domenica 29 aprile 2012

Venezia

Davvero molto bella e interessante la mostra, due ore passate ad ammirare opere bellissime!
Devo ammettere che quel "la più grande mostra" capeggiante sui manifesti ti induce ad aspettarti qualche cosa di più grosso, ma qui è stata colpa della pubblicità che ha gonfiato un po' troppe le aspettative. La mostra è di tutto rispetto e tutt'altro che deludente, sarebbe proprio da incontentabili trovarla tale.

Dentro la mostra non si poteva fotografare, quindi tutto quel che vi beccate è la foto del manifesto fuori dalla stazione
Venezia sempre bellissima, pomeriggio passato a perdersi per le calli, lontano dalla folla, dai banchetti di souvenir e dai ristoranti sfacciatamente turistici di piazza San Marco e dintorni, per cercar di vedere quella che è la Venezia di tutti i giorni, fatta di persone impegnate nelle proprie attività quotidiane.

Essendo a Venezia il fruttivendolo sarà, molto logicamente, galleggiante

Giustamente mi stanno guardando con l'espressione del "che cazzo vuoi?"
Durante le nostre peregrinazioni ci siamo imbattuti in quella che è la libreria dei miei sogni: ammassi su ammassi di libri usati, sono entrata a dare un'occhiata, ma poi mi hanno trascinata via prima che fosse troppo tardi, sarei stata capace di restarci una giornata intera. 

E' questa è solo una minima parte
Tra gli altri negozi degni di nota questo che vendeva la più vasta collezione di merchandise sui Beatles che abbia mai visto. Dai classici poster alle "non credevo esistessero" palline per l'albero di natale, passando per sveglie, portasigarette, sottobicchieri, calzini e un'infinità di altre cose, anche roba originale degli anni '60, insomma, il paradiso del fan(atico). 

Ammetto però che la bambola di George Harrison sulla sinistra sia alquanto inquietante
Ancora tante cose della città che non son riuscita a vedere... urge quindi tornare a Venezia il prima possibile :) 


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