir che mi sono abbuffata è dir poco, tra l'altro mi sono scofanata anche la porzione dei miei fratelli, che al solito storcono naso in presenza di cibi composti da più di due ingredienti (peggio per loro e meglio per me!). Tra l'altro, come sempre il martedì sera, avevo una fame incredibile, fare danza del ventre mi mette sempre un gran appetito, per cui si può dire che i canederli sono capitati proprio la sera giusta!

giovedì 2 dicembre 2010

Scai

La mia famiglia ha rinnovato l'abbonamento a sky e ora abbiamo in chiaro tutto il malloppo di canali in prova per qualche mese prima di scegliere quali tenere, per cui d'ora in poi resterò praticamente sempre davanti alla tv a guardare sky cinema. Il che porterà di certo molto beneficio alla mia vita lavorativa, accademica e sociale.
Ma forse davanti alla tv non ci starò poi così tanto. Non che abbia intenzione di mettermi dietro, che poi  si vien presi per stupidi, solo ho dato una scorsa all'imminente programmazione e tutto quello che ho notato è che trasmetteranno film come "Segnali dal futuro" (starring Nicolas Cage... ho già detto tutto), "Santa Baby" (questo deve essere un filmone), "Natale a Rio" (piuttosto la morte!) e "New Moon" (manco ho visto il primo capitolo, ho letto giusto il libro e mi è bastato). Se non altro pare che finalmente non ci sia più "Nani a Canestro", il film che avranno trasmesso come minimo tredicimilacinquecentovolte l'ultima volta che ho avuto sky cinema in chiaro. E che, ad ogni modo, sono riuscita a non vedere.
Presumo (e spero, più che altro!) che trasmettano anche qualche cosa di più decente, ma non ho avuto il tempo di scandagliare a fondo la programmazione.
In seguito ho poi realizzato che ci è permesso vedere anche il pacchetto dedicato ai bambini. Il che significa... rullo di tamburi... poter vedere la Casa di Topolino su Disney Channel!!! *

*se non siete certe persone di mia conoscenza non credo possiate capire il perché di tale esaltazione e penserete semplicemente che io sia scema

venerdì 9 luglio 2010

Cose varie di vita quotidiana

Oggi ho finalmente montato la libreria Billy che da tre giorni languiva ancora tutta impacchettata nell'ingresso. Ora mi resta "solo" da riempirla con tutti i libri che non han trovato posto sulle altre e che son stati impilati un po' dove capitava.
Poi ho scoperto che i ragni che riescono, nonostante i severi controlli, a penetrare in camera mia si sono sbizzarriti con la tessitura, e ora mi tocca passare l'aspirapolvere sulle travi del soffitto per la seconda volta in due giorni. Roba che mi rende felice come pestare una cacca di cane. Anzi, di meno perché non mi porta manco fortuna.
In compenso ieri non ho sgarrato troppo con la mia dieta, nonostante al compleanno di mio fratello fossero state invitate ben due torte diverse.
Ah già, non lo avevo ancora detto, da quattro giorni sono a dieta. Mica per dimagrire, cosa andate a pensare, maligni! 
Il fatto è che la ginecologa mi ha messo davanti tre opzioni:

a) Continuare a soffrire come un coniglio scuoiato una volta al mese;
b) prendere dei simpatici medicinali;
c) ridurre al limite il consumo di formaggi, affettati, dolci, fritti e compagnia bella e al contempo aumentare quello di frutta a verdura.

Siccome i medicinali cerco di non prenderne, se non quando è proprio necessario, ho optato per la c e deciso di dare una regolata alla mia alimentazione. E son già quattro giorni restata sul buon proposito, il che è già di per se è qualcosa di simile a un miracolo!

giovedì 3 giugno 2010

Siopping

Roba interessante trovata (e acquistata) oggi da MelOutlet:

I primi tre libri del ciclo di Avalon (4€ l'uno) in stato perfetto, parevano nuovi.
In realtà li ho già letti tutti tempo fa prendendoli in prestito dalla biblioteca, ma oltre a volerli rileggere desideravo anche averne delle copie personali.

"Strange Frontier" in vinile (6€), ottimo stato, solo la custodia in alto a destra è leggermente ammaccata. Qui è immortalato con il suo corrispettivo in compact disc che già possedevo. Il favoloso modello della foto invece è Putà, il peluche più vecchio e più amato che ho.