giovedì 18 settembre 2008

Questa cosa la voglio vedere dal vivo

Accidenti *__*
Spero lo faccia anche a Milano... :D


Queen+Paul Rodgers Live In Kharkiv 12/09/2008 Bass Solo



lunedì 15 settembre 2008

Appunti di viaggio: Sardegna

So, che titolo dal sapore importante...
Comunque sia ecco qui, con una velocità fuori dal comune (in senso negativo però), un piccolo e inutile resoconto del mio viaggio in Sardegna, dove io, la mia famiglia e i miei cugini Francesca ed Emilio abbiamo alloggiato nella casa delle vacanze di mio zio (che però non è il padre dei due cugini precedenti ^^). Il viaggio è stato molto bello e piacevole, alla fine sono contenta di esserci andata :D


Mercoledì 3 settembre 2008

Alle 23.30 ci partiva il traghetto da Livorno. Non appena Emilio e Francesca sono giunti a casa nostra e una volta conclusa la riunione di calcio che Giò aveva con la sua squadra, siamo partiti armati di bagagli e cestino sacro, ovvero il cestino contenente la cioccolata e altre gustose schifezze indispensabili per affrontare il viaggio in auto.
A Livorno seguendo il cartello “porto” si arrivava ovunque tranne che lì. Fortunatamente dopo un po’ di peregrinazioni l’abbiamo trovato, anche perché non passava inosservato, con tutte quelle navi attraccate. Essendo arrivati con un’ora e mezza d’anticipo abbiamo potuto accaparrarci i posti migliori, ovvero il divanetto con la moquette nell’area bimbi. L’unica cosa che ci preoccupava era il televisore con i cartoni dei Looney Tunes, temendo che non venisse spento e ci toccasse sopportare Beep Beep per tutta la notte, cosa che fortunatamente non è successa.
I miei invece hanno preferito dormire sui divanetti del bar. Peggio per loro perché si son dovuti sorbire la televisione accesa e sintonizzata su canale 5 per tutto il tempo.

Giovedì 4 settembre 2008

Alle quattro e mezzo o qualche cosa del genere ci siamo alzati e, con l’aspetto di mummie prese a bastonate, ci siamo ammassati tutti ai tavolini del bar. Qui abbiamo atteso che il traghetto attraccasse guardando canale 5, dove avranno trasmesso venti volte di seguito il notiziario della mattina.
Finalmente sbarcati ad Olbia, ci siam diretti verso la casa mio mio zio, che si trovava (e presumo si trovi ancora, a meno che non sia stata demolita, ma non vedo perché) a Mandriola, dall’altra parte dell’isola. A metà mattinata abbiamo fatto una sosta per fare una colazione decente a Siniscola. Qui finiamo in un bar dove, stando ai patacchini alle pareti, tifavano Milan e avevano un televisore sintonizzato anch’esso su canale 5 -___-
Per l’ora di pranzo finalmente arriviamo a Mandriola, sotto comune di Riola Sardo, in provincia di Oristano e vicino a Putzu Idu. A poca distanza c’era pure un paese chiamato Su Pallosu, che dato il nome non abbiamo osato visitare. Giunti a destinazione ci siamo catapultiamo con armi e bagagli dentro la casa, edificio dipinto dal proprietario precedente con uno strano colore rosso a macchie (purtroppo nessuno ha avuto la sagacia di fare una foto e non posso mostrarvi il capolavoro di pittura).
Questo fatto comunque non ci ha sconvolto più di tanto e soprattutto non ci ha impedito di pranzare, dormire per riprenderci e infine andare in spiaggia a sguazzare nell’acqua.

Venerdì 5 settembre

La mamma ed io, uniche ad essersi alzate ad orari decenti, siam partite per una camminata di un’ora e mezza fino a Capu Mannu e ritorno. Durante il viaggio abbiamo affrontato delle lucertole giganti, incontrato alcune persone che avevano avuto la nostra stessa idea, osservato un uccello strano che sembrava un incrocio tra un falco e un pappagallo, trovato uno schermo gigante montato in mezzo al nulla (e che ancora non siamo riusciti a capire a che servisse) e ammirato una scogliera a picco sul mare che a entrambe ricordava un celebre video dei Cure.
Tornate a casa (dove nessuno ci aveva preparato la colazione) abbiamo trovato un geko morto nel cortile, probabilmente portatoci da o un gatto o da qualche burlone. Il geko è poi rimasto sul vialetto per tutta la vacanza, smontato pezzettino per pezzettino dalle formiche mentre noi, periodicamente, ne osservavamo la decomposizione. E’ stato un interessante osservazione scientifica, dico sul serio.
Niente di particolare per il resto del giorno, ozio totale al mare (dato che siamo andati in Sardegna apposta mi sembra il minimo), un’ora passata a maledire internet nel tentativo di aggiungere un post su questo blog e guardato uno speciale sui Queen in televisione dopo cena (durante il quale mio padre e mio cugino sono rimasti piacevolmente folgorati da Roger Taylor in abiti femminili XD)

Sabato 6 settembre

Sabato abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso e anziché tornare nuovamente alla spiaggia di Mandriola ci siamo diretti a Sa Mesa Longa, dove la spiaggia e il mare erano molto più belli. C’erano molte scogli (motivo per cui precedentemente avevamo fatto una sosta a comperare le scarpine apposite) e anche molti animali, particolarmente pesci, cosa che immagino non avreste mai creduto.
Nel pomeriggio ne se siamo andati un altro po’ in giro, prima allo stagno di Càbras a fare del birdwatching moooolto da dilettanti. Abbiamo visto qualche airone e un gregge di pecore accompagnate da un pastore in motorino (comoda la vita!).
Dopo aver appreso come avvenga la locomozione dei pastori moderni, ci siamo diretti alla spiaggia di Arrutas, detta anche la spiaggia di riso, per via della sua sabbia che sembra riso, per l’appunto. Qui c’era il mare mosso e io Angela e Francesca ci siamo lasciate sbattacchiare in giro dai cavalloni. Anche volendo tentare di smettere era difficile, una volta atterrate violentemente sulla spiaggia la corrente ci riportava in mare con un risucchio impressionante, senza contare che, tempo di riprendere fiato e rimettere a posto il costume che nel frattempo se ne era andato ovunque, era già arrivata un’altra onda e si ricominciava daccapo.
Chi ha apprezzato particolarmente questo gioco è stato un gruppo di ragazzi lì in spiaggia che all’inizio giocava a pallavolo, per poi smettere progressivamente man mano che i costumi minacciavano di abbandonarci, cosa che comunque non è successa :-)

Domenica 7 settembre

Dato il divertimento del giorno precedente alla mattina siamo tornati ad Arrutas, sempre a fare le deficienti sui cavalloni, cosa che quel giorno facevano praticamente tutti, mentre nel pomeriggio ci siamo accontentati della spiaggia vicino a casa. Alla sera con un botto di fortuna siamo riusciti ad evitare il film di Boldi e DeSica che Emilio voleva farci vedere.

Lunedì 8 settembre

Questa giornata l’abbiamo dedicata al vagabondaggio. La prima tappa è stata Bosa, bella cittadina, dove abbiamo spaventato gatti, disturbato cani ringhiosi e, soprattutto, cercato una pasticceria. E’ stata un’impresa difficile, la prima che abbiamo trovato (con l’invitante insegna “Pane e dolci” o qualche cosa di simile) potrebbe essere considerata la bottega più vuota del mondo, dato che conteneva un paio di panini e nient’altro. La seconda invece è stata molto più soddisfacente :D
Divorati i nostri acquisti ci siamo diretti ad Alghero, vicino a Capo Caccia, a vedere il panorama, poi ci siamo infine accampati ad una spiaggia di Torre del Porticciolo. Qui il mare era davvero bello, con talmente tanti pesci che sembrava di nuotare in un acquario. Questa spiaggia ci è piaciuta così tanto che siam rimasti lì fino a tarda sera, per poi andare in una pineta lì vicino nel tragicomico tentativo di cambiarci d’abito. Riusciti bene o male a metterci qualche cosa di decente indosso siamo andati a cenare ad Alghero, bellissima cittadina che ricordava vagamente la città francese di Saint Malò (o forse è quest’ultima che assomiglia ad Alghero, non saprei). Per quel che mi riguarda ho cenato con un ottimo piatto di straccetti ai gamberi e zucchine.

Martedì 9 settembre

Essendo la sera precedente tornati ad un’ora estremamente tarda, ce ne siamo rimasti buoni buoni a casa, trascorrendo la giornata nella spiaggetta di Mandriola. Sia il mare che il tempo erano decisamente belli, non so se fosse più limpido il cielo o l’acqua.
Per il resto la cosa più eccitante della giornata è stato l’essere inseguita da un gatto dall’aria particolarmente feroce.

Mercoledì 10 settembre

Il giorno del ritorno.
Pulita e messa in ordine per bene la casa, in modo che così mio zio ci permetta di ritornarci, e salutato il nostro amico geko morto (ormai ridotto a un misero stratino di pelle esterna senza più traccia di qualsiasi cosa all’interno) abbiamo ricaricato l’auto e siamo partiti in direzione di Olbia.
Siccome qualsiasi programma radiofonico ci ricordava dell’esperimento del Cern che si teneva quel giorno e ci facevano venire delle paranoie assurde, siamo andati a far colazione in una rinomata pasticceria di Riola Sardo, così se anche fossimo finiti in un buco nero ci saremmo andati con lo stomaco pieno (e di cose veramente buone per di più).
Per il resto nulla di veramente degno di nota. Ad Olbia abbiamo preso il traghetto per poi arrivare a Livorno verso le 23 o qualche cosa del genere. Durante lo sbarco mi sono addormentata con un iPod spento in mano, risvegliandomi due ore dopo nella stessa posizione in una stazione di servizio, dove c’eravamo fermati a cambiare le lampadine dei fanali che avevano avuto la bella pensata di fulminarsi. Io comunque in quel momento non capivo nulla ed ero convinta che stessimo sostando sull’argine di un fiume.

Purtroppo non riesco ad allegare foto significative a questo post (e non ho nemmeno voglia di ridurle e tutti quei giri lì), non appena la connessione ricomincerà ad andare anche solo vagamente decentemente le aggiungerò al photoalbum del live space (l'unico motivo per cui quel live space esiste ancora).

venerdì 5 settembre 2008

Freddie Mercury 5 settembre 1946 - 24 novembre 1991

Oggi ricorre il sessantaduesimo anniversario della nascita di Freddie Mercury, cantante dei Queen, per i quali ha composto (citando solo alcune delle più famose) Bohemian Rhapsody, Somebody To Love, We Are The Champions, Killer Queen, Play The Game, Don't Stop Me Now e Crazy Little Thing Called Love (e che quindi non è, come molti pensano, una cover di Elvis).
La clip scelta è la versione live di Stone Cold Crazy, tratta dall'album Sheer Heart Attack (1974).


Queen - Stone Cold Crazy (Live At The Rainbow 1974)


martedì 2 settembre 2008

Sardegna

Abbiamo finito di dipingere l’ingresso. Alla mamma il risultato non piace. Lo so che non sta bene dire “l’avevo detto”, ma io lo dico lo stesso: l’avevo detto! L’avevo detto che quel colore non era adatto, ma cosa pensavo io pareva non interessare a nessuno; se non altro posso affermare tranquillamente di non avere nessuna colpa se ora l’ingresso ha un colorito strano.

Domani parto per la Sardegna, con destinazione casa recentemente acquistata da mio
zio, dove ci soggiorna più il resto della famiglia che lui (che branco di approfittatori…). In principio, spinta da una strana e inspiegabile voglia di studiare, avevo deciso di non andarci, ma poi la mamma ha messo su il muso e ha detto che poi ci rimaneva male se non andavo. Bisogna comunque ammettere che non ci voleva di certo il mago della persuasione per farmi cambiare idea. Dopotutto non sono messa troppo male con gli esami che sto preparando ed ho altre due settimane per ripassare una volta tornata, senza contare che forse combino qualche cosa pure in Sardegna (si, beh, molto forse).

Tra l’altro ho pensato che, metti caso dovessero avverarsi le previsioni degli scienziati più pessimisti e il Cern di Ginevra ci fa finire sul serio in un bel buco nero (ma senza scomodare il Cern di Ginevra, basta anche un pullman che mi passi sopra, o una sparatoria tipo Far West o molto più semplicemente l’ascolto di un disco di Gigi D’Alessio) di gran lunga preferisco aver passato queste ultime settimane d’estate a spassarmela in Sardegna che non tappata in casa a studiare. Quando poi non passerò gli esami ne riparleremo XD <---che rido a fare poi non so…
Il traghetto parte verso le undici di sera, quindi, sconvolgimenti spazio temporali a parte, viaggeremo di notte. Non ho mai viaggiato in traghetto di notte, in compenso però l’anno scorso, durante la navigazione verso l’Elba, ho fatto ridere tutti i marinai con la “comicissima” scena di me che perdo un pezzo di suola da uno zoccolo. Quei marinai dovevano essere veramente a corto di divertimento.
Facendo le valigie ho scoperto di non avere le scarpine per camminare sugli scogli. Oh beh, mal che vada mi taglierò i piedi. Quello che più mi preme ora è trovare il modo di riuscire ad infilare due dischi dei T. Rex dentro un i-pod stipato all’inverosimile.

martedì 26 agosto 2008

Le peregrinazioni della Mary...

Oggi me ne sono andata un po’ in giro, nonostante avrei preferito di gran lunga rimanere a casa, ma ogni tanto tocca fare pure questo. Nell’ordine i luoghi che oggi hanno avuto l’onore di beneficiare della mia presenza:

- il gommista, dato che l'auto aveva una gomma a terra;

- la biblioteca comunale di Casalecchio dove, oltre a libri da studiare, con mia grande gioia ho inaspettatamente trovato i cd
Electric Warrior e The Slider dei T.Rex :D
Beh, a dire il vero che
Electric Warrior l’avessero lo sapevo, ma The Slider è stata una bella sorpresa, presumo l’abbiano comperato questa notte perché fino a ieri sera nel catalogo on line non compariva (o, molto più probabilmente, son scema io e non me ne sono accorta);

- il lavasecco dell’Euromercato, a cui è stato portato praticamente tutto l’armadio di casa mia;

- Feltrinelli, a cercare un libro da regalare alla nonna per il suo compleanno. Operazione che ha richiesto circa dieci ore perché trovare qualche cosa che metta d’accordo la sottoscritta e sua madre è un’impresa. Poi ho passato altri quaranta minuti a inveire contro mia sorella che l’altro giorno è partita tenendosi la mia tessera Feltrinelli;

- L’Ikea, perché mio fratello aveva voglia di mangiare lì e quando lo si porta in giro mio fratello è meglio tenerselo buono perché è capace di iniziare a brontolare e smettere che è già natale. Però non ho mangiato male a dire la verità;

- Castorama, a scegliere il colore di vernice più adatto per ridipingere l’ingresso. Questo praticamente è il motivo per cui era richiesta la mia presenza alla gita di commissioni familiari, senza il mio consulto mia madre non sarebbe stata in grado di scegliere una vernice che non
fosse di mio gradimento. Questo infatti è il nostro tipico dialogo in situazioni in cui è richiesto il mio inutile parere:

Lei
: quale mi consigli delle due?
Io: Mmmh… questa.
Lei: non mi piace, prendiamo l’altra

- Decathlon, dove siamo andati con l’intento di martoriare di botte chi ripara le bici, dato che la gomma che ci aveva riparato era tornata a terra nel giro di un paio di minuti. Si è giustificato dicendo che era colpa di una partita di camere d’aria difettose che gli eran state consegnate. Abbiamo deciso di credergli, anche perché non ha chiesto compenso per la nuova riparazione :D

martedì 19 agosto 2008

Auguri a John Deacon!

Ed ecco che oggi compie cinquantasette anni John Deacon, bassista dei Queen e compositore, tra le altre, di Another One Bites The Dust, You're My Best Friend e I Want To Break Free.
Ero un po' indecisa su quale video allegare, poi la scelta è ricaduta su Spread Your Wings, brano composto da John (ovviamente, dato che il compleanno è suo mica allego le canzoni di altri :D ) presente nell'album News Of The World (1977).



Queen - Spread Your Wings Official Video

martedì 12 agosto 2008

Il Libro Delle Ovvietà

Pian piano si comincia a trasferire qui il contenuto del precedente blog :-D
Oggi tocca al libro delle ovvietà.
Che cos'è il libro delle ovvietà?
Semplicemente si tratta di una lista di frasi ovvie e pure piuttosto scontate che ho cominciato a produrre dopo una troppo abbondante grigliata. Per qualche arcano motivo ho continuato ad ideare queste frasi anche dopo esser finalmente riuscita a digerire. Non sperate di trovarci un senso e men che meno della logica, due concetti a me piuttosto sconosciuti.


- Il problema non è essere morti, ma rendersene conto.
- Il problema non è partire, ma avere fatto le valige.
- Il problema non è ascoltare musica, ma ascoltare Gigi d’Alessio.
- Essere muti non è un problema se non hai niente da dire.
- Essere sordi non è un problema se sei in compagnia di un chiacchierone rompiscatole.
- Il problema non è mangiare un cocomero, ma mangiarne due.
- Il problema non è essere, ma essere stati.
- Il problema non è chiudere un armadio, ma rimanerci chiusi dentro.
- Il problema non è avere un buco nella tasca, ma avere 100 euro nella tasca con il buco.
- Gandalf il grigio cadde in lavatrice e diventò Gandalf il bianco.
- Il problema non è telefonare, ma dover pagare la bolletta.
- I tassi sono simpatici. Le tasse un po’ meno.
- Il problema è domandarsi qual è il problema.
- Bisogna capire quello che c’è da capire.
- Il problema non è mangiare, ma digerire.
- Il problema non è guidare l’auto, ma avere la benzina.
- Il problema non è mangiare, ma essere mangiati.
- Il problema non è bere, ma affogare.
- Il problema non si pone se uno non si fa problemi.
- Il problema non è fare calcoli, ma avere la calcolatrice o avere i calcoli.
- Il problema non è pestare una formica, ma essere pestati da una formica.
- Il problema non è prendere il treno, ma trovare un posto dove metterlo.
- Non è un problema trovarsi davanti un leone se questo è in una gabbia.
- Il problema non è gettare mille euro in un tombino, ma trovare una buona ragione per farlo.
- Il problema non è uccidere un uomo, ma uccidere un uomo senza soldi con se.
- Il problema non è il buco, ma caderci dentro.
- Il problema non è prendere l’autobus, ma doverlo aspettare.
- Il problema non è trovare una carogna, ma trovarla nel proprio armadio.
- Il problema non è indossare un paio di guanti, ma doverne indossare due paia.
- Il problema non è suonare il clacson, ma organizzare un concerto.
- Legolas è l’elfo fatto di lego. L’elfo fatto di pongo è Pongolas. E Fangolas chi è?
- Il problema non è rimanere soli, ma rimanerlo senza compagnia.
- Il problema non è questo, ma un altro.
- Il problema non è andare in bicicletta, ma possederne una.
- Il problema non è avere le scarpe, ma avere i piedi.
- Il problema non è leggere, ma sapere leggere.
- Credere di essere una mucca non è un problema finché non lo credono anche gli altri.
- Il problema non è respirare, ma ricordarsi di farlo.
- Il problema non è avere un temperino, ma avere una matita da temperare.
- Divorziare non è un problema se non si è sposati.
- Il problema non è mangiare una gallina, ma essere la gallina.
- Essere assassinati non è un problema se manca l’assassino.
- L’assassino, colui che uccide con piccoli sassi.
- Pulire non è difficile se la cosa non è sporca.
- Il problema non è tagliarsi un piede, ma tagliarsene due.
- Il problema non è tu che giochi con il computer, ma il computer che gioca con te.
- Can che dorme non morde.
- Can che morde non demorde.
- Can che dorme sta zitto.
- Can che morde fa male.
- Dubitare non è un problema, ma il dubbio potrebbe essere problematico.
- Confessare non è un problema se gli altri non ti credono.
- Il problema non è cadere in una piscina, ma cadere in una piscina vuota.
- Il problema non è tuffarsi in piscina, ma trovarci dentro uno squalo.
- Il problema non è fischiare, ma essere fischiati.
- Il problema non è scrivere queste cretinate, ma perdere tempo a leggerle.
- Leggere può essere un problema se non ne sei capace.
- Giocare a calcio può essere un problema se non hai la palla.
- Avere una palla può essere un problema.
- Avere un problema può essere una palla.
- Una palla può essere un problema.
- Il problema è essere una palla.
- Essere o non essere questo è il problema.
- Essere una polpetta o essere un pomodoro, questo è il problema.
- Cadere dalla finestra, questo è il problema.
- Trovare dei soldi, questo non è il problema.
- Se le carriole avessero i soldi non dovrebbero lavorare.
- Se i soldi avessero le carriole sarebbero dei muratori.
- Se mia nonna avesse le ruote andrebbe più veloce.
- Se le ruote avessero le nonne sarebbero delle carriole.
- Se avessi dei soldi, mi comprerei una casa. Se avessi una casa la venderei per ricavarne dei soldi.
- Ho fame. Non c’è il pane. Uffi lo ruberemo ai Puffi.
- Essere un puffo può essere un grande problema.
- La pioggia non è un problema se hai l’ombrello.
- Il problema non è aprire la cassaforte, se conosci la combinazione.
- Non puoi essere lo scemo del villaggio se non abiti in un villaggio.
- Il problema non è fare i compiti, ma farli senza errori.
- Il problema non è svegliarsi presto, ma non svegliarsi affatto.
- Il problema non è avere la divisa, ma ricordarsi del perché la si possiede.
- Attenti al cane: è armato. Lui e il cemento sono i criminali più pericolosi.
- Il più grande nemico dell’uomo ragno: la massaia con l’aspirapolvere.
- Sputare in faccia a qualcuno: può essere un problema se questo si arrabbia.
- Il problema non è se l’argomento è interessante, ma se ti interessa.
- Il problema non è essere un Puffo, ma diventarlo.
- Il problema non è volare, ma precipitare.
- Il problema non è cucirsi la bocca, ma cucirsela con ago e filo.
- Il problema non è tornare nel passato, ma tornare nel passato di verdure.
- Ecco una bombetta: occhio può esplodere!
- Il problema non è cosa c’è dopo essere morti, ma cosa c’era prima di nascere.
- Rimanere soli non è un problema se c’è qualcuno con te.
- Parli del diavolo e al diavolo fischiano le orecchie.
- Il problema non è essere un rompiscatole, ma essere tanto rompiscatole da rompersi le scatole da solo.
- La vita è come un barattolo di panna montata, prima o poi tocchi il fondo.
- cos(α+β) = cosαcosβ-senαsenβ
- Il problema non è andare al cinema, ma trovare una cassiera sclerotica.
- Incontrare Johnny Depp non è un problema.
- Il problema non è la testa che scoppia, ma quello che fuoriesce da essa.
- Se tu punti una sveglia questa ti scambierà per un cane da caccia.
- Il problema non sono i denti, ma i denti che non ci sono.
- Il problema non è lavarsi i denti, ma riuscire ad aprire la bocca.
- Non è difficile versare il latte in una tazza, ma versare la tazza nel latte.
- Il problema non è trovare una bottiglia di vetro contenente acqua, ma trovare una bottiglia d’acqua contenente vetro.
- Il problema non è cadere dalle scale, ma rompersi tre gambe.
- In realtà la terra non si muove: è l’uomo che gira intorno ad essa.
- Il problema non è se ti gira la testa, ma il doverla riportare alla posizione iniziale.
- Il problema non è cadere dal tetto, ma spappolarsi come la moglie di Iacopone da Todi.
- Il problema non è essere stonati, ma il voler per forza cantare.
- Il problema non sono i Templari, ma quello che facevano.
- Il problema non è il vicino che trapana nel muro, ma il fatto che io senta il rumore.
- Il problema non è andarsene, ma il non poter ritornare.
- Il suo nome era Pippiolo Vattelapesca, ma gli amici lo chiamavano Pippi. Peccato non avesse amici. Non che fosse antipatico o che so io, solamente che non aveva amici perché dove abitava lui non c’erano altre persone.

martedì 5 agosto 2008

"Elogio" Della Cucina

Oggi a pranzo ho dovuto cucinare io, quello che c’è di drammatico in questa cosa è che, come quasi tutti ormai sanno, io odio cucinare. 
Eppure, da quel che ho capito, sembra che la maggior parte delle persone lo trovi rilassante e piacevole. Mah, per quel che mi riguarda non è altro che un accumulo di stress e nervosismo: mescola lì che se no si brucia, nel frattempo butta un occhio a quella pentola lì, intanto togli il coperchio a quel tegame prima che trabocchi tutto, abbassa/alza il fuoco, non dimenticarti di usare la presina che se no ti bruci, e dove diavolo ho messo quel mestolo lì, quanto tempo passato da quando ho buttato la pasta e chissà se ho già messo il sale. E nel frattempo muori di caldo.
Io dopo cinque minuti che sono ai fornelli sclero completamente. Poi non è nemmeno che mi dia chissà quale soddisfazione. Ok immagino che in questo caso sia più che altro colpa mia e delle mie non doti culinarie, ma in genere i commenti più comuni che ricevo dai commensali sono: “c’è troppo/poco sale”, “secondo me andava più cotto”, “ne hai fatta/o troppo”, “a me non piace”, “che diamine dovrebbe essere”, “si, ehm, non male, anche se ho mangiato di meglio”.
Con questo non voglio passare per una fan dei cibi precotti eh, anzi in genere mi deprime un po’ mangiarne (a parte una volta ogni tanto, dopotutto alcuni sanno anche essere commestibili), quello che invece adoro è mangiare bene. Con mangiare bene però non intendo i piatti di alta cucina, dove tutto quello che ti danno è un caccolino di roba arredato in modo assurdo e super chic, con la pecca che dopo averlo mangiato hai la stessa fame che avevi prima di entrare nel ristorante. Se non di più, perché è risaputo che l’appetito vien mangiando. E pure la sazietà, ma quella giunge solo con porzioni decenti.
A me piacciono dei bei piatti consistenti, pieni di roba, gustosi, ricchi di ingredienti e di sapori, quelli piacevoli da gustare, insomma. E, ovviamente, che siano cucinati da chi ci sa fare, non da me quindi XD 
Ok, a parlare di queste cose mi sta venendo fame, ma data l’ora la cosa casca proprio a fagiolo (sperando però che non ci siano i fagioli per cena >___< )

domenica 3 agosto 2008

Forse è la volta buona...

Come potete notare anche da soli (sempre che abbiate già visualizzato il mio blog prima d'ora ^^ ) ho nuovamente cambiato l'aspetto e "forse" questa sarà la versione definitiva.
Questa volta ho adottato il modello scribe, poi ho smanacciato un po' nel codice html in modo da allargare la colonna di sinistra che risulatava troppo stretta per poter visualizzare tutte le meravigliose inutilità che ci ho messo.
Siccome lo sfondo di base mi ricordava un po' troppo una poltrona, al suo posto ci ho messo una foto di fiori fatta qui a casa, ma questa foto mi lascia ancora qualche dubbio, non è detto che la sostituisca con un'altra. Non adesso però, per oggi sono stufa di manipolare codici e visualizzare anteprime ^__^
Ho modificato un po' il colore del blog, ma fa schifo uguale.
Beh forse no, fa solamente leggermente meno schifo del precedente. Almeno questo ha un colore un po' più vivace ^__^ Magari nei prossimi giorni smanaccerò un altro po' il codice html nel tentativo di trovare il colore perfetto.