domenica 8 giugno 2014

Rock In Idro


Il primo segno della vecchiaia che avanza è che dopo quasi una settimana ancora non mi sono del tutto ripresa dal Rock In Idro. A mia discolpa posso però dire che in questi giorni non son mai riuscita a farmi più di sei ore di sonno la notte e al concerto son stata premuta contro una transenna per undici ore, molte delle quali sotto un sole cocente. Dovevate vedere com'ero bella rosolata il giorno dopo! Ma non rimpiango assolutamente nulla, ne è valsa decisamente la pena!
Son andata là subito all'apertura dei cancelli e son riuscita ad aggiudicarmi la transenna, anche se molto laterale, ma bisogna ammettere che non è stata un'impresa poi così difficile, c'era ancora poca gente e, a parte la zona immediatamente sotto il palco, era tutto abbastanza vuoto. 

Il mio interesse principale erano i Fratellis e devo dire che sarebbe valsa la pena andare (e spendere i soldi del biglietto) anche solo per loro! Certo, han suonato poco, quasi tre quarti d'ora, ma non è che ad un festival si possa pretendere molto di più. Han suonato più che altro canzoni dell'ultimo album, come era prevedibile, più qualche classico del loro repertorio. 

Scaletta:

This Old Ghost Town
We Need Medicine
Henrietta
Whistle For The Choir
Seven Nights, Seven Days
Everybody Knows You Cried Last Night
Jeannie Nitro
A Heady Tale
Chelsea Dagger
Until She Saves My Soul

Mi ha molto stupito che non abbiamo suonato She's Not Gone Yet But She's Leaving,  il secondo singolo tratto dal nuovo album, e mi è pure dispiaciuto molto devo ammettere, ma mi son consolata assai con Jeannie Nitro *_* Chelsea Dagger  in particolare è stata molto trascinante e ha fatto scatenare l'intero pubblico, l'han cantata in coro praticamente tutti, anche chi due minuti prima non aveva idea di chi fossero i Fratellis. Sono poi stata immensamente felice che abbiano suonato Whistle For The Choir, forse la mia preferita in assoluto tra le loro canzoni.
Molti i brani che mi dispiace non aver sentito... insomma, diciamo che mi dispiace non abbiano fatto un concerto tutto loro, ecco. Sarà per la prossima volta, come si usa dire, magari se la smettessero di farli a Milano sarebbe un po' più semplice e comodo. E questo discorso vale anche per altre band (nooo, non mi sto riferendo agli Aerosmith che suonano pure loro a Milano il 22 giugno prossimo, no no, cosa ve lo fa pensare!)
Ad ogni modo anche solo vedere un'esibizione da festival è stata una gran soddisfazione, mi son piaciuti davvero molto. Fortunatamente i tecnici non hanno, come successo con altri gruppi quel giorno, piazzato l'amplificatore tra me e Mince Fratelli, che io non posso mica passare un'intero concerto senza vedere cosa fa il batterista! Inoltre Mince è un batterista che mi piace parecchio, del resto parte del mio interesse per il gruppo è nato proprio perché sedotta dalla parte ritmica ^^ Poi nel loro caso, oltre ad apprezzare molto le canzoni, mi piace particolarmente la voce e il modo di cantare di Jon, che tra l'altro ho notato ha avuto il buongusto di farsi un minimo ricrescere i capelli. Per non tralasciare nessuno, voglio bene anche a Barry, dai, se la parte ritmica è quella che è il merito è anche del bassista del resto :)

Mi è piaciuto molto anche il secondo gruppo a cui ero interessata, i Queens Of the Stone Age, han fatto un concerto davvero coinvolgente. Precisiamo, i Queens Of The Stone Age mi piacciono, ma non posso dire di essere loro fan, sono ancora al livello de riconosco le canzoni, ma non saprei dire il titolo men che meno in che album stanno, ma questo non mi ha impedito di godermi la loro esibizione.  Unica pecca la brevità, han suonato appena un'ora, da parte degli headliner della giornata, mi è parso un po' pochino. In quanto gruppo più di richiamo della giornata al loro turno si era formata una vera e propria ressa, al che son stata felice di essere laterale e non proprio nel punto di maggiore calca. E poi, ma quanto caspiterina spingono i fan dei Queens of The Stone Age??? Non ricordavo tali spintonate dal concerto dei Queen, il che è tutto dire! Io comunque me ne stavo aggrappata al mio pezzo di transenna come se mi ci avessero incollato e bravo chi fosse riuscito a schiodarmi da lì! 

Non male anche i restanti gruppi di cui, a parte i Pixies, non avevo proprio idea di cosa suonassero. Così da primo ascolto mi son piaciuti particolarmente i We Are Scientists, degni di nota anche i Manic Street Preachers, non mi ha convinto invece Miles Kane che aveva un sound di "già sentito". Non mi han detto nulla di particolare, ma comunque non negativa come esperienza, l'ascolto dei Brian Jonestown Massacre, e dei Biffy Clyro. Quest'ultimi non li avevo nemmeno mai sentiti nominare, ma pare siano molto amati, dopo i Queens Of The Stone Age penso siano stati il gruppo più atteso, fin dall'inizio ero letteralmente circondata da loro fan. In particolare le ragazze sembravano parecchio coinvolte, in effetti bisogna ammettere che non erano male come fanciulli, ma musicalmente non mi son parsi poi così interessanti. È anche vero che li stavo ascoltando per la prima volta, potrei benissimo cambiare parere se approfondissi meglio la loro musica.
I Pixies devo dire di averli apprezzati più dal vivo di quanto abbia fatto ascoltando gli album, in realtà non mi piacciono particolarmente, ma live si sono rivelati una piacevole sorpresa, soprattutto il batterista che ho apprezzato molto.
Come al solito niente testimonianze visive, giusto uno scatto dei Fratellis proprio per sfizio. Oh, già  suonavano poco, ci mancava anche che mi distraessi per scattare foto!


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