giovedì 6 giugno 2013

Saggio 2013

Anche il saggio di quest'anno è andato! Ed è pure andato bene, cosa chiedere di più?
Già durante le prove eravamo sincronizzate e nei posti giusti, e questo in realtà ci preoccupava un pochino, da come è usanza più il balletto vien schifoso alle prove del pomeriggio più riesce bene nello spettacolo, ma quest'anno pare non sia stato così, stando ai commenti post spettacolo del pubblico (video ancora non ho avuto modo di vederne) abbiamo ballato bene e tutte insieme.


Prima dello spettacolo, come ormai è tradizione, aperitivo a base di spritz e salatini al locale a fianco, poi nei camerini abbiamo trovato vodka e pasticcini portati da qualcuna degli altri corsi, personalmente non ho toccato nulla perché un pochino di agitazione cominciava a venirmi. Però devo dire che rispetto agli altri anni, e soprattutto rispetto al primo, l'ansia era davvero poca! Dopo "L'italiana in Algeri" ( con angoscia pre-generale annessa) uno spettacolo davanti a parenti e amici sembra niente! Una volta sul palco poi è addirittura sparita, sarà un po' perché noi verdi entravamo in scena dopo un minuto buono dall'inizio del balletto e un po' perché al solito al teatro il pubblico praticamente non si vede. Ne riparliamo dopo gli spettacoli in piazza dove del pubblico vediamo il bianco degli occhi come va la gestione dell'ansia!
Anche il mini balletto finale ai piedi del palco prima si salirvi per i saluti finali mi pare sia venuto bene, giusto avevamo un fotografo letteralmente in mezzo ai piedi, ma a parte noi nessuno sembra essersene accorto.
Come ogni spettacolo che si rispetti non son mancati piccoli imprevisti e incidenti, utili a farti apprezzare di più le cose riuscite. Tizia ha avuto il piacere di veder nascere e crescere un bubbone sul piede, il mio di piede invece è stato trafitto da una scheggia delle dimensioni di uno stuzzicadenti, di cui me ne son resa solo a balletto ultimato. Una volta a casa sotto i piedi ho trovato, oltre lo sporco, anche una sbucciatura che non so quando mi son fatta e un bindi rosso che ho messo da parte per quando avremo finalmente l'abito di quel colore. Un'altra delle ragazze ha però rischiato l'incidente più serio, quello che, insieme alla caduta dal palco, tutte temiamo di più: lo sgancio del reggiseno. Per fortuna è avvenuto pochi secondi prima di salire in scena e non mentre stavamo ballando, per cui niente di grave a conti fatti.
Finito il nostro pezzo mi sono infine concessa un paio di bicchierini di vodka e un pasticcino, quei poverini giacevano lì abbandonati nel loro vassoio con aria così triste e sconsolata che non ho potuto non prendermi cura di uno di loro.
Per la cronaca, il brano del nostro pezzo è questo.



2 commenti:

Tizia ha detto...

Sembra che il saggio mi riesca bene quando sto male (vedi anche febbre del primo anno e pollici ustionati del secondo), a questo punto non so che augurarmi\temere per l'anno prossimo! Speriamo di non ballare con le sciabole però :S

Mary ha detto...

L'anno prossimo allora ti pestiamo per bene prima dello spettacolo ;)
Ah no, io le sciabole non le voglio! Nel senso che non voglio attrezzi, ballo meglio con le mani libere (meglio le sciabole delle candele però).