martedì 16 luglio 2013

Out There - Concerto Paul McCartney 25 giugno 2013

E se tornassimo a tre martedì fa?
Perché tre martedì fa c'è stato il concerto di Paul McCartney, ve ne parlo solo ora in quanto solo ora ho avuto il tempo e soprattutto la calma di buttare giù due righe. Guardiamo al lato positivo, dopo tre settimane parte dell'esaltazione sarà scemata e non scriverò post come se fossi posseduta dall'anima di una quattordicenne esaltata (credo).
Iniziamo col dire che il concerto è stato spettacolare e obiettivamente migliore rispetto a quello tenutosi a Bologna nel 2011, ma io ragiono per canoni soggettivi e a Bologna ero in prima fila e soprattutto vedevo Paul per la prima volta, quindi ho preferito lo spettacolo di Bologna a quello di Verona. Però l'Arena è una location con i controcazzi e si sente da dio, su questo non ci piove. Anche se il giorno dello spettacolo un po' a piovuto, ma questa è un'altra cosa.
Ma partiamo con ordine.
Il martedì in questione la mia datrice di lavoro perfida e cattiva mi sorprende concedendomi il pomeriggio libero (forse perché, essendo lei una delle mie tante personalità, così facendo sarebbe anch'essa andata al concerto? E no, non soffro di schizofrenia, almeno credo...), permettendomi così di partire nel primo pomeriggio con i due genitori e la mia bella borsa carica di binocolo, macchina fotografica, roba da mangiare, roba da bere e last but particolarmente non least i biglietti dello spettacolo. Ma dimenticando il k-way.

La mia bella borsa agghindata per l'occasione
Giunti a Verona e lasciato che mio padre se ne andasse in giro per le sue faccende di lavoro (nella mia famiglia cerchiamo sempre di unire l'utile con il dilettevole) mia mamma ed io ci siamo fatte un giro per i vicoli intorno alle mura della città e siamo andate alla mia seconda meta: il negozio di accessori per la danza del ventre. Il negozio è meraviglioso e pieno di roba bellissima, ma come temevo anche caro, purtroppo gli accessori per la danza del ventre costano. A meno che non ci si voglia accontentare di paccottiglia cinese, tipo i nostri economici abiti da allieve che perdono pezzi spesso e volentieri. Se fossi stata ad ascoltare i consigli di mia mamma sarei uscita con mezzo negozio, per fortuna non mi ero dimenticata di non essere ricca e inoltre non accettavano carte di credito, così son riuscita a limitarmi a due pacchetti di bindi (gli ultimi) e ad una bellissima gonna di cotone di quelle ampie ampie, che però ho intenzione di usare nella vita di tutti i giorni e non per ballare. 
Toltomi questo sfizio dell'acquisto di veri bindi ci siamo avviate verso l'Arena. A 'sto punto, mannaggia la pupazza, ha cominciato a diluviare. Essendo di Bologna per me è inconcepibile che una città non abbia dei portici sotto cui ripararsi in caso di brutto tempo, forse è per questo che spesso dimentico l'ombrello. A differenza di Bologna a Verona se piove ti bagni così abbiamo aspettato mezz'ora sotto il ponteggio di un cantiere come due gatti, poi  la pioggia si è ridotta notevolmente e abbiamo ripreso il cammino.
All'Arena Paul già cantava, per quelle che erano le prove. In realtà erano non solo prove, ma anche un mini spettacolo per chi aveva abbastanza denaro per permettersi il biglietto con l'ingresso anticipato. Di certo non io che avevo a malapena i soldi per i biglietti più sdozzi, ovvero quelli per la gradinata non numerata.
Vogliamo entrare!
Verso mi pare le sette ci fanno entrare e, grazie ad una fortunata combinazione di scelta dell'ingresso e di quali rampe di scale percorrere, ci ritroviamo quasi di fronte al palco. Nella lontananza abbiamo comunque beccato alcuni dei posti migliori! E aveva perfino smesso di piovere, tutto perfetto insomma.
Io vedevo così. Tutto sommato è andata fatta bene!
Alle nove e mezza, con mezz'ora di ritardo (Paul birichino!), finalmente Lui si è presentato sul palco e si è potuto dar via a quello spettacolo di spettacolo!
Come sempre bravissimo, simpaticissimo, professionalissimo e soprattutto carichissimo, ha dato prova di un'energia che non ti aspetteresti minimamente da un settantunenne. Tanto che ci è venuto il dubbio che abbia ripreso a farsi della stessa roba di cui si faceva ad Amburgo.
Questa volta, a differenza di Bologna, ha fatto più canzoni a me sconosciute, ma non sono mancate le classiche e ovviamente un bel malloppo di brani tratti dal repertorio dei Beatles. In fin dei conti la sua carriera con i Beatles è il motivo per cui molti (me compresa) erano lì. Non necessariamente tutti però, nella fila davanti a me c'erano tre donne abbastanza composte durante il resto dello spettacolo che però smaniavano di brutto quando attaccava con le canzoni dei Wings.

Toh, ci sono anche Natalie Portman e Johnny Depp
Io, come al solito, momenti di magone assurdo, manco avessi ancora quattordici anni, in particolare durante All My Loving e Lovely Rita (ha fatto Lovely Rita! ha fatto Lovely Rita! Gioia infinita). 
Il concerto è stato molto bello ed emozionante, su questo non si discute, ma devo ammettere che la lontananza dal palco e l'essere seduti un pochino ha limitato il mio coinvolgimento emotivo allo spettacolo. Insomma, stare sotto il palco a ballare e saltare è tutta un'altra cosa. Vuoi forse per questa situazione di "più calma" mi son ritrovata ad usare molto più del solito la macchina fotografica. Inoltre lo zoom mi aiutava a vedere meglio. Quindi 'sta volta abbondanza di foto e video, uno ve l'ho già fatto vedere alcuni post fa, gli altri sono solo alcuni secondi qua è là di varie canzoni, un giorno ne farò un collage e lo posterò su youtube.
Questa la scaletta dello spettacolo:

Eight Days a Week 
Junior’s Farm
All My Loving
Listen to What the Man Said
Let Me Roll It
Paperback Writer
My Valentine
Nineteen Hundred and Eighty-Five
The Long and Winding Road
Maybe I’m Amazed
I’ve Just Seen a Face
We Can Work It Out
Another Day
And I Love Her
Blackbird
Here Today
Your Mother Should Know
Lady Madonna
All Together Now
Lovely Rita
Mrs. Vandebilt
Eleanor Rigby
Being for the Benefit of Mr. Kite!
Something
Ob-La-Di, Ob-La-Da
Band on the Run
Back in the U.S.S.R.
Let It Be
Live and Let Die
Hey Jude

Bis:
Day Tripper
Hi, Hi, Hi
Get Back

secondo bis:
Yesterday
Helter Skelter (Con l'intro di "Nel blu dipinto di blu")
Golden Slumbers / Carry That Weight/The End (un giorno a sorpresa farà anche Her Majestic, me lo sento)

I due tizi di fianco a me se ne sono andati prima del primo bis per evitare la ressa all'uscita, stolti!
Finito lo spettacolo mia mamma si è pentita ancora di più di non essere venuta al concerto di Bologna, mentre mio padre ha commentato con un laconico "bello" che, tradotto nella lingua comune, significa "omgcheconcertobellissimissimoquand'èchenefaunaltroporcavaccaèstratostrabiliante!" esprimendo però anche un piccolo disappunto per la mancanza di Michelle nella scaletta.
Io invece dopo lo spettacolo, girovagando per l'Arena, ho incontrato Daniela che come era euforica ed ebbra di emozioni. Ci siamo fatte una foto insieme (che però solo gli amici di facebook possono vedere, gne gne gne!) e ci siamo riproposte di farne una con Paul la prossima volta che viene. 








Ah, un consiglio, se doveste mai andare all'arena di Verona non sedetevi nella tribuna non numerata senza esservi prima muniti di qualche cosa di morbido su cui sedervi. In genere dai concerti esco con le gambe doloranti e a volte con il mal di schiena per essermi allungata troppo, questa volta no, solo un gran male alle chiappe.

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