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domenica 21 dicembre 2014

Yule

Buon solstizio d'inverno! O Yule, o Ferndandino Frescolino, insomma, come preferite chiamarlo.
La cosa che più mi piace del solstizio d'inverno è che dal giorno dopo le giornate cominciano ad allungarsi! 


A me Yule fa sempre pensare ad Harry Potter, per via dell'omonimo ballo nel quarto libro. Ballo che, nella versione italiana, è stato inspiegabilmente tradotto con "ballo del ceppo". E tra le cose assurde della traduzione italiana non è nemmeno una delle peggiori, ricordiamo ancora con orrore e sgomento il lucchetto che doveva essere un medaglione, ma soprattutto i nostri sonni continuano ad essere turbati dall'espressione "pastrugnare". 
Nonostante il nostro duro impegno, a vincere tutto sono però i francesi, grazie alla straordinaria decisione di chiamare Voldemort "Tom Elvis". 

sabato 20 dicembre 2014

Natale in casa Mary

Alla fine ci siam riusciti a finire l'albero di Natale, ora se ne sta lì bello carino, le luci un po' sparate a dire il vero, ma fonte inesauribile di spirito natalizio.

E ancora nessuno dei gatti ha cercato di demolirlo!
Quest'anno, così come l'anno scorso e quello ancora prima e quello prima ancora, cioè come sempre quindi, il progetto è sfornare tanti biscotti al cioccolato e cannella e tanti omini di pan di zenzero. Tra l'altro la mamma mi ha fatto il regalo di natale in anticipo e mi ha preso una siringa per decorazioni, pare quindi che per una volta le mie creature saranno provviste di bei lineamenti e non dei soliti sorrisi sbavati. 
A differenza degli anni passati però questo natale avevo intenzione di servire anche la casetta di pan di zenzero. O sarebbe meglio dire catapecchia, perché non volevo comprarla già fatta, ma modellarla, infornarla e assemblarla con le mie mani, quindi sono certa verrà un po' sbilenca. Si aggiunge la difficoltà sul come farla arrivare a casa della nonna sana e salva, probabilmente la porterò smontata e poi la monterò lì (facendo le corse perché avrò poco tempo a disposizione), altrimenti ho come la certezza che a sballottarla in giro con l'auto arriverebbe demolita. 
E mi dispiacerebbe servire le macerie ai parenti. 

lunedì 21 dicembre 2009

Yule o Solstizio d'Inverno

Nella tradizione germanica precristiana, Yule era la festa del solstizio d'inverno (21 dicembre).
Non si sa molto sulla festa di Yule nella tradizione norrena. È certo che la celebrazione avveniva durante il solstizio invernale in epoca precristiana. Nonostante vi siano numerosi riferimenti a Yule nelle saghe islandesi, vi si trovano solo pochi e parziali resoconti circa la natura delle celebrazioni. Si trattava comunque di un periodo di riposo e danze, che in Islanda continuò a essere celebrato per tutto il medioevo, fino all'epoca della riforma.
Si sa anche che durante la festa avveniva il sacrificio di un maiale in onore del dio norreno Freyr, una tradizione che è rimasta nella cultura scandinava, in cui a Natale si consuma carne di maiale.

Quando i missionari iniziarono la conversione dei popoli germanici, adattarono alla tradizione cristiana molti simboli e feste locali (fu lo stesso Gregorio Magno, tra gli altri, a suggerire apertamente questo approccio alle gerarchie ecclesiastiche). La festa di Yule venne quindi trasformata nel Natale, mantenendo però alcune delle sue tradizioni originarie.
Fra i simboli moderni del Natale che parrebbero derivare da Yule compare, fra l'altro, l'uso decorativo del vischio e dell'agrifoglio. Anche l'albero sempreverde è un elemento fondamentale delle celebrazioni del solstizio invernale, mantenendo le sue foglie tutto l'anno, è un ovvio simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l'oscurità dell'inverno. La birra e il pane venivano offerti agli alberi in Scandinavia. L'albero di Yule rappresentava la fortuna per una famiglia così come un simbolo della fertilità dell'anno che sarebbe arrivato.

Da un punto di vista astronomico, il solstizio è definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione massima o minima. Il fenomeno è dovuto alla inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto l'eclittica.
Il Sole raggiunge il massimo valore di declinazione negativa in dicembre, in occasione del solstizio di inverno boreale, corrispondente all'estate nell'emisfero australe.

Da un esame di una tabella dei tempi dei solstizi si può verificare che il fenomeno ritarda di circa sei ore ogni anno, salvo subire un nuovo riposizionamento indietro ogni quattro anni, in conseguenza degli anni bisestili, introdotti proprio per evitare un progressivo disallineamento delle stagioni con il calendario. A causa di queste variazioni può capitare che il solstizio astronomico cada il 21 o 22 dicembre, per quanto riguarda quest'anno cadrà il 21 dicembre alle 17 e 47.

fonte principale: Wikipedia