venerdì 22 gennaio 2021

Stasera vado a Londra a vedermi gli Hives

Tante, troppe, cose di cui vorrei scrivere sul blog, ma io in quanto impegnata donna in carriera *risate registrate* non riesco a stare dietro a tutto. Ho già da un bel po' in cantiere alcuni post su delle serie che sto recuperando, in più è uscito anche un nuovo singolo dei Foo Fighters e forse prima o poi riuscirò a fare un post anche su quello, o forse farà prima l'album ad uscire, chissà. 
Tornando all'argomento del post, che avrei decisamente dovuto scrivere prima, ma perché fare le cose per tempo quando puoi ridurti all'ultimo minuto, ieri sera ha preso il via il World Wide Web World Tour dei The Hives, un tour di concerti in livestream tenuti virtualmente in diverse città. 
La prima data si è "tenuta" a Berlino, stasera tocca a Londra (8 pm GMT), domani si va a New York (7 pm EST), poi si passa a Sydney il 28 (9 pm AEDT), San Paolo il 29 (20 BRT) e si conclude a Stoccolma il 30 (20 CET). Costo del biglietto 17 dollari e cinquanta, come si può intuite dal titolo del post io ho preso il biglietto per Londra, ho scelto questa location perché inizia alle 21 e mi tornava più comodo come orario. Mi allettava Stoccolma perché sarà di sabato, oltre che più sensata visto che la band è svedese, ma con l'inizio alle otto di sera i tempi erano troppo stretti e non volevo rischiare di perdere l'inizio. Ogni spettacolo comunque resterà disponibile alla visione per le seguenti ventiquattr'ore.
Qui il link dove acquistare i biglietti. Immagino che chi non è un appassionato della band probabilmente  non sia molto interessato a spendere una quindicina di euro per un concerto in streaming, ma nel caso siate ricchi o comunque non abbiate necessità di fare economia vi consiglio di dar loro una chance, dal vivo sono una delle migliori band in circolazione. Ecco, a dire la verità sono parole non mie, ma di altri, purtroppo non sono ancora riuscita a vederli dal vivo, ma ho guardato un po' di registrazioni e se la cavano davvero niente male. 
Personalmente sono bella carica pronta a scatenarmi per il salotto, spero solo che con questo maltempo non salti/rallenti la connessione! E spero anche di riuscire a vederli dal vivo per davvero prima o poi, così tanti anni che li ascolto e ancora niente!


giovedì 21 gennaio 2021

All My Favorite Songs

Anche gli Weezer sono rei di aver rimandato l'uscita del loro nuovo album, ma si fanno perdonare annunciando l'altro nuovo album per venerdì 29 gennaio.
E l'annuncio ufficiale è avvenuto appena due giorni fa, questa mossa di rilasciare un intero album di inediti con soli undici giorni di preavviso devo dire che mi piace molto e fa anche molto bene al mio hype, ora aspetto con più impazienza questo che Van Weezer. Al momento l'uscita di Van Weezer è ancora fissata per il 7 maggio prossimo (annunciato nel settembre 2019 e sarebbe dovuto uscire il 15 maggio scorso, poi uno non si deve deprimere), ma qua tutto è possibile. L'uscita del disco era stata rimandata assieme al tour e il tour il prossimo giugno dubito assai che si farà.
Comunque, questo album ha il bel titolo di "OK Human" e una bellissima copertina opera dell'artista Mattias Adolfsson. Pubblicato anche il primo singolo "All My Favorite Songs" che mi piace davvero molto, con tanto di video ufficiale. 
Mi sarebbe piaciuto preordinare uno dei vinili limited edition, ma a quanto pare sono disponibili solo nello store US e sinceramente farmi spedire un vinile dagli Stati Uniti viene a costarmi decisamente troppo.

Weezer - All My Favorite Songs

martedì 12 gennaio 2021

Action Replay

Questa volta niente errori, Action Replay è ora ufficialmente il nuovo singolo tratto da Half Drunk Under A Full Moon.
Non vedevo davvero l'ora che la rilasciassero. Avevo smesso completamente di ascoltarla dopo essermi resa conto che era stata rilasciata per sbaglio (questo sempre per questa mia fissa di voler rispettare le release ufficiali, 'sto disco sta mettendo a dura prova la mia capacità di autocontrollo), ma fin da subito mi era piaciuta moltissimo. 
Inoltre speravo pubblicassero un nuovo singolo anche per avere una semi-conferma che l'album ad aprile uscirà sul serio. Voglio dire, se fanno promozione si presume che non abbiano intenzione di rimandarlo una terza volta, no? Anche se il tour primaverile dubito assai riusciranno a farlo.
Ma tornando al brano, questo pezzo mi piace tanto tanto, per come stanno le cose ha buone probabilità di entrare nella cerchia dei miei brani preferiti. Adoro tutto: il sound vagamente anni sessanta e un po' onirico, quel piano in crescendo alla fine di ogni strofa (e che un pochino mi ricorda Medusa In Chains), la parte vocale, la batteria che nonostante sia un pezzo lento ha un che di incalzante e last but not least il basso, la traccia di basso in particolare mi piace molto. Ma la parte più bella di tutte è la sezione centrale, lì la canzone prende proprio il volo. Ed ha anche qualcosa che mi ricorda i Beatles. Merita comunque più ascolti per poterne apprezzare appieno tutte le sfumature. 
Devo però dire che nonostante la bellezza questo brano sembra più un pezzo solista di Jon che un pezzo dei Fratellis, come sonorità mi ricorda molto Bright Night Flowers, in particolare suona un po' come Rolling By. Questa versione forse non molto, ma nella versione lullaby la somiglianza si notava abbastanza.
Forse la versione live che hanno proposto nel livestream mi piace di più, ma è anche vero che quella ormai l'ho ascoltata molte più volte, potrebbe quindi essere solo una questione di abitudine. 
A questo giro niente lyric video, ma si parte direttamente con il video ufficiale. Anche in questo caso totale assenza della band, però esteticamente il video è davvero ben fatto ed ha una fotografia molto curata. Inoltre la "trama" risulta interessante, più che altro perché è il continuo del video di Six Days In June. 
Entrambi i video sono girati praticamente nello stesso luogo e come protagonista abbiamo sempre lo stesso tizio, questa volta con una pettinatura discutibile, ma più calato nella parte. La ragazza pare lo abbia mollato, forse per il poco entusiasmo che metteva nei loro incontri danzanti. Lui ora vive nei boschi e nei ricordi, trascorrendo le giornate a rivedere i momenti passati insieme e a bruciare la pellicola del video precedente. Questa cosa della pellicola è un bel rimando dato che alcune parti in Six Days In June venivano effettivamente mostrate come se fossero un filmato amatoriale in 8 mm. 
In genere a me i video senza band non dicono mai molto, ma questa continuità li rende decisamente più interessanti.

The Fratellis - Action Replay (Official Video)

venerdì 8 gennaio 2021

No Son of Mine

Per iniziare l'anno nuovo col botto e sotto i migliori auspici, il primo gennaio i Foo Fighters hanno rilasciato No Son of Mine, tratto dall'imminente nuovo album.
Decisamente diverso dal precedente Shame Shame, molto più veloce, scatenato e "rumoroso". Sinceramente preferisco Shame Shame, è vero che in linea di massima sono più incline ai brani più ritmati e sostenuti, ma con questo sforano un po' troppo nell'hard rock per i miei gusti. Tanto per fare un esempio, White Limo e Run sono altri loro due brani che mi fanno questo stesso effetto. Bei pezzi eh, ma troppo chitarrosi e duri per me. Del resto sono pur sempre un'anima dolce e delicata cresciuta nel paese delle fate e degli orsacchiotti cucciolosi (a chi coglie la citazione una pacca di "ben fatto" sulla spalla).
Il brano comunque è bello ed ha una bellissima batteria. Ad accompagnare la canzone un lyric video (per ora, poi chissà).


Nonostante lo ritenga un bel pezzo, come Shame Shame nemmeno questo mi invoglia all'ascolto compulsivo. E mi dispiace un sacco, una delle cose che adoro quando escono canzoni nuove è proprio essere invasi da quella ossessione che ti porta ad ascoltare lo stesso brano a ripetizione per giorni senza stancarsene mai. E con questi ultimi due brani invece non sta succedendo. Non credo sia colpa dei Foo Fighters, quanto più di un problema che sto avendo io con i Foo Fighters. Purtroppo ultimamente non traggo dall'ascolto della loro musica lo stesso piacere che ne traevo una volta, non ho quasi mai voglia di ascoltare nemmeno i pezzi vecchi. Boh, è vero che un po' con tutti gli artisti che seguo mi è capitato almeno una volta di avere dei momenti di "disinteresse", in alcuni casi durati anche anni, in cui non sento il desiderio di ascoltare i loro lavori, ma in genere l'uscita di nuova musica e la prospettiva di un nuovo album annullano questo disinteresse, o per lo meno lo mitigano. 
Spero che questa mancanza di fede sia una cosa momentanea, magari con l'uscita dell'album vero e proprio mi si riaccende la passione!

giovedì 31 dicembre 2020

Gravy di Natale

Come accennavo nel post scorso, per il pranzo di Natale di soli conviventi mi sono cimentata in una sorta di arrosto alla Wellington. È venuto ok, buono, ma senza infamia e senza lode, quindi non si merita questo post. 
Quella che invece mi è venuta benissimo, tanto che sono giorni che me ne vanto, è la "gravy" che ho fatto per accompagnarlo. Veramente buona! Ottima per accompagnare non solo l'arrosto, ma anche le patate al forno. Fatta seguendo una ricetta scozzese volta al risparmio che ho trovato su questo sito
Quindi ecco qui la ricetta, con le mie annotazioni e modifiche (come se fossi una cuoca navigata). Aggiungo anche che come piatto si presta bene ad essere modificato, ci si può aggiungere/togliere cose a seconda dei propri gusti.

Ingredienti:
  • 2 cipolle grandicelle
  • 3 dadi da cucina - del tipo che preferite, di carne, di verdura, di umano, in questa occasione io ho usato quelli di verdure
  • 35 gr di marmellata di mirtilli rossi - purtroppo non ne avevo, quindi ho usato quella di lamponi e sinceramente ne ho messa un po' a caso, circa due cucchiai da cucina. Direi che va bene uguale e sinceramente ce ne sarebbe stata bene anche di più. Oltre che a metterla in questa ricetta consiglio di usare la marmellata anche come ulteriore accompagnamento, sulle patate arrosto è buonissima! 
  • 30 gr di farina - qui non c'è molto da dire
  • 40 gr di "soft spread" - questo non siamo ancora riusciti a capire cosa sia esattamente, direi della roba spalmabile tipo formaggio, ma manco mia sorella che in Scozia ci ha abitato continuativamente quasi due anni l'aveva mai sentito nominare. Quindi non l'abbiamo messo e nemmeno abbiamo messo un'alternativa, ma dato il risultato direi che se ne può anche fare a meno
  • un pizzico di erbe essiccate miste - non avevo una roba simile già pronta in casa, quindi ho fatto io un mix con quelle che avevo in cucina. Ho messo un pizzico di origano, un po' di rosmarino tritato al momento, aglio in polvere e noce moscata. Non ricordo se ho messo anche il timo, ma tanto con le erbe si può essere abbastanza elastici e andare a sentimento. Ho però usato quantità a caso, quindi immagino che non mi verrà mai più buona come questa volta. 

Procedimento:

Pelare le cipolle, tagliuzzarle un po', buttarle insieme a tutti gli altri  ingredienti in un tritatutto e frullare per bene, aggiungendo anche 300 ml di acqua fredda. 

Appunto personale: dopo attente riflessioni direi che nulla vieta di preparare un brodo (magari con le verdure fresche anziché i dadi) e usare direttamente 300 ml di quello raffreddato (in questo caso senza mettere i dadi nel frullatore però). Questo metodo dei dadi frullati è ottimo per non stare a preparare il brodo apposta, ma se magari già se ne sta cucinando per, che so io, i tortellini, allora tanto vale farne 300 ml in più da usare per la gravy.

Una volta frullato tutto per bene, in modo che sia perfettamente liscio, mettere in una sorta di casseruola/padella dal fondo spesso e portare a ebollizione. A questo punto abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere per circa 40 minuti mescolando di tanto in tanto. La ricetta non ne faceva menzione, ma io ho aggiustato anche di sale e pepe.

La consistenza può essere più o meno densa a seconda del proprio piacere personale, se dovesse essere poco liquida si può aggiungere un po' d'acqua, al contrario basta lasciare addensare per più tempo. Un'altra cosa che viene quasi sempre aggiunta a questo tipo di salsa è il grasso in eccesso dell'arrosto, secondo me dovrebbe starci bene anche il grasso del brodo di carne. Però non ho provato nessuno dei due, magari in un'altra occasione. 

A presentarsi ha un colorito non propriamente bello, ma compensa con il sapore. 
Questa ricetta dovrebbe essere per quattro persone, ma sinceramente me ne è venuta una sbaraccata, comunque resta molto buona e gustosa anche riscaldata il giorno dopo. 

Questo è l'arrosto alla wellington con le patate,
nella salsiera alle sue spalle la gravy

venerdì 25 dicembre 2020

Buon Natale!

Post veloce per augurare Buon Natale! 
Natale atipico e probabilmente non particolarmente felice, ma spero che nonostante tutto il vostro sia un Natale sereno, sia che lo passiate soli in o compagnia.
Io quest'anno, per ovvie ragioni, niente cenoni e pranzoni con tutto il parentame, anzi, è adirittura la prima volta che lo passo a casa senza vedere nonne, zii e cugini. Avendo la "fortuna" di non potermi permettere una casa mia e di abitare ancora con i miei almeno non sarò sola come un cane, ma potrò passare le feste con genitori e fratelli. 
Data la situazione quest'anno non ho sentito granché lo spirito natalizio, né le decorazioni e i preparativi mi hanno messo addosso il classico buon umore da feste. Diciamo che che è stato un dicembre caratterizzato da una sorta di malinconia nostalgica e rassegnata. Come se non bastasse pochi giorni fa ho ricevuto una brutta notizia a cui potrebbe seguirne un’altra ancora più brutta nei prossimi giorni, forse settimane se le cose prendono una piega positiva. Dai miei ultimi post su instagram e twitter può sembrare che nonostante tutto io sia spensierata e di buon umore, in realtà è tutto un tentativo di cercare di distrarsi e non pensare alla vita vera. O forse l'espressione più adatta è "alienarsi dalla realtà". 
Tornando su una vena più leggera, l'intenzione è comunque quella di cercare di godersi il natale al meglio possibile e di trarne un po' di spensieratezza nonostante tutto. Quindi tanti regali sotto l'albero, principalmente fatti da me e mia sorella (ai miei genitori era stato categoricamente vietato di andare per negozi in mezzo alla bolgia, anche se credo che mia mamma abbia preso comunque dei pensierini mentre faceva la spesa). Ci è stato recapitato anche un cestone con i pacchetti da parte di zii e nonna. Mia zia continua a rimarcare che si tratta solo di "piccole sciocchezze", ma è bello ricevere anche le piccole sciocchezze, anzi, a volte sono più soddisfacenti loro dei grossi regaloni.
Il menù di quest’anno prevede un aperitivo leggero a base di mimosa, sottaceti e patatine, i classici tortellini in brodo come primo, di secondo un pseudo arrosto alla Wellington con contorno di patate arrosto, cavoletti di Bruxelles, insalata di rucola, noci e melograno (in realtà dovevano essere spinaci, ma al momento dell’acquisto mi sono confusa) e torta salata di spinaci e ricotta fatta a forma di stella che però è venuta brutta. Spero almeno sia buona. Ai dolci verrà servito il panone, salame di cioccolato e l’immancabile panettone. Non mancheranno gli alcolici, anche perché l’obiettivo primario di queste feste è di passare più tempo sbronzi che sobri, magari penso meno e mi dissocio di più. 
Ad ogni modo di nuovo Buon Natale, abbuffatevi e divertitevi il più che potete, prima o poi arriveranno tempi migliori!

mercoledì 16 dicembre 2020

Magic

I Royal Republic sono gli unici dai quali  quest'anno mi arrivano solo soddisfazioni e nessuna delusione.
Non paghi di aver rilasciato un singolo l'estate scorsa solo per il piacere di farlo, il 27 novembre ne hanno rilasciato un altro. Ecco quindi qui Magic (è più forte di me, ma ogni volta che leggo il titolo penso ad A Kind of Magic dei Queen).
Come con Superlove anche questo singolo non è al momento legato alla promozione di un album. E sempre come Superlove anche questo brano, pur essendo carino ed orecchiabile, non lo trovo però particolarmente degno di nota. Semplice senza pretese, gli manca però quel qualcosa in più. 
Oh, comunque più che rispettabile come canzone extra e lo ascolto con grande piacere, magari non come altri brani dei Royal Republic, ma non lo schifo, voglio dire. Forse perché più orecchiabile, ma Superlove mi era piaciuta di più, con questa non ho sentito molto il bisogno di ripetuti ascolti. C'è però da dire che l'han fatta uscire proprio a ridosso del livestream degli scozzesi, probabile quindi che fossi anche un po' distratta. 
A differenza di Superlove, Magic però non ha un video (per il momento almeno), ma soltanto un lyric video.

sabato 12 dicembre 2020

I got whammed!

Oggi, 12 dicembre 2020, alle ore 9:50 di mattina circa sono caduta al whamageddon e volata nel whamhalla.
Colpa di una nota stazione radiofonica che ha deciso di trasmetterne appena un paio di secondi, pochi ma abbastanza per farmi riconoscere la canzone e rendermi conto di aver perso. Ero in auto di altri e non stavo seguendo con attenzione il programma quindi potrei sbagliarmi, ma la mia impressione è che l'abbiano suonata apposta, di certo dopo hanno riso e scherzato di tutti quelli che sarebbero caduti per colpa loro. Maledetti! 
Comunque la più scema di tutti sono io che ascolto la radio.
Quest'anno pensavo fosse più facile, con il fatto che si esce poco o addirittura non si esce affatto. E invece.  Sono durata di più l'anno passato, caduta il 17 dicembre mentre facevo shopping natalizio. 
Per chi non sapesse di che cavolo sto parlando qua sotto le regole del Whamageddon, il survival game delle feste.



Non c'entra un tubo, ma mi sono resa conto che la mia foto profilo di blogger ha ben più di dieci anni, forse è il caso di cambiarla. 

venerdì 11 dicembre 2020

The Fratellis live nel salotto di casa

Qualche parola (cioè post chilometrico) sul concerto live stream dei Fratellis di due sabati fa. Va be', chi mi segue anche su altri social sa già come la penso perché mi avrà visto riversare complimenti a destra e a manca.
Innanzitutto è stato esattamente la dose di dopamina e serotonina di cui avevo bisogno, dati i tempi che corrono passare una serata piacevole in totale spensieratezza è stato davvero un toccasana. E tutto il lavoro di promozione fatto sui profili social nei giorni precedenti non ha fatto altro che aumentare l'entusiasmo al riguardo, tanto che andare all'ora di inizio ormai ero esaltata quasi come ad un concerto vero. Tra l'altro, dopo lunga ricerca, sono pure riuscita a racimolare cavi e adattatori giusti e collegare così il portatile alla tv, il che mi ha permesso di seguire lo spettacolo su uno schermo decente.

Live in Glasgow dalla location super segreta
che nessuno ci ha poi detto quale fosse


Alla fine il concerto era  pre-registrato, ma bisogna dire editato davvero molto bene, gli stacchi tra un brano e l'altro gestiti perfettamente e mi è piaciuta molto l'idea di posizionare Jon e Baz uno di fronte all'altro anziché voltati verso il pubblico (che effettivamente non c'era). Ottima anche la scelta di posizionamento delle telecamere, soprattutto quella messa di fronte a Mince, perché intanto per me è sempre un piacere vedere bene il batterista e il piacere è doppio e forse pure triplo quando il batterista in questione suona con così tanto entusiasmo e passione come fa Mince. Però avrei ripreso un po' di più Baz. Molto belli anche i giochi di luce, tutti sulla tonalità del fucsia violetto.
Giusto un paio di appunti: un po' troppo corto, speravo facessero almeno un'ora abbondante, invece han suonato poco più di cinquanta minuti. Come si usa dire, breve, ma intenso. Un'altra cosa che mi ha lasciato un pelo perplessa è stata la totale assenza di comunicazione. Vero che non sono una band particolarmente comunicativa, anche nei concerti normali si limitano proprio ai minimi sindacali lasciando che sia la musica a parlare per loro, ma almeno un "goodbye" finale non avrebbe fatto schifo, anche perché lo spettacolo si è concluso molto bruscamente e in un primo momento non capivo se fosse finito o se fosse la connessione ad avere qualche problema. 
Ma a parte questi piccoli dettagli lo spettacolo è stato di gran livello, ottima performance da parte di tutti e tre, considerato inoltre che non c'era un pubblico a dar loro la carica. È stato anche un piacere riuscire finalmente a sentire i backup vocals di Baz e Mince. Ho avuto però il vago sospetto che vocalmente Jon non fosse proprio in perfetta forma, forse è solo un'impressione mia, ma in un paio di occasioni mi è sembrato si sia cercato di evitare le note particolarmente alte o di tenerle troppo a lungo. Ad ogni modo la qualità della sua esibizione non ne ha risentito, anzi, ci son stati dei momenti che ha tirato fuori delle robe da farti venire i brividi lungo la schiena (chiedo scusa per questa piega, ma a quanto pare più invecchio più la mia parte adolescente invasata prende il sopravvento).
Mi è piaciuta molto la scelta dei tredici brani suonati, mi ha stupito l'assenza di alcuni titoli (come Sugartown e Laughing Gas, ero pronta a scommettere dei soldi sulla loro presenza), ma tutto sommato è stata una scaletta ben fatta.

Impostor: hanno aperto con questa è direi che è stata la scelta più azzeccata di tutte. La prima strofa infatti recita "You wear your mask and I'll wear mine", voglio dire, pura poesia iniziare con tali parole un concerto in tempo di pandemia.

Whistle For The Choir: come secondo brano un classicone imprescindibile, sinceramente non me l'aspettavo così presto in scaletta. Comunque è sempre un grande piacere ascoltarla, non credo mi stuferò mai di questa canzone, per quanto l'abbia ormai sentita in innumerevoli modi e occasioni riesce sempre ad emozionarmi come le prime volte. 

I've Been Blind: questa mi ha fatto veramente piacere sentirla, anche perché ritengo che la versione dal vivo sia molto più bella di quella dell'album. Non che quella dell'album non mi piaccia, anzi, ma credo che di tutto il disco sia uno dei brani che mi hanno colpito di meno. Invece dal vivo è uno di quelli che mi piacciono di più, anche all'ultimo concerto a Milano è stato uno dei pezzi che, di tutta la scaletta, mi ha più piacevolmente colpita. Inoltre, dal vivo o meno, questa canzone ha una batteria che adoro!

Stand Up Tragedy: questa già di partenza mi piace tanto, poi è così bella ritmata ed orecchiabile che si balla davvero bene per il salotto. E finalmente il piacere di ascoltare la versione dal vivo, all'ultimo concerto a Milano l'hanno fatta per prima e a parte che l'acustica in generale era un po' meh, mi sa che ancora non avevano tarato bene i microfoni o che so io perché l'unica cosa che son riuscita a sentire di questo brano è stata la batteria. 

Action Replay: ed eccoci ad una delle sorprese della serata. Il brano è un inedito, è tratto dal prossimo album ed è qualcosa di meraviglioso. In teoria per ora l'unica occasione in cui è stato possibile ascoltarlo è stata in versione lullaby fatta da Jon su instagram durante una sessione per spin magazine. Ma in pratica sono riuscita a bruciarmi anche questa (a piè di pagina il mirabolante racconto di come sia potuto accadere, ma dico subito che sono stata ingannata*). Come dicevo, la canzone promette davvero bene, è molto leggiadra e poetica, ma allo stesso tempo ha una bella base ritmica. La parte che più mi piace è la variazione centrale, lì prende proprio il volo. Mi è parso che questa versione live sia più interessante della versione ufficiale, ma è anche vero che ormai non ho più la memoria molto fresca sulla versione in studio.

Starcrossed Losers: questa mi sarei stupita se non l'avessero fatta, oltre ad essere uno dei singoli tratti dallo scorso album è anche uno dei brani più popolari, tra quelli più recenti. Sempre un piacere ascoltarla, di questo pezzo adoro la traccia di basso e l'incalzare della batteria prima dell'ultimo ritornello. 

Seven Nights Seven Days: questa è stata davvero una bella sorpresa, non tanto per la presenza, ma più che altro per la versione che ne hanno tirato fuori, davvero molto molto bella! Tanto da risultare uno dei brani più interessanti di tutto il repertorio, quando invece non sono mai stata particolarmente appassionata della versione dell'album, una canzone che trovo carina, ma nulla di più. In questa veste invece mi è piaciuta davvero molto!

Six Days in June: finalmente l'esordio dal vivo del primo (e per ora unico) singolo tratto da Half Drunk! Dal vivo si presenta davvero bene, poi è bella ritmata e trascinante, perfetta per il ballo da salotto. E non solo, credo che sarà molto divertente da ascoltare anche ad un vero e proprio concerto. 

Me And The Devil: qui non appena ho sentito le prime note sono saltata ad esultare sul divano. Ci tenevo tantissimo a sentirla! A parte che mi piace molto la canzone in se, dal vivo secondo me questa è pazzesca, ricordo di essere rimasta estasiata quando la sentii a Milano nel 2015, credo una delle migliori quella sera. Mi pare che ultimamente non sia stata suonata molto dal vivo, non era quindi tra i brani che davo per certi, anche se speravo la facessero.

Baby Fratelli: old but gold, sempre un piacere sentirla, peccato che la mia connessione non fosse d'accordo e abbia deciso di smettere di funzionare durante questo brano. Tempo di riconnettere tutto della canzone ho sentito poco, ma comunque una versione davvero bellina.

We Need Medicine: altra bella sorpresa, come la sua compagna di disco Seven Night Seven Days anche questa è stata eseguita in maniera diversa dal solito e anche questa in modo molto interessante. Forse non al punto da preferirla alla versione originale dell'album, ma mi è piaciuta davvero tanto! E poi scusa, vuoi forse non suonare una canzone con tale titolo durante una pandemia?

Henrietta: siamo ormai arrivati ai classici, insieme alla prossima e a Whistle questo è uno di quei brani che sai che non mancheranno mai in scaletta. Anche qui una versione molto bellina. 

Chelsea Dagger: come ultimo un brano immancabile e anche in questo caso rimaneggiato in maniera molto interessante! Personalmente eseguito così lo preferisco alla versione canonica, forse anche perché Chelsea non dico mi abbia stufato, ma viene suonata talmente spesso che ormai ha un po' il sapore della routine e una versione diversa rende l'ascolto più interessante. Non propriamente una sorpresa perché già altre volte l'hanno suonata in maniera simile, come in questa esibizione di cinque anni fa che è la mia versione preferita, tra l'altro Jon era particolarmente carico in quell'occasione o_o



Per rendere il post un po' più serio allego anche una recensione fatta da chi è addetto ai lavori, quindi più professionale e di gran lunga più oggettiva. Ma è anche vero che le mie non sono e non vogliono essere recensioni!


*chi preordina una qualche forma dell'album in uscita ha la possibilità di scaricare gratuitamente dallo store ufficiale i singoli man mano che questi vengono rilasciati. Ecco, una mattina a fine luglio scorso mi son trovata Action Replay nella sezione download. Esclamando un "fico, è uscito un nuovo singolo!" me lo sono scaricato e ascoltato circa quella decina di volte. Poi ho notato una cosa strana: il brano non era presente su spotify né su qualsiasi altro servizio di streaming. Ma cosa ancora più sospetta, nessun canale ufficiale della band stava facendo alcun tipo di promozione. E infatti, andare a fine giornata, la canzone è stata rimossa dalla sezione download. Evidentemente è stata resa disponibile per errore, ma intanto l'ho ascoltata abbastanza volte da imprimerla nella mente, diamine!

mercoledì 25 novembre 2020

I Fratellis ancora non ci danno l'album, in compenso faranno un concerto in livestream

Come consolazione per aver posticipato nuovamente l'uscita del nuovo album* (sigh), i Fratellis hanno deciso di farci dono di un concerto in live stream. Gioia e gaudio! È esattamente la cosa bella e spensierata che mi serviva per affrontare questo periodo decisamente poco roseo. 
Inizialmente era atteso per i primi di novembre, ma siccome farci aspettare più del previsto a quanto pare ormai è la prassi, alla fine si terrà il 28 novembre, cioè sabato prossimo.
Da quel che è stato comunicato fino ad ora pare che il live stream sarà gratuito, però è necessario prima registrarsi ad una guest list a questo link 
Dico "pare" perché quando l'invito mi è arrivato per mail (avendo preordinato l'album ho ricevuto privatamente il link prima dell'annuncio pubblico), c'era scritto di affrettarsi ad iscriversi perché i posti erano limitati. Allora, siccome non ha molto senso un limite di spettatori ad un concerto in streaming, mi viene da pensare che, una volta terminati questi posti, per vedere lo spettacolo sia necessario pagare un biglietto. Però nei post sui social viene perennemente presentato come free, quindi boh, forse la storia dei posti limitati era giusto per fare un po' di scena. 
Ad ogni modo vi consiglio caldamente di iscrivervi alla guest list e sabato sera godervi un po' di bella musica scatenandovi nel vostro salotto. 

La mail che ho ricevuto riportava queste eleganti parole:
"The Fratellis are pleased to announce that you are invited to join them for a special free streamed live performance from a secret location in Glasgow on Sat 28th November"
 
Quel "secret location" mi spacca, se è segreta perché parlarne XD

Il concerto andrà in onda a diversi orari a seconda delle parti del mondo. 
Per la zona UK/EU l'inizio sarà alle 7 pm GMT (cioè alle 20 qui in Italia). Per il Nord America (e presumo anche il Sud) l'orario è 7 pm PT e 10 pm ET. L'Australia invece (e, sempre presumo io, tutta la zona orientale) potrà vedere lo spettacolo domenica 29 novembre alle 7 pm AEDT
Dati gli orari il concerto ovviamente non può essere in contemporanea, quindi immagino sia stato pre-registrato. Oppure potrebbe essere in diretta per la zona UK e poi gli altri si beccano la replica. Sono tutte ipotesi mie perché non sono state date informazioni al riguardo, comunque mi frega poco se è in diretta o se è registrato, l'unica cosa che mi importa è poterlo vedere. Sono talmente in carenza di svaghi che sto aspettando questo live con quasi lo stesso hype con cui aspetterei un concerto vero.
Non so se voglio che suonino anche le canzoni inedite... cioè, una parte di me ovvio che lo vuole, anzi non desidera altro, l'altra vorrebbe però rimanere totalmente ignara fino alla pubblicazione dell'album. L'unica cosa certa è che se suoneranno qualche canzone nuova riuscire a resistere e non scaricarsi illegalmente il disco sarà ancora più dura. 
Al momento non si sa ancora quale servizio di streaming verrà utilizzato, ed è una cosa che mi piacerebbe sapere al più presto per capire se riuscirò a vederlo sulla televisione del salotto o se dovrò accontentarmi dello schermo del mio laptop scassato. 
E spero vivamente che la mia connessione non ricominci a fare le bizze, se dovesse saltarmi lo streaming tiro degli improperi talmente forti che mi sentono fin su a Glasgow.


* siccome questo anno non faceva già abbastanza schifo, il mese scorso anziché pubblicare l'album hanno di nuovo rimandato il tour e con esso anche l'uscita di Half Drunk Under A Full Moon.  
Ora la data di uscita è fissata al 9 aprile prossimo, cioè ulteriori cinque mesi di attesa e praticamente quasi un anno dalla data originaria. Ho accolto questa notizia con la voglia di gettarmi da un balcone. In compenso ora esce a ridosso del mio compleanno, così la futura me potrà festeggiare ascoltando un disco che sarebbe dovuto uscire undici mesi prima, che culo!  
Sempre che non venga rimandato ulteriormente, ormai è chiaro che album e tour sono legati l'uno all'altro, e finché non è possibile suonare dal vivo in pratica questo album non esce. Poi non so quanto sia saggia come mossa, il disco è stato leakato mesi fa e a non averlo ascoltato ormai sono rimasti solo i pirla come me. Tra l'altro qualche giorno fa l'intero album è pure stato erroneamente reso disponibile per qualche ora sull'Apple Music australiano (io non so chi si occupi di 'ste cose, ma di certo non sta facendo un buon lavoro).