Visualizzazione post con etichetta The Fratellis. Mostra tutti i post
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venerdì 31 gennaio 2025

Delusa pure dalla delusione

Giusto per la cronaca l'annuncio dei Fratellis poi non riguardava una reissue di Costello Music. Ma nemmeno un annivesrary tour. 
Hanno comunicato in pompa magna che oggi avrebbero annunciato qualcosa di grosso (dopo anni di totale silenzio, ricordiamolo) e poi se ne sono usciti con cinque date del cavolo in UK la prossima estate. Date che a dirla tutta sono dei festival di cui non saranno nemmeno headliner. 
Cioè, io boh, non so, vogliono prenderci per il culo. Io mi aspetto che sia uno scherzo e fra poco se ne escano con l'annuncio di qualcosa di serio. Sarebbe stato anche piacevole ed emozionante ricevere news di date estive (anche se poche e a dei festival) se non ci avessero prima pompato l'hype in maniera indecente. Tanto che se vai a leggere i commenti son rimasti quasi tutti delusi. 
Una cosa del genere l'annunci e basta, senza fare preamboli e tante pippe. Se non avessero detto nulla e oggi semplicemente avessero annunciato una manciatina di date (a cui comunque non andrei per vari motivi) sarei stata su di giri tutto il giorno per l'arrivo finalmente di qualcosa di nuovo, invece mi hanno resa solo contrariata ed amareggiata. 
Ero partita già senza aspettative perché mi aspettavo cose che mi interessavano poco e invece sono riusciti a deludermi ugualmente, complimenti, è ora di licenziare il social media manager. 

giovedì 30 gennaio 2025

It's been 84 years, eccetera eccetera

Io sono mesi che aspetto un annuncio dai Fratellis, giravano voci insistenti (anche da un tizio in particolare che sosteneva di avere conoscenze vicino alla band) che fosse il lavorazione un album nuovo, lo stesso Baz in una intervista aveva lasciato intendere che nuovo materiale sarebbe arrivato entro la fine dell'anno (non è stato così perché il 2024 è finito senza niente di nuovo).
Inoltre l'ultimo album risale al 2021, ma se non fosse stato per il covid sarebbe uscito nel 2020, oltre che avevano finito di incidere già nell'estate del 2019. Insomma, era un bel po' che non lavoravano a del nuovo materiale.
Ieri sera finalmente pubblicano un post sui social con la data "31 gennaio ore 10". Gioia e giubilo? E invece no. Il post era accompagnato dalle inconfondibili note di Chelsea Dagger. La grafica, sia del post sia di banner e immagini del profilo è stata cambiata in quella del passato. Ultimamente tutti i post pubblicati erano a tema Costello Music. Un orribile dubbio ha cominciato ad insinuarsi in me: questi anziché un nuovo album va a finire che ci rifilano un reissue di Costello. 
Discutendone poi con altri svitati fan come me abbiamo concluso che, essendo il 2025 il ventennale della band, probabilmente sarà un anniversary tour. Andiamo già meglio, ma un anniversary tour l'hanno già fatto nel 2017 e io voglio roba nuova! Poi non so con questo, ma con quello precedente non sono usciti dalla Gran Bretagna, quindi insomma non sono particolarmente ottimista al riguardo.
Non credevo che proprio i Fratellis mi avrebbero resa così poco gasata con un annuncio. Poi spero di sbagliarmi, magari c'è anche un nuovo album oppure faranno una megatour mondiale, ma non mi sento di illudermi al riguardo.

Letteralmente la mia faccia quando ho visto il post con la data e poi ho sentito il brano di accompagnamento 

Le uniche band che mi hanno dato qualche soddisfazione ultimamente sono i Franz Ferdinand che il 10 gennaio scorso hanno pubblicato un album spettacolare, sono pure andata ad uno dei listening party organizzati dai negozi e sono tornata a casa con il vinile bianco, due poster ed una spilletta Ma il disco è davvero bello, spero di riuscire a dedicargli un post. 
I Franz Ferdinand suonano pure a Milano il 20 di febbraio, ma purtroppo mi tocca saltare perché sono già a Milano il giovedì precedente per vedere i Royal Republic 🥰 (l'altra unica band che mi sta dando soddisfazioni). Anche loro hanno un album nuovo, ma uscito il giugno scorso, la nostra data proprio l'ultima della lista, è stata pure annunciata tipo sei mesi le altre del tour. Ma va bene così, inizialmente sembrava che pure a questo giro non venissero in Italia e non ero molto contenta. Anche il loro album molto bello e ovviamente sono carichissima per il concerto 
Ora che ci penso un po' di soddisfazioni me le hanno date anche i The Hives, anche se ormai non proprio recentemente, pure loro un album nuovo (ma ormai quasi due anni fa), ma soprattutto l'estate scorsa sono venuti a fare un concerto proprio a Bologna. Che dire, dei pazzi scatenati, spettacoli non molto lunghi a dire il vero, ma vale davvero la pena vederli dal vivo! 

venerdì 26 marzo 2021

Yes Sir, I Can Boogie

Ehm, proprio nel post di ieri sera avevo detto di non voler star a postare ogni singola attività promozionale dei Fratellis (anche perché dovrei aprire un blog apposta per quello), ma questa dovevo proprio condividerla!
Stamattina mentre erano ospiti su Virgin Radio UK si sono esibiti in una cover di "Yes Sir, I Can Boogie" che è un vero spettacolo. La canzone originale del duo spagnolo Baccara è la tipica canzone dance anni '70, simpatica e ballabile, ma con la classica base ritmica ripetitiva e poco interessante che a me non sconfinfera più di tanto. Qui invece grazie al talento ritmico di Mince & Baz, ad un'ottima performance vocale da parte di Jon e all'apporto di coriste e di qualche ottone, hanno tirato fuori un vero e proprio gioiellino!

The Fratellis - Yes Sir, I Can Boogie (cover) - Live On the Chris Evans Breakfast Show


Per completezza, oltre a questa cover hanno eseguito anche Chelsea Dagger e Need A Little Love, in quella che è la versione più bella che ho sentito finora.

giovedì 25 marzo 2021

Half Drunk Under A Full Moon (la canzone, non il disco!)

Ormai non pensavo rilasciassero un altro singolo. 
E, sinceramente, forse avrei preferito non lo avessero fatto, perché così ci han fatto ascoltare già cinque brani su dieci, ovvero metà disco (ok, quattro e mezzo considerato che di Strangers in the Street non ci han fatto sentire la versione originale). Ovviamente la semplice soluzione sarebbe stata non ascoltare questo pezzo e aspettare direttamente l'uscita dell'album, ma l'altrettanto semplice spiegazione è che ormai ho esaurito tutto il mio autocontrollo nel tentativo (per altro riuscito) di non ascoltare l'intero album leakato.
Ad ogni modo un paio di settimane fa la title track Half Drunk Under A Full Moon è stata designata a nuovo singolo. Mi ci sono voluti parecchi ascolti per capire che questa canzone è davvero molto bella,  oltre che musicalmente molto interessante, inizialmente l'ho trovata alquanto bizzarra. Sembra un po' un pezzo tratto da un musical, diciamo che è piuttosto "appariscente" e sopra le righe. Nonostante il riferimento alla luna il pezzo è più "solare" che altro, di quelli che ti mettono di buon umore e fan venir voglia di ballare.
Di quelli usciti finora è però quello con cui sono stata in fissa di meno, non perché mi piaccia meno degli altri (anzi), diciamo che trovo si presti meno all'ascolto compulsivo. Forse per la lunghezza o forse proprio per come è strutturato, mi da idea che si apprezzi di più all'interno dell'album che non come brano a se stante. 

The Fratellis - Half Drunk Under A Full Moon (Official Lyric Video)


Ormai manca solo una settimana all'uscita del disco, è stata una lunga attesa, ma finalmente è quasi finita. Sono contenta di non aver ceduto al leak perché mi sto proprio godendo l'hype e apprezzando appieno tutto il corredo di attività promozionali. Che non sono poche, finora abbiamo avuto video esclusivi, interviste, praticamente un altro livestream, partecipazioni radiofoniche e direi che continuerà così anche per i prossimi giorni. 
Non sto però a riportare qui sul blog tutte queste attività promozionali , un po' perché non riesco a star dietro a tutto quello che fanno, ma più che altro perché nel caso dovrei aprire un blog dedicato solo a quello.

giovedì 4 marzo 2021

Need A Little Love

Come era prevedibile alla fine non sono riuscita a scrivere un post sull'ultimo singolo dei Foo Fighters prima che uscisse il disco e ormai non ha nemmeno più molto senso farlo (dico solo che dei tre era decisamente quello che mi piaceva di più). Ho però dato un paio di ascolti al disco nuovo, diciamo che non mi dispiace, anzi, mi piaciucchia abbastanza, i singoli alla fine sono forse i pezzi meno interessanti. Però ho bisogno di ascoltarlo altre volte per farmi un'idea più precisa. Cosa che non sto facendo, un pochino sempre per quella storia che sono in un periodo di blando interesse verso i Foo Fighters (sigh), ma più che altro perché sono troppo impegnata ad ascoltare compulsivamente quello dei Weezer che invece mi sta piacendo un botto. Ma veramente tanto, ho intenzione di comprarne il vinile appena possibile, per ora nei negozi non riesco ad andare e su internet al momento costicchia un pelo troppo per le mie tasche, oltre che preferirei di gran lunga acquistarlo in un negozio specializzato.
Ma tornando all'argomento del post, circa tre settimane fa (questo per darvi idea della mia celerità nello scrivere), giusto a fagiuolo per San Valentino, i Fratellis hanno rilasciato il singolo Need A Little Love, quello che mi era capitato di ascoltare l'anno scorso quando era leakato alla radio, ma che ormai non ricordavo praticamente più. 
Ah, giusto per fornire anche qualche notizia fresca per una volta, proprio un paio di giorni fa hanno nuovamente posticipato il tour UK, questa volta di un anno, ma di buono c'è che a quanto pare gliel'hanno data su con l'intenzione di far uscire l'album in concomitanza con il tour, quindi Half Drunk Under A Full Moon questa volta non ha subito la stessa sorte. Non solo, dopo tanti rinvii ora è stato pure anticipato al due aprile, che non sarà poi molto, ma è comunque una settimana di attesa in meno.
Ri-ritornarndo all'argomento del post (posso farcela), Need A Little Love è un pezzo davvero molto carino, forse un pelo sdolcinato, ma molto orecchiabile e di quel genere che ti mette di buon umore. Ha un sound leggermente di altri tempi e una vaga reminiscenza di glam rock. Personalmente mi ricorda un po' Dreamy Lady dei T.Rex, non che le due canzoni si assomiglino, ma mi suscita sensazioni simili. Il ritornello è la parte che mi ha colpito di meno, mentre la strofa mi piace molto, in generale davvero ottima la performance vocale di Jon, soprattutto nell'ultimissimo verso. Anche di questo pezzo ho gradito tantissimo il mix di basso e batteria, da quel che ho potuto ascoltare finora direi che questo disco avrà una traccia di basso che mi piacerà molto. Per quanto mi piaccia penso però che dei tre brani usciti sia quello che mi aggrada meno.
Insieme alla canzone anche il video ufficiale e *rullo di tamburi* finalmente la band nel video! 
Video proprio bellino, c'è un tipo dall'aria visibilmente affranta che quindi, molto saggiamente, si guarda un'esibizione dal vivo dei Fratellis. In un teatro tutto per se, evidentemente 'sto tizio ha le bazze. Ho molto gradito l'uso delle clip tratte da vecchi film muti, c'è perfino il mio adorato Buster Keaton! Impossibile però non notare la somiglianza di questo video con quello di Hollywood dei Codeine Velvet Club. C'è anche da dire che il brano stesso come sonorità ricorda un po' le canzoni dei Codeine.
Inizialmente mi era un po' dispiaciuto che il tizio non fosse interpretato dallo stesso attore dei due video precedenti e si sia così persa la continuità, ma poi ho letto che questo è stato girato ben prima degli altri due, risale addirittura ai tempi pre-pandemia.


The Fratellis - Need A Little Love (Official Video)




martedì 12 gennaio 2021

Action Replay

Questa volta niente errori, Action Replay è ora ufficialmente il nuovo singolo tratto da Half Drunk Under A Full Moon.
Non vedevo davvero l'ora che la rilasciassero. Avevo smesso completamente di ascoltarla dopo essermi resa conto che era stata rilasciata per sbaglio (questo sempre per questa mia fissa di voler rispettare le release ufficiali, 'sto disco sta mettendo a dura prova la mia capacità di autocontrollo), ma fin da subito mi era piaciuta moltissimo. 
Inoltre speravo pubblicassero un nuovo singolo anche per avere una semi-conferma che l'album ad aprile uscirà sul serio. Voglio dire, se fanno promozione si presume che non abbiano intenzione di rimandarlo una terza volta, no? Anche se il tour primaverile dubito assai riusciranno a farlo.
Ma tornando al brano, questo pezzo mi piace tanto tanto, per come stanno le cose ha buone probabilità di entrare nella cerchia dei miei brani preferiti. Adoro tutto: il sound vagamente anni sessanta e un po' onirico, quel piano in crescendo alla fine di ogni strofa (e che un pochino mi ricorda Medusa In Chains), la parte vocale, la batteria che nonostante sia un pezzo lento ha un che di incalzante e last but not least il basso, la traccia di basso in particolare mi piace molto. Ma la parte più bella di tutte è la sezione centrale, lì la canzone prende proprio il volo. Ed ha anche qualcosa che mi ricorda i Beatles. Merita comunque più ascolti per poterne apprezzare appieno tutte le sfumature. 
Devo però dire che nonostante la bellezza questo brano sembra più un pezzo solista di Jon che un pezzo dei Fratellis, come sonorità mi ricorda molto Bright Night Flowers, in particolare suona un po' come Rolling By. Questa versione forse non molto, ma nella versione lullaby la somiglianza si notava abbastanza.
Forse la versione live che hanno proposto nel livestream mi piace di più, ma è anche vero che quella ormai l'ho ascoltata molte più volte, potrebbe quindi essere solo una questione di abitudine. 
A questo giro niente lyric video, ma si parte direttamente con il video ufficiale. Anche in questo caso totale assenza della band, però esteticamente il video è davvero ben fatto ed ha una fotografia molto curata. Inoltre la "trama" risulta interessante, più che altro perché è il continuo del video di Six Days In June
Entrambi i video sono girati praticamente nello stesso luogo e come protagonista abbiamo sempre lo stesso tizio, questa volta con una pettinatura discutibile, ma più calato nella parte. La ragazza pare lo abbia mollato, forse per il poco entusiasmo che metteva nei loro incontri danzanti. Lui ora vive nei boschi e nei ricordi, trascorrendo le giornate a rivedere i momenti passati insieme e a bruciare la pellicola del video precedente. Questa cosa della pellicola è un bel rimando dato che alcune parti in Six Days In June venivano effettivamente mostrate come se fossero un filmato amatoriale in 8 mm. 
In genere a me i video senza band non dicono mai molto, ma questa continuità li rende decisamente più interessanti.

The Fratellis - Action Replay (Official Video)

venerdì 11 dicembre 2020

The Fratellis live nel salotto di casa

Qualche parola (cioè post chilometrico) sul concerto live stream dei Fratellis di due sabati fa. Va be', chi mi segue anche su altri social sa già come la penso perché mi avrà visto riversare complimenti a destra e a manca.
Innanzitutto è stato esattamente la dose di dopamina e serotonina di cui avevo bisogno, dati i tempi che corrono passare una serata piacevole in totale spensieratezza è stato davvero un toccasana. E tutto il lavoro di promozione fatto sui profili social nei giorni precedenti non ha fatto altro che aumentare l'entusiasmo al riguardo, tanto che andare all'ora di inizio ormai ero esaltata quasi come ad un concerto vero. Tra l'altro, dopo lunga ricerca, sono pure riuscita a racimolare cavi e adattatori giusti e collegare così il portatile alla tv, il che mi ha permesso di seguire lo spettacolo su uno schermo decente.

Live in Glasgow dalla location super segreta
che nessuno ci ha poi detto quale fosse


Alla fine il concerto era  pre-registrato, ma bisogna dire editato davvero molto bene, gli stacchi tra un brano e l'altro gestiti perfettamente e mi è piaciuta molto l'idea di posizionare Jon e Baz uno di fronte all'altro anziché voltati verso il pubblico (che effettivamente non c'era). Ottima anche la scelta di posizionamento delle telecamere, soprattutto quella messa di fronte a Mince, perché intanto per me è sempre un piacere vedere bene il batterista e il piacere è doppio e forse pure triplo quando il batterista in questione suona con così tanto entusiasmo e passione come fa Mince. Però avrei ripreso un po' di più Baz. Molto belli anche i giochi di luce, tutti sulla tonalità del fucsia violetto.
Giusto un paio di appunti: un po' troppo corto, speravo facessero almeno un'ora abbondante, invece han suonato poco più di cinquanta minuti. Come si usa dire, breve, ma intenso. Un'altra cosa che mi ha lasciato un pelo perplessa è stata la totale assenza di comunicazione. Vero che non sono una band particolarmente comunicativa, anche nei concerti normali si limitano proprio ai minimi sindacali lasciando che sia la musica a parlare per loro, ma almeno un "goodbye" finale non avrebbe fatto schifo, anche perché lo spettacolo si è concluso molto bruscamente e in un primo momento non capivo se fosse finito o se fosse la connessione ad avere qualche problema. 
Ma a parte questi piccoli dettagli lo spettacolo è stato di gran livello, ottima performance da parte di tutti e tre, considerato inoltre che non c'era un pubblico a dar loro la carica. È stato anche un piacere riuscire finalmente a sentire i backup vocals di Baz e Mince. Ho avuto però il vago sospetto che vocalmente Jon non fosse proprio in perfetta forma, forse è solo un'impressione mia, ma in un paio di occasioni mi è sembrato si sia cercato di evitare le note particolarmente alte o di tenerle troppo a lungo. Ad ogni modo la qualità della sua esibizione non ne ha risentito, anzi, ci son stati dei momenti che ha tirato fuori delle robe da farti venire i brividi lungo la schiena (chiedo scusa per questa piega, ma a quanto pare più invecchio più la mia parte adolescente invasata prende il sopravvento).
Mi è piaciuta molto la scelta dei tredici brani suonati, mi ha stupito l'assenza di alcuni titoli (come Sugartown e Laughing Gas, ero pronta a scommettere dei soldi sulla loro presenza), ma tutto sommato è stata una scaletta ben fatta.

Impostor: hanno aperto con questa è direi che è stata la scelta più azzeccata di tutte. La prima strofa infatti recita "You wear your mask and I'll wear mine", voglio dire, pura poesia iniziare con tali parole un concerto in tempo di pandemia.

Whistle For The Choir: come secondo brano un classicone imprescindibile, sinceramente non me l'aspettavo così presto in scaletta. Comunque è sempre un grande piacere ascoltarla, non credo mi stuferò mai di questa canzone, per quanto l'abbia ormai sentita in innumerevoli modi e occasioni riesce sempre ad emozionarmi come le prime volte. 

I've Been Blind: questa mi ha fatto veramente piacere sentirla, anche perché ritengo che la versione dal vivo sia molto più bella di quella dell'album. Non che quella dell'album non mi piaccia, anzi, ma credo che di tutto il disco sia uno dei brani che mi hanno colpito di meno. Invece dal vivo è uno di quelli che mi piacciono di più, anche all'ultimo concerto a Milano è stato uno dei pezzi che, di tutta la scaletta, mi ha più piacevolmente colpita. Inoltre, dal vivo o meno, questa canzone ha una batteria che adoro!

Stand Up Tragedy: questa già di partenza mi piace tanto, poi è così bella ritmata ed orecchiabile che si balla davvero bene per il salotto. E finalmente il piacere di ascoltare la versione dal vivo, all'ultimo concerto a Milano l'hanno fatta per prima e a parte che l'acustica in generale era un po' meh, mi sa che ancora non avevano tarato bene i microfoni o che so io perché l'unica cosa che son riuscita a sentire di questo brano è stata la batteria. 

Action Replay: ed eccoci ad una delle sorprese della serata. Il brano è un inedito, è tratto dal prossimo album ed è qualcosa di meraviglioso. In teoria per ora l'unica occasione in cui è stato possibile ascoltarlo è stata in versione lullaby fatta da Jon su instagram durante una sessione per spin magazine. Ma in pratica sono riuscita a bruciarmi anche questa (a piè di pagina il mirabolante racconto di come sia potuto accadere, ma dico subito che sono stata ingannata*). Come dicevo, la canzone promette davvero bene, è molto leggiadra e poetica, ma allo stesso tempo ha una bella base ritmica. La parte che più mi piace è la variazione centrale, lì prende proprio il volo. Mi è parso che questa versione live sia più interessante della versione ufficiale, ma è anche vero che ormai non ho più la memoria molto fresca sulla versione in studio.

Starcrossed Losers: questa mi sarei stupita se non l'avessero fatta, oltre ad essere uno dei singoli tratti dallo scorso album è anche uno dei brani più popolari, tra quelli più recenti. Sempre un piacere ascoltarla, di questo pezzo adoro la traccia di basso e l'incalzare della batteria prima dell'ultimo ritornello. 

Seven Nights Seven Days: questa è stata davvero una bella sorpresa, non tanto per la presenza, ma più che altro per la versione che ne hanno tirato fuori, davvero molto molto bella! Tanto da risultare uno dei brani più interessanti di tutto il repertorio, quando invece non sono mai stata particolarmente appassionata della versione dell'album, una canzone che trovo carina, ma nulla di più. In questa veste invece mi è piaciuta davvero molto!

Six Days in June: finalmente l'esordio dal vivo del primo (e per ora unico) singolo tratto da Half Drunk! Dal vivo si presenta davvero bene, poi è bella ritmata e trascinante, perfetta per il ballo da salotto. E non solo, credo che sarà molto divertente da ascoltare anche ad un vero e proprio concerto. 

Me And The Devil: qui non appena ho sentito le prime note sono saltata ad esultare sul divano. Ci tenevo tantissimo a sentirla! A parte che mi piace molto la canzone in se, dal vivo secondo me questa è pazzesca, ricordo di essere rimasta estasiata quando la sentii a Milano nel 2015, credo una delle migliori quella sera. Mi pare che ultimamente non sia stata suonata molto dal vivo, non era quindi tra i brani che davo per certi, anche se speravo la facessero.

Baby Fratelli: old but gold, sempre un piacere sentirla, peccato che la mia connessione non fosse d'accordo e abbia deciso di smettere di funzionare durante questo brano. Tempo di riconnettere tutto della canzone ho sentito poco, ma comunque una versione davvero bellina.

We Need Medicine: altra bella sorpresa, come la sua compagna di disco Seven Night Seven Days anche questa è stata eseguita in maniera diversa dal solito e anche questa in modo molto interessante. Forse non al punto da preferirla alla versione originale dell'album, ma mi è piaciuta davvero tanto! E poi scusa, vuoi forse non suonare una canzone con tale titolo durante una pandemia?

Henrietta: siamo ormai arrivati ai classici, insieme alla prossima e a Whistle questo è uno di quei brani che sai che non mancheranno mai in scaletta. Anche qui una versione molto bellina. 

Chelsea Dagger: come ultimo un brano immancabile e anche in questo caso rimaneggiato in maniera molto interessante! Personalmente eseguito così lo preferisco alla versione canonica, forse anche perché Chelsea non dico mi abbia stufato, ma viene suonata talmente spesso che ormai ha un po' il sapore della routine e una versione diversa rende l'ascolto più interessante. Non propriamente una sorpresa perché già altre volte l'hanno suonata in maniera simile, come in questa esibizione di cinque anni fa che è la mia versione preferita, tra l'altro Jon era particolarmente carico in quell'occasione o_o



Per rendere il post un po' più serio allego anche una recensione fatta da chi è addetto ai lavori, quindi più professionale e di gran lunga più oggettiva. Ma è anche vero che le mie non sono e non vogliono essere recensioni!


*chi preordina una qualche forma dell'album in uscita ha la possibilità di scaricare gratuitamente dallo store ufficiale i singoli man mano che questi vengono rilasciati. Ecco, una mattina a fine luglio scorso mi son trovata Action Replay nella sezione download. Esclamando un "fico, è uscito un nuovo singolo!" me lo sono scaricato e ascoltato circa quella decina di volte. Poi ho notato una cosa strana: il brano non era presente su spotify né su qualsiasi altro servizio di streaming. Ma cosa ancora più sospetta, nessun canale ufficiale della band stava facendo alcun tipo di promozione. E infatti, andare a fine giornata, la canzone è stata rimossa dalla sezione download. Evidentemente è stata resa disponibile per errore, ma intanto l'ho ascoltata abbastanza volte da imprimerla nella mente, diamine!

mercoledì 25 novembre 2020

I Fratellis ancora non ci danno l'album, in compenso faranno un concerto in livestream

Come consolazione per aver posticipato nuovamente l'uscita del nuovo album* (sigh), i Fratellis hanno deciso di farci dono di un concerto in live stream. Gioia e gaudio! È esattamente la cosa bella e spensierata che mi serviva per affrontare questo periodo decisamente poco roseo. 
Inizialmente era atteso per i primi di novembre, ma siccome farci aspettare più del previsto a quanto pare ormai è la prassi, alla fine si terrà il 28 novembre, cioè sabato prossimo.
Da quel che è stato comunicato fino ad ora pare che il live stream sarà gratuito, però è necessario prima registrarsi ad una guest list a questo link 
Dico "pare" perché quando l'invito mi è arrivato per mail (avendo preordinato l'album ho ricevuto privatamente il link prima dell'annuncio pubblico), c'era scritto di affrettarsi ad iscriversi perché i posti erano limitati. Allora, siccome non ha molto senso un limite di spettatori ad un concerto in streaming, mi viene da pensare che, una volta terminati questi posti, per vedere lo spettacolo sia necessario pagare un biglietto. Però nei post sui social viene perennemente presentato come free, quindi boh, forse la storia dei posti limitati era giusto per fare un po' di scena. 
Ad ogni modo vi consiglio caldamente di iscrivervi alla guest list e sabato sera godervi un po' di bella musica scatenandovi nel vostro salotto. 

La mail che ho ricevuto riportava queste eleganti parole:
"The Fratellis are pleased to announce that you are invited to join them for a special free streamed live performance from a secret location in Glasgow on Sat 28th November"
 
Quel "secret location" mi spacca, se è segreta perché parlarne XD

Il concerto andrà in onda a diversi orari a seconda delle parti del mondo. 
Per la zona UK/EU l'inizio sarà alle 7 pm GMT (cioè alle 20 qui in Italia). Per il Nord America (e presumo anche il Sud) l'orario è 7 pm PT e 10 pm ET. L'Australia invece (e, sempre presumo io, tutta la zona orientale) potrà vedere lo spettacolo domenica 29 novembre alle 7 pm AEDT
Dati gli orari il concerto ovviamente non può essere in contemporanea, quindi immagino sia stato pre-registrato. Oppure potrebbe essere in diretta per la zona UK e poi gli altri si beccano la replica. Sono tutte ipotesi mie perché non sono state date informazioni al riguardo, comunque mi frega poco se è in diretta o se è registrato, l'unica cosa che mi importa è poterlo vedere. Sono talmente in carenza di svaghi che sto aspettando questo live con quasi lo stesso hype con cui aspetterei un concerto vero.
Non so se voglio che suonino anche le canzoni inedite... cioè, una parte di me ovvio che lo vuole, anzi non desidera altro, l'altra vorrebbe però rimanere totalmente ignara fino alla pubblicazione dell'album. L'unica cosa certa è che se suoneranno qualche canzone nuova riuscire a resistere e non scaricarsi illegalmente il disco sarà ancora più dura. 
Al momento non si sa ancora quale servizio di streaming verrà utilizzato, ed è una cosa che mi piacerebbe sapere al più presto per capire se riuscirò a vederlo sulla televisione del salotto o se dovrò accontentarmi dello schermo del mio laptop scassato. 
E spero vivamente che la mia connessione non ricominci a fare le bizze, se dovesse saltarmi lo streaming tiro degli improperi talmente forti che mi sentono fin su a Glasgow.


* siccome questo anno non faceva già abbastanza schifo, il mese scorso anziché pubblicare l'album hanno di nuovo rimandato il tour e con esso anche l'uscita di Half Drunk Under A Full Moon.  
Ora la data di uscita è fissata al 9 aprile prossimo, cioè ulteriori cinque mesi di attesa e praticamente quasi un anno dalla data originaria. Ho accolto questa notizia con la voglia di gettarmi da un balcone. In compenso ora esce a ridosso del mio compleanno, così la futura me potrà festeggiare ascoltando un disco che sarebbe dovuto uscire undici mesi prima, che culo!  
Sempre che non venga rimandato ulteriormente, ormai è chiaro che album e tour sono legati l'uno all'altro, e finché non è possibile suonare dal vivo in pratica questo album non esce. Poi non so quanto sia saggia come mossa, il disco è stato leakato mesi fa e a non averlo ascoltato ormai sono rimasti solo i pirla come me. Tra l'altro qualche giorno fa l'intero album è pure stato erroneamente reso disponibile per qualche ora sull'Apple Music australiano (io non so chi si occupi di 'ste cose, ma di certo non sta facendo un buon lavoro).

giovedì 2 luglio 2020

Six Days In June (Official Video)

Dopo quatto mesi dalla pubblicazione del singolo, hanno deciso di rilasciare anche il video ufficiale. Nel mese di giugno, cosa direi appropriata! 
Il video è sullo stesso genere di tutti gli ultimi video dei Fratellis, senza la band e dalla fotografia molto patinata.
Non succede granché, c'è una giovane coppia che balla e volteggia in un ambiente campagnolo. Lui ha l'espressione di chi è lì per punizione, lei invece è molto più calata nel ruolo (e ha dei bellissimi capelli!)
Video carino, ma che non mi dice granché, sinceramente ho trovato più interessante la versione lyric di quando hanno fatto uscire la canzone a febbraio.


Comunque giugno è stato un mese interessante, oltre a questo video e il video con la versione acustica (che ho condiviso qualche post fa) hanno pubblicato anche una versione "lullaby" di Whistle For The Choir che è una cosa splendida. Insieme anche la versione lullaby di Action Replay, brano del nuovo album. Questa l'ho ascoltata una volta e poi basta, ok che sarà diversa da quella ufficiale, ma non vorrei ritrovarmi a conoscere troppe canzoni prima della pubblicazione.
Questo video di versioni lullaby è stato fatto per il canale Instagram di SPIN e al momento si può vedere solo lì: https://www.instagram.com/tv/CB1bUZdDezB/?igshid=gihm5fgq308b

lunedì 22 giugno 2020

Six Days In June (Official Acoustic Live Video)

Pensavo che con la pubblicazione del nuovo brano di Roger Taylor avessi già avuto abbastanza emozioni per oggi, e invece mi sbagliavo.
Come a voler dire "non credere mica di poter distogliere i tuoi pensieri da noi", i Fratellis se ne sono usciti con il video della versione acustica di Six Days In June (comunque se è una gara a chi si guadagna di più le mie attenzioni, prego, continuate pure).
In realtà non è propriamente una novità perché è la stessa clip che hanno proposto per i vari streaming di beneficenza a cui hanno recentemente partecipato, però mi fa molto piacere sia stato anche ufficialmente pubblicato sul loro canale youtube. Il video è molto semplice, giusto Jon che suona il piano nel suo studio, ma la cosa veramente degna di nota qui è la canzone. Mi piace davvero tantissimo questa versione acustica, poi non so come sia possibile, ma più passano gli anni più le abilità canore di Jon migliorano. Trovo molto interessante che sia suonata al piano, in genere le versione acustiche son quasi sempre alla chitarra. Bellissima poi l'aria compiaciuta di Jon alla fine del video!  


Ma perché In Your Own Sweet Time usato come ferma porta...

venerdì 15 maggio 2020

The Fratellis - Strangers In The Street (feat. PP Arnold)

L'8 maggio scorso sarebbe dovuto uscire il nuovo album dei Fratellis.
Sarebbe*.
Invece, sempre per via dell'emergenza sanitaria, la data di pubblicazione è stata posticipata al 30 ottobre. Cioè sei mesi di attesa in più. Sono un po' morta dentro quando l'ho saputo. E io che pensavo  fosse stata lunga l'attesa di In Your Own Sweet Time.
Sembra che la casa discografica o chi cavolo si occupa di queste cose lo voglia fare uscire in concomitanza con il tour Uk, posticipato anch'esso. Ammiro comunque l'ottimismo del promoter dei Fratellis che pensa che ad ottobre sarà tutto a posto, che non ci sarà la seconda ondata e che si possa tranquillamente andare ai concerti. 
Ad ogni modo abbiamo però avuto di che consolarci, il giorno stesso anziché il disco hanno pubblicato un nuovo brano, Strangers In The Street.
La cosa interessante è che non è la versione che sarà presente sull'album, ma si tratta di un brano a se stante, nato dalla collaborazione con la cantante PP Arnold. Inoltre l'intero ricavato andrà ad un fondo per i lavoratori del settore musicale che, a causa del Covid, sono rimasti senza lavoro: https://thefratellis.lnk.to/SITS

Oggi, su YouTube, è stato caricato il video ufficiale: per via del lockdown è stato ovviamente registrato da remoto, però è un piacere rivedere finalmente la band prendere parte ai propri video.



La canzone è molto bella, come sonorità mi ricorda molto Bright Night Flowers. Per quanto PP Arnold sia bravissima e mi piaccia la sua voce, non posso fare a meno di immaginare come sarà la versione cantata da Jon. Resta poi da vedere se la versione dell'album sarà come questa o se sarà invece più veloce e ritmata. Nel caso esigo però anche una versione acustica, eh. 

In tema di brani dal nuovo album, circa due mesi fa mi è capitato di sentire sul sito della BBC Radio2 Need A Little Love. Pensavo fosse il nuovo singolo e che la sua uscita sarebbe stata questione di un paio di giorni. Invece è sparito nel nulla, non se ne è più saputo niente. La mia ipotesi è che l'intenzione era di farlo uscire non troppo distante dall'album e di conseguenza sia stato posticipato anch'esso. Oppure sono quelli della BBC che fanno il cavolo che gli pare. 
Certo che se lo avessi saputo non lo avrei ascoltato! Se l'ho fatto è solo perché credevo che la sua uscita fosse imminente, ora quando uscirà non sarà più una novità per me. In compenso l'ho ascoltato solo un paio di volte e non ricordo più come suona. Però era bello.



*lo so che il disco è "trovabile" sul web, ma preferirei evitare. Non tanto per una questione di legalità (ho comunque già preordinato il vinile dal sito ufficiale), ma perché per me sarebbe un po' come aprire i regali prima che sia natale. Mi perderei tutto il corredo di eccitazione dovuto all'attesa e tutto l''hype scaturito dalle attività promozionali della band. 
Che io poi riesca a resistere sei mesi con il disco a portata di click è un altro paio di maniche, vedremo quanto autocontrollo avrò.

venerdì 28 febbraio 2020

Six Days In June

Venerdì scorso, mentre mi barcamenavo tra treni cancellati e treni in ritardo nel tentativo di giungere a Milano in tempo per il concerto dei Royal Republic*, i Fratellis hanno finalmente rilasciato il primo singolo tratto dal sesto e nuovo album. 
Al primo ascolto sono rimasta un attimo perplessa dal tripudio di ottoni e compagnia bella, ma già al secondo mi sono dovuta trattenere a fatica dal mettermi a ballare per la carrozza del treno. A voler proprio fare i criticoni e trovare il pelo nell'uovo forse gli ottoni sono effettivamente un pelo troppo invadenti, ma il pezzo resta comunque molto bello e orecchiabile, personalmente mi piace molto la parte vocale.

The Fratellis - Six Days In June

Al momento ci dobbiamo accontentare di un lyric video, chissà se un giorno esisterà anche un video vero e proprio

Il nuovo album è stato ufficialmente annunciato circa un mese fa, uscirà l'8 maggio prossimo e avrà l'accattivante titolo Half Drunk Under A Full Moon. E io non capisco perché non esce il 7, giorno in cui ci sarà effettivamente la luna piena, ma dico io, come si fa a farsi scappare un'occasione simile! 
La copertina devo dire che non mi ma impazzire, più che altro mi ricorda molto quella dei Foo Fighters per Wasting Light. Magari quando la vedrò dal vivo a grandezza naturale la apprezzerò di più. Noto però con piacere che è stata mantenuta l'alternanza illustrazione/foto, non ho idea se la cosa sia voluta o meno, ma io ormai ci ho fatto l'abitudine e spero non venga mai meno (settimo disco quindi illustrazione). La cosa più interessante comunque è che per la prima volta abbiamo finalmente la band in copertina. 
Interessante inoltre notare come con l'aumentare degli album aumenti anche la lunghezza del titolo, peccato che la stessa cosa non valga pure per il numero di canzoni, questa volta infatti abbiamo appena dieci brani. Chiedo quindi cortesemente che non ci inondino di singoli, cioè è bello quando rilasciano singoli, ma è anche bello non conoscere già metà del disco quando lo ascolti la prima volta.

La tracklist sarà la seguente:

01 - Half Drunk Under A Full Moon (non accadeva da We Need Medicine che il titolo dell'album fosse anche il titolo di un brano)
02 - Need A Little Love 
03 - Lay Your Body Down
04 - The Last Songbird
05 - Strangers In The Street
06 - Living In The Dark
07 - Action Replay (questo titolo mi piace un sacco)
08 - Six Days In June
09 - Oh Roxy (per assonanza me la sto immaginando con la stessa melodia di Oh Scarlett)
10 - Hello Stranger

Al momento già annunciati tour UK e tour US, il tour Europeo immagino lo annunceranno fra sei mesi come al solito, almeno so che non sarà a giugno che quel mese ho già da andare a vedere Paul McCartney a Lucca (tra l'altro lo stesso weekend di Foo Fighters e Aerosmith, i primi non credo proprio di riuscire ad andare, proprio per questioni di tempi oltre che di soldi, i secondi sono invece sono proprio sicura di perdermeli perché suonano esattamente la stessa sera di Paulie. Ma dico io, 365 date a disposizione e questi mi fanno il concerto lo stesso giorno!).
Ci tenevo molto andarli a vedere a Glasgow, e me l'ero pure ripromesso dopo aver visto il concerto solista di Jon, ma purtroppo suonano in un weekend che è proprio scomodo per me. Mai dire mai, ma  per come stanno le cose non credo proprio di riuscire. 


*arrivare a Milano è stata un'odissea, in compenso il concerto è stato pazzesco e loro ancor di più! Ero in prima fila (senza transenna) di fronte a Jonas Almén e sono riuscita a vedere tutto molto bene. Ho perfino ricevuto un plettro direttamente dalle mani di Adam Grahn. Poi per poco sempre Adam non mi ha pestato una mano e mi ha pure inondata con il suo sudore quando è sceso tra il pubblico. Merita un post, spero di riuscire a scriverlo (spoiler: non ci riuscirà).

sabato 9 febbraio 2019

Qualche singolo...

Ormai manca solo una settimana alla pubblicazione di Bright Night Flowers, per renderci l'attesa più piacevole (o più spasmodica, dipende da come la guardi) negli ultimi mesi sono stati rilasciati altri tre singoli: Dreams Don't Remember Your Name, Evangeline e Somewhere.
Tutti e tre molto belli, il primo è quello che ha necessitato di più ascolti perché potessi apprezzarlo a dovere, Evangeline invece è parecchio orecchiabile ed ha fatto breccia nel mio cuore fin da subito. È stato il mio preferito finché non è arrivato Somewhere circa una settimana fa. In realtà non so dire se Somewhere mi piace più di Evangeline, so solo che è molto molto bella e tanto leggiadra.
Tutti e tre i brani sono caratterizzati da un sound armonioso e vagamente onirico, quasi sognante, immagino sarà così anche il resto dell'album, non vedo davvero l'ora di poterlo ascoltare!
Comunque il pezzo che sono più ansiosa di sentire è Crazy Lover Songs, anzi, ho pure un po' di timore ad ascoltarla, ho così tante aspettative su questa canzone che temo alla fine non reggerà il confronto con la precedente versione.
Alla fine vado pure al concerto di Glasgow. Questo cioè significa che... finalmente andrò in Scozia!!!
In realtà in Scozia ci sarei andata comunque prima della fine dell'anno, voglio dire, vuoi non approfittarne con una sorella che al momento abita lì e può ospitarti sul suo divano? Però andare in Scozia e inoltre vedere pure un concerto solista di Jon è davvero una bella combo.
Partirò mercoledì 20 per Edimburgo e lì mi incontrerò con mia sorella e sempre lì passeremo la notte  (lei abita fuori città e risparmiamo tempo e pure soldi che fare avanti e indietro da casa sua). Tra l'altro l'ostello che abbiamo prenotato è considerato uno dei più migliori d'Europa e non faccio fatica a crederlo, dalle foto che ho visto pare bellissimo! Il giovedì sarà totalmente dedicato a visitare la città, mentre il venerdì io, lei ed il di lei moroso andremo a Glasgow, che visiteremo ovviamente prima di andare al concerto la sera. Non abbiamo ancora deciso se rientrare la notte stessa con il treno di mezzanotte o alloggiare da qualche parte. Oppure possiamo fare mattino girovagando per la città, è un'alternativa anche questa.
Il sabato e la domenica ci dedicheremo alla zona dove abitano loro, tra l'altro hanno stilato una lista infinita di pub e locali dove vogliono assolutamente portarmi, pare che passerò tutto il tempo a bere e mangiare. Il lunedì in teoria dovrei rientrare, dico in teoria perché non ho ancora acquistato il volo di ritorno, ma non posso certo restare per sempre sul divano di mia sorella, oltre al fatto che avrei anche un lavoro a cui dedicarmi.
Per chiudere questo post, che doveva essere sui singoli dell'album prima di trasformarsi in un coso in cui mi esalto per l'imminente viaggio in Scozia, allego i link a tre recenti interviste fatte a Jon riguardo Bright Night Flowers. Ci sono anche un paio di accenni al prossimo disco dei The Fratellis (!), in una intervista dice che uscirà la prossima estate (magari!), ma in un'altra invece afferma che uscirà all'inizio dell'anno prossimo (preferivo l'altra ipotesi).





mercoledì 31 ottobre 2018

Bright Night Flowers

Salve a tutti, sono ancora viva e vegetale. Più vegetale che viva a giudicare da quanto frequentemente aggiorno il blog.
Negli ultimi mesi noi fan dei The Fratellis non siamo stati lasciati tranquilli un attimo, tra album nuovo e tour* abbiamo avuto parecchio di che entusiasmarci. Sia mai però che il nostro entusiasmo scemi troppo, in attesa del sesto album (che sembra essere praticamente finito e quindi non dovrebbe tardare molto), Jon ha finalmente deciso di rilasciare Bright Night Flowers, il suo secondo album solista. Originalmente sarebbe dovuto uscire all'incirca sei anni fa, poi con il ritorno dei Fratellis sulle scene venne totalmente accantonato.
Ora l'album è stato ri-inciso e il 15 febbraio prossimo le nostre orecchie potranno finalmente goderne.
Insieme all'annuncio è stato rilasciato il primo singolo, la title track Bright Night Flowers, con tanto di video ufficiale.
Da anni su youtube gira la "vecchia" versione, non ricordo se venne impropriamente pubblicata o fu Jon stesso a condividerla in qualche modo. Quella nuova è ovviamente diversa, a me personalmente piace molto di più, la trovo più intensa, con un'atmosfera più sognante e anche più curata musicalmente. Inoltre sentendole una dopo l'altra, si nota decisamente quanto Jon sia vocalmente migliorato negli anni (non che prima cantasse male, eh).






Jon Fratelli - Bright Night Flowers (Official Video)



La precedente versione invece è questa:



Insieme all'album ha anche annunciato un paio di date soliste, una a Londra ed una a Glasgow. Non mi illudevo troppo in concerti al di fuori del Regno Unito, anche se in fondo un po' ci speravo. Comunque al momento mia sorella risiede nelle vicinanze di Edimburgo, siccome a trovarla in ogni caso ci voglio andare prima o poi, stiamo accarezzando l'idea di fare un giretto dalle parti di Glasgow. il prossimo febbraio.
Per concludere e per dimostrare ancora una volta che persona carina e disponibile sia Jon, l'altro giorno si è inaspettatamente presentato sul subreddit dedicato ai Fratellis (!) per ringraziare tutti del sostegno e dell'entusiasmo dimostrato. Come se questo non fosse già memorabile di per se, ha inoltre invitato gli utenti a fargli liberalmente domande alle quali ha poi risposto. L'ho trovata una cosa davvero simpatica da parte sua, oltre che molto apprezzata, anche se presa così alla sprovvista non mi veniva in mente nulla di sensato da chiedergli. Ma almeno ho potuto leggere le risposte date agli altri.


* il concerto di Milano del primo ottobre scorso è stato pazzesco, ancor più bello dei precedenti! Chissà, forse ne parlerò sul blog, intanto vi basti sapere che, non essendoci stata la transenna, ero così vicina che avrei potuto letteralmente baciare i piedi a Jon (e per poco non mi ha involontariamente dato un calcio sul naso) e che me ne sono tornata a casa con una  reliquia preziosissima, ovvero una bacchetta di Mince.

venerdì 20 aprile 2018

Uno dei miei premi per aver concluso un altro giro intorno al sole

Abbiamo dovuto attendere a lungo, ma alla fine i Fratellis son riusciti ad annunciare anche il tour europeo. Per noi italiani l'appuntamento è il primo di ottobre (sì, c'è ancora da attendere a lungo) a Milano (ma va? Chi l'avrebbe mai detto! Chissà se faranno mai la data promozionale in un posto che non sia Milano...)
Cosa buona dell'aver avuto l'annuncio in 'sto periodo è che i biglietti sono stati messi in vendita in concomitanza con il mio compleanno, qualcuno ha quindi ricevuto un regalo molto gradito.
Gradito, ma non inaspettato, quando ti vietano categoricamente di avvicinarti ad un mediaworld o ad un qualsiasi rivenditore ticketone, il sospetto diciamo che ti viene ^^


Nel frattempo sono anche usciti un paio di altri video, ma soprattutto è uscito il disco che è molto bello, più di quel che mi aspettavo, alla fine meno funky/dance da quel che sembrava dai primi singoli. Ma di questo ne parlerò più avanti in un post apposito. 
Vi anticipo però che 'sto già scrivendo il post sull'ultimo album e sul concerto dei Franz Ferdinand, nel giro di qualche mese dovrei quindi riuscire a completarlo. 
Per ora vi dico solo che l'album mi piace molto e che dal vivo i Franz spaccano di brutto ed è un vero peccato che sia riuscita solo ora ad assistere ad un loro live. Ne hanno in programma un altro paio quest'estate, ma 'sta volta mi suonano lontano e non credo proprio riuscirò ad andarci. 

domenica 11 febbraio 2018

Starcrossed Losers

Sedateli, per favore, che qui tra nuovi singoli ed esibizioni acustiche ci stanno facendo sentire tutto l'album! Non mi dispiacerebbe ci restasse qualche cosa di inedito da ascoltare il 16 marzo.
Ecco qui il quarto, e a sto punto spero ultimo, singolo tratto da In Your Own Sweet Time. Bello, mi piace particolarmente la strofa, un pelo meno il ritornello, anche se son due giorni che non faccio altro che cantarlo. La cosa più bella della canzone è la parte di basso (ma anche gli acuti di Jon meritano una menzione).


E così l'hype per questo album viene ulteriormente pompato, anche se devo ammettere che è niente confronto all'hype che avevo per Eyes Wide, Tongue Tied, piazzarne l'uscita tra due concerti ebbe il suo discreto effetto. Ma anche perché i singoli di quell'album mi piacevano un botto di più, non che questi mi dispiacciano, anzi, mi piacciono parecchio, ma hanno un sound che mi viene a noia più in fretta.

giovedì 8 febbraio 2018

I've Been Blind

Io, come al solito, faccio fatica a trovare il tempo per sedermi al computer ed aggiornare il blog, ma intanto le cose succedono e inevitabilmente rimango indietro con i post che avrei voluto scrivere.
Nel frattempo i Fratellis non sono stati con le mani in mano e hanno posticipato l’uscita dell’album di una settimana. Lì per lì ci son rimasta male, insomma una settimana in più di attesa per un album che aspetto con già troppa impazienza, poi a ben pensarci forse è meglio, in questo modo esce dopo il concerto dei Franz Ferdinand (il giorno seguente) e mi permette quindi di concentrarmi a dovere senza troppe distrazioni sul megaripasso della loro discografia. Ah, mi sarebbe piaciuto scrivere anche sui Franz Ferdinand, che sono stati ospiti a Che Tempo che fa, hanno rilasciato altri due singoli ed un video, ma ormai che importa, tanto domani esce il disco nuovo.
Tornando ai Fratellis, oltre queste discutibili manovre hanno rilasciato un nuovo singolo, davvero molto bello, anche se ho avuto bisogno di diversi ascolti prima di riuscire a farmi un'idea al riguardo. È una mezza ballata e, soprattutto sulla parte finale, ha una batteria che mi piace davvero tanto.


Altra cosa bellissima che non posso esimermi dal condividere, questo video di Jon che, in studio   presenta in versione acustica tre pezzi del nuovo album. La cosa particolarmente bella è stato vederla in diretta streaming due sere fa, ma resta lo stesso degna di interesse, tra l'altro queste versioni sono state improvvisate sul momento, o almeno così ha riferito Baz su twitter.
Vero che in versione acustica si perdono basso e batteria (e ormai è noto quanto io ami il basso e la batteria nelle loro creazioni), ma è comunque un ascolto interessante e poi si può godere di tutta la bellezza della voce di Jon.

martedì 19 dicembre 2017

Il futuro sarà incerto, ma almeno ascolterò buona musica

Dato il post precedente e quando è stato scritto, verrebbe da pensare che effettivamente non sia sopravvissuta al finale di Twin Peaks. Invece sono ancora qui, anche se non mi azzarderei a dire di averlo superato senza traumi. Emotivamente provata, molto provata.
Tanto per fare un veloce riassunto delle puntate precedenti, quest'estate mi son fatta cinque giorni al mare e basta (sempre meglio di niente, comunque), mi hanno trovato il colesterolo alto il che ha portato un po' di scombussolamento alla mia alimentazione, ho finalmente visto gli Aerosmith dal vivo (ed è stato bellissimo e vorrei tanto riuscire a vederli ancora!) e poco più di un mese fa ho rivisto i Queen, 'sta volta con Lambert ed è stato bellissimo pure questo.

Passando all'imminente futuro, il 2018 concertoso comincia a preannunciarci molto soddisfacente: ho già in tasca i biglietti per i Foo Fighters al Firenze Rocks il prossimo giugno (quest'anno gli Aerosmith, l'anno prossimo i Foo, 'sto Firenze Rocks mi sta decisamente simpatico!) e per il mio primo (finalmente!) concerto dei Franz Ferdinand, che si fanno perdonare le ultime due date in posti scomodi venendo a suonare qui all'Unipol di Casalecchio.
Dei Foo Fighters pochi mesi fa è uscito il nuovo album, Concrete And Gold, davvero molto bello, molto più del precedente che invece non mi ha mai convinto più di tanto. Ci sono alcuni brani che davvero faccio fatica a smettere di ascoltare e che spero suonino il 14 giugno prossimo.

I Franz Ferdinand, oltre a venirmi a suonare in casa, sono in procinto di fare uscire un nuovo album il 9 febbraio prossimo ed hanno già rilasciato il primo singolo, Always Ascending, a cui ha fatto seguito un video non molto tempo dopo.
Questo nuovo brano mi piace davvero molto, in realtà un po' elettronico per i miei gusti, ma adoro la parte di batteria. Visivamente molto bello il video, ma del resto i video dei Franz son sempre piuttosto interessanti. Gradirei però che Kapranos si cambi taglio e colore dei capelli andare al giorno del concerto, perché così è davvero inguardabile. E che non osi presentarsi con i pantaloni della tuta come nel video.*



Altro disco che aspetto con impazienza, in uscita il prossimo 9 marzo, è In Your Own Sweet Time dei Fratellis. Son già stati rilasciati due singoli: The Next Time We Wed e Stand Up Tragedy, quest'ultimo corredato anche di videoclip.
Stando a questi due singoli pare che i Fratellis abbiano deciso di imboccare uno stile pop/funky/dance, cosa che un pochino mi lascia perplessa, ma finché mantengono la loro usuale sezione ritmica a me va bene. Giusto è un sound che ho timore possa venirmi a noia più in fretta, infatti anche queste ultime due canzoni le ho sì ascoltate a ripetizione, ma ho anche smesso di farlo molto presto. In genere con i Fratellis sto in fissa per mesi, mi sa che questa è la volta buona che invece risolvo in poche settimane.
Comunque i brani in se sono molto belli, The Next Time We Wed è quella che mi piace di più delle due, ma Stand Up Tragedy è quella più orecchiabile che rimane fissa in testa. Carinissimo poi il video di Stand Up Tragedy, ha la pecca di non avere la partecipazione del gruppo, ma è davvero adorabile!
La cosa che gradisco di meno in questi due brani è la voce di Jon, resa piuttosto acuta, fin troppo per i miei gusti. Sarei molto curiosa di sentire come suona la versione del vivo, ma al momento non è previsto un tour europeo, cosa che mi rende assai triste. Ormai è passato un bel po' di tempo dall'annuncio delle date Uk e Usa, comincio a temere che anche nel 2018 non avremo nessuna data.








*a meno che indossati per andare in palestra, fare sport o stare in panciolle a casa, mi disgustano i pantaloni della tuta e mi disgusta chi li porta. Veramente, non posso vederli, li trovo squallidissimi, anche l'essere più figo della galassia mi appare uno straccione pezzente se ha indosso i pantaloni della tuta! 





venerdì 25 dicembre 2015

Buone Feste Festose

Post veloce per augurare a tutti buon Natale!
Come avrete notato sto di nuovo trascurando il blog (sigh), si accumulano nelle bozze i post che vorrei prima o poi pubblicare, tra cui quello dedicato al concerto dei Foo Fighters, riguardo al quale sto incontrando un po' di difficoltà. Non per colpa sua, il concerto in se è stato strepitoso, ma quella stessa sera ci sono stati i terribili attentati a Parigi ed è stato veramente uno shock, appena usciti dal palazzetto, apprendere quello che stava accadendo. Oltre la preoccupazione per gli amici che sapevo essere là. Per cui faccio un po' fatica a dissociare le due cose e la mia mente non riesce a catalogare il concerto nella categoria "ricordi felici".
Ad ogni modo questo voleva essere un post di buone feste, al momento sono a casa di nonna e fra qualche ora verrò maledetta da tutto il parentame per non aver preparato i miei tradizionali omini di pan di zenzero. Quest'anno proprio non ce l'ho fatta a cucinarli. Spero si consolino con quelli cioccolato e cannella, che invece non mancano.
Le abbuffate sono già iniziate alla grande ieri sera a casa degli zii, mio cugino ci ha reso tutti felici preparando la clam chowder, piatto tipico del New England, che ha avuto modo di conoscere quando è stato là a settembre. Una roba buonissima! Ne avrei preso volentieri un secondo piatto, se solo avessi avuto spazio nello stomaco. E dopo sushi, "pizzette" al salmone, tartine di acciughe e spaghetti al tonno di spazio non c'è n'era davvero più! A parte un angolino piccolissimo riservato al panettone con cipolla candita. Può far storcere il naso, ma è abbastanza buono. Anche se devo ammettere di preferire il panettone classico con uvette e canditi.
Fra poco invece ci diamo dentro con il pranzo di Natale e poi, brilli e in stato confusionale per il troppo cibo, come sempre noi cugini ci sfideremo in sanguinose partite a taboo. In realtà poi non così sanguinose, a patto di non far giocare mio zio, che sarebbe capace di far saltare i nervi ad un monaco tibetano.



Data la monotematicità dei miei ultimi post sarebbe stato sensato postare il brano natalizio dei Fratellis, ma quella canzone è tremenda ed inascoltabile (oh, una canzone davvero brutta dovranno averla pure loro!), così vi ho messo i Darkness, che tra poco meno di un mese suonano qui a Bologna ed io ho già il biglietto :D E, da quel che ho potuto vedere da quando è entrato a far parte del gruppo, Rufus Taylor è fuori come un balcone, come suo padre.

ps. applausi a me che ho son riuscita a scrivere e pubblicare questo post con il solo utilizzo dell'iPhone

venerdì 13 novembre 2015

Gitarella a Milano per il concerto dei The Fratellis - 2 novembre 2015

Ormai ‘sto coso più che un blog personale pare un blog sui Fratellis… dopo questo post cercherò di cambiare argomento, almeno per un po’.
Tra concerto, nuovo disco e poi un altro concerto mi hanno tenuta in perenne mega-esaltazione per quasi sei mesi filati, complimenti, ci credo che poi divento monotematica.
Ma tornando a quest’ultimo spettacolo, sono assai felice di esservi andata perché è stato grandioso. Epicamente grandioso. Al confronto quello di Senigallia era robetta. L’unica nota stonata la location, andare fino a Milano, e tornare a casa, mi è costato quanto il biglietto dello spettacolo, senza contare i soldi spesi per passare la notte in ostello, ma quella è stata la spesa minore. A mia sorella è andata meglio, adesso studia a Torino e da lì raggiungere Milano è sia più veloce che economico.
In compenso ci han dato l’occasione di farci un giro per Milano, per quante volte ormai ci sia stata in vita mia, mai l’avevo vista con il sole. Ero quasi commossa. E devo dire che il sole me l’ha fatta rivalutare davvero tanto, avevo dei ricordi di Milano come di una città grigia, fredda e triste, invece non è affatto male. E poi il Duomo è meraviglioso! Pure quello non ero mai riuscita a vederlo per bene, tutte le altre volte che ci ho provato era coperto da impalcature. Abbiamo fatto un giro molto corto in realtà, ci siamo limitate al Duomo, alla galleria Vittorio Emanuele e alle stradine limitrofe, ben scandagliate mentre eravamo alla ricerca di un caffè che non costasse due euro e mezzo.

Ve' che bello
Un Barry inaspettato fuori dal Fabrique

Avendo imparato dalle passate esperienze che non c’è poi sta gran ressa per vedere i Fratellis, inizialmente non volevamo andare al Fabrique troppo presto, ma poi non abbiamo resistito al fascino dell’attesa davanti ai cancelli, così verso le cinque del pomeriggio ci siamo recate là. Sul posto c’erano già un po’ di persone (non molte, ma sempre di più che all’apertura dei cancelli a Senigallia), ma la cosa interessante è che una di loro era Baz! Stava firmando autografi agli altri fan, solo che sta cosa di trovarlo lì ci ha colto talmente alla sprovvista che non abbiam avuto abbastanza prontezza per fare qualche cosa di sensato e ci siamo limitate a fargli una foto da lontano. Tra l’altro quello che stava firmando era proprio l’ultimo autografo, praticamente se ne è andato come siamo arrivate noi. A ripensarci siamo state un bel po’ idiote, Baz poi pare una persona simpaticissima, ma ormai è andata così.
Il resto dell’attesa è stato abbastanza tranquillo, a parte che han cominciato a gelarmi i piedi, ma quel che è peggio a pizzicarmi gli occhi, cosa che in seguito mi ha dato delle noie. Giusto non abbiamo capito perché gli addetti del Fabrique ad un certo punto ci abbiano incanalato verso una porta dentro una specie di atrio se poi all’apertuta delle sette abbiano fatto entrare il pubblico da un’altra porta fuori dal suddetto atrio! Con il bel risultato che quelli arrivati per ultimi han cominciato ad entrare per primi. Fortunatamente sta cosa che si entrava da un’altra parte è sfuggita praticamente a tutti e non troppa gente quindi è riuscita a passarci avanti, però caspiterina!
All’ingresso, da brava primogenita premurosa e protettiva, ho abbandonato mia sorella al suo destino, bloccata perché in possesso di un pericolossissimo zainetto a cui era vietato l’accesso. Prima però le ho lanciato delle monetine per pagare il guardaroba. Interessante che alla mia borsa invece non abbiano dedicato nemmeno un’occhiata, avrei potuto aver dentro, che so, delle pietre o altri oggetti ben più pericolosi del povero zainetto. Dal canto mio me ne sono andata ad accaparrami in posti, prima che i migliori venissero presi tutti. Il centro della transenna era già occupato, ma di certo non mi illudevo di poter replicare Senigallia da quel punto di vista, avevo già realizzato di aver troppe persone davanti a me in fila per riuscirci. Abbiamo comunque trovato dei posti più che ottimi, una transenna appena un po’ laterale, praticamente eravamo sotto il microfono di Jon, assolutamente nulla di cui lamentarsi, insomma!
Il resto del tempo è passato abbastanza in fretta, per ingannare l’attesa i miei occhi, che già avevano iniziato a pizzicarmi prima, hanno avuto la deliziosa pensata di cominciare a bruciare e lacrimare. Effettivamente la mattina mi ero accorta di averli un po’ gonfi, ma non ci avevo dato più di tanto importanza, pensavo fosse semplicemente dovuto agli ultimi residui di raffreddore. Fortuna che alla fine non ero sola, perché un paio di volte son stata costretta ad abbandonare il mio posto per andare in bagno a sciacquarli e senza una sorella a farvi tenacemente la guardia non credo che il posto lo avrei ritrovato al mio ritorno. Sciacquarli ha sì aiutato, ma non ha risolto il problema, anche durante il concerto ogni tanto a random cominciavano a lacrimare, fortunatamente non così spesso da rovinarmi lo spettacolo, anche se un po’ di noia certamente me ne hanno data. Quindi quell’idiota tra il pubblico che ogni tanto cominciava a piangere senza ritegno non era una bimbaminkia troppo emozionata dalla vista dei suoi idoli, ma io che tiravo madonne ai miei occhi.
Il leggendario "Gesù"
Prima dei Fratellis hanno suonato i Ninfeanera, non mi hanno colpito in maniera particolare, ma io non faccio testo quando si parla di gruppi spalla, son sempre poco bendisposta verso di loro, tutto quello che desidero è che smammino presto dal palco. Per cui magari erano pure bravissimi, ma io non riesco a prestare la dovuta attenzione, sto in troppa trepidante attesa per il gruppo per il quale ho pagato il biglietto. Ci siamo divertite anche a guardare i roadie sistemare la strumentazione, soprattutto vedere il nostro “amico” Gesù, qua andrà a finire che andremo ai concerti dei Fratellis solo per vedere lui.
I Fratellis hanno iniziato in perfetto orario, anticipati da un travolgente can-can, ed hanno suonato per circa un’ora e quaranta, ma soprattutto ci han fatto scatenare per bene.
Hanno attaccato subito con Baby Don’t You Lie To Me, seguita a ruota da Henrietta, un bel modo insomma per scaldare il pubblico a dovere. Ormai conoscendola decisamente meglio, Baby Don’t You Lie To Me me la son goduta molto di più che a Senigallia, si presta molto bene ad essere suonata dal vivo. Inizialmente sembrava che l’audio non fosse granchè, la voce di Jon si sentiva davvero piano rispetto al resto, ma a quanto pare si è trattato di un problmema temporaneo perché a metà Henrietta è tornato tutto alla normalità. Loro tre erano iper-carichi, molto più carichi che quest'estate e mi son sembrati anche, come dire, più coinvolti, c’è stata più interazione con il pubblico e pure il pubblico stesso mi è sembrato più “preso” o almeno di uno scatenato meno sconclusionato che a Senigallia (ma quei tizi che avevamo vicino avevano bevuto parecchio). Poi io con “pubblico” intendo più che altro la gente intorno a me, che in realtà cosa succeda nel resto della platea effettivamente non lo so. Inizialmente la nostra zona si è scatenata poco, avevamo intormo persone piuttosto tranquille, poi devono essersi fatti strada individui più scatenati perché si è comiciato a creare un bel po’ di movimento e pure una pressione niente male dalle file posteriori. Durante le ultime canzoni prima del bis uno ha anche ripetutamente tentato di incunearsi tra me e i tizi a fianco, ma non esiste proprio che io lasci il mio preziossissimo pezzo di transenna per far spazio al primo idiota che spinge!


Il nuovo album dal vivo suona meravigliosamente bene, Me And The Devil in particolare mi è piaciuta davvero molto, sarà che l’hanno eseguita in maniera più “dura” rispetto al disco. Molto belle anche Impostors e Desperate Guy, in versione leggermente più ritmata. Dogtown forse l’unica che, al confronto con le altre, mi ha colpito di meno, ma comunque molto coinvolgente e divertente da ballare. Ma la vera gioia per le mie orecchie è stata Too Much Wine!!! Buttando un occhio alle scalette degli utlimi spettacoli avevo notato che lei e Thief venivano eseguite davvero poco, a parte in un paio di date in America non le avevo viste granché nelle tracklist, mi ero quindi psicologicamente preparata alla possibilità di non riuscirle ad ascoltarle dal vivo. Per quanto riguarda Rosanna e Medusa In Chains invece non nutrivo proprio alcuna speranza, credo che non le abbiano mai suonte, Medusa poi è una bonus e lo stesso Baz ha detto che in questo tour non l’avrebbero eseguita dal vivo. Immaginate quindi la mia gioia quando sono tornati sul palco per il bis e, anziché suonare Chelsea Dagger come tutti, io per prima, si aspettavano, hanno attaccato con Too Much Wine! Mi han colto così di sorpresa che mi ci son voluti un paio di secondi per realizzare che stessero suonando proprio quella. Come era da prevedersi spacca di brutto dal vivo, mi son scatenata anche troppo a ballarla, tanto che ad un certo punto ho perfino tirato una capocciata a qualcuno dietro di me.

Il mitico Baz con il suo mitico basso
La cosa buffa è che proprio la sera prima avevo inviato un tweet a Baz implorandoli di suonarla! Son consapevole che quasi sicuramente si è trattato di un caso, ma quanto son stata felice che l’abbiano fatta! Non abbiamo capito il motivo, ma Jon ne ha cantata buona parte trattenendo a stento le risa, non so se lo divertisse la canzone in se o ci fosse qualcosa di spassoso in platea… o forse lo divertiva l’idea di averci trollato di brutto suonando quella anziché Chelsea Dagger come tutti si aspettavano. Effettivamente si poteva percepire un senso di smarrimento tra il pubblico. Ovviamente poi han fatto anche Chelsea, ci mancherebbe, e come al solito è stata la canzone che ha coinvolto tutti di più, diciamo che le canzoni tratte dal primo disco sono state quelle che hanno ottenuto più riscontro da parte del pubblico. Peccato non aver sentito Thief, ma del resto non si può avere tutto. 
Il disagio che mi ha provocato
quel colletto alzato solo da una parte...
fortuna che poi se l'è sistemato
Ho sofferto molto anche la mancanza, come temevo, di Jeannie Nitro, ma la sua assenza è stata ripagata alla grande dalla presenza di canzoni come For The Girl(!), Got Ma Nuts From A Hippy(!!) e soprattutto Acid Jazz Singer *_* Io adoro quella canzone e sono quindi stata felicissima che l’abbiano fatta dal vivo. A conti fatti è valsa la pena rinunciare a Jeannie Nitro, che comunque ho già sentito due volte dal vivo, in favore di Acid Jazz Singer
Molto bella la versione che han fatto di For The Girl, eseguita leggermente più lenta di quella dell'album, sembrava quasi una via di mezzo tra l’originale e la sua bellissima versione acustica. Stra-felice di aver sentito anche Got Ma Nuts From A Hippy, inoltre per presentarla Jon ci ha perfino raccontato più o meno come si è formato il gruppo. In pratica lui e Baz si sono incontrati ad un pub e per tutta la serata non han fatto altro che parlare. Alla chiusura, ormai rimasti gli unici due avventori, e senza nemmeno aver toccato cibo, avevano deciso di mettere su un gruppo. Avevano il nome della band ed il nome del primo album della band... solo che ancora non avevano una band! Finché non è entrato in scena Mince. Quindi, ha concluso Jon, se c’è qualcuno da incolpare per l’esistenza dei Fratellis quello è Mince. Che dire, eterna gratitudine a Mince allora! Got Ma Nuts From A Hippy  è stata la prima canzone che hanno suonato insieme, almeno credono, non sono sicuri, ma del resto, ha aggiunto, nessuno di noi era là e quindi non possiamo affermare il contrario.
In questa occasione mi è piaciuta più del solito Whistle For The Choir, Jon ci ha messo molta dolcezza nel cantarla,  rendendola decisamente più “leggiadra” che le volte scorse. Jon alla fine era quello che vedevamo meglio, avendolo proprio davanti. Baz era più lontano, ma comunque in bella vista pure lui, Mince invece lo vedevamo proprio male, il più delle volte veniva coperto proprio da Jon. Eh, purtroppo ai batteristi 'sta cosa di venir coperti dagli altri membri della band spesso accade. Tra l’altro Mince era anche particolarmente carico, in un paio di occasioni ho temuto ribaltasse la batteria per la foga con la quale la suonava! Ma a dire il vero erano tutti e tre belli pieni di energie, ed hanno prosciugato le nostre, più di una volta son stata costretta a calmarmi perché letteralmente non avevo più fiato.
Mince nell'unica foto che siamo riusciti a scattargli :(
Anche 'sta volta son riuscita ad evitare Cuntry Boys & City Girls, la suonano spesso per cui tutte le volte me l’aspetto e tutte le volte invece non la fanno. E mi va bene, preferisco ne facciano altre piuttosto che quella. Non è che mi faccia schifo (in realtà di canzoni che non mi piacciono proprio per niente ce ne saranno giusto un paio), ma è comunque una di quelle che ascolto meno volentieri. Mi dispiace invece che Here We Stand sia sempre il disco meno rappresentato ai concerti, e dire che Tell Me A Lie dopo un brano chiamato Baby Don’t you Lie To Me ci sarebbe andato a nozze. Diciamo più che altro che sia a me che a mia sorella avrebbe fatto un gran piacere sentirla. A mia sorella è dispiaciuto molto non abbiano fatto Vince The Loveable Stoner e This Is Not The End Of The World (pure a me, soprattutto la seconda), ma almeno le abbiamo potute ascoltare la volta scorsa. Mia sorella poi sta facendo passi da gigante, quest’estate a Senigallia non conosceva i titoli di tutte le canzoni e a malapena sapeva che aspetto avessero i The Fratellis, ora invece sa a menadito quasi tutti i testi.
In chiusura di concerto hanno eseguito una bella cover di Dion, Runaround Sue, non prima di averci ringraziato di far sì che non siano disoccupati e di permettere loro di avere un lavoro che non devono fingere di amare.
Questa volta non c’erano scalmanati che volevano bandane, però a fine concerto si è sentito un “dacci il cappello”... insomma, a quanto pare qualcuno che vuole il copricapo di Jon ci deve sempre essere XD
Come al solito le mie due canzoni “per le foto” sono state Flathead e Until She’s Saves My Soul, scattate meno sta volta e più che altro durante la prima, durante la seconda ho fatto giusto qualche secondo di video. Leggevo un articolo riguardo questo concerto dove l'autore faceva notare come, ad un certo punto, il pubblico fosse talmente coinvolto dallo spettacolo da letteralmente dimenticarsi di immortalarlo con telefonini e tablet, cosa che oggigiorno quasi mai succede. E in effetti ripensandoci è vero, solo durante quelle due canzoni che mi piacciono meno mi son ricordata che avrei potuto fare delle foto, altrimenti non mi sarebbe proprio passato per la testa. Ad ogni modo io son sempre per poche foto ricordo scattate il più in fretta possobile e poi bona, nessuna foto o video può ritrasmetterti le emozioni e la magia che ti sa dare lo spettacolo dal vivo. Poi avere qualche foto fa indubbiamente piacere, soprattutto per bullarsi con chi non è potuto andare. 

Scaletta

Baby Don't You Lie to Me!
Henrietta
Halloween Blues
Flathead
Impostors (Little by Little)
She's Not Gone Yet But She's Leaving
A Heady Tale
Whistle for the Choir
For the Girl
Me and the Devil
Desperate Guy
Got Ma Nuts From a Hippy
Acid Jazz Singer
This Old Ghost Town
Everybody Knows You Cried Last Night
Dogtown
We Need Medicine
Baby Fratelli
Until She Saves My Soul

Bis:

Too Much Wine
Chelsea Dagger
Runaround Sue

Finito il concerto siamo rimaste a bazzicare lungo la transenna nel tentativo di accapparrare qualche souvenir, ma non siam riuscite a mettere le mani su nulla, Gesù ci ha deluso ed ha allungato roba a tutti tranne che a noi. Credevamo in te, Gesù, come hai potuto tradirci così? 
Alla fine siamo uscite (o meglio, quelli del Fabrique ci han fatto uscire, che se apsettavamo un altro po’ mi sa che ci mandavano fuori a calci in culo) e abbiamo raggiunto altri fan in “attesa” al cancello del parcheggio privato. Dopo una mezz’oretta, quando ormai non eravamo più in molti (solo i più tenaci raggiungono la vittoria!) abbiamo iniziato a intravedere il cappello bianco di Jon aggirarsi dalle parti del pullman. Al che ha iniziato ad avvicinarsi, molto lentamente e quasi esitante, sembrava un gattino timoroso pronto a scappare al pimo movimento o rumore troppo brusco. Alla fine ci ha raggiunto ed è stato davvero molto carino e disponibile, ha firmato autogafi ed ha posato per le foto. È molto pacato, sia nel parlare che nei movimenti, e da idea di essere alquanto timido. Aveva l’aria un po’ stanca, ma dopo un concerto del genere direi che aveva tutto il diritto essere stanco! Più che altro dimagrisce a vista d’occhio, vien quasi da chiedersi se non abbia qualche problema di salute… anche se, a gudicare dall’energia dimostrata sul palco, non si direbbe proprio.
Ci siam fatti una foto insieme, poi son riuscita a mettere insieme abbastanza inglese* per complimentarmi con lui per il nuovo album, al che mi ha ringraziato facendomi anche un bellissimo sorriso (ok, scusate la piega bimbominkiosa). Mia sorella si è fatta anche autografare il biglietto, al che abbiamo notato che se vuole una firma decente riesce anche a farla, mica come quello sgorbio che c'è sulla mia copia di Eyes Wide, Tongue Tied. Accontentati tutti ci ha salutato e, sempre con molta calma, è tornato al pullman. Per la, immagino, gioia del custode al cancello che probabilmente non vedeva l’ora che ci cavassimo tutti dai coglioni.
Come già ho avuto modo di sperimentare i concerti dei Fratellis sono una droga, più ne vedi più vuoi vederne altri, e bisogna ammettere che pure loro ci stanno un po’ viziando: in due anni (se non vado errato) hanno suonato in Italia ben sette volte: Milano a dicembre 2013 per il tour promozionale di We Need Medicine (che ho saltato, e ancora soffro), poi a giugno 2014 le due partecipazioni ai festival di Roma e Bologna, il luglio scorso le tre a Parabiago, Roma e Senigallia e quest’ultima qui a Milano. Non si può dire che trascurino l’Italia. Però ne vogliamo ancora! E poi ancora! Spero riescano a fare un’altra capatina l’anno prossimo, magari per qualche concerto estivo e che non ci tocchi invece aspettare l’uscita del quinto album per rivederli. A meno che non abbiano intenzione di mettersi subito sotto ad incidere un disco nuovo, a cui non son di certo io ad oppormi!
Ah, visto come è fatto il Fabrique direi anche che possono tranquillamente venire a suonare all’Estragon di Bologna la prossima volta ;) Così risparmio un po’ di soldini e non mi tocca passare la notte nella stanza mista di un ostello in compagnia di un mega russone e di un polacco che mette sveglie casinare alle quattro del mattino.
Per la serie malanni e incidenti da concerto questa volta mi son portata a casa uno stiramento muscolare alla spalla destra, che mi ha costretto a quattro giorni di utilizzo del solo braccio sinistro, e soprattutto mi è tornato il raffreddore, ma di un micidiale come non ne avevo da anni. Pure mia sorella si è beccata l’influenza, diciamo che uscire spolte di sudore (e, per l’eccitazione, dimenticandosi di coprirsi a dovere) non ha fatto molto bene alla nostra salute.
Per concludere allego una manciata di secondi di video di Until She Saves My Soul.
(EDIT. mi accorgo ora che il video si è caricato da schifo, l'originale è cento volte meglio, appena possibile provo a caricarlo nuovamente)




*"mettere insieme abbastanza inglese" è una frase che farebbe venire un mancamento alla mia professoressa del liceo, con quello che ci ha insegnato dovrei essere in grado di parlare quasi come una madrelingua e invece