lunedì 11 maggio 2015

Danza che ti ridanza...

Ultimamente ho un po' trascurato i resoconti delle mie avventure danzanti. Non molto ultimamente a dire il vero e non è nemmeno l'unico argomento ad essere stato trascurato *guarda con desolazione il blog che non viene aggiornato dall'alba dei tempi*.
Sto ancora prendendo lezioni di danza del ventre, sono al quinto anno di corso, e attualmente il mio gruppo è impegnato nella preparazione del ballo di fine anno. Purtroppo quest'anno sono stata abbandonata sia da mia sorella che da Tizia, come se non bastasse anche altre compagne storiche hanno lasciato il corso, di conseguenza le lezioni sono state inevitabilmente meno divertenti e coinvolgenti che nel passato. C'è stato un momento in cui anch'io ho preso in considerazione l'idea di lasciare la danza e dedicarmi ad altro, ma non avendo trovato nessuna altra attività abbordabile e altrettanto interessante son rimasta. Ed ho fatto bene, perché quest'anno finalmente abbiamo l'abito rosso!!! Sarebbe stato il colmo se me ne fossi andata proprio la volta che vien scelto il vestito rosso, colore che anelavo fin dal primo anno!
Oltre il colore anche l'abito in se è molto bello, giusto la gonna non è dei materiali più comodi, inoltre finalmente questa volta sembra che non debba per niente (o quasi) modificarlo. Le volte scorse era sempre un gran trambusto di "allarga la cinta", "stringi il reggipetto" o addirittura "modificalo interamente" come è capitato con quello dell'anno passato. Quest'anno devo giusto accorciate appena le bretelle del top. Le coppe del top come sempre mi sono un po' piccole, ma non al punto da non riuscire ad indossarlo o, peggio, dover passare al modello più grande che è praticamente una sesta e sembra di indossare uno scafandro (il bianco del secondo anno era di questo modello, per cui so di che parlo).
La coreografia promette bene, purtroppo è poco dinamica in quanto, essendo state unite al corso base, siamo circa una ventina sul palco e il palco non è infinito. Nonostante la poca dinamicità quest'anno rischiamo però sul serio che qualcuna voli giù dal palco: c'è un momento di piroette che rende la cosa alquanto probabile. Insieme alla mazzata di ali di iside sulla testa, attrezzo che le altre del mio corso (io no perché le ali mi stanno antipatiche) faranno volteggiare a profusione e che ho già visto passare pericolosamente vicino alla mia faccia.
Cosa alquanto insolita quest'anno non avrò nessun turkish drop! E un po' mi dispiace, l'ho dovuto fare tutti gli anni, era ormai una sorta di passo-mascotte.

1 commento:

Kris Kelvin ha detto...

Bentornata! Fa sempre piacere leggere le tue peripezie :) la danza è un'arte, fai bene a continuare: un saluto!