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giovedì 31 dicembre 2020

Gravy di Natale

Come accennavo nel post scorso, per il pranzo di Natale di soli conviventi mi sono cimentata in una sorta di arrosto alla Wellington. È venuto ok, buono, ma senza infamia e senza lode, quindi non si merita questo post. 
Quella che invece mi è venuta benissimo, tanto che sono giorni che me ne vanto, è la "gravy" che ho fatto per accompagnarlo. Veramente buona! Ottima per accompagnare non solo l'arrosto, ma anche le patate al forno. Fatta seguendo una ricetta scozzese volta al risparmio che ho trovato su questo sito
Quindi ecco qui la ricetta, con le mie annotazioni e modifiche (come se fossi una cuoca navigata). Aggiungo anche che come piatto si presta bene ad essere modificato, ci si può aggiungere/togliere cose a seconda dei propri gusti.

Ingredienti:
  • 2 cipolle grandicelle
  • 3 dadi da cucina - del tipo che preferite, di carne, di verdura, di umano, in questa occasione io ho usato quelli di verdure
  • 35 gr di marmellata di mirtilli rossi - purtroppo non ne avevo, quindi ho usato quella di lamponi e sinceramente ne ho messa un po' a caso, circa due cucchiai da cucina. Direi che va bene uguale e sinceramente ce ne sarebbe stata bene anche di più. Oltre che a metterla in questa ricetta consiglio di usare la marmellata anche come ulteriore accompagnamento, sulle patate arrosto è buonissima! 
  • 30 gr di farina - qui non c'è molto da dire
  • 40 gr di "soft spread" - questo non siamo ancora riusciti a capire cosa sia esattamente, direi della roba spalmabile tipo formaggio, ma manco mia sorella che in Scozia ci ha abitato continuativamente quasi due anni l'aveva mai sentito nominare. Quindi non l'abbiamo messo e nemmeno abbiamo messo un'alternativa, ma dato il risultato direi che se ne può anche fare a meno
  • un pizzico di erbe essiccate miste - non avevo una roba simile già pronta in casa, quindi ho fatto io un mix con quelle che avevo in cucina. Ho messo un pizzico di origano, un po' di rosmarino tritato al momento, aglio in polvere e noce moscata. Non ricordo se ho messo anche il timo, ma tanto con le erbe si può essere abbastanza elastici e andare a sentimento. Ho però usato quantità a caso, quindi immagino che non mi verrà mai più buona come questa volta. 

Procedimento:

Pelare le cipolle, tagliuzzarle un po', buttarle insieme a tutti gli altri  ingredienti in un tritatutto e frullare per bene, aggiungendo anche 300 ml di acqua fredda. 

Appunto personale: dopo attente riflessioni direi che nulla vieta di preparare un brodo (magari con le verdure fresche anziché i dadi) e usare direttamente 300 ml di quello raffreddato (in questo caso senza mettere i dadi nel frullatore però). Questo metodo dei dadi frullati è ottimo per non stare a preparare il brodo apposta, ma se magari già se ne sta cucinando per, che so io, i tortellini, allora tanto vale farne 300 ml in più da usare per la gravy.

Una volta frullato tutto per bene, in modo che sia perfettamente liscio, mettere in una sorta di casseruola/padella dal fondo spesso e portare a ebollizione. A questo punto abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere per circa 40 minuti mescolando di tanto in tanto. La ricetta non ne faceva menzione, ma io ho aggiustato anche di sale e pepe.

La consistenza può essere più o meno densa a seconda del proprio piacere personale, se dovesse essere poco liquida si può aggiungere un po' d'acqua, al contrario basta lasciare addensare per più tempo. Un'altra cosa che viene quasi sempre aggiunta a questo tipo di salsa è il grasso in eccesso dell'arrosto, secondo me dovrebbe starci bene anche il grasso del brodo di carne. Però non ho provato nessuno dei due, magari in un'altra occasione. 

A presentarsi ha un colorito non propriamente bello, ma compensa con il sapore. 
Questa ricetta dovrebbe essere per quattro persone, ma sinceramente me ne è venuta una sbaraccata, comunque resta molto buona e gustosa anche riscaldata il giorno dopo. 

Questo è l'arrosto alla wellington con le patate,
nella salsiera alle sue spalle la gravy

venerdì 25 dicembre 2020

Buon Natale!

Post veloce per augurare Buon Natale! 
Natale atipico e probabilmente non particolarmente felice, ma spero che nonostante tutto il vostro sia un Natale sereno, sia che lo passiate soli in o compagnia.
Io quest'anno, per ovvie ragioni, niente cenoni e pranzoni con tutto il parentame, anzi, è adirittura la prima volta che lo passo a casa senza vedere nonne, zii e cugini. Avendo la "fortuna" di non potermi permettere una casa mia e di abitare ancora con i miei almeno non sarò sola come un cane, ma potrò passare le feste con genitori e fratelli. 
Data la situazione quest'anno non ho sentito granché lo spirito natalizio, né le decorazioni e i preparativi mi hanno messo addosso il classico buon umore da feste. Diciamo che che è stato un dicembre caratterizzato da una sorta di malinconia nostalgica e rassegnata. Come se non bastasse pochi giorni fa ho ricevuto una brutta notizia a cui potrebbe seguirne un’altra ancora più brutta nei prossimi giorni, forse settimane se le cose prendono una piega positiva. Dai miei ultimi post su instagram e twitter può sembrare che nonostante tutto io sia spensierata e di buon umore, in realtà è tutto un tentativo di cercare di distrarsi e non pensare alla vita vera. O forse l'espressione più adatta è "alienarsi dalla realtà". 
Tornando su una vena più leggera, l'intenzione è comunque quella di cercare di godersi il natale al meglio possibile e di trarne un po' di spensieratezza nonostante tutto. Quindi tanti regali sotto l'albero, principalmente fatti da me e mia sorella (ai miei genitori era stato categoricamente vietato di andare per negozi in mezzo alla bolgia, anche se credo che mia mamma abbia preso comunque dei pensierini mentre faceva la spesa). Ci è stato recapitato anche un cestone con i pacchetti da parte di zii e nonna. Mia zia continua a rimarcare che si tratta solo di "piccole sciocchezze", ma è bello ricevere anche le piccole sciocchezze, anzi, a volte sono più soddisfacenti loro dei grossi regaloni.
Il menù di quest’anno prevede un aperitivo leggero a base di mimosa, sottaceti e patatine, i classici tortellini in brodo come primo, di secondo un pseudo arrosto alla Wellington con contorno di patate arrosto, cavoletti di Bruxelles, insalata di rucola, noci e melograno (in realtà dovevano essere spinaci, ma al momento dell’acquisto mi sono confusa) e torta salata di spinaci e ricotta fatta a forma di stella che però è venuta brutta. Spero almeno sia buona. Ai dolci verrà servito il panone, salame di cioccolato e l’immancabile panettone. Non mancheranno gli alcolici, anche perché l’obiettivo primario di queste feste è di passare più tempo sbronzi che sobri, magari penso meno e mi dissocio di più. 
Ad ogni modo di nuovo Buon Natale, abbuffatevi e divertitevi il più che potete, prima o poi arriveranno tempi migliori!

sabato 12 dicembre 2020

I got whammed!

Oggi, 12 dicembre 2020, alle ore 9:50 di mattina circa sono caduta al whamageddon e volata nel whamhalla.
Colpa di una nota stazione radiofonica che ha deciso di trasmetterne appena un paio di secondi, pochi ma abbastanza per farmi riconoscere la canzone e rendermi conto di aver perso. Ero in auto di altri e non stavo seguendo con attenzione il programma quindi potrei sbagliarmi, ma la mia impressione è che l'abbiano suonata apposta, di certo dopo hanno riso e scherzato di tutti quelli che sarebbero caduti per colpa loro. Maledetti! 
Comunque la più scema di tutti sono io che ascolto la radio.
Quest'anno pensavo fosse più facile, con il fatto che si esce poco o addirittura non si esce affatto. E invece.  Sono durata di più l'anno passato, caduta il 17 dicembre mentre facevo shopping natalizio. 
Per chi non sapesse di che cavolo sto parlando qua sotto le regole del Whamageddon, il survival game delle feste.



Non c'entra un tubo, ma mi sono resa conto che la mia foto profilo di blogger ha ben più di dieci anni, forse è il caso di cambiarla. 

sabato 24 dicembre 2016

Tra un biscotto e l'altro ricordo di avere anche un blog

Ola!
No, davvero, ormai non so perché mi ostini a tenere un blog se tanto ci scrivo un paio di volte l'anno ad andar bene... ma non addentriamoci in considerazioni che non hanno spiegazione. È così e basta, ho questo blog da tanto e purtroppo negli ultimi anni ci scrivo pochissimo perché non ho mai tempo e quando ho tempo preferisco fare altre cose.
Tanto per fare il punto della situazione delle ultime cose lasciate in sospeso, alla fine sono stata al concerto dei The Who ed è stato bellissimo! Scriverò un post al riguardo? Non lo so, vorrei, ma abbiamo visto come va a finire con i post che "vorrei" scrivere. E comunque, nel caso, prima verrebbero i post riguardo ai concerti dei Foo Fighters e dei Darkness. Oltre agli Who sono stata anche a vedere i The Moons lo scorso novembre. Scoperti, amati e visti nel giro di due mesi scarsi, impressionante cotanta velocità, in media ci metto dieci e passa anni per riuscire a vedere i gruppi che mi piacciono. E per chiudere in bellezza sono già in possesso dei biglietti per Aerosmith e System Of A Down il prossimo giugno a Firenze! I System mi piacciono, ma non sono esattamente quella che si definisce una fan, non conosco benissimo tutta la loro discografia, ma ho intenzione di mettermi a studiare. Gli Aerosmith invece li adoro ed aspettavo da una vita di vederli live, sto già smaniando dall'impazienza
Per il resto non ho grandi novità di raccontare, ho ancora un lavoro e ancora non mi fornisce grossi guadagni (sigh), viaggi pochi, ma questi pochi sono stati un weekend a Parigi e due a Torino (butta via!), niente ferie vere e proprie d'estate, ma mi son comunque fatta i weekend di agosto a Fano.
In questi ultimi giorni invece sono occupatissima con i preparativi per Natale. Occupatissima per modo di dire, ho finito di acquistare regali che era ancora novembre quindi le uniche cose che ho avuto da fare sono stati i biscotti. Gli omini di pan di zenzero quest'anno sono una delusione, prima di tutto ho fatto male a seguire il consiglio della mia vicina ed usare il miele di "scarto". Lei si troverà bene usandolo per cucinare biscotti, ma per i miei omini era troppo zuccherino e cristallizzato, con il risultato che son venuti troppo dolci e ciccosi. Probabilmente va benissimo per biscotti generici, ma non per il pan di zenzero. Se non altro ho imparato cosa evitare le prossime volte. Come se non bastasse le decorazioni glassate son venute uno schifo. A forza di farne (e ormai sono anni che li faccio) pensavo di affinare la tecnica, non di peggiorare! Non ho mai fatto decorazioni così brutte, sono avvilita. 

venerdì 25 dicembre 2015

Buone Feste Festose

Post veloce per augurare a tutti buon Natale!
Come avrete notato sto di nuovo trascurando il blog (sigh), si accumulano nelle bozze i post che vorrei prima o poi pubblicare, tra cui quello dedicato al concerto dei Foo Fighters, riguardo al quale sto incontrando un po' di difficoltà. Non per colpa sua, il concerto in se è stato strepitoso, ma quella stessa sera ci sono stati i terribili attentati a Parigi ed è stato veramente uno shock, appena usciti dal palazzetto, apprendere quello che stava accadendo. Oltre la preoccupazione per gli amici che sapevo essere là. Per cui faccio un po' fatica a dissociare le due cose e la mia mente non riesce a catalogare il concerto nella categoria "ricordi felici".
Ad ogni modo questo voleva essere un post di buone feste, al momento sono a casa di nonna e fra qualche ora verrò maledetta da tutto il parentame per non aver preparato i miei tradizionali omini di pan di zenzero. Quest'anno proprio non ce l'ho fatta a cucinarli. Spero si consolino con quelli cioccolato e cannella, che invece non mancano.
Le abbuffate sono già iniziate alla grande ieri sera a casa degli zii, mio cugino ci ha reso tutti felici preparando la clam chowder, piatto tipico del New England, che ha avuto modo di conoscere quando è stato là a settembre. Una roba buonissima! Ne avrei preso volentieri un secondo piatto, se solo avessi avuto spazio nello stomaco. E dopo sushi, "pizzette" al salmone, tartine di acciughe e spaghetti al tonno di spazio non c'è n'era davvero più! A parte un angolino piccolissimo riservato al panettone con cipolla candita. Può far storcere il naso, ma è abbastanza buono. Anche se devo ammettere di preferire il panettone classico con uvette e canditi.
Fra poco invece ci diamo dentro con il pranzo di Natale e poi, brilli e in stato confusionale per il troppo cibo, come sempre noi cugini ci sfideremo in sanguinose partite a taboo. In realtà poi non così sanguinose, a patto di non far giocare mio zio, che sarebbe capace di far saltare i nervi ad un monaco tibetano.



Data la monotematicità dei miei ultimi post sarebbe stato sensato postare il brano natalizio dei Fratellis, ma quella canzone è tremenda ed inascoltabile (oh, una canzone davvero brutta dovranno averla pure loro!), così vi ho messo i Darkness, che tra poco meno di un mese suonano qui a Bologna ed io ho già il biglietto :D E, da quel che ho potuto vedere da quando è entrato a far parte del gruppo, Rufus Taylor è fuori come un balcone, come suo padre.

ps. applausi a me che ho son riuscita a scrivere e pubblicare questo post con il solo utilizzo dell'iPhone

giovedì 22 gennaio 2015

Nel frattempo la Mary...

Finalmente eccolo che arriva, a gennaio inoltrato, il primo post del 2015!
Natale si è fatto trascorrere molto piacevolmente, come sempre oserei direi, ho la fortuna di avere parenti simpatici che vedo con piacere e con cui passo volentieri il mio tempo. 
La casetta di pan di zenzero si è rivelata essere più robusta del previsto e non solo ha superato indenne il viaggio fino a casa di nonna materna, ma è riuscita ad intraprendere anche quello fino a casa di nonna paterna! E mi ha dato anche grandi soddisfazioni, mi ha infatti permesso di ricevere ovazioni e complimenti per la sua bellezza. Gli omini invece questa volta mi hanno un po' tradito, non sono venuti buoni e saporiti come al solito. Saran stati invidiosi del successo ottenuto dalla casa.

Un omino invidioso
Bel bottino di regali racimolato (tra cui numerose bottiglie di birra che la mia saggia cugina "belga" ha deciso di regalare in gran quantità a tutta la famiglia) e liete ore trascorse a giocare ai giochi più vari insieme ai parenti. E la mia squadra ha vinto a taboo, ci tengo a far notare.

Una parte di bottino...
Capodanno invece si è rivelato essere una tranquillissima serata casalinga, ma va bene così. A parte che del capodanno in se non è che mi freghi più di tanto, è più che altro una scusa per far baldoria con gli amici, quest'anno ci sono arrivata con una gran carenza di sonno. Diciamo che durante le cosidette vacanze mi sono sì svagata, rilassata e divertita, ma riposata manco per niente, credo di non esser mai andata a dormire prima delle due. Ah, per vacanze intendo le giornate del 25 e 26 perché poi gli altri giorni le ho passate al lavoro, domeniche comprese.
Vacanze vere e proprie le ho fatte la settimana della befana andandomene a San Martino di Castrozza a far la settimana bianca. A dire il vero mica tanto bianca, neve non ce n'era, faceva caldo e sembrava di essere a marzo. Non si poteva ciaspolare e far sci di fondo, in compenso si potevano fare delle gran passeggiate per i boschi. Un giorno sono invece sono andata sul monte Rosetta a far la ciaspolata per l'altopiano e lì sì che la neve non mancava e con lei dei paesaggi mozzafiato!
Bellissime gite anche alla foresta dei violini ed ai laghetti di Colbricon. 




Al momento son dietro alle solite cose: lavoro e nel tempo libero cercar di recuperare film e serie tv. Con le serie tv sto sempre indietro di millemila episodi, di intere stagioni addirittura, e anche coi film non sono messa molto meglio. 
Qualche giorno fa hanno annunciato le candidature agli oscar ed io mi sono resa conto che non solo ne avrò visti giusto un paio, ma che mi mancano ancora buona parte di quelli candidati l'anno scorso. Il fatto è che ho tempo solo la sera e regolarmente mi appisolo davanti alla tv. Se qualcuno conosce un trucco che mi consenta di restare sveglia lo prego di rivelarmelo che son capace di addormentarmi anche guardando il film più avvincente del mondo. Se non altro non ho problemi a dormire, oh.  
Tra un tentativo di restare sveglia e l'altro ogni tanto mi capita di inviperirmi per i concerti a cui non andrò, tipo quello dei Foo Fighters che erano in trattativa per suonare al Rock In Idro a Bologna, ma siccome nessuno ha ancora ristrutturato la location c'è il grosso rischio che il Rock In Idro a Bologna non si faccia più. No, ma complimenti. 
Alla fine non andrò nemmeno a quello dei Queen perché acquistare i biglietti parterre tramite internet si è rivelato più impossibile che altro e né io né mia sorella abbiamo avuto il tempo di andare ogni giorno in biglietteria cercando di azzeccare il momento di disponibilità. Avremmo potuto prendere dei posti sugli spalti, ma quelli non li volevamo, o parterre o nulla, Lambert non ci piace e saremmo andate solo per vedere Brian e Roger e già che scucivamo soldi solo per vederli almeno che potessimo vederli bene. Nessuna delle due è particolarmente affranta dal dover rimanere a casa il 10 febbraio prossimo, appena un po' dispiaciute, ma pazienza. 
In compenso domani con Tizia vado all'ArteFiera e quest'anno vi riempio di foto, promesso! L'hanno scorso non ho fotografato nulla e non so dirne il motivo (e se c'era ormai l'avrò dimenticato).

mercoledì 24 dicembre 2014

Voglio ricordarti così!

Ecco la mia opera di ingegneria edile decorata con caramelle Ikea e smarties.

Sì, è un po' storta, ma è anche la prima volta che ne faccio una
La glassa è un po' sbavata in alcuni punti, la nuova siringa per decorazioni è fenomenale, ma nella confezione non era allegata anche l'abilità decorativo e la mano ferma. E soprattutto la capacità a dosare bene gli ingredienti della glassa, che mi viene sempre un po' troppo liquida, mannaggia.
La voglio ricordare così come è nella foto, purtroppo è molto traballante e temo crolli non appena cercherò di muoverla. E non solo devo spostarla, ma portarla fino a casa di nonna, ho idea che domani a pranzo mangeremo macerie di pan di zenzero. 

sabato 20 dicembre 2014

Natale in casa Mary

Alla fine ci siam riusciti a finire l'albero di Natale, ora se ne sta lì bello carino, le luci un po' sparate a dire il vero, ma fonte inesauribile di spirito natalizio.

E ancora nessuno dei gatti ha cercato di demolirlo!
Quest'anno, così come l'anno scorso e quello ancora prima e quello prima ancora, cioè come sempre quindi, il progetto è sfornare tanti biscotti al cioccolato e cannella e tanti omini di pan di zenzero. Tra l'altro la mamma mi ha fatto il regalo di natale in anticipo e mi ha preso una siringa per decorazioni, pare quindi che per una volta le mie creature saranno provviste di bei lineamenti e non dei soliti sorrisi sbavati. 
A differenza degli anni passati però questo natale avevo intenzione di servire anche la casetta di pan di zenzero. O sarebbe meglio dire catapecchia, perché non volevo comprarla già fatta, ma modellarla, infornarla e assemblarla con le mie mani, quindi sono certa verrà un po' sbilenca. Si aggiunge la difficoltà sul come farla arrivare a casa della nonna sana e salva, probabilmente la porterò smontata e poi la monterò lì (facendo le corse perché avrò poco tempo a disposizione), altrimenti ho come la certezza che a sballottarla in giro con l'auto arriverebbe demolita. 
E mi dispiacerebbe servire le macerie ai parenti. 

domenica 14 dicembre 2014

In casa mia tendiamo ad essere lenti

Il Natale si avvicina e fervono i preparativi, tra cui ovviamente addobbare un esemplare finto di abete.
Attività non ancora conclusa, ma che per il momento ha richiesto:

- un giorno per decidersi ed andare in cantina a recuperare albero e scatole di addobbi;
- un giorno per togliere l'albero dalla sua scatola;
- un giorno per attaccarvi i rami;
- due giorni per mettere le luci (il che è anche poco, considerando abbiamo dovuto comprarne di nuove);
- un giorno per appendere un terzo delle decorazioni;

Chissà, forse per Natale sarà finito.

Per un giorno intero nel mio salotto c'è stato 'sto robo qui
(è il mio albero di natale senza i rami)

martedì 31 dicembre 2013

Buon Natale, buon anno, buona befana e già che ci siamo anche buona Pasqua e buon ferragosto

Speravo entro la fine dell'anno di riuscire finalmente a sistemare e pubblicare tutti i post lasciati in sospeso, ma la mia conessione casalinga ha smesso nuovamente di funzionare dopo un glorioso singolo giorno che era stata ripristinata. Credo sia ora di cambiare operatore.

Nel frattempo ho passato un bel natale, non riposante perchè non c'è stato giorno che non sia andata a letto alle due, ma durante le ore di veglia son stata bene e mi son divertita.

Quest'anno son tornata alla creazione di biscotti alla cannella e omini di pan di zenero, questi con la decorazione glassata più brutta di sempre, colpa della siringa che si è rotta proprio la sera del ventitre. E io, si sa, ho la manualità di un t-rex ubriaco.

In compenso erano buoni e sono stati molto apprezzati, tutti hanno fatto una fine gloriosa nello stomaco dei parenti. Tutti tranne uno che i miei cugini hanno utilizzato come cavia per i loro esperimenti ed è stato quindi messo a mollo in un bicchiere d'acqua per tutto il pomeriggio e poi gettato nel wc. Come potete vedere i miei cugini conducono esperimenti scientificamente molto interessanti. 

Una selezione delle mie creature

Molta soddisfazione sul fronte giochi da tavolo coi parenti che mi han visto vincitrice a kaleidos e a scarabeo. Per compensare la mia squadra ha però perso a taboo per un singolo misero punto, e l'onta della cosa ancora mi brucia.

Molto soddisfacente anche tutto il resto, i miei regali sono stati apprezzati (almeno, nessuno ha vomitato scartandoli) ed io ho apprezzato quelli che mi sono stati fatti; cibo abbondante e gustoso sulle tavole e giornate piacevoli e divertenti.

Questa sera a casa mia si terrà la nostra classica ed intima cena di capodanno tra amici e già ho il timore che ci sia poco da mangiare, cosa altamente improbabile, stando a quello che i capodanni passati ci hanno insegnato.
Il bottino! Manca il regalo di Tizia perché in quanto commestibile è stato divorato

giovedì 29 dicembre 2011

Natale Biscottato

Dopo l'excursus a casa nostra del natale passato, quest'anno abbiamo ripreso le antiche tradizioni festeggiando la vigilia dagli zii e il natale dalla nonna, per poi andare a trovare il lato paterno della famiglia il giorno di Santo Stefano.

i segnaposto creati dalla mia cuginetta
Come sempre cibo a volontà, da parte mia ho contribuito portando montagne su montagne di biscotti, quelli al cioccolato e cannella come regalo e gli omini di pan di zenzero come decorazione per la tavola del pranzo di Natale.
Tra un pranzo e l'altro bei momenti in compagnia della famiglia, svago, relax e cretinate con i cugini e inevitabilmente anche un po' di malinconia per l'assenza di coloro che non ci sono più.

regali sotto l'albero a casa della nonna
Tra scartamenti di regali, sparatorie cartacee, divoramenti di mandarini (e non solo) e cugini che da piccoli facevano i bersaglieri, abbiamo anche trovato il tempo di andarcene al cinema a vedere il secondo Sherlock Holmes. Non male, non di certo un capolavoro e pure un po' tamarro, ma divertente e avvincente quanto basta per passare un paio d'ore di svago senza però essere costretti a decerebrarsi. Di certo la presenza di bravi attori ha aiutato.

gli omini decorativi... poi sbranati con allegria
Per qualche oscura congiunzione astrale non ho incontrato nessun panettone, solo pandori. A parte quello con gocce di cioccolato, ma se non ha i canditi per me è solo uno pseudo-panettone (sempre gradito però). 
Regali più che soddisfacenti e mi sembra siano stati graditi anche quelli fatti da parte mia. In particolar modo i biscotti alla cannella, pare siano venuti meglio del solito visto che tutti mi chiedono quale sia l'ingrediente segreto. Giuro che non ne ho idea, ho usato la solita ricetta che uso sempre, la stessa che postai qui sul blog l'anno scorso. Casualità, probabilmente :)

regali ricevuti

sabato 24 dicembre 2011

Il Natale sta arrivando!

Ho appena finito di decorare gli omini di pan di zenzero, i regali sono tutti belli e impacchettati sul pianoforte (sotto l'albero i gattini me li disfano), torte e leccornie varie sono pronte e fuori scende la neve! Più atmosfera natalizia di così :D 

Il Natale sta arrivando! 
(immagine trovata su internet)

martedì 28 dicembre 2010

Conciati per le feste

Il Natale è stato piacevole ed è trascorso in modo tutto sommato positivo, anche se in principio mi ha dato da fare più del solito.
Mia mamma si è ammalata proprio la mattina della vigilia, con il risultato che mi son trovata tutta da sola a organizzare la cena e la serata. Nulla di infattibile, l'unica è che fare in uno le cose che si supponeva si sarebbero fatte in due ha portato notevoli ritardi nella mia tabella di marcia.
Per il resto con tutti i parenti in giro per casa non è che mi mancasse la manodopera, infatti ho schiavizzato subito mia cugina e lo messa prima a montarmi gli albumi per la ciambella e poi ad aiutare mia sorella nella preparazione degli antipasti e della crema di mascarpone per il pranzo. 
Mia nonna a dir la verità ha voluto dare un po' troppo una mano, finendo per essere più d'impiccio che altro (ma apprezzo la buona volontà), tra l'altro ha una fiducia nelle capacità altrui pari a zero e credo che considerasse le abilità della sottoscritta (ma anche quella della cugina e della sorella) ai livelli di quelli di  una mentecatta o giù di lì.
Il suo primo consiglio per facilitarci le cose è stato lasciar perdere di preparare nell'ordine: gli antipasti, il primo e il contorno. A parte il fatto che non so cosa avremmo mangiato seguendo simile consiglio, dal momento che tutte queste cose erano già per buona parte pronte mi rompeva assai di più mandarle alla malora che prepararle.
Ma il top l'ha raggiunto mio padre. Dopo essersi accorto che per sbaglio avevo usato per cucinare il burro salato destinato alle tartine si è messo a fare il catastrofista, prevedendo che tutto ciò che avevo preparato con quel burro avrebbe fatto schifo, sarebbe stato immangiabile, avrebbe provocato la fine del mondo e simili. Non è stato affatto così, ma sul momento udire simili discorsi non ha giovato molto al mio umore.
Ad ogni modo, passato il momento stressante della preparazione, tutto è filato liscio e sedersi a tavola con i parenti è stato piacevole e rilassante, tenendo conto tra l'altro che il cibo non solo è venuto bene, ma è stato anche ben apprezzato.
La pasta al forno era troppa, ma buona, il baccalà era perfetto (questo l'aveva cucinato mia nonna il giorno prima, per cui non c'erano dubbi), la torta salata forse necessitava di un po' più di cottura, ma era commestibile, l'insalata di rucola, noci, parmigiano e pere che avevo preparato è piaciuta molto e molto buono era anche il salame di cioccolato di mia zia.
Il gran successo culinario però sono state la ciambella allo zenzero e i biscotti alla cannella, spazzolati alla grande durante la colazione il giorno di natale, a riprova che i piatti che mi riescono meglio sono i dolci. 
la mia ciambella allo zenzero
Per il pranzo c'è stato poco da tribolare, essendo tutto praticamente già pronto. 
Dopo una mattinata passata tra scartamenti di regali e la visione di Psycho (con mia cugina piccola nascosta sotto una coperta durante la scena della doccia) ci siamo rifocillati di tortellini caserecci in brodo, carne lessata servita con salsa di pera volpina o, a scelta, senape, brasato al vino, insalata di finocchi e arance e la crema al mascarpone di mia sorella, che quel solito disfattista di mio padre trovava troppo liquida.
Il pomeriggio è stato un tranquillo e rilassante ozio in famiglia, tra sonnecchiamenti e chiacchierate sul divano davanti ad un scoppiettante camino, visione distratta con annesse prese in giro di "Wolverine: Le origini" che qualcuno aveva messo su, giochi della sigaretta e sfoggio dei regali ricevuti. 
L'unica nota negativa riguarda mia mamma che, avendo la febbre alta, è dovuta rimanere costantemente a letto e non l'abbiamo potuta avere tra noi durante i festeggiamenti. Solo la sera di natale si è sentita un po' meglio, abbastanza almeno per poter partecipare alla classica cena a base di avanzi, prima della partenza dei parenti.

il centrotavola che avevo preparato
Mia mamma aveva ancora troppa febbre perfino il ventisei per venire dai miei nonni paterni a Rimini, così ci è toccato lasciarla a casa sola soletta. Però sembra che se la sia goduta a stare in pace senza nessuno tra i piedi.
A casa dei nonni altroché se si è mangiato! 
Del resto non è mai esistito e non esisterà mai che si esca da casa di mia nonna paterna con ancora un angolino di stomaco libero. Tra lasagne fatte in casa, costolette di agnello, arrosto, cotolette di pollo, salsicce al sugo, erbette tirate in padella, patate al forno, formaggi, piada e affettati sfido io ad avere ancora appetito!
Il dolce, di cui eravamo incaricati noi, si è rivelato essere una roba strana. Praticamente mio padre in una delle sue ispirazioni culinarie (che, dopo i leggendari tortellini alla panna e cipolle, guardo sempre con sospetto) aveva unito la crema di mascarpone avanzata il giorno prima con savoiardi imbevuti di alchermes. In pratica era un ibrido tra un dolce di mascarpone e una zuppa inglese, un mascarglese o un zupparpone, a dir la verità bisogna ancora battezzarlo (io propendo per zupparpone).
Alla sera tornati a casa, portando un cestino di lasagne avanzate a mia mamma, un po' come si fa per i cani, ci siam visti in famiglia "L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford" che ha annoiato tutti tranne la sottoscritta. Ok, convengo che sia parecchio lungo e davvero molto lento, però a me è anche piaciuto parecchio.
Ieri invece mi son data all'ozio totale, l'unica cosa che avevo intenzione di fare era guardare "tra le nuvole" su sky dopo cena, ma sono crollata addormentata a dieci minuti dall'inizio. Però ho visto i titoli di coda!

venerdì 24 dicembre 2010

Qualcuno volò sul nido del cuculo

Forse il film più emotivamente coinvolgente che abbia mai visto.
Crudo, sconvolgente, ma anche molto commovente e divertente. Gli attori poi sono tutti bravissimi.
Chi volesse approfittare del passaggio televisivo lo può guardare lunedì 27 dicembre alle ore 21su sky cinema classic, gli altri cerchino  comunque di procurarselo per altre vie, a mio parere è uno dei film più belli che siano mai stati girati.


Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo - USA 1975.
Regia di Milos Forman con Jack Nicholson, Louise Fletcher, Will Sampson, Brad Dourif, Christopher Lloyd, Danny DeVito.
Durata 133 minuti.


















Post telegrafico, ma sono assai impegnata con gli ultimi preparativi per Natale, devo ancora riempire i conchiglioni di ricotta e pomodoro e preparare le torte salate per la cena di questa sera (il baccalà e il dolce lo portano rispettivamente mia nonna e mia zia), supervisionare la bollitura della carne per il pranzo di domani e infornare la ciambella allo zenzero per la colazione. 
Dare un'ulteriore passata di aspirapolvere (nel giro di ventiquattro ore si è miracolosamente riformata tutta quella già tolta), cambiare le lenzuola ai letti e impacchettare gli ultimi regali.
Ci sarebbero anche le mie gambe che implorano una depilazione, ma penso si dovranno accontentare di un paio di calze nere molto coprenti. 

mercoledì 22 dicembre 2010

Il giorno della formina

Per Natale avevo intenzione di cimentarmi nei biscotti di pan di zenzero, preparandoli nella loro classica forma a "omino" ovviamente. Creare tanti piccoli  Zenzy insomma, nonostante io non sia l'uomo focaccina.
Ho trovato la ricetta, più o meno tutti gli ingredienti (non mi è riuscito di trovare i chiodi di garofano in polvere, vorrà dire che macinerò personalmente quelli interi), ma non avevo idea di dove scovare una formina adeguata.
Ho cercato un po' in giro senza trovarne in alcun negozio, all'Ikea la vendevano solo nel set teglie + formine + mattarello, che non mi interessava, avendo già sia le teglie che il mattarello. Alla fine ieri pomeriggio sono andata alla ferramenta di Strada Maggiore, in genere sempre ben fornita.
Qui finalmente l'ho trovata, l'ultima tra l'altro. Ed ho scoperto che oggigiorno l'alluminio costa un botto: veniva 7 euro!
Non ho ben capito se perché fosse l'ultima o perché impressionato dalla mia faccia allucinata all'udire tale prezzo, ma il commesso me l'ha fatta a 4 euro. O forse era semplicemente in svendita.
Quattro euro mi sembra sempre troppo per un pezzo di alluminio, ma dato che ne avevo bisogno e non avevo voglia e soprattutto il tempo di cercare per altri negozi, l'ho presa ugualmente.
A gironzolare per negozi e negozietti sono poi riuscita anche a trovare un po' di cosine interessanti da regalare, ma non approfondisco perché gli interessati potrebbero capitare qui a curiosare.
In biblioteca mi son rifornita di qualche film con Sam Rockwell, dato che, come dicevo qualche post fa, devo ampliare la mia conoscenza. Anche se non so bene quando avrò tempo di guardarli, dal momento che passo la maggior parte del mio tempo ad occuparmi dei preparativi per natale.

"L'assassinio di Jesse James ecc." che cercavo a prescindere, "Il Colpo" che sembra essere interessante e "Jerry & Tom" (da non confondersi con Tom & Jerry)

Per concludere degnamente il pomeriggio sono stata cinquanta minuti su un autobus numero 20 che mi ha quasi fatto arrivare tardi a lezione di danza del ventre.
Alla sera è tornata mia mamma da un viaggio di un paio di giorni per mercatini di Natale a Trento e cosa mi ha portato pensando di farmi una gradita sorpresa? Una formina ad omino! Perfettamente identica a quella che avevo comperato nel pomeriggio! 
Quando l'ha tirata fuori dalla sporta mi è venuta la sindrome della Venere di Milo. In compenso mi ha portato anche una formina identica, ma più piccola, così potrò sfornare anche Zenzy bambino.

L'allegra famigliola delle formine

Ma la cosa migliore portataci dalla mamma sono stati i tre tipi di canederli freschi: classico, al formaggio e alle verdure. Quello alle verdure era buonissimo, quello al formaggio invece non mi ha esaltato più di tanto, forse perché di mio non sono particolarmente amante dei formaggi.
Dir che mi sono abbuffata è dir poco, tra l'altro mi sono scofanata anche la porzione dei miei fratelli, che al solito storcono naso in presenza di cibi composti da più di due ingredienti (peggio per loro e meglio per me!). Tra l'altro, come sempre il martedì sera, avevo una fame incredibile, fare danza del ventre mi mette sempre un gran appetito, per cui si può dire che i canederli sono capitati proprio la sera giusta!

giovedì 16 dicembre 2010

Il calore dell'Inverno

Mi alzo e anche questa mattina tutto quello che si vede dalla mia finestra è ricoperto da una leggera brina. Come ogni giorno il termometro non segna più di -10°C, risalirà al massimo a -3°C nel primo pomeriggio.
E' freddo, sì, ma allo stesso tempo molto ammaliante. Il cielo è limpido come in primavera e il sole illumina tutta la vallata circostante, non c'è tanta umidità, basta mettersi un maglione in più e coprirsi bene perché le basse temperature non siano fastidiose.
Nel pomeriggio mi avventurerò nel bosco alla ricerca di pigne e qualche bacca da adoperare nelle decorazioni natalizie. Al calar del buio una tazza di tè caldo davanti al caminetto, prima di dare il via agli esperimenti culinari in previsione del pranzo di natale e della cena della vigilia in compagnia di nonna, zii e cugini, che quest'anno saranno ospiti da noi.
Mi mette sempre molta allegria questo periodo dell'anno. L'inverno è all'inizio e quindi non ancora nella fase "tutto questo freddo ormai ha stufato" di fine gennaio e febbraio, il Natale è alle porte e mi sono sempre piaciuti molto i preparativi, più che il natale in sé: creare piccoli addobbi per decorare la casa, imbacuccarsi e uscire per mercatini a cercare il regalo adatto per ognuno, preparare piatti speciali da offrire agli ospiti, di quelli che si cucinano solo nelle occasioni speciali.