- Scusi, ha quel prodotto fatto così e così, con il colore cosà, che serve per quella cosa là?
- Sì, certamente.
- Ah, ecco, quello non lo voglio.
Allora perché me lo chiedi!?
Visualizzazione post con etichetta gente pirla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gente pirla. Mostra tutti i post
mercoledì 26 febbraio 2014
martedì 28 gennaio 2014
Storia di due tizi molto svegli
Quella che segue è una storia vera, se qualcuno dovesse riconoscersi nei personaggi non si offenda, ma soprattutto non si riveli, che non ci fa una bella figura.
Due tizi (che chiameremo Pollo e Fesso) l'altro giorno sono andati ad Arte Fiera.
Pollo e Fesso sono giunti a Bologna da una non specificata città del Veneto, hanno fatto la fila per acquistare il biglietto della fiera, hanno fatto un'ulteriore fila per entrare, arrivati ai tornelli hanno timbrato i biglietti, si sono fatti un giro di dieci minuti e poi si sono accorti di essere entrati alla fiera sbagliata.
A qualcuno potrebbe sembrare alquanto inverosimile entrare alla fiera sbagliata nonostante tutti i cartelli disseminati nelle vicinanze che ti avvisano di dove stai andando, ma è anche vero che viviamo in un mondo dove quando metto fuori dal negozio il cestone di campioncini con scritto "omaggi" la gente li guarda e poi mi chiede quanto debba pagare per portarsene a casa uno.
Sbagliare fiera quindi era dura, ma ancora ci può stare.
La cosa assurda è che Pollo e Fesso non solo non dovevano andare all'Arte Fiera, ma non dovevano neppure andare Bologna, dato che la loro fiera di destinazione era quella delle moto di Verona.
E allora io dico loro "complimenti" perché per sbagliare non solo fiera, ma pure città ci vuol dell'impegno e a 'sto punto immagino riceveranno un premio o un'onorificenza, non è certo da tutti riuscire in una simile impresa!
![]() |
| Qui un facepalm ci sta tutto |
Schedato ed etichettato:
ArteFiera,
gente pirla,
idiozie
martedì 20 novembre 2012
William Henry Harrison, un vero uomo
La storia degli Stati Uniti nei nostri programmi scolastici non è mai contemplata granché, però tra letteratura e cinema qualche cosa al riguardo la impari lo stesso. Soprattutto se dopo aver visto e poi letto Via col Vento ti ritrovi a fare una ricerca sulla la guerra di secessione.
A me comunque la storia degli Stati Uniti piaciucchia abbastanza ed ho letto con interesse gli articoli al riguardo pubblicati sui quotidiani in occasione delle ultime presidenziali.
Proprio in uno di questi artcoli scovo l'elenco cronologico dei presidenti statunitensi e attira la mia attenzione tale William Henry Harrison, eletto nel 1841 e morto nello stesso anno. Incuriosita dal mandato alquanto breve cerco di saperne di più. Scopro che il suo mandato non solo è stato breve, ma è anche stato il più breve in assoluto nella storia degli Stati Uniti, ha ricoperto la carica di presidente per un mese esatto, dal 4 marzo 1841 al 4 aprile seguente.
Come mai?
Cosa ha impedito a questo poveretto di esercitare la carica per cui era stato legalmente eletto?
Per farla breve 'sto sfigato si è buscato una polmonite mentre faceva il suo discorso di insediamento.
Che poi, più che sfigato è stato pirla, perché per dimostrare di essere un "vero uomo" (immagine su cui aveva imbastito tutta la campagna elettorale) 'sto furbo ha tenuto il discorso sotto una pioggia torrenziale senza indossare uno straccio di mantello. E non si è nemmeno limitato ad un discorso breve e veloce, macché, dev'essere stato lì sotto a cianciare per un bel po' di tempo se attualmente il suo è il discorso di insediamento più lungo della storia americana. E, ipotizzo io, anche il più noioso.
![]() |
| Il pirla del post. E in effetti non ha uno sguardo molto sveglio. |
Il cinema statunitense ci insegna non solo la storia, ma anche il buonsenso:
Wang Chi: L'uomo coraggioso ama sentirsi la natura sulla pelle.
Jack Burton: Sì, e l'uomo saggio ama usare l'ombrello quando piove!
da Grosso Guaio a Chinatown (1986)
Schedato ed etichettato:
film,
gente pirla,
Grosso Guaio a Chinatown,
idiozie,
personaggi interessanti,
Stati Uniti,
storia
sabato 12 settembre 2009
La favola di un calvo e di un altro senza capelli
Tanto per cominciare questa favola non è mia (va be' che son scema, ma fino a 'sto punto!), ma è creazione del sommo Fedro, che a quanto pare pure lui non aveva tutte le rotelle al loro posto.
Bene, questa indimenticabile favola parla di un calvo e di un altro senza capelli. E già cominciano le mie perplessità. Non poteva Fedro parlare semplicemente di due calvi? Perché UNO calvo e UNO senza capelli?! Che differenza c'è??? A questo punto immagino che le due espressioni differiscano per una qualche sottile sfumatura, ma sinceramente mi sfugge quale. Ma continuiamo che la parte migliore deve ancora venire.
I due tizi camminano lungo una strada, non si sa bene dove stiano andando, fatto sta che giungono ad un trivio, dove vi trovano un pettine. Senza perdere tempo cominciano a discutere su come sia meglio spartirsi il bottino.
Che dire, due geni! Già bisogna mettersi d'impegno per definire "bottino" un misero, schifosissimo pettine, se poi lo ritieni tale perfino quando non hai un singolo capello sulla zucca allora sei un campione in quanto ad idiozia. Evidentemente non sono semplicemente un calvo ed un altro senza capelli, ma anche un decerebrato e un altro senza cervello.
Con grande colpo di scena però, si apprende che uno dei due deve aver mangiato pane e volpe a colazione, perché si rende conto di star dicendo delle boiate. Ciò nonostante ne dice delle altre. Infatti se ne esce con una frase che più o meno recita: "Gli Dei ci hanno fatto un dono, ma anziché del tesoro abbiamo trovato del carbone".
Ma sei scemo? Che cosa vuol dire? Non è che se trovi un pettine per terra è perché gli dei ti han voluto fare un dono (generosi, non c'è che dire), magari prima di te per il trivio è passato, che so, Gabriele il barbiere, che essendo un po' sbadato ha perso un attrezzo.
E poi sinceramente il carbone mi sembra più appropriato per la befana che per gli dei. Morale della favola? Se sei cattivo ti danno il carbone, ma se sei pure calvo (o senza capelli) ti rifilano pure un pettine per sfotterti un po'.
Schedato ed etichettato:
gente pirla,
letture ricreative,
trasferimenti dal blog precedente
Iscriviti a:
Post (Atom)

