domenica 12 gennaio 2014

Fun On Earth

"Ma la Mary è stata rapita dagli alieni e sostituita con un manichino che prima ci rompe i maroni ogni giorno con il nuovo album di Roger Taylor e poi quando questo esce non ne fa più parola?" staranno pensando tutti (cioè nessuno, ma dire tutti è più carino, dai).
No, non sono stata sostituta con un manichino (ma un gioro un manichino verrà sostutuito con me e non si noterà la differenza), arriverò lunga, ma le mie considerazioni non mi esimo dal farle.

Allora, iniziamo dicendo che l'ultima fatica di Roger mi piace. Non ai livelli di altri suoi lavori, ma mi piace comunque molto.
Giusto a volte mi da un po' la sensazione di incompleto…. come se Roger non si fosse impegnato fino in fondo, che abbia tirato un po' via. Può essere che a darmi questa sensazione sia la presenza di molte (a mio parere un po' troppe) canzoni non inedite che danno un po' quell'aria di "già sentito" a tutto il disco e fanno calare l'attenzione o forse molto probabilmente è colpa del lungo tempo che ci ha messo e di conseguenza delle alte aspettative che ha generato.
Le aspettative son sempre delle gran bastarde, son capaci di rovinarti anche la migliore delle opere.

One Night Stand: ecco, questa a mio parere non ci sta a dire una fava. Va bene che in quel caso era solo una bonus track, ma questa per me appartiene a "Electric Fire", ha pure le sonorità di quel disco. Il brano in se è carino, nulla di speciale, ma continuo a non capire il perché della sua presenza in questo disco.

Fight Club: un bel brano, quello che secondo me doveva aprire l'album, ha un po' quella sonorità da introduzione. Bellissimo il pezzo di sassofono, anzi, devo dire che in tutto il disco quel sassofono ci sta più che bene.

Be With You: brano molto bello, scritto a quattro mani insieme al figlio più giovane. Uno dei pezzi che preferisco, mi piace molto inoltre il modo in cui viene cantanto.

Quality Street: molto bella anche questa, un'altra delle mie preferite. Subito magari non dice molto, ma dopo qualche ascolto la si apprezza di più. Caratteristica comune alla maggior parte delle canzoni di Roger a dire il vero. Torna anche il piacevole sassofono.

I Don't Care: inizialmente non mi diceva molto, ma adesso che l'ho ascoltata un po' di volte devo dire che tutto sommato mi piace. C'è una bella batteria comunque.

Sunny Day: in pratica la versione lenta di Woman You're So Beautiful. E ok che le parole son diverse, la musica non è proprio uguale e qui canta Roger anziché suo figlio, ma sembra comunque di ascoltare quella. E a sto punto secondo me avrebbe avuto più senso in The Lot o meglio come bonus track alla fine del disco. Invece no, Roger l'ha anche elettta a canzone che si merita il video, video tra i più noiosi della carriera di Roger a dirla tutta, si vede lui poggiato ad un muretto che canta e bona. Insomma, va bene che ti sta sul cazzo girare i video, ma già che li fai almeno impegnati un po'.

Be My Gal (My Brightest Spark): qui c'è un altro piccolo plagio di se stesso, ascoltando le prime sei note è come se si ascoltasse Surf's Up. È uguale uguale. Poi per fortuna cambia e diventa una canzone inedita. Che non mi fa impazzire, caruccia, ma nulla di che.

I'm The Drummer (In A Rock n'Roll Band): ed eccoci al pezzaccio del disco. Già dal titolo avevo snasato che sarebbe stata tra le mie preferite e infatti si aggiudica il premio di "brano che preferisco dell'album". È veloce, ha tanta batteria (anche un piccolo assolo) e in fin dei conti preferisco questo genere di brani a quelli più lenti e leggiadri (in pratica tutti i restanti dell'album). Unica nota negativa… è troppo corta! Per fortuna esiste il tasto repeat. Carino anche il testo, molto ironico. Mi piacerebbe sentirla eseguita dai Queen, ovviamente sempre con Roger alla voce altrimenti non avrebbe molto senso.

Small: e ci risiamo con i brani non inediti. Qui è cantata da Roger e non da Paul, ma che mi aggiunge ad un disco di inediti? Stesso discorso di Sunny Day, l'avrei preferita alla fine del disco come bonus o al limite nella raccolta, messa qui mi spezza il disco. Il brano in se è caruccio, ma già in the Cosmos Rocks non mi faceva impazzire.

Say It's No True: qui potrei copia incollare quello che già ho scritto per Small. Bella versione comunque.

The Unblinking Eye: un altro non inedito, ma è anche vero che, nonostante sia stato pubblicato quattro anni fa, doveva essere il singolo tratto dall'album, quindi ha anche senso che nell'album da qualche parte ci sia. Molto bella come versione e oggettivamente forse uno dei brani migliori di tutto il disco.

Up: brano interessante, particolare e anche piuttosto carino. A mio parere sarebbe stato meglio messo a conclusione del disco, ma in fin dei conti chi sono io per giudicare quale sia la scaletta migliore di un album?

Smile: brano molto carino, peccato sembri scopiazzato dai Beatles in particolare ricorda molto Because. Tralasciando questo aspetto resta perà una canzone molto piacevole.

Qui si conclude la versione dell'album trovabile singolarmente nei negozi, nella copia inclusa in The Lot (che con gran rammarico non ho, non posso permettermi di spendere così tanti soldi, sorry Roger, spero tu possa perdonarmi) invece sono incluse quattro bonus track.
Whole House Rockin' altri non è che la versione cantata da Roger di Cosmos Rocks e, per quanto apprezzabile (mi piace davvero molto, non fraintendetemi), non è minimamente paragonabile a quella cantata dai Queen + Paul Rodgers. Quella spaccava di brutto. Ma anche questa è molto bella.
The Shores Of Formentera invece è il brano che si sente sul sito ufficiale di Roger. Devo dire che mi piace, sì.
Seguono poi una differente versione di Dear Mr Murdoch e When We Were Young che però non mi è ancora riuscito di ascoltare.

Il disco è dedicato alla mamma di Roger che, da quanto si apprende dalla dedica, è morta non molto tempo fa. Da quello che potuto leggere su di lei nelle biografie e aneddoti sui Queen doveva essere davvero una gran donna.
In loving memory of my mum... who finally left me after being a wonderful mother... probably a bit of a relief for her... I promise I'll get a proper job someday mum
Giudizio finale su questo album… un disco molto bello (vabbè che il solo fatto di contenere la voce Roger gli fa guadagnare un bel bonus punti), non ai livelli dei primi tre album della discografia di Roger Taylor, ma mi piace comunque di più di Electric Fire.
Ora mi aspetto un tour, che sia chiaro.


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