mercoledì 6 maggio 2009

Fantasmi fantasmagorici

Per festeggiare la mia prima connessione tramite wi-fi (infatti sto postando questa roba mentre me ne sto tranquillamente spaparanzata su una poltrona della biblioteca Sala Borsa) oggi vi parlo dei fantasmi.

Tanto per cominciare, un fantasma, per forza di cose, non ha corpo. Se avesse un corpo non potrebbe proprio essere un fantasma, quindi fin qui credo siamo tutti d’accordo. Se ne deduce quindi che i fantasmi siano pure immateriali (almeno, se corpo uguale materia allora non corpo uguale immateria. L’educazione fisica però non c’entra).

Data questa loro particolare natura di essere immateriali i fantasmi possono, oltre a non avere interesse per i soldi, fare cose comode e interessanti come passare attraverso muri, soffitti, pavimenti, griglie per arrosti, binari ferroviari chiusi, entrare ai concerti senza pagare, non dover aspettare l’ascensore e chi più ne ha più ne metta. Allo stesso modo però gli oggetti possono passare attraverso loro! Quindi, se volessero fare un viaggio, ma anche solo andare da qualche parte, sarebbero messi proprio male.

Mettiamo caso ad esempio che un fantasma voglia andare, che so, a Milano per mezzo del treno. La mattina della partenza si alza bello bello, pieno di gioia ed allegria, carico di aspettative si dirige in stazione e sale sul suo treno. Già si pregusta il viaggio, che trascorrerà leggendo un libro oppure tentando di completare una difficile cornice concentrica quando ecco che il treno parte, gli passa attraverso e lo lascia lì! E la stessa cosa vale per ogni mezzo di trasporto, che sia auto, aereo, nave, shuttle, macchinina degli autoscontri, il fantasma sarebbe sempre impossibilitato dall’usarlo.

L’unica alternativa per il povero fantasma, a questo punto, sarebbe andare, come volgarmente lo chiameremmo noi ancora vivi e muniti di corpo, a piedi. Pure qui piccolo problema. Anche senza essere dei super ferrati in fisica (e vi assicuro che io non lo sono) si sa benissimo che ciò che ci permette di camminare e quindi di muoverci non sono le scarpe bensì la forza d’attrito. Se i nostri piedi non facessero attrito con il terreno col cavolo che ci muoveremmo. Però il fantasma non avendo materia su cosa lo fa l’attrito? Su nulla! Quindi non può muoversi! E se si muovesse non potrebbe fermarsi (visto che un copro dotato di movimento mantiene la sua velocità, sempre che non incontri ostacoli o il semaforo rosso). Tutto questo spiega perché i fantasmi nel nostro immaginario schizzino come indemoniati da una parte all’altra ululando di terrore: voi non urlereste di terrore se costretti a volare all’infinito, magari a velocità degne di un jet, senza potervi mai fermare?

Quello che però non è chiaro, è come mai nel nostro immaginario i fantasmi si muovano, dato che come abbiamo appena appurato per loro è proprio impossibile partire. L’ipotesi più accreditata, formulata dopo attente riflessioni al pub il venerdì sera, è che il movimento acquisito al momento della morte si protragga nella futura condizione ectoplasmica. Ovvero, se si muore fermi, il proprio fantasma sarà di conseguenza fermo (niente Milano quindi), se invece si muore a una velocità di cento all’ora il proprio fantasma viaggerà a quella velocità per il resto dell’eternità.

Occhio però, che sempre per l’assenza di attrito, oltre a non potersi fermare, il fantasma non potrà nemmeno curvare, viaggerà sempre e solo in linea retta. Fino ai confini dell’universo, per poi ricompiere tutto il tragitto, se questo è curvo, ma anche se fosse piatto, dato che, a mio parere, vale la regola del labirinto magico (la tessera che cade da un lato rientra dal lato opposto). Fate ben attenzione dunque a quale velocità morire e soprattutto verso quale direzione. Se il sogno della vostra vita fosse visitare Parigi, ma la fine della vita arrivasse prima dell’inizio del sogno, non tutto è perduto. Basta che moriate rivolti verso Parigi e con la velocità giusta per giungervi e visitarla. Niente velocità supersoniche quindi, altrimenti a Parigi si ci arrivate, ma ve ne andate anche subito.

Rimane solo una cosa. Molti hanno da ridire su queste dissertazioni e avanzano critiche infantili (e pure piuttosto noiose devo dire) del tipo ma i fantasmi non esistono” e se tu gli chiedi "Ohibò, e perché dici tali cose?” ti rispondono “Io non li ho mai visti”. Insomma, non facciamo i bambini. Ci sono tante cose che nella vita non vediamo, ma non per questo ci sogneremmo mai di dire che non esistano. Ad esempio, io sinceramente non ho mai visto i netturbini del porta a porta che mi vengono a prendere l’indifferenziato il venerdì mattina alle cinque, ma presumo esistano visto che quando mi alzo l’indifferenziato non c’è più.

Se i fantasmi non si vedono c’è un motivo più che logico, al punto tale da rasentare l’illogicità. Ebbene, non avendo un corpo fatto di materia, direi che un fantasma non possa nemmeno riflettere la luce e se ai nostri occhi non arriva la luce riflessa da un oggetto non vediamo proprio l’oggetto in questione (con questo non è che voglia considerare un rispettabile fantasma un mero e insignificante oggetto, sia chiaro). Quindi, semplicemente, non è che i fantasmi non esistano, solamente non si vedono. E se li vedete vuol dire che è ora che limitiate l’uso di sostanze stupefacenti, o al massimo limitare l’assunzione di alcolici, che poi vi tocca pure pagar loro lo stipendio.


Un fantasma piuttosto famoso...

domenica 26 aprile 2009

Non è tutto olio quel che unge

L'altro giorno (oddio, era poi il giorno di Pasqua, quindi non tanto più "l'altro" a dire il vero...) guardavo una chiesetta, davvero carina devo ammettere, ed ho visto, proprio lì a fianco dell'edificio, un olivo piuttosto grosso. Che poi, non è che fosse particolarmente grosso, diciamo che era piuttosto grosso per essere un olivo, ecco.
Solo che questo olivo aveva qualche cosa di strano, a mio parere. Insomma, a dirla tutta, aveva due o tre particolari che non assoceresti ad un olivo e la cosa mi pareva alquanto curiosa.
Poi ho scoperto che non era un ulivo, ma un leccio.

domenica 19 aprile 2009

Surdo!

Ok, alla fine l'esibizione alle percussioni non è andata così male :D

Si, va bene, ci siamo un po' incartati e c'è stato un momento in cui ognuno andava per i fatti suoi, ma tutto sommato abbiamo suonato abbastanza bene, tenuto poi conto che son solo quattro settimane che prendiamo lezione.

Vista la "meravigliosa" performance di venerdì alle prove, abbiamo pensato bene di non esibirci con il samba, ma di proporre solo il samba-reggae e il maledetto hip-hop, che è bellissimo come ritmo per carità ed è pure divertente da suonare, ma personalmente mi sta su perché quando lo suono tendo a incasinarmi.

Peccato per il brutto tempo, noi allievi abbiam potuto suonare all'interno non appena finito il discorso del sindaco (prima che la gente scappasse via) però è saltata la parata degli "insegnanti", ovvero di quelli veramente capaci di suonare. E non sono riusciti a fare neppure l'esibizione sul ponte appena inaugurato :(

In compenso, poco prima che il sindaco prendesse la parola, la pioggià è stata clemente e sono riusciti comunque a fare un bellissimo spettacolo accompagnati da ballerini nel piazzale della casa della pace.

Per la cronaca, il surdo è lo strumento che picchiavo io ;)



lunedì 23 marzo 2009

Test Stupido Sulle Cose Stupide

Ieri l'altro ho finalmente postato l’ottavo capitolo (meglio tardi che mai), mentre ieri sera ho guadagnato ben tre euro (yahoo, sono ricca!) per aver mangiato una fetta di coppa ricoperta di nutella, come scommessa. Non era male, solo un po' pesante.
Per festeggiare questi avvenimenti "degni" di nota posto questo test che ho fregato dal blog di Arianna :P
In grassetto le cose stupide fatte in vita mia (però in questa lista ne mancano molte altre...)

01. far cadere il chewing-gum dalla bocca mentre parli.
02. salutare qualcuno per strada per sbaglio. (un classico XD )
03. sbattere contro una porta o qualcosa di trasparente. (diverse volte -_- )
04. chiamare due volte lo stesso numero nonostante ti abbiano già detto che ti sei sbagliato
05. pensare a qualcosa di divertente, ridere tu solo e notare che gli altri ti guardano come un tipo strano. (questo sempre! )
06. sbattere contro alberi, cartelloni, cabine telefoniche mentre cammini. (motorini parcheggiati e pali della luce aggiungerei)
07. poterti leccare il gomito. (lo so che non si può fare, gne gne gne!)
08. dopo aver letto la n.7 hai provato a leccarti il gomito e non ti è riuscito. (no, perché già lo sapevo, gne gne gne!)
09. inviare un sms al destinatario sbagliato.
10. metterti la scarpa destra al piede sinistro o viceversa. (e pure le scarpe avanti dietro)
11. uscire con l'etichetta dei vesititi ancora attaccata.
12. strozzarti con la tua stessa saliva.
13. entrare in una macchina che non è la tua o quella con la quale eri venuto.
14. confondere sale o zucchero ai pasti/bevande.
15. aprire al contrario la scatola dei medicinali e incontrare il foglietto illustrativo. (l’ho sempre fatto e scopro solo ora che la scatola va aperta dall’altra parte o__O )
16. aprire la doccia e bagnarti la faccia col getto.
17. ingoiare un insetto involontariamente.
18. incendiare qualcosa accidentalmente. (si, la mia manica -__- )
19. bere qualcosa con la bocca e finire per fartela uscire dal naso/occhi.
20. dormire e svegliarti col cuscino sbavato. (a chi non è mai capitato?)
21. dormire in classe anche ad occhi aperti.
22. aprire una bibita frizzante, bagnarti tutto, chiuderla di nuovo e al riaprirla bagnarti ancora tutto.
23. raccontare qualcosa e dimenticarti di ciò di cui stavi parlando. (sempre)
24. arrivare alla vetrina/negozio e dimenticarti cosa volevi comprare. (di simile anche andare in biblioteca e una volta arrivata dimenticare cosa volevo prendere in prestito)
25. cercare di servire da bere con la bottiglia tappata. (chiedendosi perché non vien giù nulla XD )
26. usare le dita per fare addizioni semplici. (sempre! La mia maestra delle elementari lo diceva che sono incapace di contare a mente -__- )
27. dormire nell'autobus/metro e mancare la tua fermata. (più volte, anche senza dormire)
28. chiudere una porta che si apre solo da dentro e lasciare le chiavi dall'altro lato. (l’appartamento della mia bisnonna, son dovuta rientrare passando dalla finestra)
29. metterti vestiti al rovescio o dal lato sbagliato.
30. cercare qualcosa dappertutto per scoprire che ce lo avevi in mano. (come pensare di aver perso/lasciato a casa l’i-pod mentre ne hai le cuffie nelle orecchie e stai ascoltando la musica -__- )
31. aprire il bidet e scoprire che l'acqua è bollente.
32. andare a votare senza un documento d'identità.
33. ingoiare il chewing-gum. (da piccola lo facevo di proposito)
34. andar a comprare qualcosa senza soldi.
35. fare una fila di 3 ore per scoprire che era quella sbagliata.
36. mettere le dita nel ventilatore stiracchiandoti.
37. tuffarti e sbattere la faccia sul fondo.
38. ridere con la bocca piena d'acqua e sputare tutto.
39. perdere una scarpa mentre cammini e tornare indietro a recuperarla (il brutto è quando la scarpa rimane in mezzo ad una strada trafficata)
40. bruciarsi i piedi con la sabbia calda e far finta di niente.
41. uscire o entrare in acqua e che ti si abbassi il bikini/costume.
42. entrare nella classe sbagliata.
43. far cadere oggetti nel water. (a questo sto sempre molto attenta)
44. accendere il fuoco sotto ad una pentola senz'acqua.
45. entrare nel bagno del sesso sbagliato. (ho passato quasi un intero anno scolastico nel bagno dei maschi prima di accorgermi che era quello sbagliato… accorgermi, diciamo che me lo hanno fatto notare XD)
46. inclinare il bicchiere prima di bere e bagnarti tutto.
47. lasciare la macchina senza freno a mano e correre per recuperarla.
48. accendere la sigaretta dal lato sbagliato e cercare di fumarla comunque. (non fumo, tiè)
49. chiamare la maestra mamma.
50. sbattere contro qualcuno e cercare di proseguire entrambi dallo stesso lato.

giovedì 5 marzo 2009

Persepolis più qualche bazzecola personale


Guardando i film in programma su Sky nei prossimi giorni, mi sono accorta di non aver mai consigliato un certo film che secondo me merita decisamente di essere visto. Si tratta di Persepolis tratto dall'omonimo fumetto (o graphic novel nel caso vogliate passare per più raffinati) di Marjane Satrapi, che tra l'altro vi consiglio caldamente di leggere.
Se avete Sky potete vederlo domani sera (venerdì 6 marzo) alle nove su non mi ricordo bene quale canale (Mania credo, ma non son sicura) altrimenti cercate di procurarvelo per altre vie.

Qui a Bologna son circa cinque giorni che non fa altro che piovere, e dal momento che non c'è giorno che io non sia in giro sono anche circa cinque giorni che prendo l'acqua. In compenso il 686 è praticamente sempre in orario :D Ancora più in compenso sembra che io sia riuscita a scampare l'influenza, non che mi senta sana come un pesce a dir la verità, ma vado migliorando ;)

Quel che è meglio comunque è che, per non ben specificati motivi, mi sento molto in vena di scrittura, quindi buono per me perché scrivere mi fa sentire bene e buono anche per chi è interessato a leggere quello che scrivo (almeno, credo lo sia XD ) Di conseguenza presto questo blog sarà lieto di ospitare un "saggio" su come sia possibile rendere più efficienti i trasporti pubblici e una riflessione (o sarebbe meglio dire delirio) sulla natura dei fantasmi. In più vorrei anche postare la seconda ed ultima parte del Libro delle Ovvietà, giusto per completezza. Lo so che tra quello che mi accingo a postare non c'è nulla di, per così dire, serio, ma del resto stonerebbe con la natura del blog ^^

Non meno importante, questo mese finalmente pubblicherò anche il capitolo otto della mia fanfiction Harry Potter e l'Improbabile Settimo Libro :D L'altro ieri l'ho praticamente concluso, mi manca solo una piccola parentesi sui Mangiamorte, ma essendo una cosa proprio da due righe non dovrebbe comportare ulteriore ritardo. Va be', poi ovviamente mi manca da scrivere il codice html, ma col trucco del copia/incolla ormai mi ci vuole nulla. Le correzioni, che in genere mi portano via un sacco di tempo, invece le ho già fatte, bwuahahahahah! <--- risata sadica fuori luogo e soprattutto senza motivo

mercoledì 25 febbraio 2009

George Harrison 25 febbraio 1943 - 29 novembre 2001

La connessione non mi da pace. Nei momenti di puro bisogno (tipo oggi) mi affido alla connessione ad ore, ma proprio per il suo essere "a ore" cerco di limitarne l'uso il più possibile. Mi par di essere tornata ai tempi della linea telefonica, quando si programmava in anticipo quello che si sarebbe visitato e ci si sconnetteva il prima possibile, per non occupare troppo il telefono e (soprattutto) per non spendere soldi. Quasi quasi non mi dispiacerebbe tornare alla linea telefonica, peccato qui a casa mia sia stata rimossa da più di un anno ormai. E comunque non mi servirebbe a nulla perché il computer che ho ora non possiede modem.
Ad ogni modo internet lo userei davvero poco in questo periodo, le lezioni mi tengono fuori fino al tardo pomeriggio quasi tutta la settimana e quando sono finalmente a casa di tutto ho voglia fuorché connettermi al web. Mi preoccupano solo le email, già le scarico ogni morte di papa normalmente, figuriamoci adesso @__@

Ad ogni modo oggi è l'anniversario di nascita di George Harrison, chitarrista
dei Beatles, nonché artista solista e membro dei Traveling Wilburys. Alcune delle sue canzoni più famose scritte per i Beatles sono Within You Without You, While My Guitar Gently Weeps, Something, I Me Mine e Here Comes the Sun. Di seguito il video di When We Was Fab tratto dal suo album solista Cloud Nine del 1987, di cui ho comperato il vinile a soli tre euro al mercatino dell'usato di Savigno :D

George Harrison - When We Was Fab



lunedì 23 febbraio 2009

Breakfast On Pluto & Milk

Parlando di passaggi televisivi, per chi avesse l'abbonamento a Sky Cinema segnalo, per domani sera, Breakfast On Pluto di Neil Jordan. Ad ogni modo, anche se non possedete un abbonamento sky, vi consiglio di dedicargli una visione, trovo sia davvero un bel film.
Se invece vi capitasse di voler andare al cinema vi consiglio di optare per Milk di Gus Van Sant, ottimo film, oltre che molto interessante, e con un' ottima interpretazione da parte di Sean Penn.


lunedì 2 febbraio 2009

Ricomincio Da Capo (Groundhog Day)

In occasione del giorno della marmotta vi consiglio il film Ricomincio Da Capo (in originale, per l'appunto, Groundhog Day). Non vorrei rovinarvi la sorpresa mettendomi a ciarlare sulla trama e simili, ma se proprio non potete fare a meno di sapere di che parla allora vi informo che il protagonista della storia, il meteorologo Phil Connors, giunto a Punxsutawney per l'annuale servizio sul giorno della marmotta; si ritrova suo malgrado a dover rivivere per infinite volte la medesima giornata...



Ricomincio Da Capo (Groundhog Day, USA 1993) Di Harold Ramis. Con Bill Murray, Andie MacDowell, Chris Elliott, Stephen Tobolowsky, Brian Doyle-Murray.

Al riguardo ho trovato pure questo interessante articolo che offre alcuni spunti di riflessione niente male. Da leggere dopo aver visto il film ovviamemente.

sabato 17 gennaio 2009

Manuale Per Farla Franca In Ogni Occasione e Situazione

Quello che segue è un manuale, originariamente chiamato manuale del perfetto omicida, scritto e riscritto durante gli anni di liceo.

Inizialmente lo avevo postato sul mio Live Space in data 20 settembre 2007, poi visto che il live space è stato con gioia da me abbandonato, lo riposto su questo blog per la gioia di nessuno (Ulisse è sempre qui a leggere il mio blog).

Manuale per farla franca in ogni occasione e situazione

Quante volte avete desiderato far fuori l’odiata professoressa di matematica, rea di avervi fissato il compito proprio nello stesso giorno dell’interrogazione di latino?

Quante volte avete desiderato, durante qualche avvincente gita scolastica, spingere giù dalle scogliere di Dover, il compagno/a che di proposito vi ha fornito le risposte sbagliate al compito di francese?

Quante volte avete desiderato lanciare un mattone contro la vetrina di Guascone il fornaio perché aveva finito la vostra pizza favorita?

Quante volte avete desiderato prendere a bastonate un innocente passante, solo per il piacere di sentire le sue allegre grida di terrore?

Quante volte avete desiderato appiccare il fuoco nella biblioteca comunale per il semplice motivo che faceva un po’ freddino?

Quante volte avete desiderato gettare cospicue quantità di sodio puro dentro un becker pieno d’acqua, in modo da far esplodere il laboratorio di chimica e poter così lasciare la scuola prima della quarta ora, ovvero prima dell’interrogazione d’inglese?

Quante volte avete desiderato derubare un mendicante in modo da poter rimpinguare la vostra misera paghetta?

Ma soprattutto, quante volte avete rinunciato a compiere queste innocenti marachelle per la paura di venire beccati, processati e puniti con la confisca della playstation?

Da adesso non dovrete più temere! Grazie al nuovo, pratico, economico, tascabile ( nel caso decideste di stamparlo e non di portarvi appresso il computer, naturalmente, ) manuale per farla franca in ogni occasione e situazione.

Seguite le semplici nove regole di seguito riportate e potrete anche voi giocare a golf in una cristalleria senza per questo venire puniti!

Regola numero 1- Negare sempre e comunque l’evidenza

Questa è la regola fondamentale e portante del manuale. Non illudetevi di poterla passare liscia se non la mettete in pratica. Qualsiasi cosa insinuino contro la vostra persona, voi negate, negate, negate.

Regola numero 2 – Eliminare le prove ed eventuali armi del delitto

Il buon senso suggerirebbe di non creare prove fin dal principio, quindi se stavate progettando un’efferatezza con le mani sporche di marmellata siete già sulla cattiva strada.

Il modo migliore per eliminare le armi del delitto, come è stato di recente dimostrato in uno studio condotto dall’università di Harvard, è ingerendole. Questo è il motivo per cui non si hanno notizia di persone assassinate da mangiatori di coltelli tramite l’utilizzo di armi bianche. Non si è mai riusciti ad incastrare i colpevoli per la mancanza dell’arma del delitto.

Regola numero 3 – Abbandonare il luogo del misfatto

Dopo aver gettato la skateboard giù dalla finestra in modo da colpire l’auto del preside parcheggiata proprio lì sotto, è consigliabile darsela a gambe. Ovviamente si spera che abbiate usato lo skateboard di un altro e non il vostro, in caso contrario siete degli idioti e non vi meritate questo prezioso manuale.

In caso di omicidio non vi aiuterà poi molto negare l’evidenza se anziché andarvene vi attardate a farvi un panino alla mortadella mentre la vittima giace senza vita nel salotto. A meno che, naturalmente, non stiate mettendo in pratica la regola numero due dal momento che la mortadella era l’arma del delitto.

Regola numero 4 – Prepararsi un alibi

Se l’insegnante viene a farvi domande a proposito di quel buffo incidente che ha visto uno dei computer dell’aula di informatica cadere dalla finestra e finire distrutto sul vialetto della scuola, voi dovete sapere esattamente dove volete fingere di essere stati. L’alibi deve essere preparato con cura, non improvvisato sul momento con la prima boiata che vi passa per la testa.

Importante anche assicurarsi che il vostro alibi sia verosimile. Nessuno vi crederà se sosterrete di essere stati in casa a studiare gli scritti filosofici di Bohr durante la rapina in banca, per il semplice motivo che Bohr non era un filosofo.

Allo stesso modo le cose si metterebbero davvero male se, dopo che avete dichiarato di essere stati alla trattoria “La padella incrostata” quel giovedì in cui è morto vostro zio miliardario, si scoprisse che “La padella incrostata” chiude per turno proprio il giovedì. O peggio ancora che “La padella incrostata” ha chiuso i battenti cinque anni fa e ora al suo posto c’è un videonoleggio.

A volte può essere utile la presenza di un complice che menta per voi e confermi il vostro alibi. Attenzione però che il complice potrebbe decidere di tradirvi, quindi tenetevelo buono e non fatelo arrabbiare, un po’ di danari vi aiuteranno in questo senso. Nei casi estremi si può far fuori il complice, ma di certo non aiuterà a migliorare la vostra situazione, senza contare che adesso siete di nuovo punto e a capo.

Regola numero 5 – Fuggire in terra straniera

Qualche cosa è andato storto, non avete fatto attenzione e qualcuno vi ha visto mentre davate fuoco all’appartamento del vostro vicino, avete dimenticato la carta d’identità in casa della vecchia signora da voi uccisa, non avete seguito la regola numero due e siete andati in discoteca con gli abiti ancora zuppi del sangue del massacro da voi compiuto poco prima, insomma, siete nella merda e gli sbirri vi sono alle calcagna, quello che dovete fare è fuggire.

Fuggite in posti dove non possano trovarvi, evitate quindi di rifugiarvi dalla mamma; un paese straniero può essere l’ideale, nel caso procurarsi documenti falsi, una macchina fotografica e un manualetto per capire la lingua.

Regola numero 6 – Cercare un buon avvocato

In un modo o nell’altro vi hanno catturato. In caso di accuse gravi, come omicidio, strage, terrorismo, rapina, vandalismo, trovarsi un buon avvocato può essere utile. Unico difetto: potrebbe costare parecchio. Volendo potete far fuori l’avvocato nel momento in cui vi tocca pagare la parcella, solo che vi ritroverete di nuovo a rifare tutto, senza tralasciare che questa volta non potrete nemmeno contare sul suo aiuto. Si presume però che abbiate imparato dai vostri errori e non finiate per ritrovarvi al punto di doverne far nuovamente uso di un avvocato!

Regola numero 7 – Ritirare i soldi dal conto in banca

L’avvocato è una schiappa, non solo non riesce a tenervi fuori di prigione, ma riesce perfino a convincere il giudice che siete colpevoli di ulteriori crimini che non avete ancora fatto in tempo a commettere. La tentazione di far fuori chi ve lo ha consigliato è forte, ma è assai più produttivo corrompere i testimoni. Anche qui c’è il problema della grana. Se i testimoni sono incorruttibili, potrebbe funzionare il ricatto, oppure apportare personali modifiche alla struttura del loro corpo tramite l’uso di una spranga di ferro. Se nemmeno questo porta a dei risultati, allora non vi resta che ricorrere all’eliminazione. C’è da dire comunque, che se foste stati in gamba, oltre a non farvi acciuffare, non avreste lasciato in giro testimoni a darvi dei problemi.

Regola numero 8 – Fingersi pazzi

Qualsiasi cosa diciate o facciate, continuano a ritenervi colpevoli, la cosa da fare a questo punto è fingere di essere incapaci d’intendere e volere. Imitare Uga la scimmia mentre si è in aula di tribunale potrebbe essere un buon inizio, oppure sostenere di essere fan di Gigi D’Alessio. Se lo siete sul serio allora non avete assolutamente bisogno di fingere di essere incapaci di intendere e volere, perché lo siete già.

Regola 9 – Pregare

Siete proprio delle schiappe, arrivano a voi anche se fate uno scarabocchio nei bagni della scuola ( sappiate che non sempre è bene firmare le proprie opere d’arte ), ormai non c’è nulla che possiate fare, in un modo o nell’altro verrete puniti, potete solo pregare che la pena sia il minore dei mali possibili. Oppure potete sempre sperare che qualcuno si faccia avanti e vi cavi dai pasticci prendendosi la responsabilità di quello che avete fatto, ma non ci farei troppo affidamento se fossi in voi

Nota dell’autrice: nel caso passasse qui qualche cerebroleso o qualche individuo realmente incapace di intendere e volere ( leggasi un fan di Gigi D’Alessio ), ci tengo a precisare che, ovviamente, l’intento di questo manuale è puramente ironico, non è assolutamente mia intenzione istigare le persone a compiere qualche reato.

Non fate a casa o in qualsiasi altro posto le cose descritte in questo post, potrebbe non avere esiti particolarmente piacevoli ( in particolar modo per la vittima ).

Playstation è un marchio registrato appartenente alla Sony, l’uso che ne ho fatto in questo scritto non è assolutamente a scopo di lucro. E se qualcuno ha pensato il contrario allora è anch’egli incapace di intendere e volere.

domenica 4 gennaio 2009

Nuovo componente nella famiglia

Dopo settimane di consulti familiari (oppurtunatamente tenuti nascosti a mia madre) ieri sera finalmente è giunto a casa un cucciolino di beagle di quasi due mesi di età.
Di questo evento la mamma è stata informata solo ieri mattina, in modo che non si facesse assalire (e non assalisse noi) con dubbi e ripensamenti e cose così. Tanto, come sempre accade in queste occasioni, quando il piccolo è arrivato è stata contenta di averlo :) Un po' meno felici sono stati i gatti, ma si abitueranno. Bella invece è rimasta un po' perplessa, ma presumo cominci ad andarci d'accordo nel giro di un paio di giorni.
Ora ci manca solo di trovarle un nome e trovarne uno che vada bene a tutta la famiglia sarà un'impresa non da poco. Nomi già suggeriti e scartati: Penny, Viola, Pigna, Beagle, Bulla, Bolla, Salomè, Debbie, Ermenegilda, Molly, Snoopa, Sansa, Pluta, Luisa, Lucy e altri che ora non rammento.