domenica 19 maggio 2019

Post decisamente troppo lungo riguardo Game of Thrones

È già da qualche stagione, suppergiù dalla quinta, che Game Of Thrones non mi appassiona più come una volta. Direi che si capiva, da come sul blog ho smesso di scrivere i post con le mie inutili considerazioni sugli episodi. 
Il mio calo d’interesse coincide più o meno con il momento in cui la serie ha superato i libri da cui è tratta. Che, guarda a caso, coincide pure con l’inizio del calo di qualità della serie tv. Calo di qualità che ha toccato il fondo con questa ottava stagione.
Se ne stanno dicendo di cotte e di crude contro gli showrunner e devo dire che son d'accordo con la maggior parte di queste critiche (escluse quelle che più che critiche sono piagnistei perché le cose non sono andate secondo i propri desideri). Però un pochino Benioff e Weiss io li capisco. Provate a mettervi nei loro panni. Per quattro stagioni e un po' hanno avuto i libri su cui basarsi, bastava seguire quelli per filare via tranquilli, poi all’improvviso il nulla. Ok, è vero che Martin ha rivelato loro i punti salienti e come si sarebbe dovuta concludere la vicenda, ma è ben altra cosa che avere una fonte dettagliata degli eventi da cui poter inoltre attingere paro paro i dialoghi.
È come se si stesse facendo un viaggio in auto con Martin sul sedile passeggero che ti dice esattamente che strada percorrere, a che velocità andare, quando voltare e quali deviazioni prendere. Poi, di botto, Martin scende e non ti accompagna più, ti dice semplicemente »Guarda, per giungere a "FinaleDellaStoria" devi andare più o meno in direzione nord passando per “AvvenimentoSaliente” e “AvvenimentoImprescindibile”. Ciao stammi bene» e ti lascia lì a far affidamento solamente al tuo senso dell’orientamento. Ovvero, in questo caso, alle capacità narrative di Benioff e Weiss, che non è che siano poi così memorabili, vedi ad esempio Troy (sì, Benioff è responsabile di quella roba lì). Sempre per rimanere nella metafora del viaggio, Benioff e Weiss devono pure aver deciso di abbandonare la strada più lunga, ma più panoramica in favore della superstrada, a giudicare da come sono state frettolose e raffazonate le ultime stagioni. Insomma, si parla tanto male di questa ottava stagione, ma già la settima e la sesta non brillavano certo per sceneggiatura e coerenza narrativa. Peccato perché invece tutti gli aspetti tecnici sono rimasti di alto livello. Fotografia ed effetti visivi sono spettacolari, così come la regia e la messa in scena. Inoltre gli episodi in se sono anche godibili, offrono molto pathos e momenti epici, il tanto criticato episodio tre ad esempio mi ha tenuta con il fiato sospeso tutto il tempo. Poi ci ragioni su, li metti in relazione con tutto il resto e ti rendi conto che le cose non stanno in piedi o che avrebbero dovuto spiegarle meglio.
Ad esempio, vedere Arya uccidere il Night's King è stato indubbiamente inaspettato e fighissimo, ma perché lei e non Jon dopo che Melisandre ci ha scassato l'anima con la storia che è lui il principe che fu promesso? Per me ci può anche stare che Melisandre abbia preso un'altra cantonata o che addirittura la profezia si riveli falsa (tra l'altro ho idea che nei libri le profezie lasceranno il tempo che trovano e che non bisogna farci granché affidamento), ma devi darmi una motivazione convincente. O almeno mostrarmi i personaggi a loro volta farsi delle domande. Invece è semplicemente tutto un "oh bella, Arya ha salvato il culo a tutti, grande, eroe della Lunga Notte, facciamole un brindisi!". E uno ci resta un po' meh.
E poi Jon. Gli rivelano chi sono i suoi genitori e che è lui il vero erede al trono, non Daenerys. Io avrei gradito mi facessero vedere il dilemma interiore di Jon a questa scoperta, il turbamento suscitatogli dall'apprendere di essere l'erede e di star avendo una relazione incestuosa con sua zia. Invece nulla, sembra che l'unico problema sia "e ora come decidiamo chi si siederà sul trono di spade?" per il resto non sembra fregargliene nulla (che poi un matrimonio politico sarebbe la soluzione più ovvia). Tra l'altro questa apatia di Jon verso chiunque e qualsiasi cosa poteva essere spiegata con la faccenda della resurrezione, dal momento che chi viene riportato in vita perde parte di se e parte dei ricordi della vita precedente, ma per l'appunto andava spiegata!
Bran un altro che boh, sembrava dover essere colui intorno al quale ruota tutta la vicenda, il personaggio triviale e invece non sta facendo altro che starsene seduto sulla sedia a rotelle a fissare in modo inquietante la gente. C'è da dire che manca ancora un episodio, potrebbero darci lì delle risposte su Bran, ma non c'è modo che in un solo episodio riescano a tirare le fila di tutto quello che è rimasto in sospeso. Se avessero avuto un altro paio di stagioni (e magari dato una decina di episodi a testa alla settima ed alla ottava) probabilmente sarebbero risciti a spiegare molte più cose in maniera molto più soddisfacente.
Come se non bastasse ci sono poi le assurdità e incoerenze tecniche. Va bene la sospensione dell'incredulità, ma fino ad un certo punto. Nell'episodio quattro uccidere un drago pare una bazzeccola, va bene che era ferito e che sono stati colti di sorpresa (anche se non c'è verso che da un drago in volo Dany non veda arrivare una flotta di navi, ma spingiamo al massimo la sospensione dell'incredulità), ma quegli scorpioni paiono davvero infallibili, super maneggevoli considerato che sono su navi e pure velocissimi da ricaricare. Poi nell'episodio cinque, nonostante in aggiunta ci siano anche quelli a terra, non riescono a colpire Drogon nemmeno per sbaglio. Evidentemente a sparare ci hanno messo gli stormtrooper di Star Wars. Sempre in tema Drogon, tralasciando Daenerys che sbrocca male, praticamente vince la guerra da solo. In cinque minuti fa fuori la flotta navale, la compagnia dorata e rade al suolo la città. A parte allora che poteva distruggere la flotta navale già nell'episodio precedente, che bisogno c'era quindi di mettere su un esercito? A sto punto davvero potevano occuparsi di Cersei prima di andare al Nord! Le battaglie di questa stagione saranno state spettacolari e di certo mi hanno tenuta incollata allo schermo, ma non ci ho visto minimamente quella cura per i dettagli che c'è invece stata nella battaglia delle Acque Nere nella seconda stagione, per fare un esempio. Tutta un'altra storia.
Altra cosa che davvero mi ha dato fastidio è la questione dei passaggi segreti per entrare alla fortezza rossa. Perché Tyrion e Varys non ne fanno parola con nessuno? Perché non utilizzarli a proprio favore?
Questo per citare solo alcune delle cose insensate di questa stagione, ma potrei andare avanti per ore.
Eppure, nonostante tutto, nonostante tutti i difetti, tutte le incongruenze e scelte narrativamente discutibili dei personaggi, ho trovato abbastanza godibile la visione di questa stagione. Un po' probabilmente perché ormai seguo le serie con sufficiente distacco e senza troppe aspettative, in più, come ho già detto, gli episodi in se sono comunque avvincenti ed emozionanti.
La parte che per ora mi è piaciuta di più è stata l'investitura a cavaliere di Brienne, una delle scene più belle dell'intera serie a mio parere. Tutto l'episodio inoltre mi è piaciuto molto, l'attesa della battaglia è stata più emozionante della battaglia in se. Mi è piaciuta molto anche la parte post battaglia con i festeggiamenti, del resto i momenti di interazione e dialogo tra i personaggi li ho sempre trovati più interessanti degli scontri. E poi c'è stata finalmente la reunion tra Sansa ed il Mastino che bramavo da tanto. Scusate, anche il lato fan ogni tanto vuole la sua parte.
So che è stata criticata da molti, ma a me è piaciuto molto come abbiamo detto addio a Jamie e Cersei. Li ho sempre trovati degli ottimi personaggi, soprattutto Jaime (Cersei a dire il vero ho cominciato ad aprezzarla quando nei libri è stata munita di pov, prima la odiavo profondamente) e inoltre sono interpretati da degli ottimi attori, cosa che ha influito non poco nella resa emotiva della scena. Ci ho trovato la giuste dose di drammaticità e non sono d'accordo con chi sostiene che è stata una morte inadatta al calibro dei personaggi. Morire nel crollo del palazzo non è degno di una regina? Beh, allora che dovrebbe dire Tywin, che è quello che è morto meno dignitosamente di tutti, ucciso mentre era al cesso? Credo che il problema più grosso con la morte di Cersei e Jaime è che ci si sia ricamato sopra fin troppo, creando molta aspettativa e facendoci immaginare chissà che, finendo comprensibilmente per suscitare più delusione che altro. Capisco chi avrebbe voluto vedere Cersei strangolata da Jaime (io ero tra questi), ma non si può dire che sia stata una brutta scena solo perché non è andata come desideravamo. Che poi sta cosa dello strangolamento fa parte delle nostre fantasie più che altro per via della profezia del Valonqar, ma biosgna ricordare che questa profezia non c'è nella serie, è solo nei libri. A volerla dire tutta però io ci ho comunque visto un neanche troppo velato riferimento al Valonqar. La profezia dice, all'incirca "[...]quando sarai annegata nelle tue stesse lacrime, il Valonqar chiuderà le mani attorno alla tua gola bianca e stringerà finchè non sopraggiungerà la morte." Ed effettivamente è quello che è successo. Cersei sta piangendo, ovvero annegando nelle sue stesse lacrime e Jaime, che è il Valonqar, ovvero il fratello minore, le tiene le mani strette intorno al collo. Solo non per strangolarla come ci siamo sempre immaginati, ma per stringerla in un abbraccio e la stringe a se finché "la morte non sopraggiunge". Dubito che nei libri il senso della profezia si rivelerà essere questo, ma ho trovato il tutto molto poetico.
L'unica cosa che esce male da tutto ciò è il percorso di redenzione Jaime. Non tanto per la redenzione in se, in realtà lo vedo abbastanza in linea con il personaggio questo cercare senza successo di allontanarsi dal rapporto malato che ha con Cersei (un po' come un tossico che cerca di smettere con la droga, ma ciclicamente ci ricade), ma per la storia con Brienne che a sto punto davvero non ci sta a dire una fava! Cioè, che senso ha avuto? Sto qua va su al nord ad unirsi ai nemici per combattere una guerra che manco gli appartiene, si toglie lo sfizio di scoparsi Brienne, poi ci ripensa e torna di corsa da Cersei, facendosi pure imprigionare perché non è abbastanza sveglio da ricordarsi di nascondere la mano finta??? Anche qui, avrebbe potuto aver senso se, ma nel giro di qualche episodio non di cinque minuti, ci avessero mostrato un Jaime combattuto, un Jaime che davvero ci prova a star lontano da Cersei, ma proprio non ci riesce. Senza il sesso con Brienne però, quello comunque la giri non c'è verso di dargli un senso.
Ho gradito anche Daenerys che va fuori di cocomero. Tra tutte le cose più insensate e discutibili che sono successe fino ad ora, sbroccare di brutto e dare fuoco a tutto e tutti indistintamente è stata la cosa più in linea con il proprio personaggio che Daenerys potesse fare. Più volte il personaggio di Dany ha minacciato di prendere questa piega, quindi non l'ho trovata campata in aria come cosa, anzi secondo me è addirittura uno dei punti fermi che Martin ha dato agli showrunner, probabilmente è una delle poche cose del finale che sarà uguale nei libri.
Altre cose che mi hanno emotivamente colpito sono state le morti di Lyanna Mormont, a cui eravamo tutti molto affezionati, Jorah e soprattutto Theon, il personaggio che ha avuto l'evoluzione più bella e profonda di tutti.
Come ultima cosa mi ha fatto molto piacere vedere il tanto atteso Cleganebowl, ormai non ci speravo più. Molto bello tutto il duello, quando ha iniziato a schiacciargli gli occhi il pensiero è inevitabilmente corso a Oberyn. Bellissimo anche come le immagini dello scontro siano state montate con quelle della fuga di Arya attraverso la città. Ecco, come Arya riesca a non finire ammazzata in quel casino è alquanto inverosimile, ma tutto il piano sequenza è davvero molto bello. E da come hanno messo le cose sembra sia inevitabile che nell'ultimo episodio Arya cerchi di uccidere Daenerys... ma chissa, potrebbero sorprenderci. O forse no, vista la scarsa qualità della sceneggiatura.
Non so bene cosa aspettarmi dal finale di serie. Anche nella migliore delle ipotesi so che almeno in parte sarà una delusione, la qualità della serie è ormai troppo compromessa per avere un finale davvero ben fatto. Spero almeno che la delusione non sia totale, del tipo "è stato tutto un sogno di Bran". Con un finale del genere potrei sbroccare peggio di Daenerys. 
Comunque vada mi mette comunque molta malinconia pensare che quello di stanotte sarà l'ultimo episodio in assoluto. Nonostante tutto mi mancherà molto questa serie.



Ps. Mi mancherà la serie, ma quello di cui sentirò di più la mancanza saranno i due libri che non verranno mai pubblicati. Che tu sia maledetto Martin!  

Pps: sto facendo il possibile per preparmi a fare buon viso a qualsiasi finale, con l'intento di non fare  troppa lagna se i miei occhi da fan non vedranno cose che avrebbero voluto vedere, però se Bronn non avrà il tanto agognato castello sarò davvero molto contrariata!

Nota: così senza immagini il post è bruttino, ma le aggiungerò in seguito quando avrò visto l'ultimo episodio. Per trovarle dovrei fare delle ricerche su google, ma dato che ci sono stati leak preferisco evitare per non rischiare di imbattermi in spoiler

Nessun commento: