dei Beatles, nonché artista solista e membro dei Traveling Wilburys. Alcune delle sue canzoni più famose scritte per i Beatles sono Within You Without You, While My Guitar Gently Weeps, Something, I Me Mine e Here Comes the Sun. Di seguito il video di When We Was Fab tratto dal suo album solista Cloud Nine del 1987, di cui ho comperato il vinile a soli tre euro al mercatino dell'usato di Savigno :Dmercoledì 25 febbraio 2009
George Harrison 25 febbraio 1943 - 29 novembre 2001
dei Beatles, nonché artista solista e membro dei Traveling Wilburys. Alcune delle sue canzoni più famose scritte per i Beatles sono Within You Without You, While My Guitar Gently Weeps, Something, I Me Mine e Here Comes the Sun. Di seguito il video di When We Was Fab tratto dal suo album solista Cloud Nine del 1987, di cui ho comperato il vinile a soli tre euro al mercatino dell'usato di Savigno :Dlunedì 23 febbraio 2009
Breakfast On Pluto & Milk
Se invece vi capitasse di voler andare al cinema vi consiglio di optare per Milk di Gus Van Sant, ottimo film, oltre che molto interessante, e con un' ottima interpretazione da parte di Sean Penn.
lunedì 2 febbraio 2009
Ricomincio Da Capo (Groundhog Day)

Al riguardo ho trovato pure questo interessante articolo che offre alcuni spunti di riflessione niente male. Da leggere dopo aver visto il film ovviamemente.
sabato 17 gennaio 2009
Manuale Per Farla Franca In Ogni Occasione e Situazione
Inizialmente lo avevo postato sul mio Live Space in data 20 settembre 2007, poi visto che il live space è stato con gioia da me abbandonato, lo riposto su questo blog per la gioia di nessuno (Ulisse è sempre qui a leggere il mio blog).
Quante volte avete desiderato, durante qualche avvincente gita scolastica, spingere giù dalle scogliere di Dover, il compagno/a che di proposito vi ha fornito le risposte sbagliate al compito di francese?
Quante volte avete desiderato lanciare un mattone contro la vetrina di Guascone il fornaio perché aveva finito la vostra pizza favorita?
Quante volte avete desiderato prendere a bastonate un innocente passante, solo per il piacere di sentire le sue allegre grida di terrore?
Quante volte avete desiderato appiccare il fuoco nella biblioteca comunale per il semplice motivo che faceva un po’ freddino?
Quante volte avete desiderato gettare cospicue quantità di sodio puro dentro un becker pieno d’acqua, in modo da far esplodere il laboratorio di chimica e poter così lasciare la scuola prima della quarta ora, ovvero prima dell’interrogazione d’inglese?
Quante volte avete desiderato derubare un mendicante in modo da poter rimpinguare la vostra misera paghetta?
Ma soprattutto, quante volte avete rinunciato a compiere queste innocenti marachelle per la paura di venire beccati, processati e puniti con la confisca della playstation?
Da adesso non dovrete più temere! Grazie al nuovo, pratico, economico, tascabile ( nel caso decideste di stamparlo e non di portarvi appresso il computer, naturalmente, ) manuale per farla franca in ogni occasione e situazione.
Seguite le semplici nove regole di seguito riportate e potrete anche voi giocare a golf in una cristalleria senza per questo venire puniti!
Regola numero 1- Negare sempre e comunque l’evidenza
Il buon senso suggerirebbe di non creare prove fin dal principio, quindi se stavate progettando un’efferatezza con le mani sporche di marmellata siete già sulla cattiva strada.
Il modo migliore per eliminare le armi del delitto, come è stato di recente dimostrato in uno studio condotto dall’università di Harvard, è ingerendole. Questo è il motivo per cui non si hanno notizia di persone assassinate da mangiatori di coltelli tramite l’utilizzo di armi bianche. Non si è mai riusciti ad incastrare i colpevoli per la mancanza dell’arma del delitto.
Regola numero 3 – Abbandonare il luogo del misfatto
Dopo aver gettato la skateboard giù dalla finestra in modo da colpire l’auto del preside parcheggiata proprio lì sotto, è consigliabile darsela a gambe. Ovviamente si spera che abbiate usato lo skateboard di un altro e non il vostro, in caso contrario siete degli idioti e non vi meritate questo prezioso manuale.
In caso di omicidio non vi aiuterà poi molto negare l’evidenza se anziché andarvene vi attardate a farvi un panino alla mortadella mentre la vittima giace senza vita nel salotto. A meno che, naturalmente, non stiate mettendo in pratica la regola numero due dal momento che la mortadella era l’arma del delitto.
Regola numero 4 – Prepararsi un alibi
Importante anche assicurarsi che il vostro alibi sia verosimile. Nessuno vi crederà se sosterrete di essere stati in casa a studiare gli scritti filosofici di Bohr durante la rapina in banca, per il semplice motivo che Bohr non era un filosofo.
Allo stesso modo le cose si metterebbero davvero male se, dopo che avete dichiarato di essere stati alla trattoria “La padella incrostata” quel giovedì in cui è morto vostro zio miliardario, si scoprisse che “La padella incrostata” chiude per turno proprio il giovedì. O peggio ancora che “La padella incrostata” ha chiuso i battenti cinque anni fa e ora al suo posto c’è un videonoleggio.
A volte può essere utile la presenza di un complice che menta per voi e confermi il vostro alibi. Attenzione però che il complice potrebbe decidere di tradirvi, quindi tenetevelo buono e non fatelo arrabbiare, un po’ di danari vi aiuteranno in questo senso. Nei casi estremi si può far fuori il complice, ma di certo non aiuterà a migliorare la vostra situazione, senza contare che adesso siete di nuovo punto e a capo.
Regola numero 5 – Fuggire in terra straniera
Fuggite in posti dove non possano trovarvi, evitate quindi di rifugiarvi dalla mamma; un paese straniero può essere l’ideale, nel caso procurarsi documenti falsi, una macchina fotografica e un manualetto per capire la lingua.
Regola numero 6 – Cercare un buon avvocato
In un modo o nell’altro vi hanno catturato. In caso di accuse gravi, come omicidio, strage, terrorismo, rapina, vandalismo, trovarsi un buon avvocato può essere utile. Unico difetto: potrebbe costare parecchio. Volendo potete far fuori l’avvocato nel momento in cui vi tocca pagare la parcella, solo che vi ritroverete di nuovo a rifare tutto, senza tralasciare che questa volta non potrete nemmeno contare sul suo aiuto. Si presume però che abbiate imparato dai vostri errori e non finiate per ritrovarvi al punto di doverne far nuovamente uso di un avvocato!
Regola numero 7 – Ritirare i soldi dal conto in banca
L’avvocato è una schiappa, non solo non riesce a tenervi fuori di prigione, ma riesce perfino a convincere il giudice che siete colpevoli di ulteriori crimini che non avete ancora fatto in tempo a commettere. La tentazione di far fuori chi ve lo ha consigliato è forte, ma è assai più produttivo corrompere i testimoni. Anche qui c’è il problema della grana. Se i testimoni sono incorruttibili, potrebbe funzionare il ricatto, oppure apportare personali modifiche alla struttura del loro corpo tramite l’uso di una spranga di ferro. Se nemmeno questo porta a dei risultati, allora non vi resta che ricorrere all’eliminazione. C’è da dire comunque, che se foste stati in gamba, oltre a non farvi acciuffare, non avreste lasciato in giro testimoni a darvi dei problemi.
Regola numero 8 – Fingersi pazzi
Qualsiasi cosa diciate o facciate, continuano a ritenervi colpevoli, la cosa da fare a questo punto è fingere di essere incapaci d’intendere e volere. Imitare Uga la scimmia mentre si è in aula di tribunale potrebbe essere un buon inizio, oppure sostenere di essere fan di Gigi D’Alessio. Se lo siete sul serio allora non avete assolutamente bisogno di fingere di essere incapaci di intendere e volere, perché lo siete già.
Regola 9 – Pregare
Siete proprio delle schiappe, arrivano a voi anche se fate uno scarabocchio nei bagni della scuola ( sappiate che non sempre è bene firmare le proprie opere d’arte ), ormai non c’è nulla che possiate fare, in un modo o nell’altro verrete puniti, potete solo pregare che la pena sia il minore dei mali possibili. Oppure potete sempre sperare che qualcuno si faccia avanti e vi cavi dai pasticci prendendosi la responsabilità di quello che avete fatto, ma non ci farei troppo affidamento se fossi in voi
Non fate a casa o in qualsiasi altro posto le cose descritte in questo post, potrebbe non avere esiti particolarmente piacevoli ( in particolar modo per la vittima ).
Playstation è un marchio registrato appartenente alla Sony, l’uso che ne ho fatto in questo scritto non è assolutamente a scopo di lucro. E se qualcuno ha pensato il contrario allora è anch’egli incapace di intendere e volere.
domenica 4 gennaio 2009
Nuovo componente nella famiglia
Ora ci manca solo di trovarle un nome e trovarne uno che vada bene a tutta la famiglia sarà un'impresa non da poco. Nomi già suggeriti e scartati: Penny, Viola, Pigna, Beagle, Bulla, Bolla, Salomè, Debbie, Ermenegilda, Molly, Snoopa, Sansa, Pluta, Luisa, Lucy e altri che ora non rammento.
domenica 28 dicembre 2008
Storia Di Un Paio Di Corna
Indossate
Ammirate
Riposte
Perdute
Ritrovate
Dimenticate
Questa è la commovente storia del mio paio di corna natalizie, acquistate a 99 centesimi, indossate durante una sessione di gioco durante la quale abbiamo fatto di tutto fuorché giocare, perdute per circa dieci minuti e, una volta ritrovate, dimenticate dalla sottoscritta che voleva portarle alla festa di laurea di Teto, il ventitrè sera.
Peccato non le avessi con me, avrebbero fatto un figurone tra i cappelli luminescenti di Babbo Natale (cappelli che per la cronaca non ho indossato, ci mancherebbe che tradissi le mie corna così, già son corna di loro poi diverrebero corna cornute, non so se mi spiego).
In compenso le ho più che indossate durante i festeggiamenti natalizi :D Facendomi per questo guardare male da tutta Rimini il ventisei pomeriggio, ma problemi loro se son di carattere così rigido e serio.
Già che ci sono approfitto di questo post per innalzare un monumento astratto e simbolico ad Antonio, il compagno della sorella della moglie di mio zio materno (questa frase non è un giochino enigmistico, anche se può sembrare XD) per averci servito il tacchino ripieno al pranzo di natale *__* Una delle cose più buone e gustose che abbia mai mangiato :D
mercoledì 17 dicembre 2008
Auguri a Paul Rodgers!

giovedì 11 dicembre 2008
Test Musicale
martedì 25 novembre 2008
A volte ritornano... e fanno una brutta fine

Dal momento che stavo beatamente guardando Queen Live In Budapest '86 su RockTv e non avevo intenzione di perdermi ulteriori parti per portare il vaso in camera (ne perdevo già parecchie perché RockTv taglia senza ritegno i concerti in modo da non farli durare più di un'ora, maledetti ), la mamma me lo ha gentilmente appoggiato a fianco delle scale.
E qui è subentrato Nick, uno dei miei due micetti adorati, che con grande coraggio ha assunto il ruolo di eroe, salvando la giornata e il buon umore alla sottoscritta. Sprezzante del pericolo, è andato a ravanare nei vasi dei fiori sfidando le ire di mia mamma la quale, precipitatasi a punirlo a colpi di straccio, ha urtato il vaso facendolo cadere e mandandolo in mille pezzi.
Tutti gioiosi abbiamo festeggiato ingozzandoci di mascarpone fatto in casa (che, a dire il vero, avremmo mangiato comunque). Qualcuno forse si domanderà se non facevamo prima a rompere direttamente noi il vaso. Non è la stessa cosa, distruggere un oggetto odiato non da le stesse soddisfazioni che romperlo accidentalmente.
martedì 18 novembre 2008
Invito a cena con delitto
Dora Charleston: Oh, grazie, lei si chiama...?
Maggiordomo: Jamesignora.
Dora Charleston: Grazie, James.
Maggiordomo: No no no, Jamesignora, il nome è Jamesignora.
Dick Charleston: Jamesignora?
Maggiordomo: Jamesignora Bensignore.
Dick Charleston: Bensignore?
Maggiordomo: Sissignore.
Dick Charleston: Jamesignora Bensignore?
Maggiordomo: Sissignore.
Dick Charleston: Ossignore...
Maggiordomo: Era il nome di mio padre.
Dick Charleston: Qual era il nome di suo padre?
Maggiordomo: Ossignore. Ossignore Jamesignora.
Dick Charleston: Suo padre si chiamava Ossignore Jamesignora?
Maggiordomo: Eh.
Dora Charleston: Lascia stare, Dick, sennò impazzisco…
XD
Da Invito A Cena Con Delitto (1976) regia di Robert Moore con Eileen Brennan, Truman Capote, James Coco, Peter Falk, Alec Guinness, Elsa Lanchester, David Niven, Peter Sellers, Maggie Smith, Nancy Walker.
Film divertente, dedicategli una visione :D



