venerdì 10 luglio 2015

Concerto The Fratellis 4 luglio 2015

Mi sarebbe piaciuto raccontarvi dello splendido concerto dei The Fratellis subito a caldo, quando ero ancora particolarmente gasata e su di giri, ma non ho proprio avuto tempo: data la vicinanza della location alla residenza di parentame vario, il giorno seguente ne ho approfittato per andare a trovare nonna e zio. Poi son tornata al lavoro e di tempo ne ho avuto ancora meno. Oh, almeno non vi beccate post che sembrano scritti da una pazza invasata (forse).
Ma tornando al concerto di sabato... prima di tutto tanto di cappello ai Fratellis o chi per loro ha scelto la location, non sarà stata perfetta come se fosse stata Bologna, ma Senigallia dista circa quaranta minuti dalla casa estiva di mia nonna, cioè in realtà pure meno che il centro di Bologna da casa mia.
Il concerto è stato meraviglioso, forse il concerto più coinvolgente a cui sia mai stata, a parte forse quelli dei Queen e Paul McCartney, ai quali c'era in ballo anche una discreta dose affettiva/sentimentale da parte mia. 
Tecnicamente non era la prima volta che vedevo i Fratellis, ma l'esibizione dell'anno scorso al Rock In Idro, per quanto apprezzata, al confronto è stata poco più di un "assaggio", questa volta invece si è trattato di un pasto più che completo!
Accompagnatrice d'eccezione mia sorella, che sì le capita di ascoltare i Fratellis e sì le piacciono non poco, ma non è ai miei livelli di fissazione, per dire, non conosce i titoli di tutti i brani e non sapeva che faccia avessero i componenti.
Siamo arrivate al Mamamia di Senigallia poco prima della prevista apertura dei cancelli, con un po' di apprensione sullo stato della fila, avremmo voluto arrivare per tempo, ma abbiamo fatto tardi. L'apprensione abbiamo poi scoperto essere totalmente inutile, c'erano a malapena dieci persone in attesa! Il bello che all'apertura porte (in ritardo) la situazione non era migliorata di molto. Da una parte bene, essere tra i primi (e pochi) ad entrare in genere garantisce posti buoni, ma con un'affluenza così schifida poi non mi stupisco se non dovessero tornare a suonare in Italia! 
In seguito la situazione è migliorata, andare all'inizio del concerto un po' di gente in più è arrivata. Ad ogni modo senza nemmeno dover correre o sgomitare si siamo accaparrate il più bel posto di tutti: il centro della transenna! Per quanto stare alla transenna, o nelle sue vicinanze, sia ormai mia consuetudine, un posto così perfetto non mi era mai capitato. Insomma, il posto che ho sempre sognato e che sempre sognerò per ogni concerto futuro e passato (metti caso che inventino la macchina del tempo). 
Poi è iniziata la snervante attesa.
Era già parecchio tardi (il concerto sarebbe dovuto iniziare alle dieci e mezza) e noi ci eravamo alzate all'alba per giungere al mare evitando il traffico. Ogni tanto poi arrivavano delle zaffate maleodoranti, probabilmente avevano concimato da poco qualche campo vicino, e mia sorella stava venendo mangiata viva dalle zanzare (io sono diventata immune, pappappero pappapà). In compenso non era particolarmente caldo, anzi, c'era pure arietta, e io che per la prima volta sono andata ad un concerto in gonna per timore di fare i sughi con indosso i jeans! 
I Soundsick con Frank
Prima dei Fratellis hanno suonato i Soundsick, il gruppo spalla. Con tutto il rispetto, tra l'altro non erano nemmeno male, ma quando sei impaziente di vedere i musicisti per cui sei venuta, del gruppo spalla non è che te ne freghi molto. Però come dicevo non erano male, un po' troppo hard rock per i miei gusti, ma particolarmente simpatici. Il membro che mi è rimasto più impresso è stato Frank il manichino. Sarà stata per quella posa che aveva, come se stesse mandando a fanculo qualcuno.
Finito il gruppo spalla hanno poi dovuto smontare la strumentazione del gruppo spalla e sistemare quella dei Fratellis, per cui altri quindici minuti buoni di attesa mi sa che sono passati. Però almeno questa volta hanno messo su della musica per far passare il tempo. È stato interessante notare come tra i roadie dei Fratellis figurasse anche Gesù.

Gesù è un ragazzo gentile e da una mano a sistemare gli strumenti
Alla fine finalmente sono arrivati loro, tranquilli tranquilli, senza troppe cerimonie, semplicemente son saliti sul palco, han preso gli strumenti e iniziato a suonare. E questa semplicità li ha contraddistinti per tutto lo spettacolo: poche parole, finita una canzone attaccavano con la seguente, senza tanti discorsi o pose particolari, mi son sembrati piuttosto modesti, devo dire. Questo non significa che non siano stati coinvolgenti e trascinanti, anzi, tutt'altro! Credo di non aver mai ballato ed essermi scatenata così tanto in vita mia. Dietro di noi poi pogavano come dei matti, se anziché alla transenna fossi stata solo "vicina" credo sarei stata sbalzata via in un batter d'occhio!
L'acustica purtroppo non era un granché, vero che la prima fila non è tra i posti migliori per ascoltare, però spesso la voce veniva sovrastata un po' troppo dal resto. Volendo proprio elencare altri elementi negativi si è anche avuta una fonte di disturbo alla nostra sinistra, dove dei ragazzi ubriachi (in particolare uno che ogni tanto si arrampicava sulla transenna) facevano un casino della madonna. Han passato metà concerto ad urlare "brandy col ghiaccio" (o qualche altro tipo di alcolico, non ricordo), "viva Galles" (?) e "dacci la bandana" rivolto a Jon, che almeno aveva un po' più di senso, anche se come richiesta suonava molto da ragazzina in preda agli ormoni. Mia sorella in particolare, avendoli proprio di fianco, li ha trovati alquanto fastidiosi, io ne ho risentito molto meno proprio perché ero riparata da lei. L'hanno distratta parecchio, tra l'altro l'arrampicatore di transenne le stava proprio a fianco e le avrà chiesto circa venti volte un accendino in prestito.
A parte questo lo spettacolo ce lo siamo goduto davvero molto, io riuscivo a vedere perfettamente e a poca distanza sia Jon che Barry, mentre Mince e la batteria mi stavano proprio di fronte e non mezzi coperti da casse, amplificatori, o altre attrezzature/membri del gruppo, come in genere capita ai batteristi. Tra l'altro sono tutti e tre degli ottimi musicisti ed è stato davvero un piacere ammirarli così da vicino.
Ci hanno servito una scaletta con i controfiocchi, con mia grande gioia comprendente buona parte dei miei brani preferiti. 
Hanno iniziato alla grande con This Old Ghost Town, Henrietta ed Halloween Blues, scelta perfetta per caricare a dovere il pubblico. Hanno eseguito molte canzoni dall'ultimo album (del resto è tecnicamente ancora il "We Need Medicine" tour) e dal primo, che resta il loro disco più famoso. Ad uscirne trascurato è stato il secondo album, da cui hanno suonato solo due canzoni, ma almeno una delle due è stata A Heady Tale. L'altra eletta invece è stata Lupe Brown, personalmente speravo in Babydoll come ad uno dei due concerti italiani precedenti che mi piace molto di più, inoltre non ho molta simpatia per Lupe per quel suo assomigliare troppo alla versione dei Beatles di Please Mister Postman
Momento di godimento assoluto per la sottoscritta quanto han suonato tre delle mie canzoni preferite una dietro l'altra: la mia da sempre amata Whistle For The Choir, She's Not Gone Yet But She's Leaving e la mia tanto adorata Jeannie Nitro
Con mia grande gioia hanno suonato anche Baby Fratelli, stando alle scalette degli show precedenti non me l'aspettavo proprio. Invece hanno lasciato decidere a noi del pubblico se suonare quella o Cuntry Boys & City Girls e per fortuna il resto del pubblico ha scelto come me, che il secondo sinceramente non mi piace granché come brano. In realtà non so come abbiano fatto a capire quale delle due il pubblico volesse, tra le urla dei pazzi del brandy e di quelli che ancora volevano la bandana.
Il momento di caos più totale, come era da prevedersi, è stato Chelsea Dagger, già mentre abbandonavano il palco prima del ritorno per il bis il pubblico la stava cantando a gran voce, quando l'hanno attaccata si è scatenato il mondo, altro che ressa, spintoni a tutt'andare! Io mi son pure presa una violenta transennata in pieno petto e mia sorella si è letteralmente vista arrivare un ragazzo in testa, ma altroché se è stata appagante come esibizione!
Ci han fatto anche l'onore di suonare Baby Don't You Lie To Me, praticamente inedita, che farà parte dell'album in uscita ad agosto, canzone che mi sta piacendo un sacco. Carino poi Jon che ha esordito dicendo "questa non l'abbiamo mai suonata" per poi pensarci meglio e correggersi con "veramente l'abbiamo suonata anche ieri sera... e pure quella prima" ^^

Scaletta:

This Old Ghost Town 

Henrietta 

Halloween Blues 

Vince the Loveable Stoner 

Flathead 

Baby Don't You Lie to Me 

This Is Not the End of the World 

Everybody Knows You Cried Last Night 

Lupe Brown

Whistle for the Choir 

She's Not Gone Yet But She's Leaving 

Jeannie Nitro 

Seven Nights Seven Days 

Baby Fratelli 

We Need Medicine 

Until She Saves My Soul


Bis: 
Chelsea Dagger 

A Heady Tale

Sul discorso foto ero combattuta, il posto in cui mi trovavo era l'ideale per scattarne e girare dei video, ma a maggior ragione avevo ancora meno voglia di distrarmi dallo spettacolo. Alla fine, vista la poca difficoltà nell'inquadrare (e che diamine, erano lì a due passi!), son riuscita a scattarne un buon numero per i miei standard e tutte in pochi secondi, così non mi son persa molto. Credo di aver a malapena controllato cosa stessi inquadrando.
Ovviamente mi son dedicata alla cosa durante i due brani che mi piacevano di meno: Flathead e Until She Saves My Soul. Flathead in realtà se l'ascolto poi la gradisco anche, ma meno delle altre. Until She Saves My Soul invece dopo un po' tende ad annoiarmi. Di Flathead ho fatto anche un video di quasi un minuto, ma l'audio è venuto super disturbato, mi hanno poi spiegato che è perché ero troppo vicino alla fonte sonora :P 

Questa l'ho fatta col cellulare, l'ho postata su Twitter e l'account ufficiale dei Fratellis l'ha retwittata, fuck yeah!
A concerto finito ero davvero spolta di sudore, sfinita e con le gambe doloranti, ma soddisfatta alla grande. Per ricordo mi sono regalata una maglietta ufficiale, rossa con stilizzata la copertina del prossimo album, e un poster della serata che vendevano a solo un euro.


Riguardo alla location in se devo dire di non essere rimasta troppo impressionata. Intanto per trovare il locale abbiamo dovuto girare come delle sceme, era nascosto dalla vegetazione e non c'era uno straccio d'indicazione. Siamo perfino finite ad una festa privata nell'edificio accanto, dove tizi super elegantoni e probabilmente pure ricconi ci hanno guardato come fossimo delle straccione.
Carino che il concerto si tenesse sul prato all'aperto, ma il Mamamia in se aveva un aspetto fatiscente, dallo stato della biglietteria sembrava quasi un posto abbandonato. Il bagno poi era in uno stato pietoso: niente carta, acqua corrente che non funzionava e porte dei cubicoli che non si chiudevano. E non intendo dire che non si inchiavavano, non si chiudevano proprio! 
A parte questi dettagli il concerto è stato memorabile, solo non ha placato minimamente la mia voglia di vedere i Fratellis dal vivo, anzi, mi ha fatto venire ancora più voglia di vederli nuovamente. E qui la nota dolente, perché i Fratellis non hanno perso tempo e subito hanno annunciato un nuovo concerto in Italia per il prossimo due novembre... ma a Milano! Mi resta solo da sperare che aggiungano anche un'altra data (che però finirebbe molto certamente per essere Roma, quindi ciao proprio).  Ad ogni modo non è che ci abbia già messo una pietra sopra, ma la vedo molto dura, non tanto per la scomodità quanto per quello che mi verrebbe a costare tra treni e probabilmente pure alloggio per la notte. Se almeno lo avessero fissato durante il periodo dell'Expo avrei potuto fare un viaggio unico! 
Ma non voglio guastare il momento con il pensiero di Milano, preferisco crogiolarmi nell'appagamento e soddisfazione datomi da questo concerto. E "pazientemente" aspettare l'uscita del nuovo disco il 21 agosto prossimo, drogandomi con il ripetuto ascolto di Baby Don't You Lie To Me nell'attesa.
Ah, la battutona di mia sorella alla vista di Will Foster, il tastierista di supporto durante i concerti: "Ma lui, che suona coi Fratellis, ma non fa ufficialmente parte del gruppo, è un Adottatos?"
E con questa vi lascio con le foto, scattate da me medesima, potete farne quel che volete, a parte prendervene i meriti (sai che meriti poi, manco fossi una professionista).
Se vi capita la possibilità andate assolutamente ad un concerto dei Fratellis, dal vivo meritano tantissimo! 

















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