Visualizzazione post con etichetta vacanze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vacanze. Mostra tutti i post

giovedì 20 agosto 2015

Post Minestrone

L'estate procede bene, "ferie" vere e proprie non ne ho fatte, nessun viaggio insomma, ma almeno son riuscita a permettermi la mia manciata di fine settimana a mollo nel mare di Fano. E spero di riuscire a farmene anche un altro paio prima dell'arrivo dell'autunno. Avere una nonna con la casa al mare è davvero comodo. Due, ad essere precisi, ma la paterna sta a Rimini e, oltre a non avere il posto per ospitarmi, come località non è che mi piaccia granché: mare alto due sputi, spiaggia di sabbia e fauna locale principalmente composta da struzzi, fighetti e maragli. 
Son riuscita ad andare diverse volte al Summer Jamboree a Senigallia, il festival anni '50 che si tiene ogni anno, vi ho ascoltato molta bella musica e visto artisti interessanti. Peccato quest'anno non ci fossero mia sorella e il suo ragazzo a ballare (sono ballerini professionisti), impegnati in una vacanza di un mese in Norvegia. Inutile dire che l'ho invidiata tantissimo, soprattutto quando mi ha inviato le foto della statua che si scrolla i cinni di dosso dal parco di Vigeland! E dire che quel parco gliel'ho fatto conoscere io! Va be', colpa mia, avrei dovuto anch'io finire l'università e lasciare che i parenti mi riempissero di soldi come dono laurea. 
Io non sarò stata in Norvegia, ma nella banale quotidianità ho avuto modo di divertirmi anch'io. Son riuscita ad andare per ben due volte alla mia amata trattoria a Novilara (dopo quasi tre anni che non ci mettevo piede!) ad abbuffarmi di tagliatelle ai piselli e piadina sfogliata con le erbe; a Fano poi non mi sono di certo fatta mancare diverse tazzine di moretta. Il weekend di ferragosto son venute anche zii e cugini e tutta la famiglia si è sfidata in un leggendario combattimento a colpi di gavettoni. 

Tra granite con la panna e morette ci siamo trattati bene!
Speravo, nel tempo libero, di riuscire a recuperare qualche film o almeno qualche episodio di serie tv. Alla fine di film son riuscita a vedere solo Guardiani della Galassia. Non male, ero un po' scettica al riguardo, ma alla fine si è rivelato essere un film carino e divertente. Di puro intrattenimento, s'intende, ma accompagnato da una colonna sonora molto bella. Per il resto ho ri-visto un paio di film beccati per caso in tv. Anche con le serie tv non ho proseguito granché, colpa del mio solito problema che dopo le otto di sera sono capace di addormentarmi anche guardando la cosa più avvincente del mondo. Che poi è uno dei motivi per cui ultimamente privilegio più le serie tv dei film, un episodio dura decisamente meno di un film e ci sono più probabilità che riesca ad arrivare alla fine senza appisolarmi. E anche se dovessi appisolarmi, una serie tv mi scoccia di meno lasciarla a metà, interrompere un film invece mi da un fastidio che non avete idea.
Ho provato ad iniziare Partners In Crime, la serie della Bbc su Tommy e Tuppence, personaggi di Agatha Christie, ma son ferma al primo episodio perché mi ha lasciato un po' perplessa. Intanto non mi ha convinto molto questa cosa di spostare l'ambientazione dagli anni '10 agli anni '50, men meno mi ha convinto 'sta cosa di rendere Tommy e Tuppence apicoltori. Tommy poi mi sembra pure che l'abbiano reso un po' scemo. Inoltre è lentissima, tanto da rasentare la noia in alcuni punti. Però tecnicamente è fatta molto bene e gli attori sono bravi, quindi credo gli concederò almeno un altro episodio prima di decidere se abbandonarla o meno.
Una serie che invece mi ha conquistato fin dall'inizio è stata Parks And Recreation. Qui siamo su tutto altro genere rispetto alle produzioni Bbc, ma fa sbragare dal ridere. La prima stagione forse non diceva più di tanto, ma ha pochissimi episodi, tra l'altro lunghi solo venti minuti, perfetti per una narcolettica come me (ma sono riuscita ad addormentarmi lo stesso) e si guarda bene. Dalla seconda diventa irresistibile e alcuni personaggi sono talmente spassosi che ti verrebbe quasi voglia di conoscerli nella vita reale. Con questa serie, complice la brevità degli esplodi e la leggerezza della trama, sono già alla terza stagione inoltrata. 

Ron Swanson è il mio nuovo mito
Tra tutte queste attività ad uscirne trascurato è, come sempre, il blog (lo dimostra infatti il post accozzaglia che sto scrivendo), non son nemmeno ancora riuscita a postare il resoconto del concerto di Paolo Nutini del 19 luglio scorso, ma provvederò. O, almeno, ne ho l'intenzione. 
Domani esce il nuovo album dei Fratellis, quindi state pur certi che vi tormenterò un po' al riguardo. "Un po'" è riduttivo, ovviamente. L'ho già acquistato tramite sito ufficiale, nonostante la presenza delle spese di spedizione mi è costato meno che comprarlo in negozio. È il primo disco, dai tempi di The Cosmos Rocks, che acquisto senza avergli prima dedicato un ascolto, cosa che in genere faccio. Vedete di non deludermi! 
I Fratellis comunque stanno facendo del loro meglio per attizzare l'hype, non passa giorno che non condividano foto, interviste, notizie riguardo l'uscita del disco, e questa è una cosa bella, soprattutto per la sottoscritta: non mi capita spesso di poter pregustare l'uscita di nuova musica da parte dei miei artisti preferiti. Voglio dire, la maggior parte degli artisti che mi piacciono sono o morti o fanno parte di gruppi ormai sciolti, non è che possano sfornare molte novità. 
Per ingannare l'attesa mi son comprata a prezzo stracciato (perché usato, anche se in perfetto stato) l'edizione speciale del concerto Edgy in Brixton, che consiglio a tutti gli appassionati. Oltre ad essere un bel concerto contiene piacevoli inserti speciali, se riesco scrivo un post al riguardo. 

In quanto a dischi nuovi al momento mi sto dedicando all'ascolto dell'ultimo dei Darkness, Last Of Our Kind, nonostante sia uscito ormai da un paio mesi. Negli ultimi anni ho un po' trascurato i Darkness, tanto che non sono nemmeno andata a vederli quando hanno suonato qui a Bologna (prima mi lamento che la gente che mi piace non viene a Bologna, poi quando lo fa non vado ai concerti, coerenza proprio!). E dire che il loro secondo album mi era piaciuto parecchio, meno il primo, il terzo è uscito nel periodo di disinteresse e non credo di averlo ascoltato a dovere. Rimedierò. Tanto per  ficcare pure Roger Taylor nel post, c'è da dire che il suo figliolo Rufus è da poco entrato a far parte dei Darkness come batterista. 
Tornando al disco, devo dire che mi sta piacendo molto, in particolare ci sono un paio di canzoni che già adoro. Magari quando l'avrò ascoltato meglio gli dedicherò un post. 

Riguardo agli spettacoli danzanti quest'estate non abbiamo avuto granché occasione di esibirci. Ci abbiamo provato una sera in piazza a Casalecchio, ma è venuto quello che sembrava essere il diluvio universale, esattamente due secondi prima che salissimo sul palco. Un temporale assurdo, il vento ha portato via metà dell'attrezzatura, siam fuggite così di corsa che non ho nemmeno avuto tempo di cambiarmi, son tornata a casa con ancora indosso l'abito di scena. Ci siam rifatte in occasione della Festa del Gelato, anche se eravamo in poche. Mia mamma mi ha ripreso e sta mostrando il video a chiunque incontri, cosa che a me non aggrada molto, non sono molto soddisfatta della mia performance, avrei potuto ballare meglio. Però, per via delle modifiche necessarie a riempire i buchi delle assenti, alla fine mi è toccato fare il turkish drop! Ormai è un po' una tradizione, non c'è stata coreografia in cui non lo abbia fatto.

giovedì 22 gennaio 2015

Nel frattempo la Mary...

Finalmente eccolo che arriva, a gennaio inoltrato, il primo post del 2015!
Natale si è fatto trascorrere molto piacevolmente, come sempre oserei direi, ho la fortuna di avere parenti simpatici che vedo con piacere e con cui passo volentieri il mio tempo. 
La casetta di pan di zenzero si è rivelata essere più robusta del previsto e non solo ha superato indenne il viaggio fino a casa di nonna materna, ma è riuscita ad intraprendere anche quello fino a casa di nonna paterna! E mi ha dato anche grandi soddisfazioni, mi ha infatti permesso di ricevere ovazioni e complimenti per la sua bellezza. Gli omini invece questa volta mi hanno un po' tradito, non sono venuti buoni e saporiti come al solito. Saran stati invidiosi del successo ottenuto dalla casa.

Un omino invidioso
Bel bottino di regali racimolato (tra cui numerose bottiglie di birra che la mia saggia cugina "belga" ha deciso di regalare in gran quantità a tutta la famiglia) e liete ore trascorse a giocare ai giochi più vari insieme ai parenti. E la mia squadra ha vinto a taboo, ci tengo a far notare.

Una parte di bottino...
Capodanno invece si è rivelato essere una tranquillissima serata casalinga, ma va bene così. A parte che del capodanno in se non è che mi freghi più di tanto, è più che altro una scusa per far baldoria con gli amici, quest'anno ci sono arrivata con una gran carenza di sonno. Diciamo che durante le cosidette vacanze mi sono sì svagata, rilassata e divertita, ma riposata manco per niente, credo di non esser mai andata a dormire prima delle due. Ah, per vacanze intendo le giornate del 25 e 26 perché poi gli altri giorni le ho passate al lavoro, domeniche comprese.
Vacanze vere e proprie le ho fatte la settimana della befana andandomene a San Martino di Castrozza a far la settimana bianca. A dire il vero mica tanto bianca, neve non ce n'era, faceva caldo e sembrava di essere a marzo. Non si poteva ciaspolare e far sci di fondo, in compenso si potevano fare delle gran passeggiate per i boschi. Un giorno sono invece sono andata sul monte Rosetta a far la ciaspolata per l'altopiano e lì sì che la neve non mancava e con lei dei paesaggi mozzafiato!
Bellissime gite anche alla foresta dei violini ed ai laghetti di Colbricon. 




Al momento son dietro alle solite cose: lavoro e nel tempo libero cercar di recuperare film e serie tv. Con le serie tv sto sempre indietro di millemila episodi, di intere stagioni addirittura, e anche coi film non sono messa molto meglio. 
Qualche giorno fa hanno annunciato le candidature agli oscar ed io mi sono resa conto che non solo ne avrò visti giusto un paio, ma che mi mancano ancora buona parte di quelli candidati l'anno scorso. Il fatto è che ho tempo solo la sera e regolarmente mi appisolo davanti alla tv. Se qualcuno conosce un trucco che mi consenta di restare sveglia lo prego di rivelarmelo che son capace di addormentarmi anche guardando il film più avvincente del mondo. Se non altro non ho problemi a dormire, oh.  
Tra un tentativo di restare sveglia e l'altro ogni tanto mi capita di inviperirmi per i concerti a cui non andrò, tipo quello dei Foo Fighters che erano in trattativa per suonare al Rock In Idro a Bologna, ma siccome nessuno ha ancora ristrutturato la location c'è il grosso rischio che il Rock In Idro a Bologna non si faccia più. No, ma complimenti. 
Alla fine non andrò nemmeno a quello dei Queen perché acquistare i biglietti parterre tramite internet si è rivelato più impossibile che altro e né io né mia sorella abbiamo avuto il tempo di andare ogni giorno in biglietteria cercando di azzeccare il momento di disponibilità. Avremmo potuto prendere dei posti sugli spalti, ma quelli non li volevamo, o parterre o nulla, Lambert non ci piace e saremmo andate solo per vedere Brian e Roger e già che scucivamo soldi solo per vederli almeno che potessimo vederli bene. Nessuna delle due è particolarmente affranta dal dover rimanere a casa il 10 febbraio prossimo, appena un po' dispiaciute, ma pazienza. 
In compenso domani con Tizia vado all'ArteFiera e quest'anno vi riempio di foto, promesso! L'hanno scorso non ho fotografato nulla e non so dirne il motivo (e se c'era ormai l'avrò dimenticato).

mercoledì 28 agosto 2013

A casa. Per restarci.

Le vacanze sono ufficialmente finite e per un bel po' (diciamo fino alla prossima estate) non fuggirò tanto spesso in prossimità dei week end per andarmene al mare. O in qualsiasi altro posto, ma al mare mia nonna ha la casa, quindi è comodo e non costa. 
Sabato mi aspetta un matrimonio importante e fortunatamente non sarò ignuda, né scalza, né sprovvista di sacca per contenere oggetti/denaro/documenti, più comunemente detta borsa. Messa così non sembra poi chissà quale risultato, ma mi chi mi conosce sa la fatica che faccio a trovare abiti che siano della misura giusta in tutte le parti del corpo. Poi vabbè, odio comperare scarpe e borse e poi un po' sono anche difficile di mio, ad esempio non sopporto il buchino sulla punta delle scarpe, poi per forza di cose (si trovano solo così, moda maledetta) mi son vista costretta a comperarle ugualmente. 
Ad ogni modo passino le scarpe col buchino, ma mai e poi mai qualsiasi cosa fatta di stoffa trapuntata a rombi! 
Orrore!

mercoledì 14 agosto 2013

Si parte, si torna... e si parte nuovamente

Ciao belli, son tornata ieri per un'ulteriore scappatina a casa, oltre a quella della settimana scorsa, causa impegni lavorativi, ma al massimo fra un'oretta riparto per il ponte di Ferragosto. Avere una casa di famiglia al mare è decisamente comodo.
In questi giorni di vacanza, oltre all'aver fatto per l'appunto vacanza, mi sono anche capitati un paio di viaggi in treno (sappiate che adoro viaggiare in treno), mi son scorticata l'alluce destro sfrombolando malamente a terra, ho fatto una gita al Summer Jamboree a Senigallia zoppicando per via dell'alluce che vi ho detto, mi son comperata un costume celeste (!) ed uno con gli slip rosa porcello (!!), roba che se me l'avessero predetto sarei scoppiata a ridere e avrei preteso indietro i soldi dall'indovino, ho visto due film bellissimi ("Carnage" e "Scott Pilgrim vs the World", procurateveli mi raccomando) e fatto tanti bagni e giocato partite interminabili a Hotel con mia cugina.
I miei progetti per domani sono di trascorrere il ferragosto alzandomi presto e andando in spiaggia prima che venga invasa da orde di turisti (certo che partendo verso la mezzanotte e arrivando a destinazione alle due del mattino non so quanto avrò voglia di alzarmi presto). Per il resto della giornata eviterò la spiaggia affollata dedicandomi a varie attività ricreative nella tranquillità della dimora marittima, a parte l'ora della merenda che in spiaggia danno cocomero, sangria e nutella gratis, e a sera me ne vado a  mangiare le tagliatelle dalla nonna. 
Io torno lunedì mattina, ma non fatevi venire strane idee tipo svaligiarmi casa approfittando della mia assenza, che tanto a vigilare ci son altri componenti della famiglia, cani e soprattutto gatti.

lunedì 15 settembre 2008

Appunti di viaggio: Sardegna

So, che titolo dal sapore importante...
Comunque sia ecco qui, con una velocità fuori dal comune (in senso negativo però), un piccolo e inutile resoconto del mio viaggio in Sardegna, dove io, la mia famiglia e i miei cugini Francesca ed Emilio abbiamo alloggiato nella casa delle vacanze di mio zio (che però non è il padre dei due cugini precedenti ^^). Il viaggio è stato molto bello e piacevole, alla fine sono contenta di esserci andata :D


Mercoledì 3 settembre 2008

Alle 23.30 ci partiva il traghetto da Livorno. Non appena Emilio e Francesca sono giunti a casa nostra e una volta conclusa la riunione di calcio che Giò aveva con la sua squadra, siamo partiti armati di bagagli e cestino sacro, ovvero il cestino contenente la cioccolata e altre gustose schifezze indispensabili per affrontare il viaggio in auto.
A Livorno seguendo il cartello “porto” si arrivava ovunque tranne che lì. Fortunatamente dopo un po’ di peregrinazioni l’abbiamo trovato, anche perché non passava inosservato, con tutte quelle navi attraccate. Essendo arrivati con un’ora e mezza d’anticipo abbiamo potuto accaparrarci i posti migliori, ovvero il divanetto con la moquette nell’area bimbi. L’unica cosa che ci preoccupava era il televisore con i cartoni dei Looney Tunes, temendo che non venisse spento e ci toccasse sopportare Beep Beep per tutta la notte, cosa che fortunatamente non è successa.
I miei invece hanno preferito dormire sui divanetti del bar. Peggio per loro perché si son dovuti sorbire la televisione accesa e sintonizzata su canale 5 per tutto il tempo.

Giovedì 4 settembre 2008

Alle quattro e mezzo o qualche cosa del genere ci siamo alzati e, con l’aspetto di mummie prese a bastonate, ci siamo ammassati tutti ai tavolini del bar. Qui abbiamo atteso che il traghetto attraccasse guardando canale 5, dove avranno trasmesso venti volte di seguito il notiziario della mattina.
Finalmente sbarcati ad Olbia, ci siam diretti verso la casa mio mio zio, che si trovava (e presumo si trovi ancora, a meno che non sia stata demolita, ma non vedo perché) a Mandriola, dall’altra parte dell’isola. A metà mattinata abbiamo fatto una sosta per fare una colazione decente a Siniscola. Qui finiamo in un bar dove, stando ai patacchini alle pareti, tifavano Milan e avevano un televisore sintonizzato anch’esso su canale 5 -___-
Per l’ora di pranzo finalmente arriviamo a Mandriola, sotto comune di Riola Sardo, in provincia di Oristano e vicino a Putzu Idu. A poca distanza c’era pure un paese chiamato Su Pallosu, che dato il nome non abbiamo osato visitare. Giunti a destinazione ci siamo catapultiamo con armi e bagagli dentro la casa, edificio dipinto dal proprietario precedente con uno strano colore rosso a macchie (purtroppo nessuno ha avuto la sagacia di fare una foto e non posso mostrarvi il capolavoro di pittura).
Questo fatto comunque non ci ha sconvolto più di tanto e soprattutto non ci ha impedito di pranzare, dormire per riprenderci e infine andare in spiaggia a sguazzare nell’acqua.

Venerdì 5 settembre

La mamma ed io, uniche ad essersi alzate ad orari decenti, siam partite per una camminata di un’ora e mezza fino a Capu Mannu e ritorno. Durante il viaggio abbiamo affrontato delle lucertole giganti, incontrato alcune persone che avevano avuto la nostra stessa idea, osservato un uccello strano che sembrava un incrocio tra un falco e un pappagallo, trovato uno schermo gigante montato in mezzo al nulla (e che ancora non siamo riusciti a capire a che servisse) e ammirato una scogliera a picco sul mare che a entrambe ricordava un celebre video dei Cure.
Tornate a casa (dove nessuno ci aveva preparato la colazione) abbiamo trovato un geko morto nel cortile, probabilmente portatoci da o un gatto o da qualche burlone. Il geko è poi rimasto sul vialetto per tutta la vacanza, smontato pezzettino per pezzettino dalle formiche mentre noi, periodicamente, ne osservavamo la decomposizione. E’ stato un interessante osservazione scientifica, dico sul serio.
Niente di particolare per il resto del giorno, ozio totale al mare (dato che siamo andati in Sardegna apposta mi sembra il minimo), un’ora passata a maledire internet nel tentativo di aggiungere un post su questo blog e guardato uno speciale sui Queen in televisione dopo cena (durante il quale mio padre e mio cugino sono rimasti piacevolmente folgorati da Roger Taylor in abiti femminili XD)

Sabato 6 settembre

Sabato abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso e anziché tornare nuovamente alla spiaggia di Mandriola ci siamo diretti a Sa Mesa Longa, dove la spiaggia e il mare erano molto più belli. C’erano molte scogli (motivo per cui precedentemente avevamo fatto una sosta a comperare le scarpine apposite) e anche molti animali, particolarmente pesci, cosa che immagino non avreste mai creduto.
Nel pomeriggio ne se siamo andati un altro po’ in giro, prima allo stagno di Càbras a fare del birdwatching moooolto da dilettanti. Abbiamo visto qualche airone e un gregge di pecore accompagnate da un pastore in motorino (comoda la vita!).
Dopo aver appreso come avvenga la locomozione dei pastori moderni, ci siamo diretti alla spiaggia di Arrutas, detta anche la spiaggia di riso, per via della sua sabbia che sembra riso, per l’appunto. Qui c’era il mare mosso e io Angela e Francesca ci siamo lasciate sbattacchiare in giro dai cavalloni. Anche volendo tentare di smettere era difficile, una volta atterrate violentemente sulla spiaggia la corrente ci riportava in mare con un risucchio impressionante, senza contare che, tempo di riprendere fiato e rimettere a posto il costume che nel frattempo se ne era andato ovunque, era già arrivata un’altra onda e si ricominciava daccapo.
Chi ha apprezzato particolarmente questo gioco è stato un gruppo di ragazzi lì in spiaggia che all’inizio giocava a pallavolo, per poi smettere progressivamente man mano che i costumi minacciavano di abbandonarci, cosa che comunque non è successa :-)

Domenica 7 settembre

Dato il divertimento del giorno precedente alla mattina siamo tornati ad Arrutas, sempre a fare le deficienti sui cavalloni, cosa che quel giorno facevano praticamente tutti, mentre nel pomeriggio ci siamo accontentati della spiaggia vicino a casa. Alla sera con un botto di fortuna siamo riusciti ad evitare il film di Boldi e DeSica che Emilio voleva farci vedere.

Lunedì 8 settembre

Questa giornata l’abbiamo dedicata al vagabondaggio. La prima tappa è stata Bosa, bella cittadina, dove abbiamo spaventato gatti, disturbato cani ringhiosi e, soprattutto, cercato una pasticceria. E’ stata un’impresa difficile, la prima che abbiamo trovato (con l’invitante insegna “Pane e dolci” o qualche cosa di simile) potrebbe essere considerata la bottega più vuota del mondo, dato che conteneva un paio di panini e nient’altro. La seconda invece è stata molto più soddisfacente :D
Divorati i nostri acquisti ci siamo diretti ad Alghero, vicino a Capo Caccia, a vedere il panorama, poi ci siamo infine accampati ad una spiaggia di Torre del Porticciolo. Qui il mare era davvero bello, con talmente tanti pesci che sembrava di nuotare in un acquario. Questa spiaggia ci è piaciuta così tanto che siam rimasti lì fino a tarda sera, per poi andare in una pineta lì vicino nel tragicomico tentativo di cambiarci d’abito. Riusciti bene o male a metterci qualche cosa di decente indosso siamo andati a cenare ad Alghero, bellissima cittadina che ricordava vagamente la città francese di Saint Malò (o forse è quest’ultima che assomiglia ad Alghero, non saprei). Per quel che mi riguarda ho cenato con un ottimo piatto di straccetti ai gamberi e zucchine.

Martedì 9 settembre

Essendo la sera precedente tornati ad un’ora estremamente tarda, ce ne siamo rimasti buoni buoni a casa, trascorrendo la giornata nella spiaggetta di Mandriola. Sia il mare che il tempo erano decisamente belli, non so se fosse più limpido il cielo o l’acqua.
Per il resto la cosa più eccitante della giornata è stato l’essere inseguita da un gatto dall’aria particolarmente feroce.

Mercoledì 10 settembre

Il giorno del ritorno.
Pulita e messa in ordine per bene la casa, in modo che così mio zio ci permetta di ritornarci, e salutato il nostro amico geko morto (ormai ridotto a un misero stratino di pelle esterna senza più traccia di qualsiasi cosa all’interno) abbiamo ricaricato l’auto e siamo partiti in direzione di Olbia.
Siccome qualsiasi programma radiofonico ci ricordava dell’esperimento del Cern che si teneva quel giorno e ci facevano venire delle paranoie assurde, siamo andati a far colazione in una rinomata pasticceria di Riola Sardo, così se anche fossimo finiti in un buco nero ci saremmo andati con lo stomaco pieno (e di cose veramente buone per di più).
Per il resto nulla di veramente degno di nota. Ad Olbia abbiamo preso il traghetto per poi arrivare a Livorno verso le 23 o qualche cosa del genere. Durante lo sbarco mi sono addormentata con un iPod spento in mano, risvegliandomi due ore dopo nella stessa posizione in una stazione di servizio, dove c’eravamo fermati a cambiare le lampadine dei fanali che avevano avuto la bella pensata di fulminarsi. Io comunque in quel momento non capivo nulla ed ero convinta che stessimo sostando sull’argine di un fiume.

Purtroppo non riesco ad allegare foto significative a questo post (e non ho nemmeno voglia di ridurle e tutti quei giri lì), non appena la connessione ricomincerà ad andare anche solo vagamente decentemente le aggiungerò al photoalbum del live space (l'unico motivo per cui quel live space esiste ancora).

martedì 2 settembre 2008

Sardegna

Abbiamo finito di dipingere l’ingresso. Alla mamma il risultato non piace. Lo so che non sta bene dire “l’avevo detto”, ma io lo dico lo stesso: l’avevo detto! L’avevo detto che quel colore non era adatto, ma cosa pensavo io pareva non interessare a nessuno; se non altro posso affermare tranquillamente di non avere nessuna colpa se ora l’ingresso ha un colorito strano.

Domani parto per la Sardegna, con destinazione casa recentemente acquistata da mio
zio, dove ci soggiorna più il resto della famiglia che lui (che branco di approfittatori…). In principio, spinta da una strana e inspiegabile voglia di studiare, avevo deciso di non andarci, ma poi la mamma ha messo su il muso e ha detto che poi ci rimaneva male se non andavo. Bisogna comunque ammettere che non ci voleva di certo il mago della persuasione per farmi cambiare idea. Dopotutto non sono messa troppo male con gli esami che sto preparando ed ho altre due settimane per ripassare una volta tornata, senza contare che forse combino qualche cosa pure in Sardegna (si, beh, molto forse).

Tra l’altro ho pensato che, metti caso dovessero avverarsi le previsioni degli scienziati più pessimisti e il Cern di Ginevra ci fa finire sul serio in un bel buco nero (ma senza scomodare il Cern di Ginevra, basta anche un pullman che mi passi sopra, o una sparatoria tipo Far West o molto più semplicemente l’ascolto di un disco di Gigi D’Alessio) di gran lunga preferisco aver passato queste ultime settimane d’estate a spassarmela in Sardegna che non tappata in casa a studiare. Quando poi non passerò gli esami ne riparleremo XD <---che rido a fare poi non so…
Il traghetto parte verso le undici di sera, quindi, sconvolgimenti spazio temporali a parte, viaggeremo di notte. Non ho mai viaggiato in traghetto di notte, in compenso però l’anno scorso, durante la navigazione verso l’Elba, ho fatto ridere tutti i marinai con la “comicissima” scena di me che perdo un pezzo di suola da uno zoccolo. Quei marinai dovevano essere veramente a corto di divertimento.
Facendo le valigie ho scoperto di non avere le scarpine per camminare sugli scogli. Oh beh, mal che vada mi taglierò i piedi. Quello che più mi preme ora è trovare il modo di riuscire ad infilare due dischi dei T. Rex dentro un i-pod stipato all’inverosimile.