mercoledì 28 gennaio 2015

Arte Fiera 2015

Quest'anno ricomincio con l'annuale post sull'Arte Fiera, che l'anno scorso ho saltato. 
Il post intendo, all'Arte Fiera ci sono stata, ma non ho fotografato nulla. E pure quest'anno non è che abbia fotografato moltissimo, nonostante appena un post fa vi avessi promesso caterve di fotografie. Eh, le mie promesse sono un po' promesse da marinaio, piene di sale e con un retrogusto di pesce.
Da quel che Tizia ed io abbiamo potuto vedere la Fiera, come ormai di consueto negli ultimi anni, era incentrata più su dipinti e fotografie piuttosto che sulle sculture, e sono poche ormai le opere per così dire "strane", dai soggetti particolari e create con materiali inusuali. 
Si è notato un, seppur piccolo, incremento dei video, che sinceramente mi lasciano sempre un po' perplessa. A parte "Pinocchia! Don't lie to me", rappresentante ragazze con lunghissimi nasi fatti di coni per gelato che facevano cose in quella che sembrava una villa, che aveva un suo fascino, sia il video del tizio circondato da animali da fattoria che crea una trombetta e poi la suona, sia (in particolare) il video del tipo che spruzza diserbante in un campo d'erba ci hanno lasciato piuttosto freddine. Ma mai nessuno in quanto a lasciarci perplesse batterà il video della donna che camminava con le gambe rimosse digitalmente visto qualche edizione fa.
Per quanto riguarda il trend dei soggetti quest'anno sembrano andare le tovaglie, abbiamo visto parecchie opere fatte di o dipinte su tovaglie. O, in alternativa, su sacchi. Uscito di moda invece quello che per anni è stato un soggetto evergreen dell'Arte Fiera, il teschio. 

La prima opera che incontriamo è una serigrafia su specchio e cosa c'è rappresentato? La partitura dell'Italiana in Algeri! Ed essendo state femmine del serraglio nella suddetta opera non abbiamo potuto che apprezzare.

Michelangelo Pistoletto - "Partitura Italiana in Algeri di Rossini"
Mi son piaciuti molto i frati di Norberto, avevano un'aria allegra e gioiosa. Di seguito una delle sue opere, che ho fotografato storta perché evidentemente ero ubriaca.

Norberto - "Struttura"
Molto belle le opere "farfallose" di Michael Gambino:

Michael Gambino - Il titolo non lo so perché mi son scordata di segnarlo
Di quest'opera c'erano trattative in corso per l'acquisto. Costava, se ben ricordo, solo "venti". Qualche cosa mi dice però che non si trattava di venti euro.
Prego notare la versione gigante della stessa  laggiù sullo sfondo
Chi dice che lavorare all'uncinetto è roba da nonnine? L'artista Joana Vasconcelos ci ha creato degli "abiti" per ranocchie. E, cosa importante, è stata esposta all'Arte Fiera.

Joana Vasconcelos - Titolo non pervenuto
Naturalmente non mancano i "favoriti", ovvero quegli artisti che rivedo sempre con piacere e che se dovessero mancare snaturerebbero la mia personale concezione di Arte Fiera.
Ad esempio Laurina Paperina:

Laurina Paperina - "I Want to Believe"
(certo che questa foto sbilenca non rende proprio)
Kaarina Kaikkonen che espone sempre opere molto affascinanti composte da giacche e camicie.

Kaarina Kaikkonen - "After This Winter"
(anche questa è storta,  e pure un po' tagliata, mannaggia!)
Bertozzi & Casoni e le loro opere così ben fatte che non si direbbero composte interamente di ceramica! 

Purtroppo c'era sempre gente intorno e non son riuscita a  fare una foto in cui si veda degnamente
E naturalmente Fontana, che più che piacere ci da sicurezza, c'è sempre stato all'Arte Fiera (con numerose opere tra l'altro) e ci aspettiamo di vederlo sempre. Per l'occasione la foto di una delle sue opere più inusuali, pure il titolo è leggermente diverso dal solito!

Lucio Fontana - "Concetto Spaziale, Natura"
Altre opere che hanno catturato il nostro occhio e il nostro interesse:

Un'accetta tempestata di brillanti, di cui ignoro l'autore. 
Uno struzzo interamente composto da carte da gioco
Matta - "Erreros Natura"
Vince il premio "opera creata con il materiale più inaspettato" Lisbet Ballart Ceiro per aver usato occhi di granchio.
Lisbet Ballart Ceiro - "Después de manana"
(e la foto è, ma guarda un po', storta! Ma che c'avevo quel giorno...)
Mentre il premio per l'opera più astrusa va a non so chi per questo Darth Vader senza un braccio tenuto al guinzaglio da quello che sembra essere un discotecaro anni '70

Appena avrò i soldi per acquistarlo lo metterò nell'atrio del mio maniero

giovedì 22 gennaio 2015

Nel frattempo la Mary...

Finalmente eccolo che arriva, a gennaio inoltrato, il primo post del 2015!
Natale si è fatto trascorrere molto piacevolmente, come sempre oserei direi, ho la fortuna di avere parenti simpatici che vedo con piacere e con cui passo volentieri il mio tempo. 
La casetta di pan di zenzero si è rivelata essere più robusta del previsto e non solo ha superato indenne il viaggio fino a casa di nonna materna, ma è riuscita ad intraprendere anche quello fino a casa di nonna paterna! E mi ha dato anche grandi soddisfazioni, mi ha infatti permesso di ricevere ovazioni e complimenti per la sua bellezza. Gli omini invece questa volta mi hanno un po' tradito, non sono venuti buoni e saporiti come al solito. Saran stati invidiosi del successo ottenuto dalla casa.

Un omino invidioso
Bel bottino di regali racimolato (tra cui numerose bottiglie di birra che la mia saggia cugina "belga" ha deciso di regalare in gran quantità a tutta la famiglia) e liete ore trascorse a giocare ai giochi più vari insieme ai parenti. E la mia squadra ha vinto a taboo, ci tengo a far notare.

Una parte di bottino...
Capodanno invece si è rivelato essere una tranquillissima serata casalinga, ma va bene così. A parte che del capodanno in se non è che mi freghi più di tanto, è più che altro una scusa per far baldoria con gli amici, quest'anno ci sono arrivata con una gran carenza di sonno. Diciamo che durante le cosidette vacanze mi sono sì svagata, rilassata e divertita, ma riposata manco per niente, credo di non esser mai andata a dormire prima delle due. Ah, per vacanze intendo le giornate del 25 e 26 perché poi gli altri giorni le ho passate al lavoro, domeniche comprese.
Vacanze vere e proprie le ho fatte la settimana della befana andandomene a San Martino di Castrozza a far la settimana bianca. A dire il vero mica tanto bianca, neve non ce n'era, faceva caldo e sembrava di essere a marzo. Non si poteva ciaspolare e far sci di fondo, in compenso si potevano fare delle gran passeggiate per i boschi. Un giorno sono invece sono andata sul monte Rosetta a far la ciaspolata per l'altopiano e lì sì che la neve non mancava e con lei dei paesaggi mozzafiato!
Bellissime gite anche alla foresta dei violini ed ai laghetti di Colbricon. 




Al momento son dietro alle solite cose: lavoro e nel tempo libero cercar di recuperare film e serie tv. Con le serie tv sto sempre indietro di millemila episodi, di intere stagioni addirittura, e anche coi film non sono messa molto meglio. 
Qualche giorno fa hanno annunciato le candidature agli oscar ed io mi sono resa conto che non solo ne avrò visti giusto un paio, ma che mi mancano ancora buona parte di quelli candidati l'anno scorso. Il fatto è che ho tempo solo la sera e regolarmente mi appisolo davanti alla tv. Se qualcuno conosce un trucco che mi consenta di restare sveglia lo prego di rivelarmelo che son capace di addormentarmi anche guardando il film più avvincente del mondo. Se non altro non ho problemi a dormire, oh.  
Tra un tentativo di restare sveglia e l'altro ogni tanto mi capita di inviperirmi per i concerti a cui non andrò, tipo quello dei Foo Fighters che erano in trattativa per suonare al Rock In Idro a Bologna, ma siccome nessuno ha ancora ristrutturato la location c'è il grosso rischio che il Rock In Idro a Bologna non si faccia più. No, ma complimenti. 
Alla fine non andrò nemmeno a quello dei Queen perché acquistare i biglietti parterre tramite internet si è rivelato più impossibile che altro e né io né mia sorella abbiamo avuto il tempo di andare ogni giorno in biglietteria cercando di azzeccare il momento di disponibilità. Avremmo potuto prendere dei posti sugli spalti, ma quelli non li volevamo, o parterre o nulla, Lambert non ci piace e saremmo andate solo per vedere Brian e Roger e già che scucivamo soldi solo per vederli almeno che potessimo vederli bene. Nessuna delle due è particolarmente affranta dal dover rimanere a casa il 10 febbraio prossimo, appena un po' dispiaciute, ma pazienza. 
In compenso domani con Tizia vado all'ArteFiera e quest'anno vi riempio di foto, promesso! L'hanno scorso non ho fotografato nulla e non so dirne il motivo (e se c'era ormai l'avrò dimenticato).

giovedì 25 dicembre 2014

Merry Christmas!

Buon Natale!
Vi auguro una lieta giornata, piena di gioia e di allegria. E non abbuffatevi troppo! (disse quella che ha cominciato a divorare roba ieri sera).



Ps. La casetta di pan di zenzero è arrivata integra! Incredibile!

mercoledì 24 dicembre 2014

Voglio ricordarti così!

Ecco la mia opera di ingegneria edile decorata con caramelle Ikea e smarties.

Sì, è un po' storta, ma è anche la prima volta che ne faccio una
La glassa è un po' sbavata in alcuni punti, la nuova siringa per decorazioni è fenomenale, ma nella confezione non era allegata anche l'abilità decorativo e la mano ferma. E soprattutto la capacità a dosare bene gli ingredienti della glassa, che mi viene sempre un po' troppo liquida, mannaggia.
La voglio ricordare così come è nella foto, purtroppo è molto traballante e temo crolli non appena cercherò di muoverla. E non solo devo spostarla, ma portarla fino a casa di nonna, ho idea che domani a pranzo mangeremo macerie di pan di zenzero. 

domenica 21 dicembre 2014

Yule

Buon solstizio d'inverno! O Yule, o Ferndandino Frescolino, insomma, come preferite chiamarlo.
La cosa che più mi piace del solstizio d'inverno è che dal giorno dopo le giornate cominciano ad allungarsi! 


A me Yule fa sempre pensare ad Harry Potter, per via dell'omonimo ballo nel quarto libro. Ballo che, nella versione italiana, è stato inspiegabilmente tradotto con "ballo del ceppo". E tra le cose assurde della traduzione italiana non è nemmeno una delle peggiori, ricordiamo ancora con orrore e sgomento il lucchetto che doveva essere un medaglione, ma soprattutto i nostri sonni continuano ad essere turbati dall'espressione "pastrugnare". 
Nonostante il nostro duro impegno, a vincere tutto sono però i francesi, grazie alla straordinaria decisione di chiamare Voldemort "Tom Elvis". 

sabato 20 dicembre 2014

Natale in casa Mary

Alla fine ci siam riusciti a finire l'albero di Natale, ora se ne sta lì bello carino, le luci un po' sparate a dire il vero, ma fonte inesauribile di spirito natalizio.

E ancora nessuno dei gatti ha cercato di demolirlo!
Quest'anno, così come l'anno scorso e quello ancora prima e quello prima ancora, cioè come sempre quindi, il progetto è sfornare tanti biscotti al cioccolato e cannella e tanti omini di pan di zenzero. Tra l'altro la mamma mi ha fatto il regalo di natale in anticipo e mi ha preso una siringa per decorazioni, pare quindi che per una volta le mie creature saranno provviste di bei lineamenti e non dei soliti sorrisi sbavati. 
A differenza degli anni passati però questo natale avevo intenzione di servire anche la casetta di pan di zenzero. O sarebbe meglio dire catapecchia, perché non volevo comprarla già fatta, ma modellarla, infornarla e assemblarla con le mie mani, quindi sono certa verrà un po' sbilenca. Si aggiunge la difficoltà sul come farla arrivare a casa della nonna sana e salva, probabilmente la porterò smontata e poi la monterò lì (facendo le corse perché avrò poco tempo a disposizione), altrimenti ho come la certezza che a sballottarla in giro con l'auto arriverebbe demolita. 
E mi dispiacerebbe servire le macerie ai parenti. 

domenica 14 dicembre 2014

In casa mia tendiamo ad essere lenti

Il Natale si avvicina e fervono i preparativi, tra cui ovviamente addobbare un esemplare finto di abete.
Attività non ancora conclusa, ma che per il momento ha richiesto:

- un giorno per decidersi ed andare in cantina a recuperare albero e scatole di addobbi;
- un giorno per togliere l'albero dalla sua scatola;
- un giorno per attaccarvi i rami;
- due giorni per mettere le luci (il che è anche poco, considerando abbiamo dovuto comprarne di nuove);
- un giorno per appendere un terzo delle decorazioni;

Chissà, forse per Natale sarà finito.

Per un giorno intero nel mio salotto c'è stato 'sto robo qui
(è il mio albero di natale senza i rami)

giovedì 20 novembre 2014

R.I.P. Mike Nichols

Berlino, 6 novembre 1931 - New York, 19 novembre 2014

Wolf (1994)


Il Laureato (1967)

mercoledì 19 novembre 2014

Una roba cinese su delle galline

Io non so di cosa si facciano in Cina, ma dev'essere roba pesante...

martedì 11 novembre 2014

The Knick

Non fate i fessacchiotti, se siete dotati di abbonamento a Sky questa sera dovete assolutamente vedere The Knick, sinceramente una delle più belle serie tv che mi sia mai capitata di vedere.
Che poi, serie, è più che altro un film di dieci ore che per necessità televisive è stato suddiviso in dieci puntate.

Ambientata nella New York del 1900, narra la nascita della chirurgia moderna, in un'epoca in cui le conoscenze mediche erano ben lungi dall'essere quella che conosciamo oggi. Storicamente è molto accurata, certo si prende delle licenze narrative, ma si è avvalsa di dottori, storici e fotografie d'epoca per la ricostruzione. Lo stesso protagonista, il dottor John Thackery, è ispirato al veramente esistito dottor William Halstead, co- fondatore del John Hopkins e pioniere della chirurgia moderna. 

Grazie all'accuratezza dei dettagli, tra cui i bellissimi costumi (sono innamorata degli stivaletti bianchi!), ed alla bellissima fotografia, la New York di inizio secolo che ci viene presentata è "reale" e pulsante di vita, ma non per questo avvolta da quell' aura di nostalgia con cui spesso ci vengono mostrati i "bei tempi passati". Tutt'altro, la serie non si fa scrupolo di narrare in modo crudo e realistico quello che avveniva nella sala operatoria in un' epoca in cui le conoscenze chirurgiche erano scarse, così come le attrezzature a disposizione. Alla fine di ogni episodio ci si ritrova a ringraziare gli dei, vecchi e nuovi, di non esser vissuti in quel periodo. Spero quindi non siate troppo impressionabili, perché di sangue e viscere se ne vedono parecchi. 

Alla regia Steven Soderbergh (non un pivellino, insomma) e Clive Owen nei panni del protagonista, che ai prossimi Emmy deve vincere tutto il vincibile perché qui ci fa dono di una delle sue migliori interpretazioni. A coronare il tutto la bellissima e coinvolgente colonna sonora di Cliff Martinez.