giovedì 24 aprile 2014

Liegi

La mia cugina più grande frequenta l'università in Belgio, a Liegi per essere più precisi.
Mia sorella ed io, da brave cugine amorevoli quali siamo (e circuite dalla prospettiva di un alloggio gratis) siamo andate a trovarla circa un mesetto fa. 
Il viaggio in se è andato bene a parte la mia inevitabile ansia per gli aerei che ancora non son riuscita a farmeli piacere. E comunque non è che la Ryanair ti aiuti molto in quel senso se quando atterra fa partire la musica della vittoria e ti saluta con parole che non ricordo, ma che suonavano molto come "anche questa volta siamo riusciti ad atterrare sani e salvi, woohoo!". Siamo state brave anche con i trasporti a terra, tra autobus e treni siamo giunte a Liegi senza sbagliare strada. Anche perché se sbagliavamo strada a Liegi mica ci arrivavamo.

Ecco Liegi!
Anche la permanenza è andata di lusso, abbiamo beccato un tempo bellissimo e faceva pure un discreto caldo, mia cugina poi ci aveva organizzato le giornate con grande cura e buona parte del suo programma prevedeva cose fiche come il mangiare e il bere.
La sera del nostro arrivo, optando per una cosa tranquilla da far fare alle nostre membra stanche, ci ha portato al ristorante a gustare la specialità di Liegi: les boulets a la liegeoise. Sono una roba strabuona, tornerei là solo per mangiarne un altro piatto. In pratica sono polpette di carne cotte nella birra e servite con una salsa a base di uvette e prugne. Il tutto accompagnato da ciotolona di patate fritte e birra, altre due specialità del posto. La birra lì costa pochissimo, molto meno dell'acqua, ho perso il conto di quante ce ne siamo scolate durante la nostra permanenza! Da povare se si è in zona la "pecheresse", birra del luogo al sapore di pesca. 
Sempre in tema cibo nei giorni seguenti ci siamo gustate il gauffre originale, il peket (altra bevanda tipica) e le crepe fatte come dio comanda, mica quei surrogati che qui in Italia vendono alle bancarelle delle fiere. Ma l'abbuffata vera e propria l'abbiamo fatta domenica mattina: colazione belga a base di cornetti, pane, burro, marmellate varie e quattro tipi di cioccolato spalmabile *_* 
Grande assente la peche au tonneau, di cui nostra cugina ci aveva parlato tanto, ma che non abbiamo trovato non essendo stagione di pesche. Vorrà dire che faremo un'altra capatina a trovarla in un periodo più consono.
Oltre a mangiare abbiamo passato il tempo visitando Liegi, che è una cittadina molto carina, non avrà chisssà quali monumenti (a parte il Perron per cui tutti vanno pazzi e la statua di Simenon), ma ha degli scorci unici ed un bellissimo parco cittadino sulle rive del Mosa. Molto carina anche l'università, situata fuori città in mezzo al verde e assolutamente da vedere la bellissima stazione di Guillemins, progettata dall'architetto catalano Santiago Calatrava.
Altra "attrazione" turistica è un quadrato nel centro città pedonalizzato con sopra scritto quadrato. Tu lo vedi e dici "embè?", poi ti spiegano che quello è il centro del "Le Carré", un quadrato di strade parallele e perpendicolari piene di locali di tutti i tipi che la sera, specialmente il venerdì ed il sabato, si anima fino a notte fonda. Se si passa da Liegi un'uscita serale per il carré è d'obbligo! Noi non abbiamo girato tutti i locali ovviamente, solo alcuni, ma il più particolare ed interessante è sicuramente il "Pot Au Lait", locale che non saprei se definire tra kitsch, bohemien, dark, eclettico, ma anche un po' blasfemo. Unica sua pecca è che non vi servono cibo. Ma ti consoli con la birra e l'atmosfera.

Alcune foto del Pot Au Lait
Una giornata l'abbiamo trascorsa visitando Maastricht in Olanda, a soli trenta minuti di treno da Liegi. Città interessante, più che altro incentrata sullo shopping da quello che abbiamo visto, ma con molti locali lungo il fiume e una bellissima libreria allestita all'interno di una cattedrale sconsacrata. Non so se perché era domenica o cosa, ma la città era un tripudio di olandesi ubriachi che cantavano. A detta di mia sorella, che ha soggiornato in Olanda qualche estate fa, bere è un'attività che gli olandesi svolgono con piacere fin dalla mattina.
A Maastricht ho giocato a biglie con 'sti tizi. Hanno vinto loro, non c'è stato verso di batterli, erano dei veri duri!
Siamo state a Liegi solo un fine settimana, ma abbiamo avuto modo di fare tante cose e divertirci molto, sparando ogni tanto qualche idiozia e ridendo per cose sceme che vedevamo in giro. Ci han fatto molto divertire vedere una pizzeria chiamata "Tortellino" (mi sa che lì han le idee un po' confuse) e il ristorante "Pomodoro Romano", ma in questo caso eravamo reduci da una serata al Carré, quindi non del tutto lucide.
Ogni occasione è buona per fare le idiote!
Anche la frequentazione della popolazione locale è stata piacevole, i belgi sono molto amichevoli, sempre sorridenti e pronti a venirti incontro se hai problemi con la lingua.
Piccola curiosità: alle macchinette automatiche trovi come di consuesto caffè, cappuccino, cioccolato eccetera, ma non il tè (o bevanda al gusto di tè, come di solito è chiamata). Al suo posto però c'è la minestra calda al pomodoro! Oh, io l'ho presa, voglio dire, quando mai ti ricapita di poter prendere minestra calda alle macchinette mentre aspetti il treno? E devo ammettere che non era nemmno male!

A Liegi hanno qualche problema con i piccioni...

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