giovedì 31 marzo 2016

Un post ogni tanto (ma molto ogni) così non mi date per dispersa

Anche se negli ultimi tre mesi non ho mai aggiornato son successe diverse cose, alcune belle, altre meno e molte insignificanti. 
Giusto per accennare la cosa più recente, un paio di settimane fa sono stata a Milano (terza volta in sei mesi, e dire che erano anni che non ci mettevo piede) a visitare la mostra su Alfons Mucha. Che cosa bellissimissima! Uno splendore unico, Mucha mi piace un sacco e vedere dal vivo le sue opere mi ha emozionato tantissimo. E che emozione trovarsi faccia a faccia con l'opera che ho designato come sfondo di questo blog (insomma, potevate arrivarci anche da soli che Mucha mi piacesse un sacco).  Già che ero a Milano e avevo tempo sono andata a vedere la casa dove abitavano la mia bisnonna e sua mamma, peccato che ora sia diventata l'hotel Colombo e non ci sia quindi stato molto da vedere.
Altre mostre per il momento niente, quest'anno Tizia ed io abbiamo dovuto perfino saltare l'ArteFiera causa influenza della sottoscritta.
A parte quest'ultima gita a Milano non me ne sono andata molto in giro, però domani vado a Parigi per il weekend, insieme a mia sorella. La Vale, che ancora per qualche mese abiterà là, gentilmente ci ospita e siamo state fortunate a trovare un volo super  conveniente: 26€ andata e ritorno! 
Come al solito ansia alle stelle per l'imminente viaggio in aereo. Io cerco di farmi coraggio rammentando a me stessa che è più probabile venire uccisi da un asino che rimaner coinvolti in un incidente aereo (ed il mio vicino di casa possiede un asino!), ma niente. Forse perché non è tanto il timore di incidenti a rendermi nervosa, quanto il volare in se, lo stare sospesi per aria. Per dire, io non sopporto neanche funivie, seggiovie, ovovie e compagnia bella e non uso l'ascensore se possibile. Sì, sono una piaga.
Ad ogni modo domani si parte e son contenta, a Parigi ci son stata già altre due volte, ma son più di dieci anni che ci non metto piede.
Al mio  ritorno cercherò di scrivere il prima possibile un post al riguardo e inoltre vorrei un minimo riprendere in mano le redini del blog, nelle bozze ho una marea di roba, sarebbe un peccato mandare tutto in malora!

venerdì 25 dicembre 2015

Buone Feste Festose

Post veloce per augurare a tutti buon Natale!
Come avrete notato sto di nuovo trascurando il blog (sigh), si accumulano nelle bozze i post che vorrei prima o poi pubblicare, tra cui quello dedicato al concerto dei Foo Fighters, riguardo al quale sto incontrando un po' di difficoltà. Non per colpa sua, il concerto in se è stato strepitoso, ma quella stessa sera ci sono stati i terribili attentati a Parigi ed è stato veramente uno shock, appena usciti dal palazzetto, apprendere quello che stava accadendo. Oltre la preoccupazione per gli amici che sapevo essere là. Per cui faccio un po' fatica a dissociare le due cose e la mia mente non riesce a catalogare il concerto nella categoria "ricordi felici".
Ad ogni modo questo voleva essere un post di buone feste, al momento sono a casa di nonna e fra qualche ora verrò maledetta da tutto il parentame per non aver preparato i miei tradizionali omini di pan di zenzero. Quest'anno proprio non ce l'ho fatta a cucinarli. Spero si consolino con quelli cioccolato e cannella, che invece non mancano.
Le abbuffate sono già iniziate alla grande ieri sera a casa degli zii, mio cugino ci ha reso tutti felici preparando la clam chowder, piatto tipico del New England, che ha avuto modo di conoscere quando è stato là a settembre. Una roba buonissima! Ne avrei preso volentieri un secondo piatto, se solo avessi avuto spazio nello stomaco. E dopo sushi, "pizzette" al salmone, tartine di acciughe e spaghetti al tonno di spazio non c'è n'era davvero più! A parte un angolino piccolissimo riservato al panettone con cipolla candita. Può far storcere il naso, ma è abbastanza buono. Anche se devo ammettere di preferire il panettone classico con uvette e canditi.
Fra poco invece ci diamo dentro con il pranzo di Natale e poi, brilli e in stato confusionale per il troppo cibo, come sempre noi cugini ci sfideremo in sanguinose partite a taboo. In realtà poi non così sanguinose, a patto di non far giocare mio zio, che sarebbe capace di far saltare i nervi ad un monaco tibetano.



Data la monotematicità dei miei ultimi post sarebbe stato sensato postare il brano natalizio dei Fratellis, ma quella canzone è tremenda ed inascoltabile (oh, una canzone davvero brutta dovranno averla pure loro!), così vi ho messo i Darkness, che tra poco meno di un mese suonano qui a Bologna ed io ho già il biglietto :D E, da quel che ho potuto vedere da quando è entrato a far parte del gruppo, Rufus Taylor è fuori come un balcone, come suo padre.

ps. applausi a me che ho son riuscita a scrivere e pubblicare questo post con il solo utilizzo dell'iPhone

venerdì 13 novembre 2015

Gitarella a Milano per il concerto dei The Fratellis - 2 novembre 2015

Ormai ‘sto coso più che un blog personale pare un blog sui Fratellis… dopo questo post cercherò di cambiare argomento, almeno per un po’.
Tra concerto, nuovo disco e poi un altro concerto mi hanno tenuta in perenne mega-esaltazione per quasi sei mesi filati, complimenti, ci credo che poi divento monotematica.
Ma tornando a quest’ultimo spettacolo, sono assai felice di esservi andata perché è stato grandioso. Epicamente grandioso. Al confronto quello di Senigallia era robetta. L’unica nota stonata la location, andare fino a Milano, e tornare a casa, mi è costato quanto il biglietto dello spettacolo, senza contare i soldi spesi per passare la notte in ostello, ma quella è stata la spesa minore. A mia sorella è andata meglio, adesso studia a Torino e da lì raggiungere Milano è sia più veloce che economico.
In compenso ci han dato l’occasione di farci un giro per Milano, per quante volte ormai ci sia stata in vita mia, mai l’avevo vista con il sole. Ero quasi commossa. E devo dire che il sole me l’ha fatta rivalutare davvero tanto, avevo dei ricordi di Milano come di una città grigia, fredda e triste, invece non è affatto male. E poi il Duomo è meraviglioso! Pure quello non ero mai riuscita a vederlo per bene, tutte le altre volte che ci ho provato era coperto da impalcature. Abbiamo fatto un giro molto corto in realtà, ci siamo limitate al Duomo, alla galleria Vittorio Emanuele e alle stradine limitrofe, ben scandagliate mentre eravamo alla ricerca di un caffè che non costasse due euro e mezzo.
Ve' che bello
Un Barry inaspettato fuori dal Fabrique
Avendo imparato dalle passate esperienze che non c’è poi sta gran ressa per vedere i Fratellis, inizialmente non volevamo andare al Fabrique troppo presto, ma poi non abbiamo resistito al fascino dell’attesa davanti ai cancelli, così verso le cinque del pomeriggio ci siamo recate là. Sul posto c’erano già un po’ di persone (non molte, ma sempre di più che all’apertura dei cancelli a Senigallia), ma la cosa interessante è che una di loro era Barry! Stava firmando autografi agli altri fan, solo che sta cosa di trovarlo lì ci ha colto talmente alla sprovvista che non abbiam avuto abbastanza prontezza per fare qualche cosa di sensato e ci siamo limitate a fargli una foto da lontano. Tra l’altro quello che stava firmando era proprio l’ultimo autografo, praticamente se ne è andato come siamo arrivate noi. A ripensarci siamo state un bel po’ idiote, Barry poi pare una persona simpaticissima, ma ormai è andata così.
Il resto dell’attesa è stato abbastanza tranquillo, a parte che han cominciato a gelarmi i piedi, ma quel che è peggio a pizzicarmi gli occhi, cosa che in seguito mi ha dato delle noie. Giusto non abbiamo capito perché gli addetti del Fabrique ad un certo punto ci abbiano incanalato verso una porta dentro una specie di atrio se poi all’apertuta delle sette abbiano fatto entrare il pubblico da un’altra porta fuori dal suddetto atrio! Con il bel risultato che quelli arrivati per ultimi han cominciato ad entrare per primi. Fortunatamente sta cosa che si entrava da un’altra parte è sfuggita praticamente a tutti e non troppa gente quindi è riuscita a passarci avanti, però caspiterina!
All’ingresso, da brava primogenita premurosa e protettiva, ho senza tante cerimonie abbandonato mia sorella, bloccata perché in possesso di un pericolossissimo zainetto a cui era vietato l’accesso. Prima però le ho lanciato delle monetine per pagare il guardaroba. Interessante che alla mia borsa invece non abbiano dedicato nemmeno un’occhiata, avrei potuto aver dentro, che so, delle pietre o altri oggetti ben più pericolosi del povero zainetto. Dal canto mio me ne sono andata ad accaparrami in posti, prima che i migliori venissero presi tutti. Il centro della transenna era già occupato, ma di certo non mi illudevo di poter replicare Senigallia da quel punto di vista, avevo già realizzato di aver troppe persone davanti a me in fila per riuscirci. Abbiamo comunque trovato dei posti più che ottimi, un transenna appena un po’ laterale, praticamente eravamo sotto il microfono di Jon, assolutamente nulla di cui lamentarsi, insomma!
Il resto del tempo è passato abbastanza in fretta, per ingannare l’attesa i miei occhi, che già avevano iniziato a pizzicarmi prima, hanno avuto la deliziosa pensata di cominciare a bruciare e lacrimare. Effettivamente la mattina mi ero accorta di averli un po’ gonfi, ma non ci avevo dato più di tanto importanza, pensavo fosse semplicemente dovuto agli ultimi residui di raffreddore. Fortuna che alla fine non ero sola, perché un paio di volte son stata costretta ad abbandonare il mio posto per andare in bagno a sciacquarli e senza una sorella a farvi tenacemente la guardia non credo che il posto lo avrei ritrovato al mio ritorno. Sciacquarli ha sì aiutato, ma non ha risolto il problema, anche durante il concerto ogni tanto a random cominciavano a lacrimare, fortunatamente non così spesso da rovinarmi lo spettacolo, anche se un po’ di noia certtamente me ne hanno data. Quindi quell’idiota tra il pubblico che ogni tanto cominciava a piangere senza ritegno non era una bimbaminkia troppo emozianata dalla vista dei suoi idoli, ma io che tiravo madonne ai miei occhi.
Il leggendario "Gesù"
Prima dei Fratellis hanno suonato i Ninfeanera, non mi hanno colpito in maniera particolare, ma io non faccio testo quando si parla di gruppi spalla, son sempre poco bendisposta verso di loro, tutto quello che desidero è che smammino presto dal palco. Per cui magari erano pure bravissimi, ma io non riesco a prestare la dovuta attenzione, sto in troppa trepidante attesa per il gruppo per il quale ho pagato il biglietto. Ci siamo divertite anche a guardare i roadie sistemare la strumentazione, soprattutto vedere il nostro “amico” Gesù, qua andrà a finire che andremo ai concerti dei Fratellis solo per vedere lui.
I Fratellis hanno iniziato in perfetto orario, anticipati da un travolgente can-can, ed hanno suonato per circa un’ora e quaranta, ma soprattutto ci han fatto scatenare per bene.
Hanno attaccato subito con Baby Don’t You Lie To Me, seguita a ruota da Henrietta, un bel modo insomma per scaldare il pubblico a dovere. Ormai conoscendola decisamente meglio, Baby Don’t You Lie To Me me la son goduta molto di più che a Senigallia, si presta molto bene ad essere suonata dal vivo. Inizialmente sembrava che l’audio non fosse granchè, la voce di Jon si sentiva davvero piano rispetto al resto, ma a quanto pare si è trattato di un problmema temporaneo perché a metà Henrietta è tornato tutto alla normalità. Loro tre erano iper-carichi, molto più carichi che quest'estate e mi son sembrati anche, per come dire, più coinvolti, c’è stata più interazione con il pubblico e pure il pubblico stesso mi è sembrato più “preso” o almeno di uno scatenato meno sconclusionato che a Senigallia (ma quei tizi che avevamo vicino avevano bevuto parecchio). Poi io con “pubblico” intendo più che altro la gente intorno a me, che in realtà cosa succeda nel resto della platea effettivamente non lo so. Inizialmente la nostra zona si è scatenata poco, avevamo intormo persone piuttosto tranquille, poi devono essersi fatti strada individui più scatenati perché si è comiciato a creare un bel po’ di movimento e pure una pressione niente male dalle file posteriori. Durante le ultime canzoni prima del bis uno ha anche ripetutamente tentato di incunearsi tra me e i tizi a fianco, ma non esiste proprio che io lasci il mio preziossissimo pezzo di transenna per far spazio al primo idiota che spinge!


Il nuovo album dal vivo suona meravigliosamente bene, Me And The Devil in particolare mi è piaciuta davvero molto, sarà che l’hanno eseguita in maniera più “dura” rispetto al disco. Molto belle anche Impostors e Desperate Guy, in versione leggermente più ritmata. Dogtown forse l’unica che, al confronto con le altre, mi ha colpito di meno, ma comunque molto coinvolgente e divertente da ballare. Ma la vera gioia per le mie orecchie è stata Too Much Wine!!! Buttando un occhio alle scalette degli utlimi spettacoli avevo notato che lei e Thief venivano eseguite davvero poco, a parte in un paio di date in America non le avevo viste granché nelle tracklist, mi ero quindi psicologicamente preparata alla possibilità di non riuscirle ad ascoltarle dal vivo. Per quanto riguarda Rosanna e Medusa In Chains invece non nutrivo proprio alcuna speranza, credo che non le abbiano mai suonte, Medusa poi è una bonus e lo stesso Barry ha detto che in questo tour non l’avrebbero eseguita dal vivo. Immaginate quindi la mia gioia quando sono tornati sul palco per il bis e, anziché suonare Chelsea Dagger come tutti, io per prima, si aspettavano, hanno attaccato con Too Much Wine! Mi han colto così di sorpresa che mi ci son voluti un paio di secondi per realizzare che stessero suonando proprio quella! Come era da prevedersi spacca di brutto dal vivo, mi son scatenata anche troppo a ballarla, tanto che ad un certo punto ho perfino tirato una capocciata a qualcuno dietro di me.

Il mitico Barry con il suo mitico basso
La cosa buffa è che proprio la sera prima avevo inviato un tweet a Barry implorandoli di suonarla! Son consapevole che quasi sicuramente si è trattato di un caso, ma quanto son stata felice che l’abbiano fatta! Non abbiamo capito il motivo, ma Jon ne ha cantata buona parte trattenendo a stento le risa, non so se lo divertisse la canzone in se o ci fosse qualcosa di spassoso in platea… o forse lo divertiva l’idea di averci trollato di brutto suonando quella anziché Chelsea Dagger come tutti si aspettavano. Effettivamente si poteva percepir un senso di smarrimento tra il pubblico. Ovviamente poi han fatto anche Chelsea, ci mancherebbe, e come al solito è stata la canzone che ha coinvolto tutti di più, diciamo che le canzoni tratte dal primo disco sono state quelle che hanno ottenuto più riscontro da parte del pubblico. Peccato non aver sentito Thief, ma del resto non si può avere tutto. 
Il disagio che mi provocato
quel colletto alzato solo da una parte...
fortuna che poi se l'è sistemato
Ho sofferto molto anche la mancanza, come temevo, di Jeannie Nitro, ma la sua assenza è stata ripagata alla grande dalla presenza di canzoni come For The Girl(!), Got Ma Nuts From A Hippy(!!) e soprattutto Acid Jazz Singer *_* Io adoro quella canzone e sono quindi stata felicissima che l’abbiano fatta dal vivo. A conti fatti è valsa la pena rinunciare a Jeannie Nitro, che comunque ho già sentito due volte dal vivo, in favore di Acid Jazz Singer
Molto bella la versione che han fatto di For The Girl, eseguita leggermente più lenta di quella dell'album, sembrava quasi una via di mezzo tra l’originale e la sua bellissima versione acustica. Stra-felice di aver sentito anche Got Ma Nuts From A Hippy, inoltre per presentarla Jon ci ha perfino raccontato come si è formato il gruppo. In pratica lui e Barry si sono conosciuti all’ingresso di un pub e per tutta la serata non han fatto altro che parlare. Alla chiusura, ormai rimasti gli unici due avventori, e senza nemmeno aver toccato cibo, avevano deciso di mettere su un gruppo. Avevano il nome della band ed il nome del primo album della band... solo che ancora non avevano una band! Finché non è entrato in scena Mince. Quindi, ha concluso Jon, se c’è qualcuno da incolpare per l’esistenza dei Fratellis quello è Mince. Che dire, eterna gratitudine a Mince allora! Got Ma Nuts From A Hippy  è stata la prima canzone che hanno suonato insieme, almeno credono, non sono sicuri, ma del resto, ha aggiunto, nessuno di noi era là e quindi non possiamo affermare il contrario.
In questa occasione mi è piaciuta più del solito Whistle For The Choir, Jon ci ha messo molta dolcezza nel cantarla,  rendendola decisamente più “leggiadra” che le volte scorse. Jon alla fine era quello che vedevmo meglio, avendolo proprio davanti. Barry era più lontano, ma comunque in bella vista pure lui, Mince invece lo vedevamo proprio male, il più delle volte veniva coperto proprio da Jon. Eh, purtroppo ai batteristi 'sta cosa di venir coperti dagli altri membri della band spesso accade. Tra l’altro Mince era anche particolarmente carico, in un paio di occasioni ho temuto ribaltasse la batteria per la foga con la quale la suonava! Ma a dire il vero erano tutti e tre belli pieni di energie, ed hanno prosciugato le nostre, più di una volta son stata costretta a calmarmi perché letteralmente non avevo più fiato.
Mince nell'unica foto che siamo riusciti a scattargli :(
Anche 'sta volta son riuscita ad evitare Cuntry Boys & City Girls, la suonano spesso per cui tutte le volte me l’aspetto e tutte le volte invece non la fanno. E mi va bene, preferisco ne facciano altre piuttosto che quella, mi piace talmente poco che solo di recente ho scoperto che si chiude con un “thanks for listening”. Mi dispiace invece che Here We Stand sia sempre il disco meno rappresentato ai concerti, e dire che Tell Me A Lie dopo un brano chiamato Baby Don’t you Lie To Me ci sarebbe andato a nozze. Diciamo più che altro che sia a me che a mia sorella avrebbe fatto un gran piacere sentirla. A mia sorella è dispiaciuto molto non abbiano fatto Vince The Loveable Stoner e This Is Not The End Of The World (pure a me, soprattutto la seconda), ma almeno le abbiamo potute ascoltare la volta scorsa. Mia sorella poi sta facendo passi da gigante, quest’estate a Senigallia non conosceva i titoli di tutte le canzoni e a malapena sapeva che aspetto avessero i The Fratellis, ora invece sa a menadito quasi tutti i testi.
In chiusura di concerto hanno eseguito una cover di Dion, Runaround Sue, non prima di averci ringraziato di far sì che non siano disoccupati e di permettere loro di avere un lavoro che non devono fingere di amare.
Questa volta non c’erano scalmanati che volevano bandane, però a fine concerto si è sentito un “dacci il cappello”... insomma, a quanto pare qualcuno che vuole il copricapo di Jon ci deve sempre essere XD
Come al solito le mie due canzoni “per le foto” sono state Flathead e Until She’s Saves My Soul, scattate meno sta volta e più che altro durante la prima, durante la seconda ho fatto giusto qualche secondo di video. Leggevo un articolo riguardo questo concerto dove l'autore faceva notare come, ad un certo punto, il pubblico fosse talmente coinvolto dallo spettacolo da letteralmente dimenticarsi di immortalarlo con telefonini e tablet, cosa che oggigiorno quasi mai succede. E in effetti ripensandoci è vero, solo durante quelle due canzoni che mi piacciono meno mi son ricordata che avrei potuto fare delle foto, altrimenti non mi sarebbe proprio passato per la testa. Ad ogni modo io son sempre per poche foto ricordo scattate il più in fretta possobile e poi bona, nessuna foto o video può ritrasmetterti le emozioni e la magia che ti sa dare lo spettacolo dal vivo. Poi avere qualche foto fa indubbiamente piacere, soprattutto per bullarsi con chi non è potuto andare. 

Scaletta

Baby Don't You Lie to Me!
Henrietta
Halloween Blues
Flathead
Impostors (Little by Little)
She's Not Gone Yet But She's Leaving
A Heady Tale
Whistle for the Choir
For the Girl
Me and the Devil
Desperate Guy
Got Ma Nuts From a Hippy
Acid Jazz Singer
This Old Ghost Town
Everybody Knows You Cried Last Night
Dogtown
We Need Medicine
Baby Fratelli
Until She Saves My Soul

Bis:

Too Much Wine
Chelsea Dagger
Runaround Sue

Finito il concerto siamo rimaste a bazzicare lungo la transenna nel tentativo di accapparrare qualche souvenir, ma non siam riuscite a mettere le mani su nulla, Gesù ci ha deluso ed ha allungato roba a tutti tranne che a noi. Credevamo in te, Gesù, come hai potuto tradirci così? 
Alla fine siamo uscite (o meglio, quelli del Fabrique ci han fatto uscire, che se apsettavamo un altro po’ mi sa che ci mandavano fuori a calci in culo) e abbiamo raggiunto altri fan in “attesa” al cancello del parcheggio privato. Dopo una mezz’oretta, quando ormai non eravamo più in molti (solo i più tenaci raggiungono la vittoria!) abbiamo iniziato a intravedere il cappello bianco di Jon aggirarsi dalle parti del pullman. Al che ha iniziato ad avvicinarsi, molto lentamente e quasi esitante, sembrava un gattino timoroso pronto a scappare al pimo movimento o rumore troppo brusco. Alla fine ci ha raggiunto ed è stato davvero molto carino e disponibile, ha firmato autogafi ed ha posato per le foto. È molto pacato, sia nel parlare che nei movimenti, e da idea di essere alquanto timido. Aveva l’aria un po’ stanca, ma dopo un concerto del genere direi che aveva tutto il diritto essere stanco! Più che altro dimagrisce a vista d’occhio, vien quasi da chiedersi se non abbia qualche problema di salute… anche se, a gudicare dall’energia dimostrata sul palco, non si direbbe proprio.

Ci siam fatti una foto insieme, poi son riuscita a mettere insieme abbastanza inglese* per complimentarmi con lui per il nuovo album, al che mi ha ringraziato facendomi anche un bellissimo sorriso (ok, scusate la piega bimbominkiosa). Mia sorella si è fatta anche autografare il biglietto, al che abbiamo notato che se vuole una firma decente riesce anche a farla, mica come quello sgorbio che c'è sulla mia copia di Eyes Wide, Tongue Tied. Accontentati tutti ci ha salutato e, sempre con molta calma, è tornato al pullman. Per la, immagino, gioia del custode al cancello che probabilmente non vedeva l’ora che ci cavassimo tutti dai coglioni.
Come già ho avuto modo di sperimentare i concerti dei Fratellis sono una droga, più ne vedi più vuoi vederne altri, e bisogna ammettere che pure loro ci stanno un po’ viziando: in due anni (se non vado errato) hanno suonato in Italia ben sette volte: Milano a dicembre 2013 per il tour promozionale di We Need Medicine (che ho saltato, e ancora soffro), poi a giugno 2014 le due partecipazioni ai festival di Roma e Bologna, il luglio scorso le tre a Parabiago, Roma e Senigallia e quest’ultima qui a Milano. Non si può dire che trascurino l’Italia. Però ne vogliamo ancora! E poi ancora! Spero riescano a fare un’altra capatina l’anno prossimo, magari per qualche concerto estivo e che non ci tocchi invece aspettare l’uscita del quinto album per rivederli. A meno che non abbiano intenzione di mettersi subito sotto ad incidere un disco nuovo, a cui non son di certo io ad oppormi!
Ah, visto come è fatto il Fabrique direi anche che possono tranquillamente venire a suonare all’Estragon di Bologna la prossima volta ;) Così risparmio un po’ di soldini e non mi tocca passare la notte nella stanza mista di un ostello in compagnia di un mega russone e di un polacco che mette sveglie casinare alle quattro del mattino.
Per la serie malanni e incidenti da concerto questa volta mi son portata a casa uno stiramento muscolare alla spalla destra, che mi ha costretto a quattro giorni di utilizzo del solo braccio sinistro, e soprattutto mi è tornato il raffreddore, ma di un micidiale come non ne avevo da anni. Pure mia sorella si è beccata l’influenza, diciamo che uscire spolte di sudore (e, per l’eccitazione, dimenticandosi di coprirsi a dovere) non ha fatto molto bene alla nostra salute.
Per concludere allego una manciata di secondi di video di Until She Saves My Soul e le ultime foto, fatte un po' da me e un po' da mia sorella.
(EDIT. mi accorgo ora che il video si è caricato da schifo, l'originale è cento volte meglio, appena possibile provo a caricarlo nuovamente)
video











*"mettere insieme abbastanza inglese", una frase che farebbe venire un mancamento alla mia professoressa del liceo, con quello che ci ha insegnato dovrei essere in grado di parlare come una madrelingua

domenica 1 novembre 2015

Quarant'anni e non dimostrarli

Quarant'anni di Bohemian Rhapsody! Festeggiamenti per tutto il week end!
In realtà il compleanno cadeva il 31 di ottobre, ma ieri non ho avuto modo di avvicinarmi ad un computer.



E ovviamente tanti auguri anche alla sua b-side!

venerdì 30 ottobre 2015

The Fratellis - Impostors (Little By Little) più vaneggiamenti vari




Arrivo lunga, ormai la cosa risale a più di una settimana fa, ma ci tenevo lo stesso a farvi presente l'uscita del nuovo singolo, con video annesso, dei Fratellis. 
Il video in se non è male, visualmente molto ben fatto, anche se un po' troppo patinato, ma di quel genere che non mi dice molto, preferisco decisamente di più quelli dove si vede la band suonare o alla peggiore la band fare qualche cosa. 
Nulla da ridire sulla scelta del brano, la canzone è molto bella ed ho scoperto mio malgrado che quel "little by little" è fin troppo orecchiabile, ogni volta che l'ascolto il cervello parte in loop a cantarmelo e non smette fino a sera.

Già che sono in tema vi annuncio che alla fine il due di novembre andrò al loro concerto a Milano. Ci ho messo molto a decidere, un po' perché dovevo organizzarmi tra viaggio e alloggio (e il fatto che l'abbiano fissato in uno scomodissimo lunedì non aiuta), un po' perché comunque son soldi che si spendono ed ho dovuto prima fare un po' di economia. Oh, se fossi stata ricca sfondata non avrei avuto problemi da questo punto di vista, anzi, fossi stata ricca sfondata mi sarei fatta direttamente tutto il tour europeo!
Inizialmente la mia sembrava essere un gita in solitaria, poi alla fine mia sorella è riuscita ad organizzare i suoi impegni ed aggregarsi pure lei. Son contenta, così ci divertiamo di più.
Son stata sul punto di lasciar perdere e dire "pazienza, sarà per la prossima volta", ma ormai è dal 2008 che con loro vado avanti di "sarà per la prossima volta",  e dopo aver rinunciato già a due concerti per sto loro vizio di farli a Milano saltarne pure un terzo mi rodeva un po' tanto. E poi suonano le canzoni nuove! Anche se quelle che voglio sentire io pare non le facciano. Sembra pure che stiano smettendo di suonare Jeannie Nitro e la cosa mi rende tanto tanto triste. Va be', c'è molto altro materiale su cui mi posso consolare.

Questo significa che a breve sul blog comparirà l'ennesimo post-racconto. E poi ci sarà pure quello sul concerto dei Foo Fighters che ormai mancano solo due settimane e sono super esaltata. Con i Foo probabilmente non mancheranno le foto, dal momento che sto in piccionaia, coi Fratellis non so, anzi, sto quasi pensando di non portarmela proprio la macchina, tanto ho già fatto foto a sufficienza a Senigallia.
I Foo Fighters hanno poi mantenuto la promessa ed hanno organizzato una data in più a Cesena. Personalmente speravo facessero un concerto estivo il prossimo anno, fatto così ravvicinato alle date di Bologna e Torino non mi è fattibile, purtroppo.

Ah, devo anche raccontare della mia gita a Expo, ma una cosa per volta! 

mercoledì 21 ottobre 2015

Back To The Future Day

Ormai è risaputo, oggi è il giorno in cui finalmente Marty McFly giunge nel futuro! 
"Futuro" ancora per poco, da domani l'intera trilogia di Ritorno Al Futuro sarà ambientata nel passato. Inquietante, a pensarci bene.
Per festeggiare degnamente questa ricorrenza sono stata al cinema per la proiezione di parte 1 e parte 2. Già che c'erano avrebbero potuto dare anche parte 3, ma vabbè, rimedierò a casa.
Film visti e rivisti centinaia di volte, ma goderseli dal grande schermo è un'esperienza impagabile, tra l'altro credo che non mi stancherò mai di riguardarli, sarei capace di ripeterne la visione già da domani.
Per l'occasione l'Uci cinema ci ha donato un bel posterino ricordo, ma la cosa più bella è stato il finto trailer de "Lo Squalo 19" che è stato proiettato durante la pausa tra i due film, davvero un tocco di classe!




sabato 26 settembre 2015

Eyes Wide, Tongue Tied

Direi che il complemese è il giorno adatto per postare il mio personalissimo giudizio sull’ultimo album dei Fratellis.
Sì, lo so che il complemese cadeva il 21, ma io la mia copia l’ho ricevuta solo il 26 (ed era stato spedito il 14!).
Sono stati cinque giorni di impaziente attesa, ma soprattutto di profonda delusione quando il postino passava e se ne andava senza nulla per me. Il top di martedì: il postino è arrivato portandomi un pacco, rivelatosi poi essere solo uno stupidissimo catalogo. Delusione delle delusioni.
C’è però da dire che mi ero incapponita, nulla mi impediva nell’attesa di scaricarlo da internet e ascoltare quello nel frattempo, ma ormai mi ero decisa ad aspettare la mia copia fisica e a nulla sono valse le insistenze della parte meno paziente di me (ho due parti che si parlano tra loro, colpa dei miei genitori che mi hanno dato due nomi, ma tranquilli, non sono schizofrenica. Almeno, così dice una delle due parti).
Ad ogni modo tanta gioia quando il mercoledì mattina ho finalmente trovato la mia copia tra la posta!

Ma parlando del contenuto… l’album mi è piaciuto. E molto. Molto molto. Ma davvero tanto. Si meritava pienamente di essere non solo comprato originale, ma anche di essere preordinato. Per dirla con parole povere hanno sfornato quello che secondo me è il loro disco migliore. Anche se un confronto così diretto coi suoi “fratelli” maggiori non ha poi tanto senso, perché questo album è anche abbastanza diverso. Molto più maturo, ma anche dal sound meno spensierato rispetto ai precedenti, con molti suoni elettronici che possono apparire strani, o sarebbe meglio dire inaspettati, al primo ascolto. Questo suo sound diverso è però molto ben bilanciato con quello a eravamo abituati e non rende il disco un qualcosa di totalmente estranero al loro stile. I brani poi li trovo molto coesi, si ascoltano bene nell’ordine in cui sono stati messi insomma, ma si apprezzano anche in maniera disordinata, cosa indispensabile ormai in un’era in cui il più di delle volte la musica viene ascoltata in modalità casuale.
Il disco è composto da undici tracce, più sette bonus track. Non son sicura che i link allegati funzionino tutti, youtube sta diventando un po' strano ultimamente.

Me And The Devil: brano di apertura, donatoci come download gratuito all’annuncio del nuovo album, e che quindi da parecchio avevo avuto modo di ascoltare. Al momento il brano più lungo del loro repertorio e inizialmente la cosa mi preoccupava un po’, sono infatti le loro canzoni più lunghe quelle che tendono a piacermi di meno e che trovo più “noiose”. Tutto questo però non vale con Me And The Devil. È vero che ci ho messo un po’ a metabolizzarla (non è delle canzoni più immediate del resto), ma la lunghezza non si fa sentire, anzi, è tutta un crescendo di intensità che la rendono molto appropriata al ruolo di apri album. Molto belle poi le sonorità iniziali, che mi ricordano un po’ le composizioni di Clint Mansell per Moon (ma non così inquietanti). L’ho apprezzata molto di più nel contesto del disco che presa singolarmente, credo proprio per questo suo prestarsi bene ad introdurre l'ascoltatore all’album, ma trovo si ascolti con piacere anche quando viene proposta dal casuale di iTunes.

Impostors (Little By Little): o “Imposters”, come viene chiamata nella versione acustica, ma ho notato che i Fratellis la chiamano nell’uno e nell’altro modo a seconda delle volte. Brano con un inizio molto country, che mi ha portato alla mente le vacche nella prateria e le palle di sterpi che rotolano. Fortunatamente questa impressione finisce con l’inizio del cantato, dico fortunatamente perché oltre a country suonava anche molto “sciocca” e un’intera canzone così non so se l’avrei retta. Invece è una canzone molto bella, una delle più interessanti tra le (semi)lente, insieme alla successiva Desperate Guy. C’è da dire che ai primi ascolti trovavo che queste due si assomigliassero molto, tanto che facevo un po’ fatica a ricordare quale fosse una e quale fosse l’altra. Cosa interessante, è il brano che tende a rimanermi in testa di più una volta finito di ascoltare il disco.

Baby Don’t You Lie To Me: di questa ne ho già parlato a volontà, in quante è il singolo, ha il video, l’ho sentita live, eccetera eccetera. Ribadisco, bellissima, già dai primi ascolti pre-album mi aveva intrippato di brutto ed ero pronta a scommettere che sarebbe stata la mia preferita del disco… e invece no. Non per colpa sua, è solo che se la deve vedere con altri brani che le danno molto filo da torcere. Comunque una delle mie preferite e dal vivo spacca di brutto. Ad ogni modo i Fratellis vogliono confonderci le idee, due album fa ci cantavano Tell Me A Lie e ora invece se ne escono con Don't You Lie To Me, che si decidano! 

Desperate Guy: brano tranquillo e ci sta, visto il precedente. Come dicevo, la trovo abbastanza simile a Impostors e non riesco a decidermi quali delle due mi piaccia di più (non che poi sia così importante, così giusto per ciarlare un po'). Quando ascolto Impostor mi dico “ah, ma è di certo questa la più bella delle due”, poi sento Desperate Guy e sono “ma no, questa è decisamente più bella!” e così via in loop. Di sicuro Desperate Guy è la più triste, se sono in viaggio o con l’opzione casuale non deve mai, e dico mai, essere ascoltata per ultima perché mi lascia addosso una malinconia assurda. Però bisogna riconoscergli il merito, in tutta la sua depressione, di non scadere mai nel melenso e nello stucchevole. Il brano è molto bello, ma c’è un piccolo dettaglio non digerisco e che penso sia l'unica cosa che proprio non mi piace di quest'album: quello stramaledettissimo "suono" con cui si apre. Ma che è, cosa ci sta a dire, perché l’avete messo? Sembra il jingle di un videogioco quando ottieni dei punti! È totalmente inutile, se non di troppo, la canzone poteva iniziare benissimo con gli strumenti, anzi, sarebbe stato decisamente meglio!

Thief: allora, iniziamo col dire che questa canzone è bellissima, l'adoro un sacco ed è una delle due che più delle altre cerca di rubare a Baby Don’t You Lie To Me il titolo di “brano che più piace alla Mary”. Però, caspiterina, è altamente evidente che le prime due strofe suonino come il tema di Ghostbusters! È palese palese! Non credo minimamente che non se ne siano accorti, propendo quindi per la somiglianza volontaria, non c’è altra spiegazione. E così Thief va a fare compagnia a The Invisible Man dei Queen nella categoria “canzoni che sembrano Ghostbusters, ma sono molto meglio” perché, diciamo la verità, il tema di Ghostbuster è carino i primi due secondi, poi ti rompi le palle da quanto è sempre uguale. Tralasciando questa somiglianza delle prime due strofe (e son propio solo le prime due, dopo non ci assomiglia per niente) la canzone è davvero degna di nota ed una delle più belle e trascinanti del disco, bellissima tutta la parte ritmica, in particolare il basso che qui mi piace davvero molto. 

Dogtown: terzo singolo, di cui quindi avevo già parlato qualche post fa. Il brano che di primo acchito suona più particolare e differente da tutto il repertorio dei Fratellis. Con il senno di poi devo dire che averlo fatto uscire come singolo è stata una buona mossa, ci ha preparati al sound diverso di questo album. Pensavo l’avrei apprezzato di più nel contesto dell’album e invece è stato proprio il contrario, ascoltandolo nel disco si perde un po’, più che altro viene messo in ormbra dagli altri brani. Resta comunque un bel pezzo, con una bella parte ritmica e un sound dall'atmosfera un po’ circense.

Rosanna: una delle mie preferite del disco, anche se ci ho messo un po’ a inquadrarla, subito non mi diceva molto e non capivo se mi piacesse o meno. Ha iniziato a piacermi solo dopo diversi ascolti, non è tra le più immediate, insomma. Dopo Dogtown quella dal suono più particolare ed elettronico, ma meglio amalgamato a mio parere, infatti a differenza di Dogtown non mi è saltata all’orecchio la sua diversità da quello che è lo stile tipico dei Fratellis. Bella canzone, mi piacciono particolarmente la batteria di Mince e il modo di cantare di Jon. Tecnicamente non è un inedito: ai tempi dei Codeine Velvet Club era un brano strumentale intitolato Mellotron Boogie N.3. Ma con il testo è decisamente meglio.

Slow: questa rappresenta per me il gradino più basso dell’album. Non che sia una brutta canzone, a dire la verità in tutto il disco non c’è un brano che non mi piaccia proprio per niente, ma raggiunge picchi troppo melensi per i miei gusti. Inizialmente ero indecisa se dare a questa o all’ultima traccia il titolo di canzone che mi piace di meno, dopo diversi ascolti posso dire con certezza che il vincitore è questa Slow

Getting Surreal: brano molto carino, particolare e vagamente rappeggiante, con una bella base ritmica ed un intermezzo molto beatlesiano, che sembra quasi uscito dal Magical Mystery Tour. L’intermezzo è pure un po’ arabeggiante, tanto che mi fa venir voglia di ballarci sopra la danza del ventre (ma questa è una disfunzione professionale).

Too Much Wine: e questo è il terzo pezzaccio dell’album che insieme a Thief e Baby Don’t You Lie To Me fa a pugni ed unghiate per accaparrarsi il titolo di brano che più mi piace. Canzone molto immediata ed orecchiabile, tanto da entrare prepotentemente fra le mie preferite fin dal primo ascolto. In realtà è anche una canzone molto semplice senza tanti fronzoli, ma davvero trascinante. È diventata l’inno da cantare quando si beve troppo vino (o troppe altre cose, una notte che mia sorella ed io ci siamo scolate quasi un litro di succo di arancia a testa abbiamo iniziato a cantare “too much succo”).
Elogio particolare a quel “oh my god” in sottofondo verso la fine, vorrei estrapolarlo e metterlo sull’iPhone perché sarebbe perfetto come suoneria per i messaggi.

Moonshine: l’ultima traccia dell’album, almeno nella versione non deluxe. Caruccia, ma che non mi dice più di tanto, insieme a Slow è uno dei brani che mi piacciono meno. Molto tranquilla e rilassata, la classica canzone insomma da chiusura di un album.

L'album in se terminerebbe qui, ma la versione deluxe non si chiama deluxe per caso e contiene anche due bonus track:

Down The Road And Back... Again: canzone molto carina, niente di spettacolare, ma che si ascolta con piacere. Piuttosto orecchiabile, ma anche piuttosto effimera, il classico brano da utilizzare come bonus, cosa che infatti è stata fatta.

Medusa In Chains: il brano dal cui testo è tratto il titolo dell’album. Questa mi piace un sacco, a partire da come la canta Jon. Bellissima poi tutta la parte ritmica, in particolare il basso, e molti complimenti anche alla traccia di pianoforte che conferisce alla canzone un’aura sensuale e quasi onirica. Altro brano che si merita l'entrata tra le "mie preferite del disco” e che, in quanto a sonorità, per me avrebbe potuto benissimo far parte dell’album, al contrario della precedente che invece ha più senso come traccia bonus.

Oltre questi due brani in coda sono presenti anche cinque versioni acustiche, precisamente di Imposter, Desperate Guy, Rosanna, Slow e Moonshine. Ascolti interessanti, ma, a parte Rosanna, nulla di particolarmente memorabile, più che altro perché già in origine le canzoni sono di quelle poco movimentate e la versione acustica non aggiunge molto di più. Discorso a parte per Rosanna che invece in acustica è diversissima e pure molto bella, quasi quanto la versione normale. Se non fosse per il testo potrebbe passare per una canzone differente.
Sempre in tema di bonus track, chi si è comprato il disco da iTunes o dal Giappone ne ha avute a disposizione ben altre tre. Siccome siamo nell’era di internet non ci è voluto molto prima che la possibilità di ascoltarle arrivasse anche agli altri. Queste però ancora nessuno le ha caricate su youtube (e non vorrei dovermene incaricare io) quindi al momento niente link per loro.

I Know Your Kind: carina, prende abbastanza all’inizio, però dopo un po’ mi fa perdere l’interesse. Ovviamente nel disco, in quanto a stile e sound, non ci stava a dire una fava, ma come bonus va più che bene. 

I’m Gonna Be Your Elvis: questa non mi piace particolarmente, più che altro trovo il motivetto un po’ troppo irritante. Quella che mi piace meno. C'è però da dire che queste tre bonus le ho ascoltate molto meno del resto dell'album, può anche essere che cambi idea con qualche ascolto in più.

Boy Scout To The End: quella che delle tre mi piace di più. Bella ritmata, trascinante il giusto, l’ascolto sempre con piacere. Carino poi il battito di mani in sottofondo e nota di merito per il giro di basso.

La mia copia con tanto di autografi
Il cd (tutto rosso, molto bello) si presenta in custodia di cartone, mille volte più bella di quelle orrende in plastica, ed ha allegato il fascicolo con i testi. Per quanto riguarda i testi potevano metterci maggiore cura, più volte ho trovato quelli che penso siano errori di stampa, almeno, ci sono molte pezzi che non coincidono con il cantato. Non c'è molto di più, oltre ai testi ci sono solo le note tecniche ed i ringraziamenti.
Cosa bella dell’aver ordinato la versione deluxe è che mi arrivata pure autografata, e qui farei un applauso a Jon la cui firma è peggio pure di quella mio padre (il che è tutto dire), in pratica è poco più di una linea. Molto carina invece quella di Baz. 

Bella la copertina, giusto la grafica del nome non mi sconfinfera particolarmente, diciamo che mi manca la grafica precedente, ma convengo che con il tipo di copertina si sposi meglio la nuova. 
Come già detto inizialmente personalmente ritengo che Eyes Wide, Tongue Tied sia il disco migliore dei Fratellis, ma anche senza stare a fare  inutili classifiche è comunque un ottimo album che ad ogni ascolto diventa sempre più bello, più che apprezzabile anche da chi non è propriamente un loro fan.

Foto di famiglia: Eyes Wide e i suoi "fratelli" maggiori

domenica 20 settembre 2015

Concerto Paolo Nutini 17 luglio 2015

Il 17 luglio scorso sono stata a vedere Paolo Nutini, in quel di Ferrara (ho realizzato solo ora che pure il concerto di cinque anni fa, sempre a Ferrara, si è tenuto il 17 di luglio).
Bel concerto, Paolo sempre molto bravo ed io sempre contenta di rivederlo. Paolo non sarà tra i miei cosiddetti "artisti del cuore", ma mi piace comunque parecchio e vado ai suoi concerti con piacere, soprattutto quando me li fa vicino a casa. Ha messo su un bello spettacolo, con musicisti in gamba e sa come intrattenere e ingraziarsi il pubblico, anche se a volte è un pochino gigione. Mi sa che era anche un po' ubriaco o fatto, o entrambi, ad un certo punto poi è partito con un monologo sulla grappa e su quanto sia buona.
Il concerto ha rischiato di essere il mio secondo concerto più lontano dal palco, per motivi lavorativi sono arrivata lì proprio all'ultimo, cancelli già aperti e tutto, e sono riuscita ad arrivare solo alla sesta fila. Inoltre Nutini non è di quegli artisti da pubblico scatenato dove solo ballando ed agitandosi un po' riesci a guadagnare posti, anzi, il suo è un pubblico molto statico, si muove e balla sulla musica, ma restando sul posto e senza scalmanarsi. Però, ad un certo punto, Paolo ha avuto la brillante idea di scendere dal palco e avvicinarsi al pubblico e farsi toccare. Qui il delirio, il pubblico femminile è letteralmente impazzito e si è riversato tutto contro lo transenne. Io, veloce come una donnola, ne ho approfittato per infiltrarmi e raggiungere la prima fila. Mi sono fatta un paio di canzoni da lì, poi trovando un po' troppa fastidiosa la pressione ai lati mi sono spostata in seconda fila, tanto le due tizie di fronte a me erano basse e vedevo lo stesso.
Scaletta interessante, personalmente avrei preferito meno canzoni dell'ultimo disco e più di quelle vecchie, ma di certo non mi illudevo che potesse accadere, insomma, mi pare abbastanza ovvio che l'ultimo album sia il più rappresentato. Quello che proprio non mi è andato giù, tanto che due mesi dopo sto ancora qui a brontolarci sopra, è che non abbia eseguito New Shoes! Ma come?! È la prima sua canzone che abbia mai sentito, quella che passavano in continuazione alla radio in quella lontana estate del 2006 e lui non me la fa al concerto?! Non mi riprenderò mai da sta cosa. 

Scaletta:

Scream (Funk My Life Up)
Let Me Down Easy
Coming Up Easy
Alloway Grove
Jenny Don’t Be Hasty
Looking For Something
Better Man
Diana
One Day
Cherry Blossom
Pencil Full Of Lead
No Other Way
Iron Sky

Bis:
Tricks Of The Trade
Numpty

Secondo Bis:
Candy
Last Request

Non saprei dire in che punto della scaletta, ma ha cantato anche "Guarda che luna".

Io comunque non so, sarà la location o il clima del 17 luglio, ma i concerti di Nutini sono quelli a cui sudo più copiosamente, nonostante siano anche quelli con il pubblico più tranquillo e di conseguenza quelli a cui mi muovo di meno. C'è però da dire che questa volta ho sudato decisamente meno che al concerto del 2010, quella resta ancora l'esperienza più sudareccia di tutta la mia esistenza.
Di seguito alcune foto, che per qualche motivo son venute decisamente meglio di quelle fatte ai Fratellis, probabilmente perché, essendo più di lato, non avevo le luci di fronte, ma anche perché essendo in questo caso "meno interessata" ho prestato più cura all'inquadratura e alla messa a fuoco :P














giovedì 20 agosto 2015

Post Minestrone

L'estate procede bene, "ferie" vere e proprie non ne ho fatte, nessun viaggio insomma, ma almeno son riuscita a permettermi la mia manciata di fine settimana a mollo nel mare di Fano. E spero di riuscire a farmene anche un altro paio prima dell'arrivo dell'autunno. Avere una nonna con la casa al mare è davvero comodo. Due, ad essere precisi, ma la paterna sta a Rimini e, oltre a non avere il posto per ospitarmi, come località non è che mi piaccia granché: mare alto due sputi, spiaggia di sabbia e fauna locale principalmente composta da struzzi, fighetti e maragli. 
Son riuscita ad andare diverse volte al Summer Jamboree a Senigallia, il festival anni '50 che si tiene ogni anno, vi ho ascoltato molta bella musica e visto artisti interessanti. Peccato quest'anno non ci fossero mia sorella e il suo ragazzo a ballare (sono ballerini professionisti), impegnati in una vacanza di un mese in Norvegia. Inutile dire che l'ho invidiata tantissimo, soprattutto quando mi ha inviato le foto della statua che si scrolla i cinni di dosso dal parco di Vigeland! E dire che quel parco gliel'ho fatto conoscere io! Va be', colpa mia, avrei dovuto anch'io finire l'università e lasciare che i parenti mi riempissero di soldi come dono laurea. 
Io non sarò stata in Norvegia, ma nella banale quotidianità ho avuto modo di divertirmi anch'io. Son riuscita ad andare per ben due volte alla mia amata trattoria a Novilara (dopo quasi tre anni che non ci mettevo piede!) ad abbuffarmi di tagliatelle ai piselli e piadina sfogliata con le erbe; a Fano poi non mi sono di certo fatta mancare diverse tazzine di moretta. Il weekend di ferragosto son venute anche zii e cugini e tutta la famiglia si è sfidata in un leggendario combattimento a colpi di gavettoni. 

Tra granite con la panna e morette ci siamo trattati bene!
Speravo, nel tempo libero, di riuscire a recuperare qualche film o almeno qualche episodio di serie tv. Alla fine di film son riuscita a vedere solo Guardiani della Galassia. Non male, ero un po' scettica al riguardo, ma alla fine si è rivelato essere un film carino e divertente. Di puro intrattenimento, s'intende, ma accompagnato da una colonna sonora molto bella. Per il resto ho ri-visto un paio di film beccati per caso in tv. Anche con le serie tv non ho proseguito granché, colpa del mio solito problema che dopo le otto di sera sono capace di addormentarmi anche guardando la cosa più avvincente del mondo. Che poi è uno dei motivi per cui ultimamente privilegio più le serie tv dei film, un episodio dura decisamente meno di un film e ci sono più probabilità che riesca ad arrivare alla fine senza appisolarmi. E anche se dovessi appisolarmi, una serie tv mi scoccia di meno lasciarla a metà, interrompere un film invece mi da un fastidio che non avete idea.
Ho provato ad iniziare Partners In Crime, la serie della Bbc su Tommy e Tuppence, personaggi di Agatha Christie, ma son ferma al primo episodio perché mi ha lasciato un po' perplessa. Intanto non mi ha convinto molto questa cosa di spostare l'ambientazione dagli anni '10 agli anni '50, men meno mi ha convinto 'sta cosa di rendere Tommy e Tuppence apicoltori. Tommy poi mi sembra pure che l'abbiano reso un po' scemo. Inoltre è lentissima, tanto da rasentare la noia in alcuni punti. Però tecnicamente è fatta molto bene e gli attori sono bravi, quindi credo gli concederò almeno un altro episodio prima di decidere se abbandonarla o meno.
Una serie che invece mi ha conquistato fin dall'inizio è stata Parks And Recreation. Qui siamo su tutto altro genere rispetto alle produzioni Bbc, ma fa sbragare dal ridere. La prima stagione forse non diceva più di tanto, ma ha pochissimi episodi, tra l'altro lunghi solo venti minuti, perfetti per una narcolettica come me (ma sono riuscita ad addormentarmi lo stesso) e si guarda bene. Dalla seconda diventa irresistibile e alcuni personaggi sono talmente spassosi che ti verrebbe quasi voglia di conoscerli nella vita reale. Con questa serie, complice la brevità degli esplodi e la leggerezza della trama, sono già alla terza stagione inoltrata. 

Ron Swanson è il mio nuovo mito
Tra tutte queste attività ad uscirne trascurato è, come sempre, il blog (lo dimostra infatti il post accozzaglia che sto scrivendo), non son nemmeno ancora riuscita a postare il resoconto del concerto di Paolo Nutini del 19 luglio scorso, ma provvederò. O, almeno, ne ho l'intenzione. 
Domani esce il nuovo album dei Fratellis, quindi state pur certi che vi tormenterò un po' al riguardo. "Un po'" è riduttivo, ovviamente. L'ho già acquistato tramite sito ufficiale, nonostante la presenza delle spese di spedizione mi è costato meno che comprarlo in negozio. È il primo disco, dai tempi di The Cosmos Rocks, che acquisto senza avergli prima dedicato un ascolto, cosa che in genere faccio. Vedete di non deludermi! 
I Fratellis comunque stanno facendo del loro meglio per attizzare l'hype, non passa giorno che non condividano foto, interviste, notizie riguardo l'uscita del disco, e questa è una cosa bella, soprattutto per la sottoscritta: non mi capita spesso di poter pregustare l'uscita di nuova musica da parte dei miei artisti preferiti. Voglio dire, la maggior parte degli artisti che mi piacciono sono o morti o fanno parte di gruppi ormai sciolti, non è che possano sfornare molte novità. 
Per ingannare l'attesa mi son comprata a prezzo stracciato (perché usato, anche se in perfetto stato) l'edizione speciale del concerto Edgy in Brixton, che consiglio a tutti gli appassionati. Oltre ad essere un bel concerto contiene piacevoli inserti speciali, se riesco scrivo un post al riguardo. 

In quanto a dischi nuovi al momento mi sto dedicando all'ascolto dell'ultimo dei Darkness, Last Of Our Kind, nonostante sia uscito ormai da un paio mesi. Negli ultimi anni ho un po' trascurato i Darkness, tanto che non sono nemmeno andata a vederli quando hanno suonato qui a Bologna (prima mi lamento che la gente che mi piace non viene a Bologna, poi quando lo fa non vado ai concerti, coerenza proprio!). E dire che il loro secondo album mi era piaciuto parecchio, meno il primo, il terzo è uscito nel periodo di disinteresse e non credo di averlo ascoltato a dovere. Rimedierò. Tanto per  ficcare pure Roger Taylor nel post, c'è da dire che il suo figliolo Rufus è da poco entrato a far parte dei Darkness come batterista. 
Tornando al disco, devo dire che mi sta piacendo molto, in particolare ci sono un paio di canzoni che già adoro. Magari quando l'avrò ascoltato meglio gli dedicherò un post. 

Riguardo agli spettacoli danzanti quest'estate non abbiamo avuto granché occasione di esibirci. Ci abbiamo provato una sera in piazza a Casalecchio, ma è venuto quello che sembrava essere il diluvio universale, esattamente due secondi prima che salissimo sul palco. Un temporale assurdo, il vento ha portato via metà dell'attrezzatura, siam fuggite così di corsa che non ho nemmeno avuto tempo di cambiarmi, son tornata a casa con ancora indosso l'abito di scena. Ci siam rifatte in occasione della Festa del Gelato, anche se eravamo in poche. Mia mamma mi ha ripreso e sta mostrando il video a chiunque incontri, cosa che a me non aggrada molto, non sono molto soddisfatta della mia performance, avrei potuto ballare meglio. Però, per via delle modifiche necessarie a riempire i buchi delle assenti, alla fine mi è toccato fare il turkish drop! Ormai è un po' una tradizione, non c'è stata coreografia in cui non lo abbia fatto.

venerdì 31 luglio 2015

... e questo è il seguito del post di questa mattina.

Siccome non eravamo già abbastanza infoiati dalla reazione dei Foo Fighters al video Rockin1000, ecco che Dave Grohl risponde di persona con un video su youtube.
Ma quanto è adorabile "Davide" che parla in italiano?


Perfino mia mamma, che non è certo una fan dei Foo Fighters, l'ha trovato molto simpatico e ritiene sia stato davvero carino da parte sua girare questo video.