lunedì 3 gennaio 2011

Cosa ha fatto il povero Ringo di male?

Chi ha scelto l'immagine da allegare a questo portachiavi (regalo di mio zio) deve, per qualche ragione, avercela con Ringo!
E' stata messa una foto dove è relegato in un angolino, sfocato rispetto agli altri e, dal momento che gli han fatto lo scalpo, neppure tutto intero!

Sondaggio

L'ultimo dell'anno si è chiuso il sondaggio che avevo aggiunto al blog al tempo della sua nascita, a momenti nemmeno io mi ricordavo della sua esistenza. Non so se ne metterò uno nuovo. Staremo a vedere. 
Tornando al sondaggio in questione, la domanda del secolo era: "secondo voi, la Mary...". 
Questo è stato il responso dei votanti (con possibilità di dare risposte multiple):

- lo 0% dei votanti sostiene che "è un gamorreano verde di nome Piggy Bilk". 
In pratica non le pensa nessuno. Devo dire che mi fa piacere perché, nonostante in un certo senso io fossi effettivamente un gamorreano verde, i gamorreani sono delle bestie piuttosto bruttine. E poi a breve cambierò razza e diventerò un non mi ricordo come si chiama (spero che il master non me ne voglia per questa mia dimenticanza), molto più carino e leggiadro di un gamorreano. Nonostante sia cresciuto nelle fogne (ho sempre dei personaggi singolari);

- per il 10% dei votanti "è un alieno in incognito". Potrebbe anche essere, del resto chissà quali misteri avvolgono il mio passato;

- un altro 10% risponde con stizza "non lo so e non mi interessa, preferisco farmi scorticare vivo piuttosto che rispondere ad un sondaggio idiota come questo".
Deve trattarsi di seggi saggi, dato che hanno scelto la riposta più intelligente tra quelle presenti.

- un 14% dei votanti ha risposto "è scema, ma davvero tanto".
Come dare loro torto del resto!

- il 28% invece sostiene che "è, a suo modo, la persona più geniale della terra".
Vorrei farvi notare che questa risposta ha preso più voti della precedente.

- il 35% è del parere che "sta segretamente complottando per la conquista dell'universo".
Quando l'universo sarà mio ricorderò della loro perspicacia e li farò rinchiudere come avversari politici, giusto per non correre troppi rischi.

- sbaraglia il resto delle risposte, con un 67% di preferenze l'ipotesi che "non esiste è solo un parto della mia fantasia".
Ragazzi, è ufficiale, non esisto, vi state immaginando tutto.

sabato 1 gennaio 2011

1.1.11-5

Come forse avrete ormai intuito la data " 1.1.11" mi piace un sacco (tralasciando che ci sarebbe anche un omesso "20" da qualche parte), tra l'altra è composta dal mio numero preferito e fortunato, l'1. O forse è proprio per questo motivo che la data mi piace.
Come ogni primo dell'anno che si rispetti sono ancora rincoglionita forte e adesso che anche Angela e Valentina se ne sono andate sono rimasta veramente sola soletta (o sola suoletta, nel caso dovessi sentirmi una pezza da piedi).
Non ho idea di come passare la serata, non che abbia molte alternative a dire il vero, probabilmente cenerò con gli ultimi avanzi, dal momento che gli starnuti stanno prendendo il posto della tosse continuerò a starnutire senza sosta e infine forse mi guarderò qualche cosa. Sicuramente mi addormenterò sul divano. Resta da decidere se dormirmi un film nuovo o un film già visto. 

1.1.11-4

La mia gatta Cora si sta avvicinando allo stato adulto e nelle ultime due settimane i suoi effluvi amorosi hanno fatto tornare a casa molti dei miei gatti maschi che da tempo hanno abbandonato la casa natia.
Prima Strillo, anche se in effetti lui ogni due o tre mesi torna comunque,  poi Edward che in genere non ci fa visita più di una volta l'anno, Thomas che al massimo intravedo nel cortile della vicina della vicina e due gatti neri che non conosco, ma che, come i precedenti tre e quasi tutti i gatti della vallata, quasi sicuramente sono figli, o al massimo nipoti della mia vecchia gatta Flo.
Oggi si è aggiunto il sesto spasimante. Niente di meno che Giangiacomo, fratello di cucciolata di Thomas e mancante all'appello da ben quattro anni!

La responsabile di questa rimpatriata

1.1.11-3

Dede ce ne raccontava qualcuno ieri sera, ecco qui la classifica dei crimini improbabili del 2010.
C'è pure Babbo Natale tra i criminali. O almeno, dalla foto pare lui.
Se i miei genitori fossero stati talmente degeneri da darmi un nome come quello del numero 10 potete star sicuri che anch'io me ne andrei in giro in stato di ebrezza.

1.1.11-2

Mi sono appena svegliata. O per lo meno ho aperto gli occhi, non son sicura che il cervello sia ben avviato.
Scrubs non ha fatto in tempo ad iniziare che gli occhi mi si son chiusi di colpo. Non so bene come mi sono trascinata fino al letto e lì sono rimasta fino a poco fa.
Ho sbirciato nel forno e ho notato che la torta salata ai funghi in realtà non è cottissima. Ieri sera non ne avevo assaggiata, in realtà ho mangiato poco, vero che ho sempre avuto lo stomaco troppo piccolo per soddisfare adeguatamente le mie voglie, ma ieri ho davvero mangiato meno del solito. Colpa del mio stato di (non)salute.
Ad ogni modo mi scoccia che anche la torta non fosse ok, già il purè era venuto grumoso e il pane era poco cotto (anche perché io per prima avevo dimenticato di farlo e ho dovuto rimediare in fretta e furia). Per fortuna che gli altri hanno provveduto a portare dell'ottimo cibo :D

1.1.11

Pochi minuti dopo la partenza degli amici si sono susseguiti, nell'ordine:
- un dolore lancinante all'orecchio destro;
- un'intasatura epica al lavandino della cucina (mi sa che non dovevamo gettare nel lavello il liquido di cottura del cotechino... nei tre quarti d'ora che ci ho messo a sturarlo non han fatto altro che saltare fuori mucchi di grasso);
- un attacco di tosse continua che ho tutt'ora e ogni volta che sobbalzo per un colpo di tosse mi viene un'ulteriore fitta all'orecchio.

In compenso ho con me i postumi di una bella serata, tranquilla, visto lo stato di salute dei partecipanti, ma assai piacevole e divertente. E ho pure il forno pieno di avanzi che non so quando mangiare. 
Ancora il sonno non è sopraggiunto. 
Sembrava che la sonnolenza stesse arrivando al galoppo, ma sturare il lavello deve in qualche modo averla spazzata via tutta. 
Dopo aver rassettato la cucina ho passato il tempo (ri)guardando Nightmare Before Christmas pensando che presto le palpebre avrebbero cominciato a cedere. E invece sono più sveglia che mai, ancora vestita di tutto punto, ad ascoltare il canto del gallo, in questa buia mattina di inizio anno, pervasa da una strana sensazione di beatitudine e serenità.
Penso che ora mi metterò addosso qualche cosa di comodo e caldo e andrò a guardarmi qualche replica di Scrubs in televisione. Poi mi farò un tè caldo, forse sbocconcellerò qualche avanzo e mi avvolgerò nelle coperte in compagnia di un libro.
E poi chissà, forse mi verrà finalmente voglia di dormire.
Buon anno a tutti.

giovedì 30 dicembre 2010

Una spensierata giornata insensata

Oggi sono uscita a fare rifornimento di cibo, in previsione del cenone di domani sera. Non che mi servisse chissà quanta roba a dire il vero, siamo giusto in quattro (me compresa) se tutto va bene, dal momento che due sono in procinto di essere risucchiate dal vortice dalla malattia. Anzi, diciamo tre, ci sono anch'io, ieri avevo la febbre e oggi ho la super tosse, che non è un super eroe, ma una super scocciatura.
All'Esselunga c'era un bordello pazzesco, tutti lì per il mio stesso motivo immagino, c'era perfino un tipo che bestemmiava contro il divieto di uso di sportine di plastica sostenendo che questo provvedimento  farà come minimo regredire la nostra civiltà di almeno cinquant'anni (evidentemente 'sto qui ha brindato al nuovo anno in anticipo). 
Ma la cosa più presente all'Esselunga era il caldo, c'era davvero tanto caldo, così tanto che la mia povera gola è diventata tutto un prurito facendomi tossire come se fumassi dieci pacchetti l'ora. 
Sinceramente non capisco perché i negozi debbano tenere il riscaldamento talmente alto.
E la temperatura dev'essere alta parecchio, li vedi i commessi belli disinvolti in maniche di camicia o addirittura a maniche corte, il top del controsenso poi è quando tengono le porte del negozio aperte per fare entrare un po' di fresco. Ma abbassate, no? Se han freddo i commessi si metteranno un maglioncino, come fanno le persone normali in inverno.
Che poi, non è che io cliente ogni volta che entro mi metto in costume da bagno, bene o male mi tengo il cappotto e finisco per fare i sughi, poi esco e mi becco la broncopolmonite. E poi, vi immaginate quale spreco energetico sia tenere il riscaldamento a tali livelli?
Per finire la lista delle cose insensate, l'ultima l'ho vista in biblioteca (ah, tra l'altro ho finalmente trovato Confessioni Di Una Mente Pericolosa, so che eravate così ansiosi di saperlo da non dormirci la notte).
Come sempre in biblioteca c'è uno scaffale designato alle proposte, con titoli scelti secondo il tema del momento, che può andare dal più banale "pellicole da brivido" (in genere questo sotto Halloween) a temi più singolari, come "il barroccio nella storia del cinema".
Il tema attuale, a sua volta in tema con il calendario, era "serata in famiglia".
Non so cosa pensiate voi davanti all'espressione "serata in famiglia", ma a me vengono in mente film allegri e divertenti da poter far vedere anche ai pargoli. E infatti la maggior parte dei dvd prescelti riguardava innocenti commediole, a volte pure un po' sciocche, spesso targate Disney.
Ma uno dei film proposti era Léon.
Léon???
Ma i bibliotecari che l'han messo lì hanno la più pallida idea di che cosa parli?
Allora, non fraintendetemi, trovo che Léon sia un capolavoro di film, per lungo tempo è stato uno dei miei preferiti (devo ammettere che è da un bel po' che non lo vedo), ma è davvero una delle ultime cose che proporrei per un'allegra e spensierata serata in famiglia! 
Però, ripensandoci, mi sa che per certi versi la visione di Léon in tenera età possa comunque essere decisamente meno dannosa che quella di High School Musical. Se non altro non rende dementi gli spettatori.

martedì 28 dicembre 2010

L'esercito degli omini di pan di zenzero

Come sapete volevo fare gli omini di pan di zenzero per Natale, ma dato gli ultimi sviluppi che mi han portato a dovermi occupare personalmente della cena di vigilia, non ho avuto tempo di prepararli e mi son limitata a mettere in tavola solo i semplici biscotti alla cannella.
Però avevo l'impasto già pronto in frigo e soprattutto volevo togliermi il capriccio, per cui oggi ho dato loro la vita! 

Purtroppo della mi siringa per dolci è andata smarrita proprio la punta per le decorazioni di ridotte dimensioni, motivo per cui 'sti omini hanno le smorfie glassate tutte sbavate e imprecise.

Conciati per le feste

Il Natale è stato piacevole ed è trascorso in modo tutto sommato positivo, anche se in principio mi ha dato da fare più del solito.
Mia mamma si è ammalata proprio la mattina della vigilia, con il risultato che mi son trovata tutta da sola a organizzare la cena e la serata. Nulla di infattibile, l'unica è che fare in uno le cose che si supponeva si sarebbero fatte in due ha portato notevoli ritardi nella mia tabella di marcia.
Per il resto con tutti i parenti in giro per casa non è che mi mancasse la manodopera, infatti ho schiavizzato subito mia cugina e lo messa prima a montarmi gli albumi per la ciambella e poi ad aiutare mia sorella nella preparazione degli antipasti e della crema di mascarpone per il pranzo. 
Mia nonna a dir la verità ha voluto dare un po' troppo una mano, finendo per essere più d'impiccio che altro (ma apprezzo la buona volontà), tra l'altro ha una fiducia nelle capacità altrui pari a zero e credo che considerasse le abilità della sottoscritta (ma anche quella della cugina e della sorella) ai livelli di quelli di  una mentecatta o giù di lì.
Il suo primo consiglio per facilitarci le cose è stato lasciar perdere di preparare nell'ordine: gli antipasti, il primo e il contorno. A parte il fatto che non so cosa avremmo mangiato seguendo simile consiglio, dal momento che tutte queste cose erano già per buona parte pronte mi rompeva assai di più mandarle alla malora che prepararle.
Ma il top l'ha raggiunto mio padre. Dopo essersi accorto che per sbaglio avevo usato per cucinare il burro salato destinato alle tartine si è messo a fare il catastrofista, prevedendo che tutto ciò che avevo preparato con quel burro avrebbe fatto schifo, sarebbe stato immangiabile, avrebbe provocato la fine del mondo e simili. Non è stato affatto così, ma sul momento udire simili discorsi non ha giovato molto al mio umore.
Ad ogni modo, passato il momento stressante della preparazione, tutto è filato liscio e sedersi a tavola con i parenti è stato piacevole e rilassante, tenendo conto tra l'altro che il cibo non solo è venuto bene, ma è stato anche ben apprezzato.
La pasta al forno era troppa, ma buona, il baccalà era perfetto (questo l'aveva cucinato mia nonna il giorno prima, per cui non c'erano dubbi), la torta salata forse necessitava di un po' più di cottura, ma era commestibile, l'insalata di rucola, noci, parmigiano e pere che avevo preparato è piaciuta molto e molto buono era anche il salame di cioccolato di mia zia.
Il gran successo culinario però sono state la ciambella allo zenzero e i biscotti alla cannella, spazzolati alla grande durante la colazione il giorno di natale, a riprova che i piatti che mi riescono meglio sono i dolci. 
la mia ciambella allo zenzero
Per il pranzo c'è stato poco da tribolare, essendo tutto praticamente già pronto. 
Dopo una mattinata passata tra scartamenti di regali e la visione di Psycho (con mia cugina piccola nascosta sotto una coperta durante la scena della doccia) ci siamo rifocillati di tortellini caserecci in brodo, carne lessata servita con salsa di pera volpina o, a scelta, senape, brasato al vino, insalata di finocchi e arance e la crema al mascarpone di mia sorella, che quel solito disfattista di mio padre trovava troppo liquida.
Il pomeriggio è stato un tranquillo e rilassante ozio in famiglia, tra sonnecchiamenti e chiacchierate sul divano davanti ad un scoppiettante camino, visione distratta con annesse prese in giro di "Wolverine: Le origini" che qualcuno aveva messo su, giochi della sigaretta e sfoggio dei regali ricevuti. 
L'unica nota negativa riguarda mia mamma che, avendo la febbre alta, è dovuta rimanere costantemente a letto e non l'abbiamo potuta avere tra noi durante i festeggiamenti. Solo la sera di natale si è sentita un po' meglio, abbastanza almeno per poter partecipare alla classica cena a base di avanzi, prima della partenza dei parenti.

il centrotavola che avevo preparato
Mia mamma aveva ancora troppa febbre perfino il ventisei per venire dai miei nonni paterni a Rimini, così ci è toccato lasciarla a casa sola soletta. Però sembra che se la sia goduta a stare in pace senza nessuno tra i piedi.
A casa dei nonni altroché se si è mangiato! 
Del resto non è mai esistito e non esisterà mai che si esca da casa di mia nonna paterna con ancora un angolino di stomaco libero. Tra lasagne fatte in casa, costolette di agnello, arrosto, cotolette di pollo, salsicce al sugo, erbette tirate in padella, patate al forno, formaggi, piada e affettati sfido io ad avere ancora appetito!
Il dolce, di cui eravamo incaricati noi, si è rivelato essere una roba strana. Praticamente mio padre in una delle sue ispirazioni culinarie (che, dopo i leggendari tortellini alla panna e cipolle, guardo sempre con sospetto) aveva unito la crema di mascarpone avanzata il giorno prima con savoiardi imbevuti di alchermes. In pratica era un ibrido tra un dolce di mascarpone e una zuppa inglese, un mascarglese o un zupparpone, a dir la verità bisogna ancora battezzarlo (io propendo per zupparpone).
Alla sera tornati a casa, portando un cestino di lasagne avanzate a mia mamma, un po' come si fa per i cani, ci siam visti in famiglia "L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford" che ha annoiato tutti tranne la sottoscritta. Ok, convengo che sia parecchio lungo e davvero molto lento, però a me è anche piaciuto parecchio.
Ieri invece mi son data all'ozio totale, l'unica cosa che avevo intenzione di fare era guardare "tra le nuvole" su sky dopo cena, ma sono crollata addormentata a dieci minuti dall'inizio. Però ho visto i titoli di coda!