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venerdì 24 gennaio 2025

Severance

Io do pochi segni di vita sul blog, ma questo non significa che al di fuori non vada avanti con la mia vita (più o meno). Faccio cose, leggo roba e guardo serie tv, e proprio di serie tv parla questo post.
Recentemente ho visto Severance, disponibile su Apple Tv e siccome mi è piaciuta moltissimo sento il dovere di consigliarla a tutti. A dire il vero credo di essere l'ultima arrivata e che ormai l'abbia già vista chiunque... però non è detto, vero che sui social e su internet in generale ne sento parlare da anni, ma nella vita vera per ora tutte le persone alle quali ne ho parlato non l'avevano mai sentita neppure nominare, quindi può anche essere che sia popolare solo nella mia bolla.
Ad ogni modo, io l'avrò vista di recente, ma così recente non è, la prima stagione è uscita quasi tre anni fa. La prima volta che mi è stata consigliata ero nel pieno del lutto per la cancellazione di 1899 (r.i.p.) quindi finché non mi è arrivata notizia che la seconda stagione fosse stata totalmente finita di girare non ne ho voluto sapere niente. La seconda stagione mi pare sia stata conclusa l'estate scorsa, ma io sono io e mi ci vuole sempre del tempo per cominciare qualche cosa.  
L'inizio della seconda stagione era fissato per il 19 gennaio scorso e quindi avevo intenzione di recuperarla per quella data, ma complice anche una pesante influenza che mi ha ridotto ad uno straccio non sono poi riuscita nei miei intenti. La prima stagione l'ho finita ieri, quindi sono già rimasta indietro di un episodio e oggi tra l'altro esce anche il secondo. Per mia grande gioia trasmettono una sola puntata a settimana, così posso apprezzare ogni episodio con calma, ma soprattutto godermi l'attesa e l'eccitazione per un episodio nuovo, magari anche discutendone con altre persone e con questa serie di roba di cui discutere e lambiccarsi il cervello non ne manca! Ok, non siamo ai livelli di Dark o 1899 (r.i.p.), ma non manca un po' di bella robina con la quale tenere impegnate le cellule grigie per fare ipotesi e teorie. 


Come dicevo, la prima stagione mi è piaciuta davvero molto! I primi episodi forse sono un po' lenti, ma le premesse sono interessanti, verso metà stagione ingrana parecchio e gli ultimi episodi mi hanno tenuta letteralmente con il fiato sospeso. 
Molto succintamente di cosa parla questa serie: una tecnologia permette di scindere chirurgicamente la mente delle persone cosicché possano tenere totalmente separate la vita privata e quella lavorativa. Così di primo acchito vien da dire "Mica male! Così la sera posso tornare a casa senza dover portarmi dietro le rotture del lavoro", ma senza nemmeno guardare la serie è ovvio che la cosa non può che avere risvolti negativi.
Oltre la premessa alquanto intrigante la serie presenta una solida sceneggiatura e una bellissima messa in scena, ho apprezzato molto inoltre questo contrasto della tecnologia super avanzata, ma di aspetto molto retrò. Ottime le prove attoriali, non solo dei "grandi" nomi (John Turturro, Christopher Walken e Patricia Arquette, mica bruscolini), ma anche dei meno famosi, in particolare di Adam Scott che qui interpreta il personaggio principale (ma che per me resterà sempre Ben Wyatt di Parks and Recreation e infatti ora mi sta venendo voglia dell'ennesimo rewatch). Molto coinvolgente e di atmosfera la colonna sonora, ottima la regia di Ben Stiller, che come attore non ho mai apprezzato particolarmente, ma come regista devo dire che sa fare un bel lavoro. Poi vabbè, non mancano i misteri e gli intrighi, man mano che si prosegue la visione diventa sempre più difficile non spararsi un episodio dopo l'altro e la stagione si conclude con un enorme cliffhanger, roba che sono assai contenta di averla recuperata solo ora perché col cavolo che reggevo tre anni di attesa dopo un finale del genere. 
Stasera o al più tardi domani mi dedicherò al primo episodio della seconda stagione, se ho abbastanza autocontrollo mi preserverò il secondo per i prossimi giorni. Adesso vedo se riprendere l'abitudine di fare un post per ogni episodio, abitudine totalmente fine a se stessa, ma mi diverte farli e sinceramente mi diverte pure rileggerli.

Ora però basta parlare seriamente, voglio sclerare un po' così per il gusto di farlo, quindi da qui il post non è più spoiler free, ma soprattutto non sarà più un post ordinato, ma solo una sequela di domande ed elucubrazioni che mi sono scaturite in seguito alla visione.

- La prima incognita che non è stata minimamente spiegata e che era forse la cosa che mi premeva di più sapere: perché le caprette??? Cosa ci stanno a fare, cosa significano? Ci sono veramente o sono un'illusione ottica? Allora, io sono più propensa a credere che tutto quello che vedano sia reale, niente simulazioni o robe del genere anche perché loro sono fisicamente la stessa persona sia al lavoro che fuori, ma non escludo che il chip possa alterare le percezioni visive, anche se lo pensavo di più nei primi episodi, andando avanti mi è parsa sempre più improbabile come teoria.

- Quanta gente c'è veramente che lavora alla Lumon e soprattutto quanta gente lavora scissa? Noi vediamo solo loro e un po' di gente dell'altro reparto (oltre al tizio delle caprette), ma chi ci dice che non ci siano molti altri che facciano lo stesso identico lavoro di ufficio che fanno loro? E qui si collega al quesito seguente, ovvero;

- ma che cazzo di lavoro fanno? Ok, devono individuare ed eliminare determinati numeri dallo schermo, ma che significa e soprattutto come si traduce in termini di utilità? Io quasi convinta che il lavoro in se non serva a nulla e che loro siano solo cavie di un continuo esperimento. Poi può essere che già che son lì facciano anche qualcosa di utile con quei computer, utile per l'esperimento intendo. Petey insinuava qualcosa sull'uccidere persone otto ore al giorno... intendeva loro direttamente con la cancellazione dei numeri o indirettamente lavorando per la Lumos che a quanto pare non ha interessi propriamente nobili?

- Qual è l'intento di Mrs Cobel? Ovvio che lei stia conducendo (tra le altre cose) esperimenti su Mark e Ms Casey, ma ai piani alti ne sono totalmente al corrente? Di sicuro qualcosa sanno, altrimenti non potrebbe disporre di Gemma a quel modo (che tra l'altro è considerata morta dal resto del mondo, devi avere davvero le mani in pasta ovunque per riuscire a fingere un decesso e tenere la persona a disposizione per i propri tornaconti), ma ai piani alti sanno del suo costante spiare Mark al di fuori del lavoro e del suo intromettersi nella vita privata? (Perché è così ossessionata da Mark?) Qual è poi il suo rapporto con l'azienda? Inizialmente sembrava una totale adepta visto pure l'altare che ha in casa, tanto che pensavo fosse una persona chiave alla Lumon, ma a quanto pare così importante non è visto come non esitano a licenziarla...

- Sempre riguardo a Mrs Cobel, perché solo lei e Mr Graner si preoccupano di Petey? Perché cercano di non coinvolgere dove possibile i piani alti? Paura di essere ritenuti responsabili? Da quel che si è capito Petey è scomparso, ma già da prima dava segni di "reintegration", Cobel lo riferisce pure al consiglio d'azienda, perché loro liquidano tutto semplicemente sostenendo che la reintegration non è una procedura possibile? Anche se sapevi così nel momento i cui ti parlano di questi sospetti io alzerei il culo e inizierei a indagare seriamente, senza lasciare che se ne occupino solo due dipendenti, non è nel loro interesse sapere e scoprire che c'è qualcuno che riesce a compromettere la scissione? Non è nel loro interesse fermarli?

- Questo scaturisce dal quesito precedente e potrebbe essere anche una critica, ma è più che altro una perplessità: perché Mr Graner è praticamente l'unico responsabile della sicurezza? Perché in generale c'è così poca gente a mantenere l'ordine? Ogni volta che succede qualcosa è sempre Mr Milchick che deve occuparsene e infatti lo vedi che è sempre lì che corre da tutte le parti, ma metterci anche qualcun altro? C'è carenza di personale? Anche la sala controlli, dal momento che è così importante perché è così poco supervisionata? 
Inoltre Milchick non mi pare stia facendo un gran lavoro, ok è un ottimo ballerino, bravo nella corsa e praticamente un tuttofare (deve occuparsi lui pure del primo soccorso e di organizzare i party), ma commette molte leggerezze! Lascia in giro alla portata di tutti il libro che Cobel ha rubato all'outie di Mark e quando sveglia l'innie di Dylan fa stare occupato il bimbo semplicemente dicendogli di contare fino a cento, ma dagli qualcosa di più impegnativo! Poi seriamente pensava che Dylan se ne sarebbe stato buono come se niente fosse dopo aver scoperto non solo di poter essere svegliato al di fuori del lavoro ma pure di avere un figlio? Poi in generale non mi sembra controllino granché cosa facciano i dipendenti, infatti quelli non fanno altro che andarsene a zonzo e fare comunella con quelli degli altri reparti. A parte le telecamere negli schermi del computer non pare ci siano molti altri metodi di controllo.  Ok che viene detto più volte che il far credere di essere controllati è la miglior forma di controllo e la loro insubordinazione è cominciata più che altro dopo il ritrovamento della mappa e del libro di Mark (anche se le cose e i dubbi hanno iniziato a manifestarsi con le "dimissioni" senza spiegazioni di Petey e l'arrivo di Helly), ma credo sarebbe stato più sensato tenerli un po' più sottocchio. In generale l'azienda mi sembra troppo sicura di se, forse l'essere diventata così potente un po' dappertutto ha reso ai vertici tutti un po' arroganti e convinti di essere imbattibili e di avere gli impiegati talmente sottomessi che stanno cominciando a prendere sotto gamba cose abbastanza basilari come il loro controllo.

- Cos'è e cosa rappresenta la card che Dylan ha trafugato all'altro reparto? Dev'essere una cosa molto importante se Milchick aveva così urgenza di recuperarla tanto da svegliare l'innie al di fuori dell'ambiente di lavoro! Tra l'altro Dylan sembrava molto spaesato, un po' certamente perché s'è risvegliato in un posto sconosciuto, ma sembrava quasi una sorta di dormiveglia, che gli innie possano essere attivati in diverse modalità? 
Milchick sembrava angosciato che Dylan avesse portato fuori la card (quindi il detector rileva solo le scritte, non le illustrazioni), è davvero così sensibile come oggetto o Milchick aveva fretta solo per evitare di venire ritenuto responsabile? A chi ha detto di questo "incidente"? Di sicuro chi lo ha aiutato a svegliare Dylan (in teoria due persone) sarà stato informato, ma è gente che conosciamo o personaggi che non abbiamo mai visto?

- Come hanno fatto a tenere nascosto così a lungo ai piani alti del tentativo di suicidio di Helly? È stata assente dal lavoro perché in ospedale, mica per un'influenza! Di sicuro l'outie di Helly sarà stata d'accordo a tenerlo nascosto visto che anche suo padre non ne era al corrente. 

- Da quanto l'outie di Irving si occupa di rintracciare gli altri lavoratori della Lumon? E perché ha iniziato a farlo? Cominciava ad avere dei sospetti o è nato tutto come semplice curiosità? Sappiamo che l'outie di Irvin riesce ad accedere alla memoria del suo innie (il corridoio) e viceversa (le visioni della vernice che usa per dipingere) e sembra che questo accada quando è assonnato, capita per caso o volontariamente Irving fa in modo che il suo corpo sia stanco quando va al lavoro? Oppure può essere che essendo uno dei lavoratori più anziani e quindi scisso da più tempo il suo chip cominci a dare segni di malfunzionamento? 

- Ho trovato molto bello che Irving, che ci viene presentato come uno dei più fedeli all'azienda e ai dettami di Eagan, non arrivi al punto di rottura con il ritrovamento della mappa e la lettura del libro o in generale dopo tutti i casini e sospetti scaturiti dalla faccenda di Petey, ma rinnega tutto solo spinto dal suo amore per Burt.

- Mark e Ms Casey. È solo un caso che i due si siano ritrovati alla Lumon o è stato tutto architettato dall'inizio, fin dall'incidente di Gemma? Hanno volutamente spinto Mark a scindersi perché avendo già la moglie volevano testare all'estremo quanto i ricordi della vita privata restino separati? O addirittura come coppia erano stati presi di mira fin dall'inizio e quindi la Lumon ha perfino organizzato l'incidente di Gemma? Può essere che Gemma addirittura non abbia mai avuto alcun incidente, ma venga tenuta prigioniera per usare il suo innie nell'esperimento? Quest'ultima cosa forse è un po' estrema, sono più propensa a credere che abbia avuto un incidente che l'ha lasciata in una condizione particolare, tipo coma o trauma cerebrale, ma che non la scissione una parte di lei riesca a continuare a vivere senza alcun ricordo dell'altra vita (il che spiegherebbe perché venga tenuta "sveglia" part time e il perché abbia sempre quell'aria un po' persa come se fosse altrove con la mente). Trovatasi tra le mani questa condizione unica poi la Lumon ha poi voluto testare quanto possa reggere la scissione e ha trovato il modo di spingere Mark a scindersi a sua volta per usare anche lui negli esperimenti. Comunque come hanno fatto a prendersi Ms Casey dopo l'incidente? Se è stata dichiarata morta di sicuro ci sarà stato un funerale, come hanno fatto con il corpo?

- Qual è il piano ultimo della Lumon? Controllare il mondo? Creare un esercito di adepti (del resto l'azienda si presenta molto come una setta) che possano comandare a loro piacimento, magari creando un esercito vero e proprio per combattere guerre? Sembra che vogliano spingere i reparti a odiarsi, non lasciano che si frequentino e fanno girare voci di passati scontri (inizialmente quando i due reparti si incontrano casualmente nel corridoio sono sospettosi e quasi spaventati gli uni dagli altri), ci sono i quadri che rappresentano scontri sanguinari tra i reparti, ma con le parti invertite a seconda di a quale reparto appartiene il dipinto, le card trovate da Dylan mostrano mosse da combattimento, vien da pensare che l'intento sia far combattere tra di loro i reparti forse per testarli per un futuro utilizzo degli scissi sul campo di battaglia.

- Chi è esattamente e che ruolo gioca Reghabi? Sappiamo che si è occupata di manomettere il chip a Petey, ma lavora da sola o fa parte del "they" di cui parla Petey quando si riferisce all'operazione di "ricucitura" della sua mente? Era una ex chirurgo della Lumon visto che sostiene di essere chi ha inserito il chip a Mark, come mai ora lavora contro? Esame di coscienza o ha scoperto cose?

- I quattro temperamenti (woe, frolic, dread, malice) individuati da Kier e che si vedono rappresentati sia nel quadro che nel balletto del waffle party, quanta importanza ricoprono? Abbiamo quattro temperamenti e quattro persone in ufficio, che ognuna di loro rappresenti uno dei temperamenti? 
In uno dei primi episodi si può vedere sullo schermo dei computer che quando eliminano i numeri questi vanno a finire in uno dei cinque scomparti al che appaiono quattro barre di riempimento denominate con le sigle WO, FC, DR, MA, che direi indichino i quattro temperamenti. Eliminando i numeri forse riempiono i temperamenti di qualcuno (magari di loro stessi)? Riempire i quattro indicatori significa creare una sorta di bilanciamento nella persona? Kier parlava di domare i propri temperamenti è forse questo quello che stanno facendo attraverso i computer? Si auto domano i propri temperamenti? Oppure domano i temperamenti degli altri dipendenti? O addirittura domano i temperamenti di persone esterne? 

Allego spiegazione visiva. Qui ci sono quattro scomparti, ma in un'altra scena si vede chiaramente che sono cinque (peccato perché se fossero stati quattro avrei ipotizzato che ogni scomparto rappresentasse uno di loro)

- Perché Mr Graner mi ricorda un papero? Cioè, non ha cose in particolare che sembrano le fattezze di un papero, però nell'insieme mi sembra un papero. 

- Ma il marito/compagno di Burt è John Noble? Non lo si vede molto bene, ma sembra lui (non posso andare a cercare il cast perché essendo già usciti due episodi della stagione due ho paura di trovare gli spoiler)

- Perché Mark non ha ancora mandato a quel paese Cobel, nel suo caso Mrs Selvig? Cioè, noi sappiamo che lo tiene d'occhio e lo spia per via del suo lavoro, ma dal suo punto di vista è solo una vicina ficcanaso e super invadente! 

Per concludere una gif di Milchick nella sua attività principale: correre

martedì 31 agosto 2021

The Sparks Brothers

Ieri sera sono andata al cinema!
L'ultima volta che ho messo piede in una sala è stato il settembre scorso per Tenet, insomma è stato bello tornarci. 
Sono andata a vedere The Sparks Brothers, il documentario di Edgar Wright sugli Sparks e devo dire di essere rimasta piacevolmente soddisfatta. L'ho trovato davvero ben fatto ed interessante, e infatti sono qui a scrivere un post in fretta e furia per consigliare a tutti di andare a vederlo. In fretta anche perché al momento è in programmazione in poche sale selezionate per soli tre giorni, uno era ieri, quindi vi restano solo stasera e domani. 
Il documentario dura più di due ore, ma non le ho per niente sentite, inoltre la visione è godibile anche per chi non conosce la band, tipo me. Ok, non ero propriamente ignara dell'esistenza degli Sparks, bene o male sapevo chi fossero, ma dei loro lavori conoscevo solo l'album che hanno fatto in collaborazione con i Franz Ferdinand. Diciamo che è stata una buona occasione per approfondire l'argomento. Ora direi che passerò ad approfondire anche la musica. Avevo ascoltato qualcosa in passato, ma non mi avevano particolarmente convinto, però una delle cose che ho imparato ieri sera è che hanno fatto dischi diversissimi tra loro, quindi chissà, può essere che ne avessi beccato uno non di mio gusto, forse altri potrebbero piacermi di più. 
Di seguito i cinema dove viene proiettato, tutte le immagini prese in prestito dall'account twitter ufficiale di Edgar Wright. 



sabato 27 giugno 2020

Buona giornata dell'Apocalisse

Oggi sono tutta un fremito perché esce la terza ed ultima stagione di Dark. 
Anzi, probabilmente mentre scrivo queste parole molti l'avranno già pure vista tutta, l'importante è che non vengano a spoilerare a noi noiosoni che disdegniamo il binge watching e preferiamo goderci un episodio alla volta, con calma.
A mio parere Dark è una delle serie più belle di sempre e tra le migliori della produzione Netfilx (parlo come se avessi visto tutte le serie di 'sto mondo, quando in realtà ne ho seguite pure poche, ma chissene, il blog è mio e scrivo quello che mi pare, oh!) e non lo dico solo perché tratta di viaggi nel tempo e paradossi spazio temporali, che adoro. 
Ha fama di essere una serie complicatissima, difficile da seguire e in cui non si capisce niente.
Ecco, sinceramente ritengo che non sia poi così confusionaria. Ha sì una trama complessa, tanti personaggi con una intricata rete di relazioni/parentele e la maggior parte delle vicende non avvengono in ordine propriamente cronologico, ma a suo modo è anche molto logica e consequenziale, la trama ha senso e ogni avvenimento ha un suo preciso perché*. Tanto che alcuni colpi di scena sono stati più che altro conferme di cose che già si sospettavano. È un po' come un grande puzzle, le cose le capisci andando avanti man mano che ti vengono forniti nuovi pezzi, poi ovviamente finché ti mancano i tasselli fondamentali non puoi spiegarti il perché di certe cose.
Naturalmente è una serie che va seguita con la massima attenzione e concentrazione e, secondo me, senza lasciare passare troppo tempo tra un episodio e l'altro, altrimenti c'è il rischio di non ricordarsi più bene le cose e qui anche il minimo dettaglio ha la sua importanza.
Di alto livello anche la parte tecnica, la fotografia è splendida così come la colonna sonora. Poi, come già dicevo, c'è una cura maniacale per i dettagli, ad ogni rewatch noto cose che mi erano sfuggite durante le visioni precedenti. 
Vista tutta in tedesco coi sottotitoli, non perché sia masochista, ma perché la serie è tedesca e preferisco sempre vedere le cose nella loro lingua originale, a prescindere da quanto sia fatto bene il doppiaggio.
Molte le teorie che mi sono fatta, soprattutto ora che ho da poco finito il rewatch completo, ora non sto qui a scriverle tutte altrimenti finisco l'anno prossimo, anche solo a spiegarne una mi ci vorrebbe un sacco di tempo. 
Sono piuttosto sicura che non lasceranno nulla di inspiegato, ma assolutamente mi devono dire come Woller si è ferito all'occhio e perché nella prima stagione vanno a scuola di domenica. Con tutta la cura che ci hanno messo mi riesce difficile credere che si sia trattato semplicemente di un errore! 


*questo almeno fino alla seconda stagione, per quel che ne so la terza potrebbe aver mandato tutto in vacca, ma sono abbastanza fiduciosa, in particolare perché fin da subito la serie è stata concepita ed impostata per concludersi in tre stagioni.

giovedì 30 gennaio 2020

Back In The 90's

Con la messa in onda della seconda parte della sesta stagione, domani terminerà una delle migliori serie del decennio.
Quando iniziai a guardarla non avrei mai creduto che una serie animata su un cavallo antropomorfo potesse essere talmente profonda. Non pensavo potesse farmi passare in pochi secondi dalle lacrime per il troppo ridere alle lacrime per essere stata violentemente bastonata nell'anima. "Guarda BoJack" mi dicevano "fa ridere". Che è vero, ma oltre a ridere riesce a fare anche tanto, ma tanto male.
La prima parte (bellissima) della sesta stagione mi è sembrata il preambolo per qualcosa di devastante, ho il timore che domani piangeremo a fiumi. Ma a prescindere piangerò comunque a fiumi per la fine di questo capolavoro.
BoJack, mi mancherai tanto.

lunedì 5 novembre 2018

The Man In The High Castle

La serie con la quale al momento sto in fissa è The Man in The High Castle.
Con la recente uscita della terza stagione ho cominciato a vedere i promo un po' dappertutto, siccome mi ispirava ho deciso di iniziarla. Prima però mi sono letta La Svastica Sul Sole, il libro da cui è tratta.
Al momento ho finito da poco la prima stagione. Devo dire che mi sta piacendo davvero molto, è ben fatta, la storia è avvincente e intrigante, i personaggi sono per buona parte interessanti. In realtà alcuni mi fanno venire l'orticaria, ma vengono compensati da quelli belli che sono invece belli un botto.
Già dal secondo episodio ha cominciato a darmi molte più soddisfazioni che il libro. Il libro in se mi è piaciuto, scritto molto bene e con una bellissima idea di fondo (in poche parole è un'ucronia dove la seconda guerra mondiale è stata vinta dai nazisti e dall'impero giapponese), ma a lasciarmi insoddisfatta è stata la trama, viste le premesse mi aspettavo decisamente di più. La serie si limita a riprendere lo scenario, qualche personaggio e qualche elemento narrativo, ma poi corre per un binario tutto suo. Tanto che leggere il libro non spoilera assolutamente la visione, giusto un paio di dettagli all'inizio e la natura di alcuni personaggi.
Purtroppo la serie qualche difetto lo ha, la storia come dicevo è avvincente, ma a volte si percepisce un po' di pigrizia nella sceneggiatura. Per esempio capitano spesso coincidenze al limite dell'assurdo, oppure i personaggi fanno scelte talmente idiote che durante la visione ti viene da urlargli "ma sei cretino!?". Ma se non si hanno troppi problemi a chiudere un occhio, si riesce a passarci sopra abbastanza tranquillamente e a godersi il resto.
La cosa più conturbante di questa serie è che i personaggi negativi sono di gran lunga più interessanti ed affascinanti dei cosiddetti "buoni", tanto che ti ritrovi a fare il tifo per un nazista, ma sfido io a non essere totalmente ammaliati da un personaggio come l'Obergruppenführer (tra l'altro l'attore che lo interpreta è bravissimo).  
Prima immagine che ho trovato e non ne cerco altre altrimenti trovo pure gli spoiler
Dopo la fine della prima stagione mi sono presa una pausa forzata, sapendo che per impegni vari non avrei potuto guardarla con regolarità, ho deciso di non iniziare la seconda finché non fossi stata sufficientemente libera. Scelta non priva di sofferenza, morivo dalla voglia di continuare, ma una volta iniziata credo sarebbe stato ancor più estenuante aver voglia di vederla e non poterlo fare.
In attesa che finisca questa pausa forzata, mi lambicco il cervello sulle tante domande a cui vorrei avere una risposta, ovvero:

(la parte che segue è destinata solo a chi ha già visto la serie o a chi non la vista, ma vuole farsela rovinare dagli spoiler. Comunque è più che altro una sorta di sfogo mio, perché sono in fissa e quando sono in fissa con qualcosa ho bisogno di sfogarmi scrivendo scempiaggini)


  • da dove caspiterina arrivano i filmati? Come hanno origine? E cosa rappresentano, realtà parallele o avvenimenti solo ipotetici?
  • Tagomi ha meditato così intensamente da trasportarsi fisicamente in un' altra realtà o era solo un modo per farci capire che tramite la meditazione può "vedere" come sarebbe stato il mondo nel caso gli eventi avessero preso una direzione diversa? Io propendo più per la seconda, anche se non escludo che più che un "what if" non stia vedendo realtà parallele veramente esistenti.
  • chi è l'uomo nell'alto castello? Cosa fa, cosa cerca di ottenere, a che gli servono i filmati?
  • perché le bibbie sono vietate? Qui son seria, forse è colpa delle mie lacune in tema religione, ma questa non sono riuscita a spiegarmela.
  • il segretario di Tagomi ci nasconde qualche cosa? Pare sapere molto di più di quel che sembra, ma forse è solo una mia impressione.
  • che è successo all'Italia? Che ruolo gioca in tutto ciò? (probabilmente nessuno e semplicemente agli sceneggiatori non fregava una cippa)
  • come ha fatto l'Obergruppenführer a raggiungere così alti vertici di comando senza essere tedesco?
  • smetterà l'Obergruppenführer di essere un personaggio così affascinante? La smette di farci empatizzare con lui? La smette di farci parteggiare per un nazista?
  • da che parte sta veramente Joe? Ma a prescindere, perché gli affidano missioni se è talmente pirla da cadere nel tranello che non solo l'Obergruppenführer gli ha teso, ma che gli ha anche praticamente detto di avergli teso? C'entra con suo padre? E chi è 'sto benedetto padre? Comunque se Joe dovesse morire mi farebbe solo un piacere, quanto mi sta sul cazzo non ne avete idea.
  • cos'è l'"incidente" riguardo Juliana a cui fa riferimento  Frank?
  • ma Juliana almeno se l'è tenuto il filmato dopo quella cretinata di lasciar fuggire Joe? (cristo ragazza, abbiamo capito che sei totalmente cotta di lui, visto come continui a fidarti senza avere una valida motivazione, ma spero che almeno tu non l'abbia fatto andar via con il preziosissimo filmato!)
  • perché la resistenza ci tiene tanto ad avere Juliana dalla sua? Ok, lavora al Nippon Building ed è sorella di Trudy, ma come agente è un'impedita, oltre ad essere cretina e ad agire solo per il suo interesse. Dopo l'ultima fesseria con Joe immagino la silurino a calci nel culo, soprattutto se gli ha pure lasciato il filmato!
  • Frank avrà mai una gioia? No, seriamente, ci tengo tanto a lui, forse perché con tutta la merda che gli è capitata mi fa una gran tenerezza. E poi, a parte un paio di stupidate farina del suo sacco (sparare al principe? Ma sei serio? E soprattutto perché non ti sei ripreso i soldi durante la fuga dalla Yakuza???) tutte le disavventure capitategli sono state a causa di Juliana, bell'affare stare con lei!
  • a parte il fascino del "bad guy" perché Juliana ha questa sbandata per Joe quando ha già uno come Frank al suo fianco? (si capisce che mi piace Frank e non sopporto Joe?)
  • come mai Ed è così altruista? Ok farsi in quattro per un amico, ma addirittura farsi arrestare al posto suo!
  • rivedremo Childan? Lo spero, non sarà un personaggio edificante, ma è buffo e mi sta simpatico.
  • perché l'ispettore Kido ha sempre la faccia così incazzosa?
  • perché il titolo in originale, "The Man In The High Castle" suona epico, mentre la versione italiana "l'uomo nell'alto castello" sembra idiota?
  • ma soprattutto, riuscirò mai a pronunciare "Obergruppenführer" bene e rapidamente come lo pronunciano nella serie? (spoiler: no)


venerdì 2 febbraio 2018

Tre Manifesti a Ebbing, Missouri


Alla fine sono riuscita a vedere Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, in lingua originale.
Che dire, mi è piaciuto davvero molto, intenso e struggente, anche se non mancano i momenti ironici, cosa che a mio parere ha il suo merito nel rendere la narrazione molto realistica. Ampiamente meritati i premi fin’ora ricevuti e le candidature agli oscar per le quali è stato nominato.
Ottime tutte le prove attoriali, superlativa Frances McDormand e Sam Rockwell. Lui mi è piaciuto tantissimo e tantissimo mi è piaciuto lo sviluppo del suo personaggio. Ok, qui un po' sono di parte perché adoro Rockwell da una vita, ma mi auguro vivamente che venga premiato con l’Oscar. Al che però un po' mi dispiacerebbe per Woody Harrelson, perché anche lui mica se l'è cavata male...
Una cosa che non ho ben capito è questa smania di paragonarlo ad un film dei fratelli Coen, io tutti questi punti in comune non è che gli abbia notati molto, ma tant'è.

martedì 11 novembre 2014

The Knick

Non fate i fessacchiotti, se siete dotati di abbonamento a Sky questa sera dovete assolutamente vedere The Knick, sinceramente una delle più belle serie tv che mi sia mai capitata di vedere.
Che poi, serie, è più che altro un film di dieci ore che per necessità televisive è stato suddiviso in dieci puntate.

Ambientata nella New York del 1900, narra la nascita della chirurgia moderna, in un'epoca in cui le conoscenze mediche erano ben lungi dall'essere quella che conosciamo oggi. Storicamente è molto accurata, certo si prende delle licenze narrative, ma si è avvalsa di dottori, storici e fotografie d'epoca per la ricostruzione. Lo stesso protagonista, il dottor John Thackery, è ispirato al veramente esistito dottor William Halstead, co- fondatore del John Hopkins e pioniere della chirurgia moderna. 

Grazie all'accuratezza dei dettagli, tra cui i bellissimi costumi (sono innamorata degli stivaletti bianchi!), ed alla bellissima fotografia, la New York di inizio secolo che ci viene presentata è "reale" e pulsante di vita, ma non per questo avvolta da quell' aura di nostalgia con cui spesso ci vengono mostrati i "bei tempi passati". Tutt'altro, la serie non si fa scrupolo di narrare in modo crudo e realistico quello che avveniva nella sala operatoria in un' epoca in cui le conoscenze chirurgiche erano scarse, così come le attrezzature a disposizione. Alla fine di ogni episodio ci si ritrova a ringraziare gli dei, vecchi e nuovi, di non esser vissuti in quel periodo. Spero quindi non siate troppo impressionabili, perché di sangue e viscere se ne vedono parecchi. 

Alla regia Steven Soderbergh (non un pivellino, insomma) e Clive Owen nei panni del protagonista, che ai prossimi Emmy deve vincere tutto il vincibile perché qui ci fa dono di una delle sue migliori interpretazioni. A coronare il tutto la bellissima e coinvolgente colonna sonora di Cliff Martinez. 

mercoledì 24 settembre 2014

Spaced

Tra i mille post che mi ero ripromessa di scrivere e poi mai scritti (non ancora almeno) c'era anche quello dedicato a Spaced.
Dal momento che oggi ricorre il quindicesimo anniversario della messa in onda del primo episodio, mi è sembrata la giusta occasione per rimediare.

Cos'è Spaced? Spaced è una serie tv. Una serie tv che se non avete ancora visto dovete assolutamente recuperare, perché è una delle serie tv più divertenti che sia mai andata in onda.
Scritta e interpretata da Simon Pegg e Jessica Stevenson, diretta da Edgar Wright, narra le vicende di Tim e Daisy, due quasi trentenni costretti a fingersi fidanzati per poter prendere in affitto un'appartamento. Il tutto condito con sano british humor, vicende molto surreali, omaggi e riferimenti a non finire a film (in particolare a Star Wars, vera fissa del personaggio di Tim), fumetti e alla cultura pop in generale, ma soprattutto tutte le quattordici puntate sono sorrette da un'ottima sceneggiatura e dalla bravura di Wright alla regia.
Memorabili inoltre i personaggi secondari, ad esempio Brian, l'artista del piano di sotto, o Mike (interpretato da Nick Frost), l'amico di Tim in fissa con le armi e tutto ciò che concerne la guerra. O Marsha o addirittura Colin o anche è meglio se la smetto altrimenti li nomino tutti. 
La serie purtroppo non è mai stata trasmessa in Italia, fatta eccezione per la prima stagione passata su Canal Jimmy in lingua originale con sottotitoli. Non esiste doppiaggio quindi, ma poco male, molta della comicità è data anche dal modo in cui vengono pronunciate le battute. Da Amazon è possibile acquistarne i dvd, comprendenti di sottotitoli in lingua originale. Gli episodi sono comunque tutti disponibili su youtube, sembra perfino sottotitolati in diverse lingue. 
Vi lascio con il primo episodio della serie!

venerdì 4 luglio 2014

Assassinio Sul Nilo

Guardando Assassinio Sul Nilo:

Sorella: ma in 'sto film muore un sacco di gente!
Io: per forza, con la presenza combinata di Poirot e la signora in giallo non poteva essere altrimenti.

A parte gli scherzi, Angela Lansbury in questo film è davvero ottima.

E che bel vestito! Non a caso il film ha vinto l'oscar per i migliori costumi
Il film è carino, si guarda bene, forse un po' lunghetta la presentazione dei personaggi e l'annessa introduzione all'omicidio (ben metà film), ma quel che fa davvero meritare la visione sono l'interpretazioni di Maggie Smith, Bette Davis e la già nominata Angela Lansbury.

Ma anche il resto del cast non scherza, eh
Assassinio sul Nilo (Death On The Nile) - GB 1978
Regia: John Guillermin
Cast: Peter Ustinov, Mia Farrow, Simon MacCorkindale, David Niven, Jane Birkin, Lois Chiles, Bette Davis, Angela Lansbury, Maggie Smith
Sceneggiatura: Anthony Shaffer
Durata: 140 minuti

Più riguardo a Poirot sul Nilo
Molto bello anche il libro "Poirot Sul Nilo" da cui è tratta la pellicola, uno dei migliori della Christie a mio parere. È anche il primo dei suoi libri in cui sono riuscita ad individuare il colpevole prima di Poirot, anche se devo ammettere di non esser riuscita a spiegare del tutto come si fossero svolte le cose. 


martedì 19 novembre 2013

We Need Medicine

Tra internet lentissimo a casa e la temporanea impossibilità di usare il computer al lavoro, aggiornare il blog si sta rivelando più arduo del solito.

Per scrivere l'iPhone mi viene comodo giusto per aggiornare twitter e inviare qualche messaggio, ma non di più. Ah, già, non ve l'ho detto, ho un iPhone ora. Di terza o forse addirittura quarta mano, ma quel che importa è che anch'io ora ho la possibilità di perdere tempo con applicazioni inutili.

Tra questa e altre bazzecole ho nel frattempo finalmente ascoltato l'ultimo album dei The Fratellis. Più che altro durante il viaggio per e da Bagno di Romagna. Ah, giusto, non vi ho poi raccontato del mio annuale finesettimana alle terme. Nulla di particolare da raccontare dire il vero, a parte che a Bagno hanno un'insana passione per gli gnomi (mi ci dovevano portare quando avevo quattro anni!) e che l'albergo dove ho soggiornato aveva lo staff più gentile e disponibile che abbia mai incontrato.

Tornando all'argomento del post, dicevo, ho ascoltato l'ultimo dei The Fratellis e mi è piaciuto parecchio, in barba ai critici musicali che invece non lo hanno apprezzato. Tanto si sa, i critici fondamentalmente non servono a nulla, possono dire quello che vogliono, criticare o elogiare, ma alla fine dei conti quello che veramente importa è se a te piace o meno. E a me è piaciuto, alcuni brani addirittura un casino, mentre altri un po' meno, ma pazienza. Non sono però reduce da molti ascolti, il mio parere quindi (oltre ad essere ancora poco approfondito) potrebbe cambiare notevolmente col tempo.

Halloween Blues: ad aprire l'album un bel brano , uno di quelli che mi piacciono di più in questo disco. Però gli manca quella briciola in più di non so che, o forse quello che manca è semplicemente qualche ascolto in più.

This Old Ghost Town: inizio davvero schioppentante con una batteria che mi gusta molto, ma forse un po' troppo lunga, perché dopo un po' ci perdo interesse, o forse come per la precedente, devo solo dedicargli un po' più di ascolti. Bella canzone comunque, che ascolto sempre con piacere.

She's Not Gone Yet But She's Leaving: una delle mie preferite, forse addirittura la mia preferita in assoluto di questo disco. Di quelle che non posso fare a meno di riascoltare non appena finita.

Seven Night, Seven Days: il primo singolo, ormai sentito più e più volte alla radio e di cui già vi avevo parlato. Carina, orecchiabile, l'ascolto con piacere, ma non mi fa impazzire.

Shotgun Shoes: carina. Ma di quelle che ascolto solo ascoltando l'album, non mi vien voglia di sentirla così a random insomma. Piacevole da ascoltare comunque.

Whisky Saga: idem come la precedente, potrei copia incollarvi quello che già ho scritto, aggiungo solo che questa mi piace un pelo di più e che ha una bellissima parte di basso.

This Is Not The End Of The World: qui c'è poco da dire, semplicemente è una delle mie preferite.

Jeannie Nitro: o "la canzone della steppa" come la chiama mia mamma. Oppure "ciliegine" come invece la chiama mia sorella (se si ascolta il coro anziché "Jeannie Jeannie" sembra di sentir pronunciare "ciliegine"). Bellissima, altra mia preferita, se la gioca con la terza per il posto di la più bella dell'album secondo i gusti della Mary.

We Need Medicine: title track e quella che personalmente avrei scelto come singolo. Dai, ha pure lo stesso titolo dell'album! Orecchiabile e trascinante, quarta e ultima canzone tra quelle che mi piacciono di più. 

Rock'n'Roll Will Break Your Heart: qui inizia il declino dell'album per i miei gusti. Non propriamente un brutto brano, ma noiosetto dopo un po', tanto che spesso mi viene la tentazione di mandare avanti. Credo proprio il vincitore del titolo "brano che mi piace di meno". Nel link vi beccate la versione acustica perché è l'unica che ho trovato. Più bella dell'originale a mio parere.

Until She Saves My Soul: altro brano di cui forse non avrei sentito la mancanza.  Non che sia brutto, ma non mi dice più di tanto. Migliore del precedente, comunque.

Per concludere forse non sarà il loro album migliore, ma si ascolta comunque con molto piacere, soprattutto considerato che fino a non molto tempo fa c'era il concreto rischio di non avere ulteriori dischi da parte loro, e questo sì che sarebbe stato un vero peccato.

giovedì 26 settembre 2013

Quisquilie filmiche in famiglia

Essendo giovane mia sorella non aveva mai avuto il piacere di vedere L'Ultimo dei Mohicani, così la settimana scorsa abbiamo rimediato.
Tralasciando il fatto che mia sorella si aspettava di vedere Mel Gibson (credo si sia semplicemente confusa con Il Patriota), mia mamma ne approfitta per farsi venire in mente un paio di film da farmi prendere.

"Sai quali altri film con Daniel Day-Lewis mi sono piaciuti molto?" mi dice "My Beautiful Laundrette e Il Mio Piede Sinistro, li ho visti tanti anni fa in televisione e mi piacerebbe riguardarli".
"Nessun problema" rispondo con aria efficiente (da non confondersi con deficiente) "appena passo in biblioteca li prendo".

Due giorni fa sono passata in biblio, ho smadonnato un po' perché il Grande Gatsby, la versione del 1974, è ancora fuori e chi l'ha in prestito è in ritardo mostruoso, e son tornata a casa con il mio malloppo.

"Ecco mamma" esordisco raggiante "My Beautiful Laundrette l'ho preso, Il mio Piede Sinistro purtroppo non l'hanno, non solo, il dvd stesso è quasi introvabile. Ma prima o poi riuscirò a rintracciarne una copia" quest'ultima frase detta con aria da dura e posa eroica, musica epica in sottofondo e vento a gonfiarmi il mantello (vuoi non indossare il mantello mentre pronunci frasi in maniera epica?).

Ieri sera infine ci guardiamo My Beautiful Laundrette e mia mamma se ne esce con: "Ehi, ma in questo film c'è pure Daniel Day-Lewis! Non lo ricordavo!"
Ma come,  non me l'aveva fatto prendere per quello? o_o

Morale della storia: boh, non lo so, ma intanto guardatevi i film di cui vi ho parlato che meritano tutti. A parte Il Patriota e Il Grande Gatsby che in realtà non lo so perché non li ho visti. E a rigor di logica nemmeno Il mio piede sinistro, ma mia mamma dice che è bellissimo per cui sarà vero. 

L'Ultimo dei Mohicani - USA 1992 
Regia di  Michael Mann con Daniel Day-Lewis, Madeleine Stowe, Steven Waddington 
Durata: 112 minuti















My Beautiful Laundrette - UK 1985
Regia di  Stephen Frears con Gordon Warnecke, Daniel Day-Lewis
Durata: 97 minuti




















È vero che coi film (e non solo coi film) ogni tanto son soggetta a "fasi", ovvero per un po' guardo solo film con un determinato attore/attrice/regista/costumista, però devo dire che da un po' di tempo a 'sta parte nel mio lettore dvd stan passando solo film con Daniel Day-Lewis o Leonardo DiCaprio. L'apoteosi di questa fase sarà riguardare Gangs of New York, cosa che a 'sto punto non posso non fare.

venerdì 25 gennaio 2013

Django Unchained

No, va be', che ve ne parlo a fare?
Ormai ne hanno parlato già tutti e di certo meglio di me,  probabilmente lo avrete perfino già visto.
Io l'ho visto l'altra sera e questo è il mio profondo nonché ricercato giudizio: Django Unchained è una figata pazzesca!

A mio parere uno dei migliori film di Tarantino. Non che Tarantino abbia mai girato delle schifezze, anche i suoi film meno riusciti li ho trovati godibilissimi, diciamo che Django se la gioca con Pulp Fiction per il podio di miglior film, o forse podio a pari merito ecco (non che abbia poi così importanza a dire il vero).

Strepitosi gli attori, quelli dell'Academy devono essere come minimo ubriachi per non aver dato nemmeno una misera nomination a Leonardo DiCaprio! E nemmeno a Samuel L. Jackson, pure lui bravissimo. Almeno non è sfuggito loro Christoph Waltz, candidato più che meritevolmente nella categoria di migliore attore non protagonista, e che per questo stesso ruolo già è stato premiato con un Golden Globe.

Ottima fotografia, bellissima colonna sonora, tema di fondo non da poco e, come ogni film di Tarantino che si rispetti , citazioni filmiche a non finire, dialoghi memorabili e personaggi epici. Discorso a parte per quanto riguarda la violenza che, anche se presente, molto diversa da quella vista nelle precedenti pellicole del regista. Il film è violento e non poco, ma quella rappresentata mi è parsa una violenza molto meno "sopra le righe" e "splatter" del solito, meno gratuita e più funzionale alla storia diciamo.

Il mio consiglio dunque è, se ancora non lo avete fatto, di andarlo a vedere perché merita davvero tanto. E non fate come quei pirla al cinema che se ne sono andati subito e si son persi la scena dopo i titoli di coda. Che poi, scena post titoli o meno, per me si dovrebbe restare comunque, soprattutto perché nell'uscire passate tutti davanti a me e non vedo una cippa neppure io.

martedì 1 gennaio 2013

Buon An(n)o Nuovo

E' iniziato l'anno nuovo e le buone abitudini (?) vorrebbero che si facciano bilanci dell'anno passato e buoni propositi per l'anno a venire.
Solo che di fare bilanci non c'ho voglia mezza, di fare buoni propositi anche meno, che tanto si finisce sempre per non rispettarli e sentirsi in colpa per non averlo fatto. Meglio non farne proprio di partenza, dunque.
Quindi anziché bilanci e propositi vi beccate una bella canzone.

The Beatles - I'm The Walrus

Non che per me sia una ragione di vita festeggiare il capodanno (anche perché, forse per l'influenze scolastiche non ancora lasciate alle spalle, per me l'anno finisce con l'estate e inizia con l'autunno) però è sempre una buona occasione per strafogarsi di cibo e passare ore liete in compagnia di amici.
Quest'anno eravamo pochi quindi più che un cenone è stato un cenino, ma abbiamo lo stesso mangiato anche per gli assenti. 
Approfittato anche per vedere alcuni film brutti che tenevamo da parte da ormai troppo tempo, nel dettaglio Birdemic, Riti, Magie Mere e Segrete Orge nel 300 e Wanted. Wanted si è rivelato essere il migliore dei tre, il che la dice lunga sulla qualità degli altri due.
Birdemic in realtà potrei anche consigliarvelo, se il vostro intento è farvi grasse risate per gli effetti speciali più scadenti della storia del cinema e la peggior interpretazione di sempre da parte dell'attore protagonista che suona falso pure quando tossisce. Per non parlare del pessimo lavoro sull'audio. Anche  la trama è piuttosto stupida e banael, ma sempre meglio di quella di Riti, Magie Nere e Segrete Orge nel 300, che ancora non abbiamo capito del tutto quale fosse.
Wanted è il film più tamarro di sempre, ma almeno è fatto con una certa perizia tecnica.

giovedì 13 dicembre 2012

Moonrise Kingdom

Da sempre apprezzando i lavori di Wes Anderson aspettavo con ansia l'uscita nelle sale del suo ultimo film e l'altra sera sono finalmente andata al cinema a vederlo. E mi è piaciuto tantissimo! 
Forse quello che dei suoi film, così di primo impatto, ho apprezzato di più... ma in realtà su queste cose riesco a farmi un'idea più chiara solo dopo una seconda visione ;)
Mi ha molto coinvolto emotivamente, è un film dolce e poetico, pervaso da un'atmosfera fiabesca e anche (come c'era da aspettarsi) molto surreale! Inoltre con i loro colori sgargianti e scenografie ricche di dettagli i film di Anderson sono sempre uno spettacolo visivo, ogni inquadratura sembra un piccolo quadro *_*


Moonrise Kingdom - USA 2012
Regia di Wes Anderson con Jared Gilman, Kara Hayward, Bruce Willis, Bill Murray, Edward Norton, Frances McDormand
Durata: 94 minuti


Probabilmente vi starete chiedendo se finalmente la sottoscritta abbia iniziato a guadagnare qualche cosa visto che ultimamente va al cinema più spesso del solito... in realtà no, è solo che all'uci il martedì il biglietto costa solo quattro euro e ne approfitto. 

mercoledì 28 novembre 2012

Post scritto una settimana fa, ma postato adesso perché sì


Locandina un po' fuorviante ad essere sinceri...
Ogni tanto capita che riesca a trovare il tempo (e i soldi) per andare al cinema, soprattutto quando il film in questione mi ispira parecchio. 
A dire il vero al cinema ormai ci vado a vedere solo i film che mi ispirano parecchio, è triste lo so, ma lo è anche sborsare i soldi per un biglietto sempre più caro. Se poi "vicino" hai solo multisala non hai nemmeno chissà quale scelta.
Il film che mi infervorava così tanto era 7 Psicopatici, un po' perché c'è Sam Rockwell nel cast, un po' perché anche il resto del cast non è male e un po' perché sembrava interessante a prescindere.
Fortunatamente non ho preso una cantonata, il film meritava eccome! Molto divertente e surreale, nonsense e humor nero a palate, bei dialoghi, bella fotografia e molto metacinema, che a me gusta sempre.
Non penso però sia adatto a chi è in cerca di una visione leggera e superficiale, è sì divertente, ma non demenziale come viene invece etichettato in alcune recensioni. 
Ottimi gli attori, specie Walken e Rockwell, bellissimo inoltre il personaggio di Tom Waits. 
In generale buono anche il doppiaggio, peccato solo che Sam Rockwell con la voce di Turk di Scrubs non si possa proprio sentire! Non che sia colpa del doppiatore, è proprio il tipo di voce che non si addice non solo al personaggio, ma nemmeno all'attore.
Ad ogni modo 7 Psicopatici mi è piaciuto davvero molto, vi consiglio di andarlo a vedere, sempre che si trovi ancora, purtroppo non mi pare abbia avuto una gran distribuzione nelle sale.

Per vedere 7 Psicopatici ho però snobbato il concerto dei Queen nella sala a fianco. Insomma, era un concerto già visto (anche se questa rimasterizzazione prometteva immagini inedite), tratto dallo stesso tour di un altro concerto già largamente diffuso in dvd e sempre di un concerto degli anni ottanta si trattava. Per qualche arcano motivo di roba ufficiale degli anni settanta non esiste ancora nulla.
La punizione divina non ha tardato ad arrivare. 
Nemmeno ventiquattr'ore dopo il signor Taylor ha fatto sapere che no, il suo nuovo album solista non uscirà più questo novembre come aveva precedentemente affermato, ma vedrà invece la luce in un non ben precisato momento del 2013. Però parte della genesi di questo fantomatico disco sarà interattiva. Se ho ben capito i brani verranno fatti ascoltare in anteprima e tramite un sistema di votazioni i fan potranno decidere quali di questi brani includere della tracklist finale. 
Curiosando poi tra i tweet della moglie mi è parso di capire che Roger e consorte abbiano delle api e producano del miele ad uso personale. Oh, io so perfettamente come disopercolare, smielare e invasettare, se gli serve una mano sono più che disponibile!

mercoledì 31 ottobre 2012

In Compagnia Dei Lupi

Sembrerà che faccia apposta a consigliare un film con lupi mannari il giorno di Halloween, in realtà non è così. Come ben sapete non sono più di tanto fan dell'Halloween commerciale che va di moda di questi tempi, al massimo può essere stato il tempo da lupi ad avermi fatto scattare l'analogia. 
In realtà è da tanto che volevo consigliare questo film sul blog, se poi vi serve anche un film per la serata forse questo non è un classico da halloween, ma può andar bene se cercate qualche cosa di un po' diverso e più introspettivo.

In Compagnia dei Lupi non è horror né fantasy come potrebbe venir da pensare, si tratta invece di una trasposizione (o sarebbe meglio dire una reinterpretazione) della fiaba di Cappuccetto Rosso. Semplicisticamente lo si potrebbe definire una versione adulta della celebre fiaba, ma in realtà sarebbe assai riduttivo catalogarlo in questo modo! 

Il film è tratto da un racconto di Angela Carter, scrittrice che tra l'altro adoro, la quale ha anche collaborato alla stesura della sceneggiatura. La narrazione, strutturata a cornice, è ricca di simboli e rimandi psicoanalitici, le bellissime scenografie danno al film un'atmosfera fiabesca e vagamente goticheggiante e gli effetti speciali sono di tutto rispetto, considerato quando è stato girato il film.

In Compagnia Dei Lupi (The Company of Wolves) - Gran Bretagna 1984
Regia di Neil Jordan con Sarah Patterson, Angela Lansbury, Stephen Rea
Durata 94 minuti

mercoledì 12 settembre 2012

Canis Mortuus Est

Quante risate ci siamo fatte mia sorella ed io ieri sera (ri)guardando "Un Pesce di nome Wanda"! 
Su youtube non si trova la parte che ci ha fatto sbragare di più, quella in cui Wendy torna anticipatamente a casa, ma anche questa su cui ho ripiegato è un classico. Il "canis mortuus est"in particolare ci ha ribaltato.
Presa dal film mi sono poi dimenticata di scaricare la demo di Fifa 2013 per il fratello, quando torna a casa me ne dirà di tutti i colori :S



Dati gli interpreti 'sto film mi ha fatto venir voglia di rivedere tutto il Monty Python's Flying Circus dal primo all'ultimo episodio.

Un Pesce Di Nome Wanda - USA/Gran Bretagna 1988
Regia di Charles Crichton con John Cleese, Jamie Lee Curtis, Michael Palin, Kevin Kline
Durata 108 minuti

martedì 31 luglio 2012

Silverado


Rivisto ieri sera dopo tanto tempo, mi rammarico solo di non averlo guardato più spesso. Gran bel film, trama forse non delle più originali, ma avvincente, ottimo cast e paesaggi mozzafiato. Bellissima inoltre la colonna sonora.
E dire che non sono particolarmente amante dei western (sempre se vogliamo ostinarci a dividere le cose per generi).



Silverado - USA 1985
Regia di Lawrence Kasdan con Scott Glenn, Kevin Kline, Danny Glover, Kevin Costner
Durata 133 minuti secondo IMDb, 123 secondo la custodia del mio dvd. Il mio dvd è errato o è una versione più corta?

venerdì 25 maggio 2012

Happy Towel Day

Buon Towel Day a tutti!
Non sapete cos'è il Towel Day? Non fatevi prendere dal panico, leggete qui per saperne di più.
Se però avete avuto bisogno di leggere lì dove vi ho detto, allora secondo me fareste meglio a leggere direttamente Guida galattica per gli autostoppisti (anche perché vi state perdendo uno dei più bei libri mai scritti).

L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che l'autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica - ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi o per evitare lo sguardo della vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.  
Ma soprattutto, l'asciugamano ha una immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non-autostoppista) scopre che se un autostoppista ha con sé l'asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l'equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E quindi il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all'autostoppista qualunque articolo di quelli menzionati (o una decina di altri non menzionati) che l'autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov'è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione. 

Douglas Adams - Guida Galattica Per Autostoppisti 


Per la gioia di grandi e piccini ne hanno tratto anche un film. Non avrà la genialità del libro, ma resta comunque una visione piacevole e molto divertente, tenendo anche conto che la trasposizione non era delle più facili. E poi Zaphod è interpretato da Sam Rockwell *_*
Non ho invece mai avuto modo di vedere la serie tv.

lunedì 2 gennaio 2012

Anno Nuovo, Data Nuova

In questi ultimi quattro giorni ho, nell'ordine:

-finalmente visto The Artist al cinema e vi straconsiglio di andarlo a vedere anche voi perché merita di brutto, è bellissimo, commovente ed emozionante. L'unica cosa che mi ha disturbato sono state le chiacchiere delle due vecchine sedute fianco a me al cinema, ma non è colpa del film se quelle due sentivano il bisogno di commentare ogni cosa che passava sullo schermo (sì, anche la pubblicità). 

-per "rilassarmi" guardato in famiglia Orphan scelto solo per la presenza di Vera Farmiga nel cast, ma devo ammettere che mi aspettavo di peggio, alla fine non era male, per lo meno nessuna assurda trovata sovrannaturale per giustificare la trama.

-per il cenone di Capodanno preparato una torta molto buona (stando a quello che mi han detto), ma bruttissima di aspetto, motivo per cui è stata ribattezzata "torta brutta, ma buona". Preparatevi a trovare un post con la ricetta a breve.

-infornato un'altra montagna di biscotti che per qualche misterioso motivo non sono venuti così bene quanto i precedenti, sono solo i "soliti" biscotti al cioccolato e cannella che faccio sempre.

-fatto visita al negozio di scampoli per comperare quello che sarebbe dovuto essere il mio velo per danza, ma l'ho trovato chiuso -_- (e comunque mi dicono che al negozio di scampoli non tengono lo "strano" e "ricercato" chiffon... )

-passato un bel Capodanno in compagnia di amici, mangiando tanto e bene, giocando a Taboo e Pictionary, finendo per scambiare un cowboy per un cacciatore di renne (e non avevo nemmeno bevuto).

-saputo dalla nonna che ha intenzione di regalarmi la tovaglia del suo corredo di nozze da lei stessa ricamata. Ma in occasione delle mie di nozze, per cui direi che sto fresca. Giusto per la cronaca, nemmeno un'ora dopo l'altra mia nonna ha macchiato la suddetta tovaglia rovesciandoci sopra un bicchiere di vino. 

-iniziato a vedere Limitless e circa un minuto dopo mi sono addormentata. Ero reduce da una nottata di sole tre ore di sonno del resto!

-scoperto che per farsi perdonare l'aumento dell'abbonamento (maledetti!) quelli di sky mi hanno regalato un mese a sky cinema. Ne ho approfittato subito vedendo Il Piccolo Nicolas. Molto carino, guardarlo è stato un po' come tornare bambini. 
'Sta sera credo mi farò del male vedendo The Tourist (giusto perché c'è Johnny Depp e perché ho la possibilità di vederlo gratis senza pubblicità) e non ricordo più che giorno mi farò ulteriormente del male guardando il rifacimento americano di Funeral Party. Una parte di me si sta domandando se l'altra parte non sia deficiente e soprattuto perché sia lei alla guida!

-controllato la mail tutti i giorni sperando di trovare la foto del nostro ipotetico abito di danza per lo spettacolo di quest'anno, ma nisba. In compenso ho quasi deciso il brano per la mini coreografia che dobbiamo fare per compito.

Riassumendo, l'unica cosa importante che si apprende da 'sto post è che dovete vedervi questo bellissimo film