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martedì 22 gennaio 2013

La Vita al Contrario

Va bene che tanto ormai lo conoscerete tutti, ma un po' di ripasso non fa mai male.
“Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo”.
Woody Allen

A parte gli scherzi, non ha mica senso andare in pensione da vecchi.
Per cosa la si vuole usare la pensione? Per viaggiare, per dedicarsi ai propri interessi e occuparsi delle nostre attività preferite, tutta roba che quando si lavora non si riesce a fare (o non si riesce a fare adeguatamente) per mancanza di tempo, perché tutto il tempo lo usi per svolgere il lavoro che ti garantirà la suddetta pensione.
Quando però avrai l'età adatta per andare in pensione avrai anche l'età giusta per avere gli acciacchi, per  diventare sedentario e chiuso di zucca. E ti ritrovi a passare la tua pensione ad alzarti all'alba, vagare con l'auto e/o altri mezzi ad orari assurdi per andare non si sa dove e (non facciamoci mancare alcun luogo comune) fissare per ore i lavori in corso. 
Quando ti va bene eh, nel peggiore dei casi la tua vecchiaia scorrerà seduta sul divano a guardare programmi televisivi idioti che ti rendono ancora più mentalmente chiuso di quello che non sei già.
La soluzione sarebbe non invecchiare. Non dico diventare immortale che anche quello ha le sue rogne né rifarsi da cima a fondo, che tanto anche se ti presenti con l'aspetto di un giovincello gli anni che hai li hai lo stesso. La soluzione credo sia non invecchiare di testa, mantenere giovane lo spirito, non perdere l'entusiasmo e l'interesse nei confronti di quello che ci circonda. 
Insomma, diventiamo vecchietti arzilli e non barbosi vecchiacci!

mercoledì 18 aprile 2012

L'Amore

Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti. 


Da "Amore e Guerra" (Love And Death) di Woody Allen (1975)

giovedì 22 dicembre 2011

Solstizio d'Inverno

Questa mattina cadeva il solstizio d'inverno!
Da oggi le giornate cominceranno finalmente ad allungarsi e avremo qualche manciata di luce in più al giorno, cosa che non può che farmi piacere, ed astronomicamente parlando inizia l'inverno. Come se aspettasse solo questa data per farsi vedere, oggi è arrivato il pettirosso, ospite fisso nel mio cortile durante i mesi invernali. Spero solo non incontri qualcuno dei gatti.
Il tempo è bellissimo, un sacco di sole, ma soprattutto zero umidità (per la gioia dei miei capelli e per la mia, che l'umido non lo sopporto), infatti questa notte nonostante il termometro segnasse meno sei gradi non c'era un filo di ghiaccio sulle strade e non ho nemmeno trovato la legna surgelata questa mattina.
I preparativi per il natale procedono bene, ieri son riuscita anche a farmi l'henné ed andare finalmente a vedere "Midnight in Paris" (complimenti alla partita del bologna che fa gli anticipi quando devo andare al cinema io facendomi perdere il primo spettacolo e alla fine perde pure). Mi è piaciuto, un po' "cartolina", però molto carino e piacevole. "The Artist" invece dubito di riuscire ad andarlo a vedere, in tutta l'Emilia-Romagna è proiettato in un solo cinema (no, dico, complimenti). Forse venerdì pomeriggio, se riesco ad organizzarmi con gli altri impegni, ma soprattutto se l'avranno ancora in programmazione.
Già che sono in tema di cinema aggiungerei un sonoro vaffanculo all'Uci che in occasione delle festività natalizie ha tolto tutte le promozioni e le riduzioni dal suo costoso biglietto.

sabato 3 dicembre 2011

Etciù

Esattamente una settimana fa ero al concerto di Paul McCartney. Oggi invece mi aspetta una serata tutta fazzoletti e starnuti in compagnia del mio raffreddore di proporzioni immense. Non c'è bisogno che vi dica quale dei due sabati preferisca.

Malanni permettendo, spero di riuscire ad andare a vedere Midnight In Paris una delle prossime sere, è davvero tanto che non vado al cinema, un po' che non ho trovato occasioni, un po' per la proiezione solo in 3D, alla fine mi son persa tutti i film a cui ero interessata. Spero di non perdermi pure questo!

lunedì 25 ottobre 2010

Hannah e Le Sue Sorelle

Somewhere I have never travelled, gladly beyond
by Edward Estlin Cummings

Somewhere I have never travelled, gladly beyond
any experience, your eyes have their silence:
in your most frail gesture are things which enclose me,
or which I cannot touch because they are too near

your slightest look easily will unclose me
though I have closed myself as fingers,
you open always petal by petal myself as Spring opens
(touching skilfully, mysteriously) her first rose

or if your wish be to close me, I and
my life will shut very beautifully, suddenly,
as when the heart of this flower imagines
the snow carefully everywhere descending;

nothing which we are to perceive in this world equals
the power of your intense fragility: whose texture
compels me with the color of its countries,
rendering death and forever with each breathing

(I do not know what it is about you that closes
and opens; only something in me understands
the voice of your eyes is deeper than all roses)
nobody, not even the rain, has such small hands



Citato in Hannah e Le Sue Sorelle (titolo originale Hannah And Her Sisters) - USA 1986
Regia di Woody Allen con Mia Farrow, Woody Allen, Michael Caine, Barbara Hershey, Dianne Wiest, Max Von Sydow, Carrie Fisher.
Durata 106 minuti.
Uno di quei film che vi consiglio caldamente di vedere.


Traduzione

là dove non sono mai stato, piacevolmente oltre
ogni esperienza, i tuoi occhi hanno il loro silenzio:
nel tuo gesto più delicato ci sono cose che m'imprigionano,
o che non posso toccare perché mi sono troppo vicine

il tuo sguardo più insignificante facilmente mi schiude
sebbene io mi sia chiuso come le dita di una mano,
tu mi apri sempre facilmente petalo per petalo come la Primavera apre
(sfiorando abilmente, misteriosamente) la sua prima rosa

o se il tuo desiderio sia chiudermi, io e
la mia vita ci chiuderemo di scatto meravigliosamente, improvvisamente,
come quando il cuore di questo fiore s'immagina
la neve scendere con cautela ovunque;

niente di tutto ciò che sperimenteremo in questo mondo è pari
alla forza della tua intensa delicatezza: la cui trama
mi costringe nel colore delle sue terre,
rendendo omaggio alla morte e al per sempre ad ogni fiato

(non so cosa sia di te che chiude
e apre; solo qualcosa mi dice
che la voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose)
nessuno, nemmeno la pioggia, ha mani tanto piccole